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sabato 10 settembre 2022

430 - SUDDITI

La monarchia piace molto oggi, ai cervelli rimbambiti dai social network. I meme formano i pensieri, ho sentito una in tv dire che ci si immaginava che la regina Elisabetta fosse immortale, per quello ci si stupisce che sia morta. 
Con tutti i meme sul fatto che durava in eterno, tanti hanno finito per crederci.
Noi in Italia invece abbiamo Pacciani e il Vanni che sono diventati simpatici con i meme, se non fossero morti adesso che si prospetta l'elezione diretta del presidente della Repubblica,  poteva essere eletto uno di loro presidente, il Vanni nostalgico del duce per il centrodestra, il Pacciani più creativo e poeta per il centrosinistra.
Siamo a questo livello di confusione mentale oggigiorno. 
Basta guardare i sondaggi, tanti si lamentano ma votano in maggioranza gente che ha già governato, tra l'altro pure male. Mentre i partiti che sarebbero un cambiamento faticano a raggiungere i voti necessari per avere un parlamentare. 
Una risata ci seppellirà.




lunedì 5 settembre 2022

429 - VOTARE O NON VOTARE, QUESTO È IL DILEMMA

Volevo fare il punto sulle prossime elezioni, vedo molti dubbiosi o confusi e magari posso chiarire qualcosa, dal mio punto di vista.
Premesso che sono le elezioni più improvvisate e caotiche di sempre, in una situazione drammatica come mai dal dopoguerra tra pandemia e rischio di una terza guerra mondiale, con le sanzioni alla Russia che si stanno ritorcendo contro chi le ha fatte, soprattutto contro l'Italia che è la più dipendente dal gas russo (grazie agli accordi di Berlusconi & Scaroni e alla distruzione della Libia di Gheddafi con cui avevamo precedenti ottimi accordi) più gli speculatori avvoltoi, che stanno liberamente spolpando con aumenti da rapina la popolazione più povera, già agonizzante, e le imprese locali.
La domanda che molti si fanno è votare sì o no, e se sì per chi votare?
Per come hanno ostacolato la presentazione di nuove liste, dando loro un tempo limitatissimo e in pieno agosto per raccogliere le firme, la cosa più giusta sarebbe non votare, rifiutare questa finta democrazia.
Però facendo così si lascia il campo libero a chi si vorrebbe contestare, li si aiuta, se ci sarà per esempio il 40% che non andrà a votare invece del 20%, i partiti che ci hanno portato a questa situazione, ossia TUTTI QUELLI CHE CI HANNO GOVERNATO NEGLI ULTIMI 30 ANNI (che sono facce della stessa merdaglia) avranno percentuali più alte di votanti e figureranno più legittimati, perché l'assenteismo o le schede bianche/nulle dopo i risultati elettorali non se li ricorderà nessuno, sarà una protesta dimenticata, che cade nel vuoto e anzi aiuterà chi detiene già il potere. 
Poiché ci sono stati alcuni movimenti che con fatica, nonostante gli ostacoli che dicevo, sono riusciti a presentarsi sulle schede elettorali, la cosa migliore è ovviamente votare questi, se hanno programmi veramente alternativi.
I più idonei a mio parere, come ho già scritto ma ripeto per chi si fosse perso il post, sono: 
- Unione Popolare di De Magistris (con dentro Rifondazione Comunista e Potere al Popolo) con un programma variegato di sinistra socialista, che farebbe il PD se fosse di sinistra.
- Italia Sovrana Popolare, unione di 15 movimenti abbastanza eterogenei su alcuni punti fondamentali, dall'uscita da Nato ed Europa al ripristino della sanità pubblica, alla difesa dei lavoratori.
Attenzione, ci sono anche altri movimenti ma non mi convincono, perché alcuni sono derivati dai movimenti di contestazione per la gestione della pandemia, però questi movimenti erano infiltrati da fascisti in cerca di legittimazione, infatti abbiamo ItalExit di Paragone che ha candidati provenienti da Casa Pound come Carlotta Chiaraluce e Marco Mori, oppure Alternativa per l'Italia cha ha come fondatori Simone di Stefano leader di Casa Pound e il neo fanatico religioso Mario Adinolfi. 
Quindi da evitare, per un antifascista.
Poi c'è VITA di Sara Cunial e Davide Barillari, se siete abbastanza di destra o ex 5 stelle che credete totalmente ai complotti di ogni genere, siete favorevoli alla flat tax e contro i matrimoni omosessuali o contro tutta l'immigrazione, fatevi un berretto con i fogli d'allumino da forno e votate loro.
(Una curiosità: Unione Popolare è stata fondata da Sara Cunial prima di De Magistris, ci aveva aderito anche Enrico Montesano, successivamente De Magistris con gli altri hanno creato un movimento omonimo. E la Cunial ha fondato Vita https://www.adnkronos.com/elezioni-enrico-montesano...).
Ci sono altri movimenti e partiti, anche molto validi come il PCI che si ripresenta, ma sono troppo piccoli, hanno ancor meno possibilità di poter avere i voti sufficienti per avere dei rappresentanti, già è difficile che riescano a ottenere i voti necessari Unione Popolare oppure Italia Sovrana Popolare (che sono due partiti diversi e autonomi, nonostante la comune denominazione "popolare", perciò se non sopportate qualche candidato in uno, votate l'altro).





venerdì 26 febbraio 2016

356 - LA PANCIA DEGLI ELETTORI

Oggigiorno stravince le elezioni un politico se nel suo programma elettorale inserisce il dar fuoco agli zingari, il gettare in mare gli immigrati, il tagliare un arto ai ladri per ogni furto compiuto senza neanche aspettare il processo e la legalizzazione dell'investimento dei lavavetri ai semafori.
Prenderebbe democraticamente la maggioranza dei voti, anche se si chiamasse Totò Riina o Bernardo Provenzano.
Perché il voto di uno scemo dato di pancia vale come un voto pensato e consapevole, gli scemi purtroppo sono in maggioranza.
Perciò la democrazia è una palese presa per il culo essendo l'elettorato in maggioranza influenzabile e non in grado di elaborare pensieri complessi, non è una cattiveria gratuita che mi invento io, ma il risultato di studi approfonditi, e nella classifica dei popoli più ottusi primeggiamo proprio noi italiani.
Se uno vuole guidare un'automobile deve avere una patente che certifichi la sua capacità di guidare e di comprendere i segnali stradali, affinché non faccia danni agli altri o a se stesso, per cui a maggior ragione ci vorrebbe un patentino che certificasse la capacità d'intendere e volere di ogni elettore.
Oppure come minimo sarebbe di ripristinare i partiti della prima repubblica, i quali avendo un'ideologia che li guidava e degli elettori a cui facevano da punti di riferimento riuscivano a filtrare i facili populismi del sistema elettorale attuale, basato sul leaderismo e su chi la spara più grossa, in cui il primo pirla che parla alla pancia dell'elettorato vince le elezioni.



sabato 23 maggio 2015

307 - Pubblicità elettorale a pagamento (NOSTRO)

Accendo la radio e sulle stazioni locali c'è un bombardamento pubblicitario di politici per le elezioni, una decina di spot uno dietro l'altro, un blob di promesse da parte di gente che è da decenni al governo, è tutta questa pagliacciata la paghiamo noi sotto forma di rimborsi elettorali.
Avevamo votato nel 1993 e vinto con oltre il 90% un referendum che toglieva ogni finanziamento ai politici, invece lo hanno lasciato cambiando il nome; se fossimo una nazione seria andrebbero denunciati per appropriazione indebita, con associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata, tutti quelli che hanno creato leggi truffaldine e percepito soldi pubblici in questo ultimo ventennio.
Non venitemi a dire che così la politica la fanno solo i ricchi, basterebbe proibire le pubblicità elettorali nel mese delle elezioni, lasciando solo le tribune politiche.
Ci sono anche i siti web, che si possono fare anche gratis, per informarsi dei programmi dei vari partiti e candidati.
Solo che non ne sento molto parlare di questo problema, perché sono soldi che arrivano anche per giornali e tv.


giovedì 17 novembre 2011

28 - IMMIGRAZIONE

Oltre al cretinismo dei razzisti il problema è il lavoro nero, col quale viene creata una guerra tra i poveri nazionali e quelli stranieri, grazie alla quale chi sta sopra nella scala sociale si arricchisce ancora più di prima, pagando sempre meno i lavoratori e sfruttandoli come degli schiavi.
Inoltre lasciando gli immigrati allo sbando, sottopagati e senza diritti/doveri, si crea una situazione di confusione e di pericolo percepito, che permette a chi comanda di far credere che risolverà il problema dell'immigrazione ad ogni elezione, aiutati in ciò dai mass media controllati o compiacenti; così la gente chiusa in casa, confusa e impaurita, vota i propri carnefici.