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domenica 2 settembre 2018

389 - La razza italiana

Di tutti i commenti assurdi i più assurdi possibili sono quelli che parlano di razza italiana da difendere, chiudendo le frontiere e le gambe a tutti gli stranieri.
Siamo da sempre la nazione più eterogenea del mondo *, invasi da popoli di ogni tipo, con caratteristiche fisiche dai tedeschi dell'Alto Adige, agli slavi del Friuli, ai nordafricani dall'invasione di Annibale.
Io avevo un nonno tedesco biondo, alto e magro; un altro nonno sempre biondo con occhi azzurri, ma grosso e bassotto, sarà stato 155 centimetri con le scarpe. Sua moglie era identica a Breznev, mora, bassa e grossa, di razza zingara est europea. Mentre l'altra nonna sposata con quello alto era alta pure lei, ma tipo nordafricana, sembrava una marocchina come carnagione.
Essere miscugli di razze diversissime è un bene, non a caso siamo una delle popolazioni più longeve del mondo. Perciò, per seguire rigorosamente le tradizioni dei nostri antenati, mischiamoci ancora di più, facciamolo per il nostro bene.
Accoppiamoci con eschimesi, aborigeni australiani, indios amazzonici, navajo dello Utah o donne birmane kayan con il collo da giraffa.
Saremo veri italiani, come Toto Cutugno.


* "...57 diversi tipi di italiani. Diversi tra loro più di quanto lo siano uno spagnolo e un ungherese. Siamo il Paese con la biodiversità umana più estesa d’Europa..."
https://www.blitzquotidiano.it/scienza-e-tecnologia/italiani-purissimi-di-57-razze-gli-incroci-del-dna-1765402/




mercoledì 23 novembre 2016

343 - APPELLO AI DIFENSORI DELLE TRADIZIONI LOCALI

Se ti dà fastidio avere un africano come vicino di casa non è la paura di perdere le tradizioni del territorio che ti spinge a odiarlo, che utilizzi come paraculata e di cui non te ne è mai importato niente in sostanza, visto che ti vesti come un americano di merda, giri con un suv straniero e ti rincoglionisci con film o serie tv straniere. A spingerti a odiarlo è proprio la paura del diverso, causata dalla stronzaggine razzista insita dentro di te.
Quindi per essere stimato e rispettato devi solo dire quando ti presenti: "Sono profondamente razzista e odio chi è diverso da me per razza o religione o in qualsiasi altra forma!".
Farai più bella figura perché sarai considerato uno stronzo razzista, idiota, demente, testa di cazzo, merda umana...ma sincero.
La sincerità viene sempre apprezzata.



lunedì 18 luglio 2016

317 - La realtà e gli stereotipi da salotto

Mi fanno vomitare le varie analisi politiche basate sugli stereotipi da salotto.
Il "prima non eravamo così" non ha nessun riscontro, c'era solo una recita per nascondere l'istintività più becera, ma dietro la maschera erano anche allora uguali, perché ricordo quando ero bambino e non c'erano gli immigrati odiavano i meridionali (alcuni tuttora), prima che nascessi mi raccontavano i miei che c'era il campanilismo, si odiavano e menavano tra abitanti di paesini vicini. Lo esplicitavano meno perché c'erano le due scuole di pensiero indotto che li tenevano a bada, la chiesa/DC e il partito comunista, sorvegliavano i comportamenti e davano una direzione da seguire ai seguaci. Ma col crollo dei partiti e dell'appartenenza religiosa è sparita quell'inibizione, ipocrita ma socialmente utile, che nascondeva il vero schifoso animo di molti.
Aggiungiamoci il crollo delle sicurezze sociali indotto dal capitalismo finanziario basato sulla speculazione, per cui uno teme di perdere il proprio lavoro perché l'immigrato gli fa una concorrenza al ribasso, allora se la prende con l'immigrato e non con chi organizza questa gara al ribasso, aizzato in questo senso anche da certa politica e propaganda mediatica utile allo scopo, mentre i veri beneficiari della guerra tra poveri si arricchiscono, basta guardare al concentrarsi delle ricchezze sempre più in una cerchia ristretta, con l'impoverimento delle altre fasce sociali.
Perciò anche i discorsi che additano i comportamenti attuali che sento fare dagli esperti e dai preti rimangono belle e condivisibili parole, utopiche e innocue al sistema, finché non si attacca il capitalismo finanziario e lo sfruttamento dei lavoratori.
Perché anche con tutta la cultura del mondo, se non trovi un lavoro fai la fame e se per trovarne uno devi lavorare per uno stipendio da miseria e senza diritti, altrimenti un altro disperato straniero se lo prende lui il posto, non se ne esce.


martedì 2 giugno 2015

311 - ODIO

Odiano gli immigrati, odiano i meridionali, si odiano tra di loro, odiano sé stessi.