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sabato 9 luglio 2016

316 - TIFOSERIE

Dirò una cosa impopolare e antipatica, ma non sopporto i cervelli all'ammasso.
Nel caso del povero ragazzo nigeriano morto a Fermo così come è succeso in altri casi si formano dele tifoserie politiche, e i fatti non contano più niente.
In questo caso la verità deve essere per forza quella detta dalla sua ragazza, anche se viene smentita dai rilievi della scientiifica e da tutti gli altri testimoni.
Dicono che l'agggressore era fascista, per cui ha torto a prescindere, è qui posso anche essere d'accordo in quanto che mi conosce un minimo sa quanto odi i fascisti (vecchi, nuovi o 3.0 che siano) ma al punto di cancellare la logica dei fatti e l'obiettività non sono d''accordo. Tra l'altro come testimonia il sindaco del paese che lo conosceva fino a qualche anno fa si definiva comunista l'imputato, in pratica era solo una persona ignorante e confusa. (vedi qui: linkiesta.article
I testimoni che non dicono la verità stabilita da chi non c'era a prescindere dai fatti vengono minacciati (vedi qui: cronachefermane. ) .
Non sopporto questo meccanismo mentale di massa, è quello del linciaggio, delle tifoserie, della scemenza che regna sovrana in questa sciagurata nazione.
Sicuramente alla base del delitto c'è il clima di razzismo alimentato dai politici opportunisti per ottenere consensi elettorali  e dai giornalisti furbastri per amplificare i pericoli facendo più audience con i loro nauseanti programmi.
Preoccupiamoci di smantellare questo clima razzista invece di blaterare su fatti che non conosciamo, lasciamo che facciano luce sugli avvenimenti coloro che sono pagati e hanno i mezzi per farlo, ascoltando tutti i testimoni e facendo i rilievi opportuni. Invece ho letto commenti contro una testimone: "..troia.." "...puttana..." o persino assurdi "...poteva farsi i cazzi suoi...".
Io so solo che ci sono versioni contrastanti, non posso sapere la verità non essendo stato presente agli avvenimenti, perciò mi pare stupido il comportamento di chi ne sa quanto me ma si mette a tifare per questo o quello, diventando loro degli ultras della presunta verità.


domenica 22 marzo 2015

291 - UN NORMALE GRUPPO DI FACEBOOK

Mi fanno esplodere il cervello e i testicoli quei gruppi di facebook che non dicono una sega, solo saluti e frasi di circostanza, come per strada con gli sconosciuti o in ascensore quando non sai che cazzo dire mentre hai la testa presa dai tuoi pensieri, pertanto rispondi col pilota automatico con le solite frasi fatte.
CRONACA DELLA GIORNATA

Capa branco: - Buongiorno amici!
- Buongiorno - Buongiorno - Buongiorno - Buongiorno..ecc, ecc...
Poi finalmente arriva il William Shakespeare del gruppo e scrive: - Buongiorno a tutti, anche se qui piove.
Finalmente una botta di vita, che stimola la creatività, la sovversione, ecco che qualcuno scrive : - Qui invece c'è il sole.
Un altro: - Beati voi al sud che avete più giornate soleggiate di noi del nord.
Ma si crea il vuoto, mentale.
La frase è eccessivamente complessa, per comprenderla appieno devono dar fondo a tutte le loro cognizioni geografiche e meteorologiche, si affaticano, l'entusiasmo scema.
Silenzio, vuoto.
Arriva mezzogiorno.
Capa branco: - Buon pranzo!
- Buonpranzo - Buonpranzo - Buonpranzo - Buonpranzo...ecc, ecc...
Qualche ardita allega la fotografia di cosa sta mangiando, che spesso sono masse informi e indecifrabili, per cui sembra abbiano vomitato nel piatto.
Ma uno vuol fare lo sborrone e scrive: - Ancora state mangiando, io ho finito e sto bevendomi il caffè.
Silenzio sbalordito.
Invidia, senso d'inferiorità, in alcuni affiora la consapevolezza di aver sbagliato tutto nella loro vita, è un bruttissimo colpo sapere che alle 12.54 mentre ti prepari da mangiare c'è chi ha già finito, come non bastasse si beve pure il caffè, alla facciaccia tua e al disastro della tua vita fallita.
Ma la gloria è effimera, è una sostanza volatile che quando credi di avere in pugno e la stringi con felice soddisfazione arriva un colpo di vento dal destino, senti che tutto è svanito, apri piano il pugno per controllare e vedi con orrore che nella mano aperta non c'è più niente, mentre affiora lo sconforto il destino sadico e beffardo fa passare un gabbiano, che ti bombarda una merda sulla mano aperta.
Infatti ecco che capita il castigatore degli sborroni, alle ore 13.06.
- Io ho finito di mangiare che non erano ancora le 12.30, è più di mezz'ora che sto guidando il camion in direzione Milano, beati voi che avete tempo!
Qualche breve commento tra l'ammirato e l'intimorito.
Silenzio, vuoto, sarà anche la sonnolenza postprandiale.
Qualcuno scrive "Ciao" a chi mette un mi piace ai suoi commenti che aveva scritto, poi un "Comestai?" "Benegrazieetu?" "Anchiograzie."
Arriva sera.
Capa branco: - Buona cena!
- Buonacena - Buonacena - Buonacena - Buonacena...ecc, ecc...
Vuoto e programmi televisivi serali.
Ore 11.34.
Capa branco: - Buona notte a tutti!
- Buonanotte - Buonanotte - Buonanotte - Buonanotte...ecc, ecc...
Una scrive: - Buona notte a tutti, sogni d'oro, è bello avere amici come voi che mi tengono compagnia e mi riempiono le giornate!
Una pioggia di mipiace e cuoricini.
Tutti a letto felici e contenti, di questa giornata e della loro vita.
Domani si replica.