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venerdì 26 febbraio 2016

356 - LA PANCIA DEGLI ELETTORI

Oggigiorno stravince le elezioni un politico se nel suo programma elettorale inserisce il dar fuoco agli zingari, il gettare in mare gli immigrati, il tagliare un arto ai ladri per ogni furto compiuto senza neanche aspettare il processo e la legalizzazione dell'investimento dei lavavetri ai semafori.
Prenderebbe democraticamente la maggioranza dei voti, anche se si chiamasse Totò Riina o Bernardo Provenzano.
Perché il voto di uno scemo dato di pancia vale come un voto pensato e consapevole, gli scemi purtroppo sono in maggioranza.
Perciò la democrazia è una palese presa per il culo essendo l'elettorato in maggioranza influenzabile e non in grado di elaborare pensieri complessi, non è una cattiveria gratuita che mi invento io, ma il risultato di studi approfonditi, e nella classifica dei popoli più ottusi primeggiamo proprio noi italiani.
Se uno vuole guidare un'automobile deve avere una patente che certifichi la sua capacità di guidare e di comprendere i segnali stradali, affinché non faccia danni agli altri o a se stesso, per cui a maggior ragione ci vorrebbe un patentino che certificasse la capacità d'intendere e volere di ogni elettore.
Oppure come minimo sarebbe di ripristinare i partiti della prima repubblica, i quali avendo un'ideologia che li guidava e degli elettori a cui facevano da punti di riferimento riuscivano a filtrare i facili populismi del sistema elettorale attuale, basato sul leaderismo e su chi la spara più grossa, in cui il primo pirla che parla alla pancia dell'elettorato vince le elezioni.



mercoledì 11 dicembre 2013

196 - Vota il tuo dittatore preferito

Il sistema maggioritario in Italia è diventato un neofascismo, ognuno vota il proprio dittatore, infatti non esistono più partiti ma condottieri da cui il partito prende il nome e quello che dicono diventano le idee di tutti i seguaci; non c'è più spazio per il dissenso o per la discussione, ma solo tante dittature da scegliere votando.
In Italia la maggioranza delle persone è schiava nel dna, non riesce ad essere democratica, non vale la meritocrazia, non c'è il senso del bene comune, ognuno pensa per sé e immagina che il dittatore preferito risolverà tutti i suoi problemi.
Vanno avanti tramite raccomandazioni, piaceri reciproci e conoscenze, dalla scuola al lavoro, dalla culla alla bara.
Finché non cambia la mentalità degli elettori non cambieranno di molto gli eletti.
Spesso gli italiani hanno la propria casa pulita e in ordine ma quando escono buttano le carte a terra, parcheggiano ostruendo il traffico o spaccano/sporcano i monumenti. Evidentemente non hanno capito una sega del vivere in una società civile, quindi non capiscono la democrazia.