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martedì 14 aprile 2015

venerdì 7 novembre 2014

270 - sorrisi

"Ogni giorno senza sorriso è un giorno che non hai riso, né pasta."
   - Miei Cojones -

Per essere una persona socialmente apprezzabile al mattino devi alzarti, infilarti un dito in culo e fischiettando uscire per strada, sorridendo a tutti.


sabato 2 agosto 2014

256 - Satireggiando: aforismi e deliri di Andreas Finottis

-  Se uno non è se stesso non è nessuno.

- Rassegnandoti al vivere come gli altri perdi te stesso.

- Il tempo se lo riempi non ti vola via.

- Vivendo un giorno come fosse l'ultimo può essere il primo di una nuova vita.

- Non finisce e non comincia niente se non muovi il culo.

- Agendo si crea ciò che si è, invece rimanendo inerti è come non essere mai nati, siamo solo in ciò che facciamo e amiamo.

- Il mio futuro è passato, mi sono distratto un attimo.

- Filtriamo in base alle nostre esperienze passate ogni evento, così le porte della percezione rimangono chiuse a chiave, con doppia mandata.

- La monotonia non m'annoia, mi lascia più tempo per me stesso, invece m'annoia il divertimento obbligatorio, da sabato sera o ferie d'agosto.

- Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché devono farlo i suoi scagnozzi.

- Non è vero niente, finché non muore o nasce qualcuno o qualcosa.

- È il voler stare comodi che frega tutti, così si fa una vita da bara prima di finirci dentro.

- Per ogni problema c'è una soluzione, per ogni soluzione c'è un nuovo problema.

- Quando si hanno dei dubbi c'è della verità in entrambe le opzioni.

- Se hai la tempesta dentro sei fuori posto nella piatta abitudine, e finisce che ti crei un tuo mondo isolandoti.

- Vedo troppi artisti e poca arte.

- Le poesie con amo sono esche.

- Amici e amore sono due illusorie parole che ci piace usare per i conoscenti e la voglia di sesso.

- Sono contento che non si veda quello che ho studiato, odio quando si vede, significa che stai esibendo il sapere senza comunicare le tue idee.

- Siamo la nota stonata nella perfetta esecuzione capitale di massa.

- Volete una bella frase piena di saggezza?
Scrivetevela voi e non vivete a rimorchio di quello che dicono gli altri.

- Magari il libro più interessante che sia mai stato scritto è fatto dai nostri commenti più spontanei e liberi.

- Come ragni sospesi nel vuoto ci aggrappiamo al filo creato dalle nostre parole.

- Le teste vuote ammirano i palloni gonfiati.

- Meno capisci e più gioisci.

- Meglio ben accompagnati che soli.

- In questi tempi confusi anche l'ovvio deve essere ribadito

- Una volta era meglio, due volte meglio ancora.

 - Anche se vinci hai perso, partecipando.

- Con la scusa che c'è poco lavoro le persone si fanno comprare per un piatto di minestra radioattiva.

- Se vi adeguate a ciò che fanno gli altri pensate di essere fighi, invece siete delle nullità.

- Girate il mondo, con crociere e voli transoceanici, ma non avete mai visto il vostro buco del culo.

- Ogni pazzo tocca frammenti di pura verità

- Se non leggi una beata minchia scriverai da cazzo.

- Si vive dentro un attimo, si muore cercando l'eternità.

- Aspettare è farsi infilare un dito in culo dalla morte.

- Se c'è chi è morto per i tuoi peccati poteva farsi i cazzi suoi.

- Sento sempre parlare di libertà di religione, ma ovunque vedo religioni e religiosi che vogliono sopraffare le persone, mentre non sento mai nessuno che parli di libertà per gli atei, rivendicando il loro diritto di vivere ed esprimersi liberamente, magari anche bestemmiando e mandando affanculo i religiosi fastidiosi.

- Motivo di guerra: il mio Dio è meglio del tuo, per cui morirai.

- Commenti inutili come il cazzo di un prete.

- Più vi prenderete sul serio e più farete ridere.

- Più vi sentite qualcuno e più siete nessuno.

- Sono razzista con gli stupidi, di qualsiasi colore siano li odio e li evito.

- Mentre hai paura dell'uomo nero l'uomo bianco ti fotte.

- Siamo nell'epoca della plastica pleonastica.

- Chi è vuoto si riempie con le cose e sarà solo un portaoggetti.

- Quello che ti fa sognare ti ha fatto addormentare.

- Resta solo ciò che scrivi con i fluidi corporei, il resto sono pose e vetrine per gli esibizionisti.
.
- Chi pensa di cambiare il mondo stando al computer finisce che non cambia nemmeno sé stesso di mutande.

- Per essere al passo con i tempi bisogna continuare guardare i peggiori programmi in tv per potersene lamentare sui social network.

- Grazie ai social finalmente interessano a qualcuno le vostre opinioni, ma dopo cinque  minuti si saranno scordati tutto.

- Il dissenso popolare è diventato dissenteria verbale.

- Non abbiamo dialoghi, solo monologhi che s'intrecciano.

- Chi non sa parla. Chi sa pensa

- Pur essendo animalista, mi deprime vedere la gente che si preoccupa dei barboncini e ignora i barboni (o clochard, per chi prova ribrezzo persino a nominarli).

- Si stava peggio quando si stava meglio.

- Mondiali. Fanculo il calcio. L'unica cosa buona è che le strade sono vuote, la mia città ideale sarebbe un villaggio fantasma.

- I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.

- A ogni ora ci sarà sempre di turno un cagacazzi.
(maledizione divina alla genesi dei social network)

- Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

- Chi si accorge di essere ritenuto attraente solo sui social network è meglio che curi maggiormente l'igiene personale.

- Viaggi organizzati. La libertà organizzata tranquillizza i cervelli schiavizzati.

- Se avete bisogno degli animatori per non annoiarvi vi annuncio che siete morti.

-  Le spinte nella vita sono utili, ma ti arrivano solo quando sei sull'orlo del precipizio.

- Quando uno muore vedi che ne parlano sempre bene, fino a ieri non ne vedevi uno di questi estimatori e dopodomani rispariranno tutti.

- I più uguali fanno di tutto per sembrare diversi.
Io invece la mia anormalità ce l'ho nel dna, non ho bisogno di tatuarmela per ricordarmelo perché mi brucia dentro ogni giorno, 24 ore su 24.

- Sii quel che sei e sbattitene degli altri se vuoi vivere bene e pienamente la TUA vita.

- Ognuno ha la sua strada, se scorre vicino alla tua è utile conoscersi, ma se è lontana od opposta è controproducente e non ha senso perderci del tempo.

- Le cover band hanno sostituito indegnamente i jukebox.

- La pazzia è chi considera una persona come un oggetto che gli appartiene.

- Il mio cane che mi saluta facendomi festa ogni mattina mi fa stare meglio, più di qualsiasi fede.

- Lasciatevi perdere.

-   Vale mai la pena cambiare per qualcuno, meglio cambiare per sé stessi. O cambiare per il gusto di cambiare.

- Dovremmo vivere per vivere, non per aderire a modelli spesso non nostri. Basterebbe essere protagonisti della propria vita.

- Le riflessioni sagge e profonde sono indice di poca figa disponibile.

- Gli aforismi sono fascisti.




foto di andreasfinottis

martedì 31 dicembre 2013

211 - Pensieri: poesia e letteratura

La poesia avrebbe un potenziale enorme, invece il mercato lo creano i depressi e le represse.

Tutti quelli che ascoltano rap cercano poesia, quelli che si scambiano aforismi cercano poesia.

La poesia è l'arte più moderna che ci sia, un breve concentrato di parole significative, solo che in giro trovi quasi solo egocentrici deliri.

Le poesie in fb sono quasi tutte vomitate di parole senza senso, per darsi un tono e sentirsi protagonisti per un attimo.

A me le poesie non vengono a comando, devono crescere dentro come un pensiero profondo e/o una consistente cagata liberatoria.

Mi dà da pensare il fatto che vedi certi grandi poeti che in vita loro hanno scritto poche poesie, si possono raccogliere tutte su un libro; ora invece c'è un consumismo che spinge a produrne sempre di nuove, come a esempio quando uno ha finito un libro ( o un film, o un disco ) la domanda che gli fanno è: "Quando uscirà il prossimo?"
"Manco hai letto questo e già vuoi il prossimo!" Risponderei.

Mi hanno sempre stupito quelli che leggono molti libri però conoscendoli ti rendi conto che non capiscono niente; ma poi ho compreso che chi legge quasi sempre è per astrarsi dalla realtà, perciò è un leggere ottuso, simile al guardare la televisione per distrarsi, non a caso vengono privilegiati nelle vendite i personaggi seriali che danno una familiarità nella realtà parallela che il lettore medio/mediocre si crea.

Per far passare la malinconia per le librerie che chiudono basta guardare la classifica dei libri più venduti in Italia.

Dovrebbero proibire per legge di scrivere le poesie sui social e di parlarne a chi ha letto le ultime sui banchi di scuola. Vedo molti che sono rimasti al Leopardi, già il primo Ungaretti è troppo avanti.


sabato 4 agosto 2012

85 - Frank Bailyng & John Arthur Sitirlengton

Leggo pagine letterarie su Facebok con belle citazioni da libri famosi di scrittori famosi, belle immagini accompagnano le frasi, ogni frase è accompagnata da una brevissima biografia dello scrittore famoso, con riportati soprattutto i premi ottenuti in vita, a partire dal Nobel, quando c'è.
Migliaia di persone seguono queste pagine, contente che si faccia della cultura su Facebook, lo ritengono un uso intelligente del mezzo.
A me invece queste pagine sembrano delle ben confezionate merde secche.
Perché?
Perché mi stanno sul cazzo, innanzitutto.
Uso volutamente questa spiegazione grossolana e brutale, per evidenziare il distacco, opponendola a quel mondo da salotto perbene che mi appare tra le righe delle pagine suddette, rappresentante una cultura da rintronati che ripetono l'ovvio e rifuggono ogni deviazione dal già saputo. Propagandando così una pseudo cultura sterile, ammaestrata, esibizionista di citazioni e libri letti per farsi belli.
Sprizzano conformismo da ogni parola che esprimono o riportano.
Invece io preferisco sempre un ignorante sorprendente a un colto addomesticato.
Tempo fa c'era una pagina simile, con oltre centomila persone che la seguivano, però era nella variante fintoalternativa, quindi cercava di esibire una trasgressività di facciata, la ragazza che gestiva la pagina aveva cura di postare spesso foto in cui esibiva i tatuaggi e i piercing che aveva, con qualche frase di malessere sociale generalista, ostentando un'asocialità  che poi però veniva contraddetta da altre foto che la mostravano in party ed eventi stucchevoli vari, col vestitino giusto e il bicchiere in mano, mentre socializzava abbestia.
Un po' perché sotto la scorza sono tendenzialmente ottimista, spero ci sia del buono in ogni essere umano, volevo autoconvincermi che in fondo erano peccati veniali e lei in fin dei conti era una tipa valida. Allora un giorno avendo visto che postava spesso poesie e frasi di Alda Merini, ho pensato di contattarla per una petizione che avevo appena firmato, con lo scopo di salvare la casa in cui viveva Alda Merini dalla distruzione, volevano venderla e ristrutturarla, cancellando così la sua presenza, le scritte che faceva sui muri, i suoi oggetti, eliminando il suo ricordo. Si chiedeva che lo Stato la acquistasse e la preservasse come patrimonio culturale.
Ho scritto un gentile messaggio alla tipa della pagina, chiedendole per favore se lei, che apprezzava la Merini e con una pagina col seguito enorme che aveva, poteva far conoscere il problema, condividendo la petizione.
Non la condivise, ma neppure si degnò a rispondermi, anche solo per dire che non le interessava, o per mandarmi affanculo, o magari dicendo sinceramente che lei la Merini la usava solo per farsi bella e alternativa perché le sue erano citazioni trendy.
Mi fece schifo il suo comportamento e mi resi conto che era una stronza insulsa; cominciò a essermi antipatica, lei e pure la sua pagina piena di citazioni della quale ora, guardandola con meno simpatia e benevolenza, si evidenziavano i difetti.
Uno di questi era che le frasi citate erano spesso a sfondo sensuale/amoroso, semplici passaggi della narrazione di un qualsiasi approccio sessuale venivano riportati come capolavori assoluti, ma estrapolati dal contesto non reggevano come frasi, erano delle vere scemenze che potevano piacere solo a gente stupidotta sessualmente repressa, che si atteggia a intellettuale.
C'era anche una gara nei commenti nel citare frasi simili a quella del post che si commentava, di altri autori, per esibire la propria cultura.
Pensai di fare uno scherzo, scissi delle frasi di autori inventati nei commenti, ricevendo valanghe di like e commenti di ammirazione per le mie citazioni di autori poco noti (grazie al cazzo, me li ero appena inventati).
Una era la seguente:
"Alla perpetua tolsi le vesti e la possedetti nella tempesta."
- John Arthur Sitirlengton -
Oppure ne mettevo anche di più significative, per non evidenziare troppo il fatto che li stavo prendendo per il culo, tipo questa:
"I pensieri scordati vagano nelle nebbie della mente per assumere nuove forme e diverse nei ricordi."
- Frank Bailyng -
Ricordo che alcuni mi contattarono per chiedermi, soprattutto di Bailyng, da che libro era tratta la frase, lo avevano cercato ovunque con Google, ma non lo avevano trovato.
Quelli mi piacevano, tentavano di approfondire, non facevano solo un uso esibizionistico delle citazioni, allora spiegai loro che me li ero inventati io, autori e citazioni.
Quasi tutti si fecero delle risate e mi chiesero l'amicizia.
Invece la stronza che gestiva la pagina e i suoi simili quando diranno chi sono i loro autori preferiti, e vorranno far colpo citando autori poco conosciuti, potrebbero nominare John Arthur Sitirlengton o Frank Bailyng.