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mercoledì 19 luglio 2017

367 - IL MISTERO DI ANTONACCI

Avevo letto una che diceva è innamorata di Biagio Antonacci, troppo bello secondo lei, nonché vedevo altre che le davano ragione. A me non sembra tanto bello, pensavo forse è perché non subisco il fascino maschile o forse può essere perché è alto, o almeno mi pareva alto, dicono che altezza è mezza bellezza, ma poi mi sono chiesto quanto è alto?
Allora ho digitato su google per curiosità: altezza Antonacci.
Appaiono diversi siti e commenti, con le seguenti altezze in centimetri: 170, 180, 186, 190.
A parte il fatto che tra uno alto 170 cm e uno di 190 cm c'è un abisso di differenza, non so come si faccia a confondere due altezze così diverse; il fatto che mi colpisce è che con l'onnisciente web non sai neanche quanto è alto Antonacci, un cantante popolarissimo che vedono tutti, figuriamoci cosa si può scoprire di fatti ben più importanti e nascosti o proposti in versioni contrastanti.
Lo dico perché certi sono convinti di trovare tutto sul web e di scoprire tutti i segreti nascosti.
Anche un giorno che cercavo una definizione ho dovuto andare a prendermi il volume dell'enciclopedia per trovare quello che cercavo. Così come spesso quello che trovo scritto su un libro non lo trovo anche sul web, devo guardarlo sul libro.
Ma tanti buttano via libri ed enciclopedie, ce ne sono persino tra le immondizie, credendo di trovare ogni cosa su internet, anche le verità che ci nascondono.
Invece si trovano prevalentemente stronzate scritte a caso e confusione.



venerdì 11 novembre 2016

342 - I LIBRI IN ITALIA

In Italia ci sono troppi scrittori e pochi lettori, con tanti editori inadeguati e spesso improvvisati. Il mercato è piccolo e affollato in Italia, per cui un libro può fare  delle grosse cifre di vendita se è traninato dalla televisione, perché è ancora la televisione che fa vendere tanti libri, basta guardare le classifiche di vendita, e legggevo che un passaggio da Fazio fa vendere dalle 30mila alle 50mila copie iin più di un libro, vedi anchel caso della Szymborska, nonostante il Nobel i libri erano invenduti in Italia, poi Saviano l’ha letta in televisione ed è entrata in classifica ai primi posti, siamo un popolo formato dalla tv.

C’è in Italia una cultura ufficiale vecchia e noiosa che celebra i suoi riti lontana dalla realtà, allontanando la gente dalla lettura.

Quindi per un normale autore nuovo vedo solo tre strade dignitose:

1 – Crearsi un seguito e autopubblicarsi su rchiesta o con un piccolo editore di fiducia.

2 – Rivolgersi agli editori di ebook che avendo pochi costi possono ancora rischiare e provare con le novità.

3 – Puntare solo alle case editrici medie e grandi, con pazienza e senza frette.

Resta fuori l’opzione arrivista tradizionale, per chi ha lo stomaco necessario, facendo la trafila di concorsi e lecchinaggi vari, ma ci si deve adeguare pedissequamente alle richieste che fanno.

sabato 24 settembre 2016

331 - COME VENDERE I PROPRI LIBRI OGGI IN ITALIA?

Bisogna crearsi nuovi spazi per diffondersi utilizzando i nuovi mezzi disponibili, ci vogliono idee innovative. Invece ci si affida troppo ai mezzi tradizionali per farsi conoscere, come le serate di lettura, ma se fai delle serate di lettura con 5 gatti di cui 4 gatti già ti conoscono vendi 2 libri e arrivi a una nuova persona, se ti va bene.
La realtà è che è ancora la televisione a far vendere tanti libri in Italia, basta guardare le classifiche di vendita; leggevo che un passaggio da Fabio Fazio fa vendere dalle 30mila alle 50mila copie in più di un libro, vedi anche il caso della Szymborska, nonostante il Nobel i libri erano invenduti in Italia, poi Saviano l'ha letta in televisione ed è entrata in classifica ai primi posti, il fatto è che siamo un popolo formato dalla tv, ce l'abbiamo nel Dna ormai.
Anche se abbiamo dei nuovi mezzi oggigiorno non abbiamo ancora compreso a fondo come usarli, non li sfruttiamo nel loro potenziale.
Inoltre un libro per vendere oggi deve diventare un oggetto che si deve avere, una moda, un trend.
Poi per vendere ci vorrebbe sempre un assaggio del libro, pochi comprano a scatola chiusa, per l'illusoria fama che si ha sui social.
Sorge anche spesso il problema che tanti, stando sui social network, si identificano nella loro mitologia dello scrittore e si montano la testa, credono di poterci guadagnare per il nome che si sono fatti, allora pubblicano a manetta libri, assillando gli amici per intascare qualche euro, ma fanno così terra bruciata, perché alla fine si ritrovano ad avere rotto il cazzo a tutti e con nessuno che compra più i loro libri.
Per vendere libri bisogna restare con i piedi per terra, cercando di arrivare a quelli fuori dal solito giro del bar e dei social network di cui si fa un utilizzo simile a quello del bar, ci si ritrova sempre con i soliti amici.






mercoledì 23 luglio 2014

255 - Letture obbligatorie

Sono stato più influenzato da scritte casualmente lette in giro che da tutti i libri letti a scuola, perché erano vive, rappresentavano un frammento di vita pulsante, presente.
Solo i libri che scegli veramente tu, se sono vicini al tuo modo di vedere le cose diventano parte di te. Saranno letture che ti lasciano un qualcosa e non saranno tempo sprecato.


domenica 29 giugno 2014

249 - intellettuali

Gli intellettuali sono spesso solo dei pazzi arroganti, mentre i semplici pazzi sono i veri intellettuali avendo compreso dei libri che non sono ancora stati scritti.


giovedì 1 maggio 2014

240 - Come diventare facilmente degli intellettuali

Per diventare con facilità un apprezzato intellettuale devi andare in biblioteca e leggere tantissimi classici iniziando dalla penultima pagina, poi ti fai una libreria enorme piena di libri finti vuoti fatti col cartone, quindi ti droghi e spari cazzate random spacciandole per citazioni di autori di cui ti inventi i nomi sul momento, guardando stupito l'interlocutore e rimproverandolo se mostra di non conoscere qualche autore che ti sei inventato, e quando per metterti alla prova  ti chiederanno se hai almeno letto i classici farai vedere l'enorme libreria, e  potrai snocciolare come vanno a finire tutti i libri letti, acquisendo credibilità.


lunedì 24 marzo 2014

231 - Libri

Certi libri ti parlano, raggiungendo i tuoi angoli più nascosti.


martedì 31 dicembre 2013

211 - Pensieri: poesia e letteratura

La poesia avrebbe un potenziale enorme, invece il mercato lo creano i depressi e le represse.

Tutti quelli che ascoltano rap cercano poesia, quelli che si scambiano aforismi cercano poesia.

La poesia è l'arte più moderna che ci sia, un breve concentrato di parole significative, solo che in giro trovi quasi solo egocentrici deliri.

Le poesie in fb sono quasi tutte vomitate di parole senza senso, per darsi un tono e sentirsi protagonisti per un attimo.

A me le poesie non vengono a comando, devono crescere dentro come un pensiero profondo e/o una consistente cagata liberatoria.

Mi dà da pensare il fatto che vedi certi grandi poeti che in vita loro hanno scritto poche poesie, si possono raccogliere tutte su un libro; ora invece c'è un consumismo che spinge a produrne sempre di nuove, come a esempio quando uno ha finito un libro ( o un film, o un disco ) la domanda che gli fanno è: "Quando uscirà il prossimo?"
"Manco hai letto questo e già vuoi il prossimo!" Risponderei.

Mi hanno sempre stupito quelli che leggono molti libri però conoscendoli ti rendi conto che non capiscono niente; ma poi ho compreso che chi legge quasi sempre è per astrarsi dalla realtà, perciò è un leggere ottuso, simile al guardare la televisione per distrarsi, non a caso vengono privilegiati nelle vendite i personaggi seriali che danno una familiarità nella realtà parallela che il lettore medio/mediocre si crea.

Per far passare la malinconia per le librerie che chiudono basta guardare la classifica dei libri più venduti in Italia.

Dovrebbero proibire per legge di scrivere le poesie sui social e di parlarne a chi ha letto le ultime sui banchi di scuola. Vedo molti che sono rimasti al Leopardi, già il primo Ungaretti è troppo avanti.


venerdì 18 ottobre 2013

181 - ARROGANZA

La gente è scientificamente provato che in maggioranza non capisce un cazzo, e quelli che leggono molti libri sono spesso i peggiori, perché credono di saperla più lunga per aver letto dei libri di merda, presuntuosi e arroganti ripetono discorsi sentiti da altri, con zero personalità, diventando così degli otri ambulanti pieni d'aria scorreggiata.
Una persona veramente intelligente non si pavoneggia con la propria cultura ma la mette al servizio del prossimo, soprattutto ha capito che non si finisce mai d'imparare e anche la persona più semplice può aver qualcosa da insegnarti.



lunedì 14 ottobre 2013

178 - Porte dei cessi pubblici, social network da sempre

Se uno va alla stazione centrale e scrive sulla porta del cesso una poesia la legge più gente che a pubblicarla con un grosso editore.
La differenza la fa il lato della porta su cui la scrive, se la scrive sull'esterno avrà un effetto social network, molti la vedranno ma pochi la leggeranno soprattutto se è lunga, quasi nessuno si soffermerà a riflettere quanto letto, proseguiranno oltre; invece se la scrive sul lato interno si avrà un effetto sito o libro, si concentreranno di più sul testo le donne piscianti e/o caganti e gli uomini caganti, mentre gli uomini piscianti se non appartengono all'esigua minoranza che piscia da seduta, che diventa praticamente nulla nei gabinetti pubblici, noteranno la scritta solo quando escono, se hanno chiuso la porta alle spalle, e si soffermeranno più brevemente a leggere, ma comunque più a lungo che se era all'esterno.
Quindi sarebbe di scrivere testi brevi e incisivi sull'esterno delle porte dei cessi, e testi più lunghi e complessi sull'interno, che rimane comunque la scelta migliore, anche in vista della ripulita dalle scritte che viene effettuata più frequentemente sul lato esterno, mentre sul lato interno sono maggiori le probabilità che permangano più a lungo.


sabato 3 novembre 2012

126 - IL PAESE DELLE MARIONETTE

Nella nostra nazione in tv invitano per la miliardesima volta i cadaveri che facevano successo mezzo secolo fa, per radio trasmettono merdina addomesticata e gli scrittori più venduti sono di solito inutili.
Senza cultura hai solo un futuro da demente leccaculi.
Questo è un paese rimasto fuori dal mondo, con degli utili cerebrolesi lecchini in ogni posto di potere.
Bisogna uscire all'estero per avere un minimo di possibilità che consenta di mangiare e bere, senza fare un lavoro che non ti piace e in cui sei trattato peggio di uno schiavo.
Fuori dall'Italia trovi spesso una dignità derivante da una cultura che da noi non esiste; se guardi anche l'istituzionale David Letterman invita musicisti quasi sempre con un minimo di valore, hanno gusto artistico mentre qua da noi non sanno nemmeno cosa sia.
Ti scontri contro un muro di cemento fatto dall'idiozia degli schiavi consenzienti, proni a ogni volontà del padrone, schiavi che sono i veri cani da guardia del potere.