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domenica 19 novembre 2017

375 - PENSIERI PRECONFEZIONATI

Io odio i quiz in tv, mi fanno venire uno scroto come una cornamusa scozzese dalla noia. Ma quello che odio maggiormente sono i quiz attuali, con le risposte predefinite, devi solo scegliere la casella giusta o completare la frase già fatta.
Il peggio è che ho notato siamo immersi anche in una realtà fatta così, abbiamo solo risposte già scritte da altri, dobbiamo scegliere l'opzione per noi giusta. Devi scegliere la corrente di pensiero a cui appartieni e avrai le opinioni giuste per quella corrente di pensiero, fornite già preconfezionate.
Non viene riconosciuta la possibilità di un pensiero individuale, veramente libero, perciò se non aderisci alle opzioni fornite sarai guardato come un tipo strano, poco affidabile, imprevedibile, fuori dagli schemi e dalle tifoserie forniti da questa società democratica di nome, ma non di fatto.
Devi solo barrare le caselle che preferisci e non devi mai pensare per conto tuo, perché la nostra tanto decantata libertà di pensiero si è ridotta solo al scegliere il pacchetto d'opinioni preferito che ci viene fornito.



domenica 10 settembre 2017

372 - TERRORISMI E PSICOSI

Leggo spesso persone, anche giovani, che cadono nel trappolone dei terroristi spaventapasseri e dell'immigrazione incontrollata, dicendo che dobbiamo ancorarci alla nostra fede e alle nostre tradizioni per non perdere la nostra identità in questi tempi moderni, se invece accogliamo gli stranieri finiamo per fare il gioco delle multinazionali e degli speculatori, che vogliono creare una massa di consumatori senza personalità, più malleabili e facili da sfruttare.
Perciò secondo questi pensatori pavloviani uno dovrebbe seguire i precetti della fede cattolica degli avi e le tradizioni, anche le più assurde, per trovare la propria identità.
Ma se a me quell'identità fa schifo quanto quella proposta dal consumismo edonistico delle multinazionali non troverei me stesso, ma troverei un replicante di quanto hanno fatto gli altri e da cui mi differenzio dall'età della ragione, perché sono differente da mio padre a da mia madre, la penso in maniera diversa su molti punti e siamo comunque in un altro periodo storico. Per me bisogna discernere e trovare una propria strada, senza seguire nessuno se non il proprio percorso personale, cercando di dare un senso al disegno che si sta tratteggiando con la vita.
Io sono cresciuto leggendo libri di pirati, fumetti, riviste porno e ascoltando musica jazz o rock, quindi ho già in partenza un retroterra completamente diverso dal tradizionalismo cattolico, ma anche da quello islamico e di qualsiasi altra religione, sono cresciuto diversamente pure dai miei genitori.
Poi sono cresciuto nel periodo storico delle grandi contestazioni e con un orientamento già in partenza socialista. Pertanto se seguissi le tradizioni cattoliche non seguirei me stesso, ma fuggirei spaventato dagli attentati islamici nella direzione opposta a ciò che sono, ed è quello che vorrebbe proprio chi organizza i suddetti eventi per alimentare le psicosi di massa, nel caso ci sia una regia dietro e non siano cani sciolti.
Se non ti fai terrorizzare dai terroristi diventa inutile il loro terrore.
Che poi quello che fa cascare tutto è una semplice osservazione, questi che predicano un ritorno alle tradizioni e al cattolicesimo più tradizionalista, per i quali era meglio Ratzinger che Bergoglio, guardandoli vedi che loro stessi non sono coerenti con quanto affermano, anche solo esteticamente, si  adeguano alle tendenze del momento, non seguono le tradizioni come dicono.
Hanno tatuaggi, piercing ed orecchini che i loro padri non avevano, si mettono magliette, felpe e jeans che non appartengono alla tradizione della loro famiglia, dovrebbero invece mettersi il vestito completo come loro nonno, con il cappello, andare all'osteria a giocare a briscola e a bere vino italiano sfuso.
Uno dei punti di riferimento di questi personaggi è Salvini, ma pure lui non lo vedo rispettoso delle tradizioni, con orecchino, felpe, magliette, è divorziato, ecc. Non rispetta la tradizione cattolica più ortodossa che dice bisogna seguire. Così come un altro che predica il tradizionalismo, Mario Adinolfi, è un giocatore di poker, divorziato e si è risposato a Las Vegas.
Ricordo un periodo in cui c'era da approvare una legge per facilitare il divorzio e i leader del centrodestra di allora la ostacolavano, si dichiaravano contrari al divorzio, però se si guardava alla loro vita privata, tutti (Berlusconi, Bossi, Fini,  Casini) erano divorziati.
Se a quelli che seguono questi personaggi non sorge il sospetto che stiano recitando una parte per interesse politico ed economico personale, prendendo per i fondelli chi crede in loro, se li meritano.
Il problema è che poi se li ritrovano a governare la loro vita anche quelli che non li seguono e li detestano; essendo in democrazia è la maggioranza che decide, ma se la maggioranza è ignorante e influenzabile dai media diventa una dittatura di chi riesce a guidare questo gregge umano.


venerdì 26 febbraio 2016

356 - LA PANCIA DEGLI ELETTORI

Oggigiorno stravince le elezioni un politico se nel suo programma elettorale inserisce il dar fuoco agli zingari, il gettare in mare gli immigrati, il tagliare un arto ai ladri per ogni furto compiuto senza neanche aspettare il processo e la legalizzazione dell'investimento dei lavavetri ai semafori.
Prenderebbe democraticamente la maggioranza dei voti, anche se si chiamasse Totò Riina o Bernardo Provenzano.
Perché il voto di uno scemo dato di pancia vale come un voto pensato e consapevole, gli scemi purtroppo sono in maggioranza.
Perciò la democrazia è una palese presa per il culo essendo l'elettorato in maggioranza influenzabile e non in grado di elaborare pensieri complessi, non è una cattiveria gratuita che mi invento io, ma il risultato di studi approfonditi, e nella classifica dei popoli più ottusi primeggiamo proprio noi italiani.
Se uno vuole guidare un'automobile deve avere una patente che certifichi la sua capacità di guidare e di comprendere i segnali stradali, affinché non faccia danni agli altri o a se stesso, per cui a maggior ragione ci vorrebbe un patentino che certificasse la capacità d'intendere e volere di ogni elettore.
Oppure come minimo sarebbe di ripristinare i partiti della prima repubblica, i quali avendo un'ideologia che li guidava e degli elettori a cui facevano da punti di riferimento riuscivano a filtrare i facili populismi del sistema elettorale attuale, basato sul leaderismo e su chi la spara più grossa, in cui il primo pirla che parla alla pancia dell'elettorato vince le elezioni.



mercoledì 10 dicembre 2014

276 - Dittatura economica

Quello che sta succedendo con la Grecia è nazismo, la dittatura economica sta facendo crollare la borsa di Atene per cercare di impedire che avvenga un voto democratico, per cui verrebbe eletto Tsipras, un socialista che si opporrebbe alla loro dittatura.
Gli USA per esportare veramente democrazia, come dicono, dovrebbero bombardare Wall Street.



domenica 2 febbraio 2014

218 - Fiducia all'esecutivo

Ho visto un assassino ben vestito, con la cravatta intonata, distribuiva promesse davanti al centro commerciale, infilando con gentilezza le dita nelle vagine e negli ani dei passanti, controllava non avessero contenuti sovversivi, e a chi si lamentava rispondeva che lo dispone la nuova legge appena varata dal governo per la sicurezza dei cittadini.
Chi restava poco convinto e continuava a lamentarsi veniva internato definitivamente al manicomio criminale più vicino, rispettando tutte le norme a tutela del cittadino previste dalla legge.
Nessuno potrà più ostacolare l'operato del governo, nessuno potrà più dire che non siamo in democrazia, con un decreto legislativo appena emanato si stabilisce che sono consentite solo le seguenti domande nei luoghi pubblici:
Che mangi stasera? Che aperitivo bevi? Che automobile hai? Di che marca sono i tuoi jeans? Quanti tatuaggi hai? Quanto guadagni? Mi succhi il cazzo/Mi slinguazzi la topa?
E grazie all'accordo raggiunto con i sindacati confederali da domani chi pensa e chi non desidera i prodotti in vetrina verrà condannato all'impiccagione con corda sterilizzata.
Ricordati sempre di amare la democrazia che ti viene imposta.


mercoledì 11 dicembre 2013

196 - Vota il tuo dittatore preferito

Il sistema maggioritario in Italia è diventato un neofascismo, ognuno vota il proprio dittatore, infatti non esistono più partiti ma condottieri da cui il partito prende il nome e quello che dicono diventano le idee di tutti i seguaci; non c'è più spazio per il dissenso o per la discussione, ma solo tante dittature da scegliere votando.
In Italia la maggioranza delle persone è schiava nel dna, non riesce ad essere democratica, non vale la meritocrazia, non c'è il senso del bene comune, ognuno pensa per sé e immagina che il dittatore preferito risolverà tutti i suoi problemi.
Vanno avanti tramite raccomandazioni, piaceri reciproci e conoscenze, dalla scuola al lavoro, dalla culla alla bara.
Finché non cambia la mentalità degli elettori non cambieranno di molto gli eletti.
Spesso gli italiani hanno la propria casa pulita e in ordine ma quando escono buttano le carte a terra, parcheggiano ostruendo il traffico o spaccano/sporcano i monumenti. Evidentemente non hanno capito una sega del vivere in una società civile, quindi non capiscono la democrazia.