Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

Visualizzazione post con etichetta premi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta premi. Mostra tutti i post

martedì 16 agosto 2016

325 - Italia, medaglia d'oro nei soldi pubblici sprecati

Le medaglie olimpiche le dobbiamo pagare e care.
L'Italia è la nazione europea che paga di più chi vince una medaglia: 150mila euro l'oro, 75mila l'argento, 50 mila il bronzo. Oltre a essere gli atleti quasi tutti appartenenti alle varie forze dell'ordine, quindi a carico dei contribuenti. Tra l'altro siamo già primi al mondo come densità di forze dell'ordine, con il più alto rapporto poliziotti per abitante. Essendo sempre tra i primi nelle classifiche degli sprechi di denaro pubblico, non stupiamoci se abbiamo il debito pubblico tra più grandi del mondo e se subiamo una tassazione esagerata.

Fonti:
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-06-17/05.spm

http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/rio2016/2016/08/15/news/olimpiadi_medaglie_quanto_valgono-146031424/



domenica 19 luglio 2015

320 - GLI SCRITTORI SERI

Gli scrittori più seri e affermati mi evitano, hanno ragione, non sono nessuno e scherzo troppo.
Invece loro sono scrittori seri che partecipano ai premi letterari, fedeli agli impegni, se vincono il premio sponsorizzato da un liquore sono costretti a tracannare il liquore dalla bottiglia col marchio in evidenza di telecamera, per simulare gioia ed entusiasmo verso lo sponsor; loro ligi al dovere adempiono al compito anche se soffrono di una qualche malattia allo stomaco che lo sconsiglierebbe, anche se dopo dovranno sottoporsi alla lavanda gastrica.
Se lo sponsor del premio letterario che vincono fosse una ditta produttrice di pompette per i clistere si calerebbero le braghe e se lo farebbero sul palco, durante la premiazione, per dimostrarne l'efficacia.
Mentre io non sono uno scrittore serio, né mai lo sarò.

lunedì 22 settembre 2014

264 - Concorso poeti

Grande Concorso Poetico Nazionale
(aperto a tutti i poeti)
Inviate una poesia scritta da voi e fate un versamento di cento euro.
Poi aspettate comodamente a casa vostra di diventare famosi.
Potreste essere particolarmente fortunati e venire contattati da qualche editore che propone di pubblicare un vostro libro, dovrete solo partecipare alle spese con la modica somma di 4.999 euro.
Dopo avrete finalmente il vostro libro pubblicato e potrete fare i piazzisti, tentando di venderlo presso parenti, amici e conoscenti conosciuti tramite Facebook.
In seguito, notando che avete la casa piena di libri invenduti, forse realizzerete che i premi di poesia sono inutili, assurdi e pure dannosi.