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venerdì 16 agosto 2019

399 - INSULTI SUL WEB

Fascisti che inneggiano alla libertà d'espressione, e già siamo in area ossimoro, come non bastasse la libertà che vogliono, oltre alla propaganda fascista, è poter offendere e minacciare di morte o di stuprare, oppure poter diffondere impunemente notizie inesistenti, inventate, per aumentate l'odio verso immigrati, zingari o politici poco graditi.
Il problema di fondo è che se si censura qualsiasi offesa si potrebbe arrivare a censurare anche le idee sgradite, dicono.
Vorrei far notare che già adesso, se dai veramente fastidio, ti possono eliminare dal web quando vogliono, nonché perseguitare penalmente e civilmente. Insomma è un'illusione la libertà d'espressione sul web zona franca, siamo soggetti alle leggi anche quando siamo sul web. Penso pure che far percepire questa idea della libertà assoluta sul web sia utilissima al sistema che detiene il potere, per più motivi, innanzitutto per controllare, schedare e analizzare la popolazione, con la convinzione che ci si possa sfogare liberamente le persone saranno portate a esprimersi senza filtri. Inoltre diventa anche un innocuo sfogatoio per cui uno si limita a scrivere un post su un social invece di compiere un'azione concreta per cambiare la situazione, si crede di fare la rivoluzione stando sul divano e scrivendo contro l'imperialismo, su dei social in mano a multinazionali imperialiste. Ma c'è anche un altro livello, ancor più subdolo, il caos di queste notizie bufale e delle offese a raffica distrugge proprio una opposizione al sistema intelligente e mirata, perché così qualsiasi notizia che non provenga da ambienti ufficiali sarà ritenuta poco o per niente credibile da chi vuole informarsi intelligentemente, in questo webcaos.
Infatti hanno riacquistato credibilità i tg e i giornali principali, perciò ogni notizia in contrasto con la loro versione sarà poco credibile per la maggioranza delle persone.



martedì 16 aprile 2013

160 - Classifica dei morti per i mezzi d'informazione

Quando ammazzano qualche americano è l'argomento del giorno per settimane o anche mesi, se invece per esempio un americano ammazza 20 italiani al Cermis non ho mai sentito nessuno ricordarli più di tanto. Succede la stessa cosa con le vittime nelle guerre pretestuose o negli attentati e colpi di stato, se ne parla poco se non coinvolgono certi tipi di persone, perché in genere le vittime sono persone del terzo mondo, da darne notizia solo se per caso c'è qualche persona occidentale, ritenuta più importante di loro, tra i morti o i feriti.
Tutti ricordano l'11 settembre 2001, ma neanche un cane ricorda l'11 marzo 2004 con i 191 morti a Madrid, o il 7 luglio 2005 con 55 morti a Londra, dopotutto erano europei, non razze che l'uomo comune ritiene inferiori.
Per cui sono giunto a stabilire una classifica sul valore dei morti per i mezzi d'informazione, che è la seguente:
1 - Americani Statunitensi
2 - Bambini, ma solo se di razza caucasica
3 - Donne incinte
4 - Connazionali
5 - Cuccioli di animali domestici
6 - Animali in via d'estinzione o comunque rari
7 - Europei
8 - Extracomunitari cittadini di nazioni benestanti
9 - Pensionati, disoccupati e animali comuni
10 - Extracomunitari di nazioni povere, extraterrestri e animali dannosi alle colture.