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lunedì 4 gennaio 2016

345 - CITANDO

Quando scrivo una citazione non vuol dire che ho letto il libro, in genere quelle che conosco le ho lette nella seconda di copertina dei vecchi Tex

sabato 2 agosto 2014

256 - Satireggiando: aforismi e deliri di Andreas Finottis

-  Se uno non è se stesso non è nessuno.

- Rassegnandoti al vivere come gli altri perdi te stesso.

- Il tempo se lo riempi non ti vola via.

- Vivendo un giorno come fosse l'ultimo può essere il primo di una nuova vita.

- Non finisce e non comincia niente se non muovi il culo.

- Agendo si crea ciò che si è, invece rimanendo inerti è come non essere mai nati, siamo solo in ciò che facciamo e amiamo.

- Il mio futuro è passato, mi sono distratto un attimo.

- Filtriamo in base alle nostre esperienze passate ogni evento, così le porte della percezione rimangono chiuse a chiave, con doppia mandata.

- La monotonia non m'annoia, mi lascia più tempo per me stesso, invece m'annoia il divertimento obbligatorio, da sabato sera o ferie d'agosto.

- Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché devono farlo i suoi scagnozzi.

- Non è vero niente, finché non muore o nasce qualcuno o qualcosa.

- È il voler stare comodi che frega tutti, così si fa una vita da bara prima di finirci dentro.

- Per ogni problema c'è una soluzione, per ogni soluzione c'è un nuovo problema.

- Quando si hanno dei dubbi c'è della verità in entrambe le opzioni.

- Se hai la tempesta dentro sei fuori posto nella piatta abitudine, e finisce che ti crei un tuo mondo isolandoti.

- Vedo troppi artisti e poca arte.

- Le poesie con amo sono esche.

- Amici e amore sono due illusorie parole che ci piace usare per i conoscenti e la voglia di sesso.

- Sono contento che non si veda quello che ho studiato, odio quando si vede, significa che stai esibendo il sapere senza comunicare le tue idee.

- Siamo la nota stonata nella perfetta esecuzione capitale di massa.

- Volete una bella frase piena di saggezza?
Scrivetevela voi e non vivete a rimorchio di quello che dicono gli altri.

- Magari il libro più interessante che sia mai stato scritto è fatto dai nostri commenti più spontanei e liberi.

- Come ragni sospesi nel vuoto ci aggrappiamo al filo creato dalle nostre parole.

- Le teste vuote ammirano i palloni gonfiati.

- Meno capisci e più gioisci.

- Meglio ben accompagnati che soli.

- In questi tempi confusi anche l'ovvio deve essere ribadito

- Una volta era meglio, due volte meglio ancora.

 - Anche se vinci hai perso, partecipando.

- Con la scusa che c'è poco lavoro le persone si fanno comprare per un piatto di minestra radioattiva.

- Se vi adeguate a ciò che fanno gli altri pensate di essere fighi, invece siete delle nullità.

- Girate il mondo, con crociere e voli transoceanici, ma non avete mai visto il vostro buco del culo.

- Ogni pazzo tocca frammenti di pura verità

- Se non leggi una beata minchia scriverai da cazzo.

- Si vive dentro un attimo, si muore cercando l'eternità.

- Aspettare è farsi infilare un dito in culo dalla morte.

- Se c'è chi è morto per i tuoi peccati poteva farsi i cazzi suoi.

- Sento sempre parlare di libertà di religione, ma ovunque vedo religioni e religiosi che vogliono sopraffare le persone, mentre non sento mai nessuno che parli di libertà per gli atei, rivendicando il loro diritto di vivere ed esprimersi liberamente, magari anche bestemmiando e mandando affanculo i religiosi fastidiosi.

- Motivo di guerra: il mio Dio è meglio del tuo, per cui morirai.

- Commenti inutili come il cazzo di un prete.

- Più vi prenderete sul serio e più farete ridere.

- Più vi sentite qualcuno e più siete nessuno.

- Sono razzista con gli stupidi, di qualsiasi colore siano li odio e li evito.

- Mentre hai paura dell'uomo nero l'uomo bianco ti fotte.

- Siamo nell'epoca della plastica pleonastica.

- Chi è vuoto si riempie con le cose e sarà solo un portaoggetti.

- Quello che ti fa sognare ti ha fatto addormentare.

- Resta solo ciò che scrivi con i fluidi corporei, il resto sono pose e vetrine per gli esibizionisti.
.
- Chi pensa di cambiare il mondo stando al computer finisce che non cambia nemmeno sé stesso di mutande.

- Per essere al passo con i tempi bisogna continuare guardare i peggiori programmi in tv per potersene lamentare sui social network.

- Grazie ai social finalmente interessano a qualcuno le vostre opinioni, ma dopo cinque  minuti si saranno scordati tutto.

- Il dissenso popolare è diventato dissenteria verbale.

- Non abbiamo dialoghi, solo monologhi che s'intrecciano.

- Chi non sa parla. Chi sa pensa

- Pur essendo animalista, mi deprime vedere la gente che si preoccupa dei barboncini e ignora i barboni (o clochard, per chi prova ribrezzo persino a nominarli).

- Si stava peggio quando si stava meglio.

- Mondiali. Fanculo il calcio. L'unica cosa buona è che le strade sono vuote, la mia città ideale sarebbe un villaggio fantasma.

- I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.

- A ogni ora ci sarà sempre di turno un cagacazzi.
(maledizione divina alla genesi dei social network)

- Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

- Chi si accorge di essere ritenuto attraente solo sui social network è meglio che curi maggiormente l'igiene personale.

- Viaggi organizzati. La libertà organizzata tranquillizza i cervelli schiavizzati.

- Se avete bisogno degli animatori per non annoiarvi vi annuncio che siete morti.

-  Le spinte nella vita sono utili, ma ti arrivano solo quando sei sull'orlo del precipizio.

- Quando uno muore vedi che ne parlano sempre bene, fino a ieri non ne vedevi uno di questi estimatori e dopodomani rispariranno tutti.

- I più uguali fanno di tutto per sembrare diversi.
Io invece la mia anormalità ce l'ho nel dna, non ho bisogno di tatuarmela per ricordarmelo perché mi brucia dentro ogni giorno, 24 ore su 24.

- Sii quel che sei e sbattitene degli altri se vuoi vivere bene e pienamente la TUA vita.

- Ognuno ha la sua strada, se scorre vicino alla tua è utile conoscersi, ma se è lontana od opposta è controproducente e non ha senso perderci del tempo.

- Le cover band hanno sostituito indegnamente i jukebox.

- La pazzia è chi considera una persona come un oggetto che gli appartiene.

- Il mio cane che mi saluta facendomi festa ogni mattina mi fa stare meglio, più di qualsiasi fede.

- Lasciatevi perdere.

-   Vale mai la pena cambiare per qualcuno, meglio cambiare per sé stessi. O cambiare per il gusto di cambiare.

- Dovremmo vivere per vivere, non per aderire a modelli spesso non nostri. Basterebbe essere protagonisti della propria vita.

- Le riflessioni sagge e profonde sono indice di poca figa disponibile.

- Gli aforismi sono fascisti.




foto di andreasfinottis

domenica 17 novembre 2013

191 - frasi di satireggiando

Quando il livello medio è sottozero uno zero sembra qualcuno.

Scappi, ma quasi sempre quello da cui scappi ce l'hai dentro. E non scappi da te stesso, puoi solo ignorarti o sovrascriverti vivendo.

Il rap ormai mi fa vomitare, fino alla fine degli anni 80 mi piaceva.
Ma spacciarlo ancora come novità, musica nuova e giovane, quando è vecchio, stereotipato, dal muoversi al vestirsi è tutto copiato da chi l'ha inventato decenni fa.
Il rap è morto quando hanno presentato la Fiat Uno Rap.

Ho visto gente mangiare controvoglia della merda per essere accettati dalla società.
Poi si sono abituati, ora mangiano solo quella.

Pigliarlo nel cervello è peggio che pigliarlo in culo

Non comprate i libri degli scrittori emergenti, compratevi quelli da classifica che vi dice Fabio Fazio.
Così gli emergenti possono continuare a dire che la gente non capisce un cazzo.

Ma quelli che scrivono lavami sulle auto sporche, come stanno messi? Vogliono un mondo più pulito e loro vanno in giro col dito sporco.

Da quando sono di moda le barbe ogni volta che entro in un bar frequentato dai giovani pare d'essere sul set del film Il pianeta delle scimmie.


Cosa c'è dopo la morte? Le spese del funerale da pagare.


Non essendo necessario il ponte sullo stretto, sarà il ponte sullo stretto necessario.



lo slogan per promuovere il ponte: ogni pilone a un pentito, ogni appalto a un partito.



Il problema in Italia è che c'è un leccaculismo talmente diffuso che non capiscono più chi ha leccato il culo a chi.



Preso l'abate che prendeva soldi dell'abbazia per prendersi abeti da abbattere.



Non affannatevi, non legge nessuno e se leggono dopo pochi minuti dimenticano quello che hanno letto.



Vedo più pollitica che politica, spaventano i polli per spingerli nella direzione voluta.



Sono morte come ogni giorno 24mila persone di fame, oltre a quelle degli attentati a Parigi. Sono convinto che quando tutti i morti susciteranno uguale sdegno il terrorismo farà meno proselitismo.



Quest'anno ho battuto il record, è il 20 novembre e mi sono già rotto il cazzo delle feste natalizie.



Se volete consigli su come passare 50 anni senza combinare una sega nella vita chiedete pure a me,sono cintura nera 10° dan di fancazzismo.



State di buonumore che anche oggi siete di spesa, oggi moriranno anche 25mila persone di fame come ogni giorno, ma non è terrorismo, non preoccupatevi.



A me piacciono le menti anacronistiche, che non seguono i trend del momento, trasmettono pensieri puri.



Avevo trovato la donna della mia vita, ma ogni volta che ci incontravamo mi chiedeva 50 euro e anticipati.



Per essere cool al passo con i tempi basta scriversi accanto alla professione freelance invece che disoccupato. Non c'è confronto in termini di stima sociale tra un fotografo freelance e un fotografo disoccupato.



Nessuno scappa da sé stesso, l'unica soluzione è imparare a conviverci, rispettandosi.



Quello che vi dà sicurezza è la vostra catena.



Bisogna tenere alto il livello di tolleranza con continue provocazioni altrimenti torniamo indietro, tira aria da medioevo in questi tempi distratti.



Qua dalle mie parti sono considerato un intellettuale, ma solo nei peggiori bar sport, forse perché sono l'unico che porta gli occhiali da vista.



Se la musica più giovane che ascoltate è fatta da settantenni e ottantenni poi non stupitevi e non date la colpa all'anno bisestile se ne muoiono spesso.



Un vero anarchico se lo stanno per stuprare può chiamare la polizia?



Politicamente sono un socialdemocratico scandinavo, perché mi piacciono molto le bionde di sinistra, e pure le rosse, anche più delle bionde.



Il fatto più grave è che quando certi ragionano è peggio, mi hanno fatto venire la nostalgia di quando c'erano i partiti che pensavano per gli elettori.



Quando sento qualcuno dire che la bellezza salverà il mondo me lo immagino a sterminare i brutti e i deformi, a dare fuoco alle case fatte in economia dei poveri e alle Fiat Multipla.

O al massimo ad ammirare l'arte museale più ovvia.





I veri mostri siete voi che vi credete perfetti.







Tira lo sciacquone sulle amicizie sbagliate e prosegui.







Per durare in una storia d'amore bisogna essere sadomasochisti.







L'attività in cui maggiormente eccello è creare caos.







Ho pensato di scrivere anch'io come Fedez frasi sull'amore per l'imminente San Valentino:



- Tu pensi sia amore invece sei in calore. -







Piuttosto che passare una serata guardando San Remo mi conto i peli dei testicoli.







Cerca di volerti sempre bene, se non ci vogliamo da noi bene ci attacchiamo al cazzo aspettando lo facciano gli altri.







Sono un suvversivo, scrivo versi contro i suv.







Quello che crediamo di sapere non ci fa vedere la realtà.







I cattivi possono essere buoni e viceversa. Non cataloghiamo troppo le persone.







Anche l'uomo più colto e intelligente se dà ascolto al proprio organo genitale diventa una vera testa di cazzo.







Chi vuole ammazzare/bruciare qualche categoria di persone dia il buon esempio, cominci con se stesso.







Vi amo quando volete essere solo gli stronzi che siete. Vi odio quando volete apparire dei tipi di successo.











Vedendo i trend topic su twitter molti maturano la convinzione che sia vietato l'uso di twitter a chi non è un teledipendente.







il porno ha trasformato la società patriarcale in società figale, e pure culale.











Le donne  hanno più potere di quello che comunemente si immagina, il vero problema è che non riescono a concretizzarlo al di fuori dell'attrazione sessuale, in una società con basi maschiliste







Le donne non dovrebbero farsi influenzare, né imitando gli uomini né facendosi limitare. Sbagliato pure demonizzare tutti gli uomini, perché non sono tutti uguali e a molti uomini fa schifo una certa mentalità maschile predominante, io sono uno di quelli a cui fa schifo.









Più che il cuore è il cazzo che desidera le ex.



·



I morti di figa e le morte di cazzo di fb con i loro commenti lodanti a sproposito sono più patetici degli animatori turistici.







Vivere è cancerogeno.







Amarsi è antigienico.







Le persone ti cercano quando nessuno le vuole.







Siamo creati per deludere.







Spettina i tuoi pensieri e sciogli i tuoi desideri nel vento.







Siamo liberi di dire che siamo liberi. E chi non lo farà verrà perseguitato.







Quando qualcuno dice "Io sono libero!" a me ricorda i vecchi cessi dei bar, che quando si chiudeva la porta si vedeva la scritta OCCUPATO in rosso, e quando si apriva per uscire appariva la scritta in verde LIBERO.







Penso che in fondo siamo tutti incompatibili, per socializzare ci compatiamo e così alla lunga ci illudiamo di essere compatibili.







Sui social ci si propone in maniera eccessivamente



apoftegmatica.*



*Variante elegante di:



Tutti sui social diventano dei cagasentenze.







Molti usano una trasgressione superficiale e solo apparente per nascondere il proprio conformismo mentale.



Conoscendoli sono democristiani tatuati poseur.







Più che un parlare alla pancia degli elettori mi pare un parlare al loro buco del culo.







Il miglior deejay è il deejay muto.







L'operaio modello, per i sindacati confederati a confindustria, deve scioperare solo nei giorni festivi e in luoghi isolati, per non dare fastidio a nessuno con urla e schiamazzi da maleducati.







Siamo ammassi di contraddizioni, che nel migliore dei casi cercano disperatamente di avere una coerenza.







La migliore battuta è sempre quella di Batman.







Ora funziona sul mercato un finto maledettismo che mascheri il proprio sostanziale conformismo, del noi belli e romantici che soffriamo in un mondo cattivo e perfido; però col bancomat pieno grazie alla leccaculaggine soffriamo meno.







Magari i vostri genitori, da quando siete diventati opinionisti sui social, hanno nostalgia di quando eravate nel tunnel della droga.

sabato 4 agosto 2012

85 - Frank Bailyng & John Arthur Sitirlengton

Leggo pagine letterarie su Facebok con belle citazioni da libri famosi di scrittori famosi, belle immagini accompagnano le frasi, ogni frase è accompagnata da una brevissima biografia dello scrittore famoso, con riportati soprattutto i premi ottenuti in vita, a partire dal Nobel, quando c'è.
Migliaia di persone seguono queste pagine, contente che si faccia della cultura su Facebook, lo ritengono un uso intelligente del mezzo.
A me invece queste pagine sembrano delle ben confezionate merde secche.
Perché?
Perché mi stanno sul cazzo, innanzitutto.
Uso volutamente questa spiegazione grossolana e brutale, per evidenziare il distacco, opponendola a quel mondo da salotto perbene che mi appare tra le righe delle pagine suddette, rappresentante una cultura da rintronati che ripetono l'ovvio e rifuggono ogni deviazione dal già saputo. Propagandando così una pseudo cultura sterile, ammaestrata, esibizionista di citazioni e libri letti per farsi belli.
Sprizzano conformismo da ogni parola che esprimono o riportano.
Invece io preferisco sempre un ignorante sorprendente a un colto addomesticato.
Tempo fa c'era una pagina simile, con oltre centomila persone che la seguivano, però era nella variante fintoalternativa, quindi cercava di esibire una trasgressività di facciata, la ragazza che gestiva la pagina aveva cura di postare spesso foto in cui esibiva i tatuaggi e i piercing che aveva, con qualche frase di malessere sociale generalista, ostentando un'asocialità  che poi però veniva contraddetta da altre foto che la mostravano in party ed eventi stucchevoli vari, col vestitino giusto e il bicchiere in mano, mentre socializzava abbestia.
Un po' perché sotto la scorza sono tendenzialmente ottimista, spero ci sia del buono in ogni essere umano, volevo autoconvincermi che in fondo erano peccati veniali e lei in fin dei conti era una tipa valida. Allora un giorno avendo visto che postava spesso poesie e frasi di Alda Merini, ho pensato di contattarla per una petizione che avevo appena firmato, con lo scopo di salvare la casa in cui viveva Alda Merini dalla distruzione, volevano venderla e ristrutturarla, cancellando così la sua presenza, le scritte che faceva sui muri, i suoi oggetti, eliminando il suo ricordo. Si chiedeva che lo Stato la acquistasse e la preservasse come patrimonio culturale.
Ho scritto un gentile messaggio alla tipa della pagina, chiedendole per favore se lei, che apprezzava la Merini e con una pagina col seguito enorme che aveva, poteva far conoscere il problema, condividendo la petizione.
Non la condivise, ma neppure si degnò a rispondermi, anche solo per dire che non le interessava, o per mandarmi affanculo, o magari dicendo sinceramente che lei la Merini la usava solo per farsi bella e alternativa perché le sue erano citazioni trendy.
Mi fece schifo il suo comportamento e mi resi conto che era una stronza insulsa; cominciò a essermi antipatica, lei e pure la sua pagina piena di citazioni della quale ora, guardandola con meno simpatia e benevolenza, si evidenziavano i difetti.
Uno di questi era che le frasi citate erano spesso a sfondo sensuale/amoroso, semplici passaggi della narrazione di un qualsiasi approccio sessuale venivano riportati come capolavori assoluti, ma estrapolati dal contesto non reggevano come frasi, erano delle vere scemenze che potevano piacere solo a gente stupidotta sessualmente repressa, che si atteggia a intellettuale.
C'era anche una gara nei commenti nel citare frasi simili a quella del post che si commentava, di altri autori, per esibire la propria cultura.
Pensai di fare uno scherzo, scissi delle frasi di autori inventati nei commenti, ricevendo valanghe di like e commenti di ammirazione per le mie citazioni di autori poco noti (grazie al cazzo, me li ero appena inventati).
Una era la seguente:
"Alla perpetua tolsi le vesti e la possedetti nella tempesta."
- John Arthur Sitirlengton -
Oppure ne mettevo anche di più significative, per non evidenziare troppo il fatto che li stavo prendendo per il culo, tipo questa:
"I pensieri scordati vagano nelle nebbie della mente per assumere nuove forme e diverse nei ricordi."
- Frank Bailyng -
Ricordo che alcuni mi contattarono per chiedermi, soprattutto di Bailyng, da che libro era tratta la frase, lo avevano cercato ovunque con Google, ma non lo avevano trovato.
Quelli mi piacevano, tentavano di approfondire, non facevano solo un uso esibizionistico delle citazioni, allora spiegai loro che me li ero inventati io, autori e citazioni.
Quasi tutti si fecero delle risate e mi chiesero l'amicizia.
Invece la stronza che gestiva la pagina e i suoi simili quando diranno chi sono i loro autori preferiti, e vorranno far colpo citando autori poco conosciuti, potrebbero nominare John Arthur Sitirlengton o Frank Bailyng.