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mercoledì 12 dicembre 2018

394 - LA MUSICA TRAP E I GIOVANI D'OGGI

Riguardo ai giovani considerati dagli adulti dei completi cretini per la musica che ascoltano, per mia esperienza la maggioranza è sempre stata scema, anche negli anni considerati più impegnati polticamente, rimpianti adesso, guardate le classifiche dei dischi più venduti e trovate scemenze da ritardo mentale. L'unica differenza è che allora si vergognavano e cercavano di migliorarsi, perché c'era un modello più intelligente di loro che era di tendenza, a cui adeguarsi. Mentre adesso sono orgogliosi di essere deficienti, perciò tende a fare più proselitismo un cantante che canta cretinate, più di uno con testi intelligenti.
Ma parliamo sempre di percentuali più elevate, non bisogna mai generalizzare, non sono tutti così, vedo tanti giovani che ascoltano altro e/o non sono stupidi.
Tra l'altro ho sotto mano un opuscolo che ho trovato del 1974, si vedono i film che proiettavano qui, anni politicamente impegnati secondo il dire comune, invece andavano forte porno, poliziotteschi e commedie; pure un film in teoria d'autore come "Il portiere di notte" della Cavani, ero ragazzino ma me li ricordo i discorsi nei bar, andavano a vederlo perché dicevano si vedevano scene di nudo e sadomaso, quindi per scopi pipparoli e non culturali.


domenica 7 maggio 2017

361 - La rivoluzione degli antonellivenditti

Antonello Venditti, ero bambino alle elementari e lui cantava Roma Capoccia. Adesso io ho oltre mezzo secolo d'età e lui lo vedo ancora in giro, negli spazi dedicati nei programmi televisivi alla musica giovane, sempre uguale, neanche un capello bianco, stessi occhiali,  preciso identico ad allora, tranne la barba che non la tiene più lunga come e sembra persino più giovane.
Allora mi immagino un pianeta in cui siamo tutti antonellivenditti.
Trovi uno che non vedevi da trenta o quarant'anni ed è identico, il tempo non esiste più. Così la ragazza che ti piaceva a vent'anni la ritrovi settantenne sempre uguale, magari questa volta funziona, si ha una seconda possibilità, che non sfugge.
La vita diventando eterna dà il tempo di rimediare agli sbagli.
Non ha più senso il detto che bisognerebbe vivere due volte, una per imparare e l'altra per vivere consapevolmente, perché si vive una volta sola da antonellivenditti, per sempre.
Non esistono più malattie o paure degli invecchiamenti.
Si possono fumare tutte le sigarette che si desidera o scolare ogni bottiglia di liquore che capita a tiro, senza conseguenze fisiche.
Non ci sono più guerre o attentati, perché sono diventati inutili, tempo perso, gli antonellivenditti non muoiono mai.
Se un terrorista tira una bomba a un antonellovenditti non succede niente, lui sorride beffardo al terrorista, si sistema con calma gli occhiali a goccia antinebbia spostati dalla deflagrazione dell'ordigno e inizia a cantargli "Bomba o non bomba", così il terrorista scappa disperato e piangente, rendendosi conto di essere diventato un essere inutile, così anche i suoi mandanti al potere si sentono inutili, svaniscono tutti i loro piani, tutto crolla davanti all'immortale immutabilità di una popolazione di antonellivenditti.
Perciò la vera rivoluzione per ogni essere umano è essere come Antonello Venditti, cominciamo tutti a procurarci un paio di occhiali fatti a goccia con le lenti giallastre, forse è quello il segreto dell'immortalità.



mercoledì 1 giugno 2016

277 - ASSORBITORI D'IMMONDIZIA AMERICANA

Abbiamo assorbito tutta l'immondizia americana senza assorbirne anche qualche raro pregio, necessario per controbilanciare il sistema.
Se per esempio regoli il mondo del lavoro sul modello americano ma non c'è quel dinamismo economico, non ci sono le possibilità di lavoro che ci sono là o la facilità di aprire un'impresa o di accedere al credito di quell'economia, ecco che sarà un disastro. Così come è un disastro assorbire linguaggi e mode non nostre, che vanno a inserirsi in un tessuto sociale diverso, qui c'è gente che come sviluppo intellettivo è rimasta al delitto d'onore, al fidanzarsi in casa col corredo pronto, all'andare a letto presto la sera e alla messa la domenica col vestito migliore, ma guardando la tv vogliono fare i moderni, si atteggiano a quello che non sono, poi davanti ai problemi si evidenziano le discrepanze, e l'idiozia massmediatica peggiora la situazione.
Canzoni idiote come quelle attuali io non me le ricordo, così come non mi ricordo ci fosse una televisione così stupida e violenta, così acuiscono il problema facendo leva sugli istinti più bassi per ottenere consenso e vendere; perché se nascondi la musica e tutto ciò che è intelligente per pubblicizzare la demenza e l'egoismo poi non stupirti se vivi in una nazione di dementi egoisti.


martedì 10 gennaio 2012

35 - COMPACT DISC E 'STO CAZZO


Quando negli anni 80 cominciava a diffondersi il cd si diceva che costava a produrlo qualcosa meno della metà dei dischi in vinile ( circa 8.000 lire per fare un vinile, meno di 4.000 lire per fare un compact ), ma subito l'hanno messo ad un prezzo doppio rispetto al disco in vinile, per speculare in maniera indecente, vomitevole, quattro volte il prezzo che avrebbe dovuto avere.
Ora leggo che produrre un cd costa 3/4 euro massimo e te lo vendono oltre i 20 euro.
Questo sfruttamento ha comportato che non li compra più nessuno e vaffanculo.
Io ovviamente sono contrario alla pirateria, è una pratica indecente , una rapina nei confronti di chi ama l'arte, quindi sono contento che coloro che dirigono le case discografiche falliscano essendo i peggiori pirati che esistano, e rivaffanculo con distinti saluti a loro e ai loro artisti gonfi di soldi merdosi.
Se capissero qualcosa più di un cazzo comprenderebbero che mettendo i cd in vendita a 5 euro la gente li comprerebbe e non li copierebbe, venderebbero molto con minori ricavi guadagnando il giusto, avrebbero un maggior numero di appassionati di musica e cosa più importante diffonderebbero l'arte e la cultura.
Poi c'è anche  lo stato con l' iva al 20% sui cd, una vergogna, dovrebbe eliminare l'iva sulla cultura o metterla almeno al 4% come i libri.
Mettendo i cd a un massimo di 7/ 8 euro e se lo stato riducesse al 4% l'iva potrebbero guadagnare alla stragrande ancora.
Adesso non salti fuori il solito discografico speculatore rincoglionito dicendo che ha tanti costi per promuovere il disco.
Carissimi speculatori il disco se è buono si promuove da solo, se è una merda ricacciatevelo nel culo o vendetevelo anche a 100 euro per i cretini che lo comprano, me ne frega un cazzo, io parlo di musica vera non di merda di suino, la musica buona deve avere un prezzo politico di 5 euro massimo, 8 euro se si vuole esagerare, e ci guadagnate comunque se rivoluzionate il modo di produrli
Altrimenti la gente non ve li comprerà più e voi sparirete, come avete ampiamente meritato grazie alle furbate ai danni degli appassionati di musica.
Anzi ripensandoci fate bene a lasciarli ai prezzi attuali, così definitivamente vi togliete dal cazzo.