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venerdì 7 aprile 2017

354 - GLI SCHIAVI BENESTANTI

Quello che mi infastidisce maggiormente in questi tempi orrendi è l'educato ragionare degli schiavi più benestanti, prendono le difese del potere che perseguita gli altri, con una logica fatta di luoghi comuni, inculcati da un presunto buongusto piccolo borghese.
Il generalizzare con il formarsi di tifoserie e l'identificarsi solo nei problemi che ci riguardano direttamente, considerando i diversi da sé poco più che immondizia umana, sono devastanti pieghe/piaghe mentali troppo diffuse attualmente.
Si stanno perdendo così in pochi anni diritti acquisiti dopo decenni o secoli di lotte, sputando sulle tombe dei tanti che hanno sacrificato la propria vita per questo.
Solo i camerieri del potere più impeccabili avranno qualche diritto, considerato un privilegio, un premio per il più prono, per chi non si oppone in alcun modo, per chi accondiscende nella miglior maniera.
Poi possono sempre sembrare interessanti, recitando la parte di una contestazione di facciata; ma al dunque si smaschera la recita dei cuccioli di una borghesia razzista, ottusa, stupida.
Capace di tutto per vendersi.
Capace di festeggiare e ballare sulle budella di chi soffre.
Vuoti a perdere ci governano la vita, mentre le persone piene di meraviglie vengono eliminate; perché il vero diverso spaventa sempre.
La fintamente arguta idiozia lollista dei mediocri è il muzak, colonna sonora di questo tempo infame.


mercoledì 27 aprile 2016

269 - COME FARSI FREGARE IL PROPRIO TEMPO

Odio le facilitazioni, i pensieri comodi, le convenzioni sociali, ogni adeguarsi alle usanze comuni.
Quello che più odio è il recitare una parte per essere accettati in un contesto sociale, è l'atteggiamento umano più degradante e patetico che ci sia, per me.
Invece noto nella quasi totalità della gente che mi circonda non è così, recitano quasi tutti per nascondere ciò che sono, dentro di loro si fanno schifo pertanto non volendo farsi riconoscere cercano sempre di camuffarsi per essere accettati socialmente.
Io ho il vantaggio che sto veramente meglio da solo che in compagnia, e non per posa, non me ne vanto e non lo consiglio a nessuno perché so che non è una vita agevole. Ma io sto meglio così.
Questo mi dà il vantaggio di fregarmene di essere accettato da un qualsiasi gruppo sociale.
Non devo mettere in mostra dei segnali che mi facciano riconoscere e catalogare come appartenente a un qualche raggruppamento.
Non dico a nessuno di fare come me, ma neanche di falsarsi per essere ciò che non si è.
Bisogna evitare d'avere paura di noi stessi, accettandosi cercando sempre di migliorarsi ci accetteranno anche gli altri, se invece si recita conosceranno il personaggio che si interpreta, ma quando conoscendoci meglio vedranno il nostro vero volto saranno delusi dal trovare un'altra persona, capiranno che è tutta una recita e giustamente ci schiferanno considerandoci persone false e traditrici.
Invece se si è sinceri se ci apprezzano sarà per quello che siamo veramente, e anche se faremo ribrezzo a qualcuno perlomeno ci considererà onesti e sinceri, seppure schifosi.
È il volere piacere a tutti la fregatura che spinge a recitare, ed è un comportamento indotto in gran parte dalla televisione e dal web, in cui bisogna piacere a tutti per fare più ascolti / visualizzazioni, allora chi si forma mentalmente con questi mezzi assume anche lui questo atteggiamento, cancellando ogni forma di personalità propria, per diventare un essere insulso che in realtà più che piacere a tutti non dà fastidio a nessuno, soprattutto a chi detiene il potere.
Chi è ai vertici della piramide dello sfruttamento capitalistico adora le persone prevedibili e classificabili, per vendere meglio i prodotti che induce a desiderare, facendo leva proprio sulla voglia di adeguarsi agli altri e di farsi riconoscere socialmente, con la somma genialità che rende questa una dittatura perfetta di mettere a disposizione dei consumatori la versione contestatrice del sistema, per cui uno sarà considerato un vero contestatore solo se ha comprato i gadget messi a disposizione per essere riconosciuti come contestatori: così devi avere ascoltato certi dischi, visto certi film, letto certi libri e se vuoi sembrare ancora più libero dai condizionamenti sociali sarà ancor meglio avere una motocicletta, magari di quella determinata marca e girarci con quel determinato abbigliamento, in modo che nelle ore d'aria concesse agli schiavi dal sistema potrai sfoggiare i simboli che faranno credere a te e agli altri di essere uno veramente libero dai condizionamenti.


lunedì 2 dicembre 2013

194 - Computer

Ora chi contesta il sistema non va più in piazza a protestare ma si reca nell'Apple Store a comprare.
I computer dovevano semplificarci la vita e liberarci invece ci hanno fatto diventare mentalmente degli schiavi, si bloccano e non funzionano continuamente, per cui devi piegarti alle loro regole per farli funzionare.
Da quando hanno preso il sopravvento ho visto progressivamente spegnersi la vera ribellione nelle persone, per diventare un'innocua esibizione.


lunedì 17 giugno 2013

166 - POPOLO BUE

Ho notato che anche chi contesta pacificamente fa schifo al popolo italiano.
Perciò per essere apprezzati siate buoni e remissivi, non contestate, amate e venerate chi vi comanda anche se vi avvelena il cibo, l'aria, vi ruba il futuro, vi dà stipendi da fame mentre gli speculatori si arricchiscono sempre di più sulla vostra pelle, voi dovete solo star zitti e sopravvivere, fingendo di aver tanti soldi e sperando di diventare ricchi giocando alle slot machine.