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giovedì 25 maggio 2017

364 - CRIMINALI

Stavo leggendo le notizie di cronaca locale, mi colpisce il fatto che nel 2017 ci siano ancora provvedimenti d'altri tempi, a gente beccata in flagranza di reato viene disposto che per un anno o più non possano risiedere in quel comune.
Fa ridere. Vanno ad abitare in un comune limitrofo e continuano indisturbati la loro attività.
Le leggi sono rimaste ai tempi in cui ci si spostava a cavallo e non avevano ancora inventato il telefono.
O sono una voluta presa per il culo, in modo che la piccola criminalità continui a dar fastidio alla gente comune che così concentra la sua attenzione su quel problema e la distoglie dalle grandi ruberie di politici e imprenditori, poi richiede più controlli e più presenza dello Stato, voterà per i partiti più a destra, ecc... così i suddetti ladroni al potere acquisiranno sempre più potere.


venerdì 7 aprile 2017

354 - GLI SCHIAVI BENESTANTI

Quello che mi infastidisce maggiormente in questi tempi orrendi è l'educato ragionare degli schiavi più benestanti, prendono le difese del potere che perseguita gli altri, con una logica fatta di luoghi comuni, inculcati da un presunto buongusto piccolo borghese.
Il generalizzare con il formarsi di tifoserie e l'identificarsi solo nei problemi che ci riguardano direttamente, considerando i diversi da sé poco più che immondizia umana, sono devastanti pieghe/piaghe mentali troppo diffuse attualmente.
Si stanno perdendo così in pochi anni diritti acquisiti dopo decenni o secoli di lotte, sputando sulle tombe dei tanti che hanno sacrificato la propria vita per questo.
Solo i camerieri del potere più impeccabili avranno qualche diritto, considerato un privilegio, un premio per il più prono, per chi non si oppone in alcun modo, per chi accondiscende nella miglior maniera.
Poi possono sempre sembrare interessanti, recitando la parte di una contestazione di facciata; ma al dunque si smaschera la recita dei cuccioli di una borghesia razzista, ottusa, stupida.
Capace di tutto per vendersi.
Capace di festeggiare e ballare sulle budella di chi soffre.
Vuoti a perdere ci governano la vita, mentre le persone piene di meraviglie vengono eliminate; perché il vero diverso spaventa sempre.
La fintamente arguta idiozia lollista dei mediocri è il muzak, colonna sonora di questo tempo infame.


venerdì 16 dicembre 2016

348 - Copyright ©

Se credete che mettendo alla fine di quello che scrivete su Facebook il simbolo © siete protetti e non vi fregheranno niente, allora potete credere anche che arrivi Babbo Natale con la slitta trainata dalle renne, o che la Befana voli su una scopa, o che Berlusconi sia un abile imprenditore, o che la Tav non costi in Italia fino a sei volte più che nelle altre nazioni, o che la P2 fosse solo un'associazione di gente ambiziosa, o che i comunisti siano tutti cattivoni che vogliono farvi star male o che il Papa vi voglia tanto tanto tanto bene.
Insomma non preoccupatevi, è normale, siete solo degli italiani medi, creduloni e romantici, con due baffi da uomo o meno, credete in Dio, nell'Enalotto, nei Tg.
Invece io sono uno di quei balordi che vede retroscena e complotti quasi ovunque, perché cerco d'approfondire, perché sono un dissociato, uno spiantato, uno scapestrato; non badatemi; emarginatemi pure, lasciatemi con i tipi strani come me fuori dalla vostra vita.
Voi credete in quello che vi inculcano e vivrete più spensierati di me.
E mettete il © sotto le vostre rime scopiazzate dai libri di scuola, non sia mai che ve le copino e incautamente ci tocchi leggerle un'altra volta.



domenica 27 novembre 2016

345 - LA SCRITTURA SESSUALE

Tutti pensano di scrivere muovendo le dita su una tastiera seguendo gli impulsi che vengono dal cervello, ma per molti non è così, in certi casi ciò che guida le dita a scrivere è il proprio apparato genitale. Mi riferisco a quelli che scrivono solo di amori e passioni, e magari nella vita reale è tanto tempo che non danno aria ai propri genitali che sopra di essi si è formato del verde muschio, a tal punto che se lo raschiano via possono tappezzare il presepe e metterci sopra le statuine dei pastori con le pecorelle.
Tanti ne scrivono di sesso poiché non lo praticano, lo sublimano così.
Ma molti altri sono ancor peggiori, perché rappresentano la loro libidine repressa in forma occulta, tentando di celare dei veri e propri deliri di astinenza per l'organo genitale preferito, dietro ai loro componimenti poetici.
Perciò ogni parola che scrivono esprime il loro desiderio represso.
Così, quando scrivono che vogliono baciare delicatamente i petali di una rosa come se fossero le labbra dell'amato, i lettori comprendono che vogliono ficcarsi una cappellona in bocca fino a rischiare il soffocamento o una fregnona umida in faccia fino a farsi un aerosol di topa.
Per cui risultano falsi, tipo le signorine perbene di un tempo quando mollavano delle silenziose tremende loffe e come non bastasse guardavano male il loro accompagnatore, ma c'erano solo loro due seduti a quel tavolo a sorseggiare il tè, allora per pietà il gentiluomo diceva che sentiva un cattivo odore provenire dalla cucina, la signorina assentiva entusiasta di averla fatta franca, il gentiluomo pagava il conto, accompagnava a casa la signorina e non la cercava mai più, sparendo dalla sua vita e preferendo la compagnia di una prostituta, magari petomane, ma sincera.
Il medesimo effetto fastidioso lo danno coloro che scrivono in maniera ossessiva nonché paracula di sesso.
La sincerità e una visione mentale aperta sull'universo, che non sia chiusa nelle proprie ossessioni, migliorano in ogni caso la poesia.



martedì 8 novembre 2016

341 - SOCIALISMO ITALIANO

Mi sento di sinistra, ma di una sinistra goduriosa, non di quella appartenente a una certa raffigurazione distorta dalla propaganda occidentale, quella sinistra grigia e triste che ci hanno fatto immaginare nei paesi dell'est prima del crollo del muro.
Che non era neppure vera, perché si divertivano e vivevano bene anche nei paesi dell'est, anzi molti giustamente si offendono quando vengono trattati come dei disgraziati mentecatti perché vivevano nei paesi del blocco sovietico. Inoltre tanti hanno nostalgia di quel periodo poiché stavano meglio di adesso, basta guardare i sondaggi in molte nazioni, in cui la gente rimpiange i vecchi governanti.
Avevano un lavoro, una casa, la scuola e la sanità garantiti per tutti, mentre qui si teme in ogni momento di perdere tutto o non si teme se non si ha già niente da perdere, quindi in ogni caso si è messi peggio sotto questo punto di vista.
Ma noi avevamo più libertà, ci dicono.
Ma se ci pensate bene l'unica vera libertà in più che avevamo era la libertà di subire la cultura nordamericana.
Perché la libertà di parola qui in Italia c'era ma fino a un certo punto, fino a quando non davi fastidio a chi era al potere, che con le vie legali o con quelle illegali ti zittiva.
Lo so che adesso in pratica siamo tutti americani, dopo essere cresciuti invasi da quella cultura, più presente della nostra italiana.
Film, spettacoli, musiche, suggestioni per un'intera vita non si possono cancellare.
Siamo figli dell'impero americano, nati in una loro colonia.
Ma proprio per questo dovremmo svegliarci dalle illusioni e accorgerci che ci vorrebbe come l'aria in questo momento storico del socialismo vero, non quelle finzioni politiche che ci propongono come sinistra affinché facciano da palo mentre rapinano i diritti dei lavoratori e le conquiste sociali acquisite con decenni di lotte, anche sanguinose, perché c'è gente che è morta per farci avere i diritti che in pochi anni ci siamo fatti togliere.
Siamo tornati in pratica allo schiavismo, con i padroni che decidono il bello e il cattivo tempo nella vita delle persone e non c'è nessuno che ci difende, neanche chi è pagato per farlo e invece pensa solo a difendere i propri interessi.
Poi con la propaganda mediatica fanno percepire come pericolo l'immigrato, in modo che la gente se la prende con lui, dimenticando chi organizza questa lotta tra poveri e ne trae i vantaggi.
Anzi, percependo una sensazione di pericolo le persone meno avvedute voteranno i personaggi più a destra del teatrino politico propostoci, perché presunti difensori dell'italianità, dimenticando tutti gli anni che hanno governato contribuendo a creare la situazione attuale.
Senza memoria storica si tocca il fondo e si continua a scavarlo, ripetendo gli stessi errori.


lunedì 7 novembre 2016

340 - L'ALLEGRA PROPAGANDA

La propaganda dai volti sorridenti serve per convincere le persone tristi per i loro problemi ad aderire a ciò che viene proposto, fregandole, per renderle ancora più tristi e volubili alla pubblicità.