Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

mercoledì 17 settembre 2014

263 - Ego trip

Vi viene mai il dubbio che in realtà a nessuno non importi un cazzo di voi?
Ecco, io ne ho la certezza.
Credo sia quella la differenza tra me il resto dell'umanità, do per certo che ognuno sia preso dal proprio ego trip, e anche quelle manifestazioni che si chiamano amore, affetto o amicizia esistono solo se portano una qualche utilità/benessere a sé stessi.
Ma conviene far finta non sia vero, e fingerci amici o amanti disinteressati.
Vince sempre la paura di restare da soli.

sabato 13 settembre 2014

263 - RESTATE INCANTEVOLI

Siete tutti belli,
avete bei denti e bei capelli,
non puzzate mai,
siete intelligenti, simpatici
e affascinanti.
Perciò è meglio che vi eviti,
non voglio conoscervi
non voglio toccarvi
non voglio infrangervi.
Voglio lasciare che siate
questo incantesimo
del monitor.


mercoledì 10 settembre 2014

262 - Classifica delle 10 canzoni più da sesso

Fioriscono le classifiche personali, i 10 libri della tua vita, i 10 film, i 10 dischi, le 10 canzoni italiane, ecc ecc.
Sono classifiche inutili in quanto ognuno ha i suoi gusti e i suoi ricordi; invece sarebbe più utile, ma non vedo mai nessuno che la faccia, una classifica delle 10 migliori canzoni per far sesso (da soli o in compagnia), con le canzoni preferite dal proprio apparato riproduttivo.
Provo a farla io e poiché sono un buon uomo metto pure i link:

 1 - James Brown: Sex Machine
https://www.youtube.com/watch?v=JOD-M7WZkZQ

 2 - Rolling Stones. Hot Stuff
https://www.youtube.com/watch?v=gVpzrxjiAtc

3 - Aretha Franklin:  Jumpin' Jack Flash
https://www.youtube.com/watch?v=dQkrLpwj1vk

4 : Marvin Gaye & Tammi Terrell: Ain't No Mountain High Enough
https://www.youtube.com/watch?v=IC5PL0XImjw

5 - KC & The Sunshine Band: I'm your boogie man
https://www.youtube.com/watch?v=CaPcKtLioww

6 - Earth, Wind & Fire: Boogie  Wonderland
https://www.youtube.com/watch?v=god7hAPv8f0

7 - Donna Summer:  I Feel Love
https://www.youtube.com/watch?v=C2q2bis6eLE

8 - Kylie Minogue: Can't Get You Out Of My Head
https://www.youtube.com/watch?v=c18441Eh_WE

9 - Billy Idol: White Wedding Pt 1
https://www.youtube.com/watch?v=AAZQaYKZMTI&list=AL94UKMTqg-9BuPGmvBCeJjmQWHHDYogdi

10 - The Cramps: Bikini Girls with Machine Guns
https://www.youtube.com/watch?v=pwnZDakp_v4



sabato 30 agosto 2014

261 - Lo sguardo

Guardo gli sguardi falsi.
Radiamo al suolo tutti gli alberi che ci circondano perché altrimenti fanno foglie sui nostri perfetti prati verdi, e ci lamentiamo della deforestazione in Amazzonia.
Andiamo a prenderci le sigarette a 500 metri da casa con l'automobile, e ci dà fastidio che i cinesi lascino le biciclette incominciando a girare in automobile.
Ho visto certi che guardavano maniacalmente gli ingredienti su ogni confezione evitando mille sostanze nocive, e poi si facevano in vena con l'acqua delle pozzanghere.
Ragazze serie che col fidanzato hanno fatto sesso dopo un mese, e dopo una birra si sono fatte scopare da 4 suoi amici contemporaneamente.
Uomini irreprensibili sposati che all'amante hanno nascosto di avere una famiglia, e l'hanno messa incinta.
Ma quello che riassume tutto è quando ho visto un vitello al macello, aveva paura, allora un uomo l'ha rassicurato accarezzandolo e il vitello con gli occhi riconoscenti si è fidato, si è tranquillizzato, allora l'uomo affettuosamente l'ha tirato con sé e il vitello fiducioso lo ha seguito verso uno spuntone che lo ha trafitto ammazzandolo, lo sguardo prima di morire era di sorpresa per il tradimento vigliacco.
Quello è uno sguardo che rimane dentro, insieme allo schifo per la falsità umana.



sabato 16 agosto 2014

260 - talk-show

Hai mai discusso con un culo?
Tu gli parli e lui è assente, al massimo se riesci ad avere la sua attenzione ti scorreggia in faccia o ti scagazza addosso.
Mi fanno la stessa impressione quei poveri illusi con dei problemi che, sperando che glieli risolvano, nei talk show li raccontano ai potenti di turno, mentre loro lontani anni luce vedi che vogliono solo far credere che li risolveranno.
Il giorno dopo il conduttore avrà fatto audience, gli sponsor avranno raggiunto spettatori con i loro spot, i commentatori si saranno fatti notare, i politici saranno sembrati capaci, gli imprenditori saranno apparsi concreti, e tutti loro torneranno a fare l'agiata vita di prima.
Mentre il poveraccio che ha fatto la comparsa con i suoi problemi gravi continuerà ad averli, senza che cambi niente.
Tutto proseguirà come prima.
Forse c'è stata qualche eccezione, ma non l'ho notata.



259 - razzismi

Parlano tanto di razzismi ma nessuno muove un dito per la categoria più esclusa dalle offerte di lavoro: i perditempo. Non è giusto che muoiano di fame disoccupati.

sabato 2 agosto 2014

258 - Coca

 Se tiri la pista
 ti senti protagonista,
 se ti passa l'effetto
 ti senti un povero stronzetto.

 Giovanni Pasculi

257 - Stragi di Bologna: Claudio Lolli - Piazza, bella piazza (1976)

4 agosto 1974. Nella notte una bomba esplode nella vettura numero 5 dell'espresso Roma-Brennero. I morti sono 12 e i feriti circa 50, ma una strage spaventosa è stata evitata per questione di secondi: se la bomba fosse esplosa nella galleria che porta a San Benedetto Val di Sambro i morti sarebbero stati centinaia. Racconta un testimone della strage: «Il vagone dilaniato dall'esplosione sembra friggere, gli spruzzi degli schiumogeni vi rimbalzano su. Su tutta la zona aleggia l'odore dolciastro e nauseabondo della morte». I due agenti di polizia che hanno assistito alla sciagura raccontano: «Improvvisamente il tunnel da cui doveva sbucare il treno si è illuminato a giorno, la montagna ha tremato, poi è arrivato un boato assordante. Il convoglio, per forza di inerzia, è arrivato fin davanti a noi. Le fiamme erano altissime e abbaglianti. Nella vettura incendiata c'era gente che si muoveva. Vedevamo le loro sagome e le loro espressioni terrorizzate, ma non potevamo fare niente poiché le lamiere esterne erano incandescenti. Dentro doveva già esserci una temperatura da forno crematorio. 'Mettetevi in salvo', abbiamo gridato, senza renderci conto che si trattava di un suggerimento ridicolo data la situazione. Qualcuno si è buttato dal finestrino con gli abiti in fiamme. Sembravano torce. Ritto al centro della vettura un ferroviere, la pelle nera cosparsa di orribili macchie rosse, cercava di spostare qualcosa. Sotto doveva esserci una persona impigliata. 'Vieni via da lì', gli abbiamo gridato, ma proprio in quel momento una vampata lo ha investito facendolo cadere accartocciato al suolo»

"Piazza Maggiore, per tutti quelli che almeno una volta ci sono passati, non è solo il centro di Bologna, il luogo fisico dove le strade finiscono. Piazza Maggiore è la grande piazza. Sotto quei portici circolano le idee, gli affari, le amicizie e gli amori, si fanno gli acquisti e si discute. Ma anche la piazza che davanti al sagrato del Duomo ha visto allineare le persone uccise sul treno Italicus nel '74, quelle della stazione nell'80 e del Rapido 904 nel l'84. 106 morti e 424 feriti in soli dieci anni. Di questo e di altro, della storia d’Italia ci canta Claudio."
Giorgio Maimone, da Bielle..

"..È un dovere preciso prendere parte ai funerali che seguiranno a Bologna in Piazza Maggiore. Anche per ricordare la morte dell'anarchico Pinelli.
Terza stazione. Piazza bella piazza. Uno dei momenti più alti e drammatici di questo disco incredibile e coraggioso.
Una delle scene più indimenticabili di tutta una vita. Dieci bare in fila sul sagrato della chiesa. E davanti, fermi, immobili nei loro completi scuri, impenetrabili, il sindaco di Bologna, il presidente della repubblica Giovanni Leone, il segretario della DC Amintore Fanfani, tanti ufficiali, politicanti. Dietro di loro tutta una città riunita, raccolta, ostile. Dapprima ondeggiante di sdegno, poi rumorosa di fischi, grida, ululati. Che si trattiene a stento dal trascendere. Dal travolgere le istituzioni presenti."
Jonathan Gustini, da: Claudio Lolli, la terra la luna e l'abbondanza, edizioni Stampa Alternativa, p. 115.

Piazza bella piazza, ci passò una lepre pazza... è una filastrocca popolare toscana che la madre di Claudio Lolli, originaria di Grosseto, cantava sempre al figlio.

TESTO:

Piazza, bella piazza
ci passò una lepre pazza,
uno lo cucinò, uno se lo mangiò,
uno lo divorò, uno lo torturò,
uno lo scorticò, uno lo stritolò,
uno lo impiccò
e del mignolino ch'era il più piccino
più niente restò.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passarono dieci morti
i tacchi, e i legni degli ufficiali,
teste calve, politicanti
un metro e mezzo senza le ali,
ci passai con la barba lunga
per coprire le mie vergogne,
ci passai con i pugni in tasca
senza sassi per le carogne.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passò tutta una città
calda e tesa come un'anguilla,
si sentiva battere il cuore,
ci mancò solo una scintilla;
capivamo di essere tanti
capivamo di essere forti,
il problema era solamente
come farlo capire ai morti.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

E fu il giorno dello stupore
e fu il giorno dell'impotenza,
si sentiva battere il cuore,
di Leone avrei fatto senza,
si sentiva qualcuno urlare
"solo fischi per quei maiali,
siamo stanchi di ritrovarci
solamente a dei funerali".

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passarono le bandiere
un torrente di confusioni
in cui sentivo che rinasceva
l'energia dei miei giorni buoni,
ed eravamo davvero tanti,
eravamo davvero forti,
una sola contraddizione:
quella fila, quei dieci morti.



fonte:
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2221&lang=it



256 - Satireggiando: aforismi e deliri di Andreas Finottis

-  Se uno non è se stesso non è nessuno.

- Rassegnandoti al vivere come gli altri perdi te stesso.

- Il tempo se lo riempi non ti vola via.

- Vivendo un giorno come fosse l'ultimo può essere il primo di una nuova vita.

- Non finisce e non comincia niente se non muovi il culo.

- Agendo si crea ciò che si è, invece rimanendo inerti è come non essere mai nati, siamo solo in ciò che facciamo e amiamo.

- Il mio futuro è passato, mi sono distratto un attimo.

- Filtriamo in base alle nostre esperienze passate ogni evento, così le porte della percezione rimangono chiuse a chiave, con doppia mandata.

- La monotonia non m'annoia, mi lascia più tempo per me stesso, invece m'annoia il divertimento obbligatorio, da sabato sera o ferie d'agosto.

- Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché devono farlo i suoi scagnozzi.

- Non è vero niente, finché non muore o nasce qualcuno o qualcosa.

- È il voler stare comodi che frega tutti, così si fa una vita da bara prima di finirci dentro.

- Per ogni problema c'è una soluzione, per ogni soluzione c'è un nuovo problema.

- Quando si hanno dei dubbi c'è della verità in entrambe le opzioni.

- Se hai la tempesta dentro sei fuori posto nella piatta abitudine, e finisce che ti crei un tuo mondo isolandoti.

- Vedo troppi artisti e poca arte.

- Le poesie con amo sono esche.

- Amici e amore sono due illusorie parole che ci piace usare per i conoscenti e la voglia di sesso.

- Sono contento che non si veda quello che ho studiato, odio quando si vede, significa che stai esibendo il sapere senza comunicare le tue idee.

- Siamo la nota stonata nella perfetta esecuzione capitale di massa.

- Volete una bella frase piena di saggezza?
Scrivetevela voi e non vivete a rimorchio di quello che dicono gli altri.

- Magari il libro più interessante che sia mai stato scritto è fatto dai nostri commenti più spontanei e liberi.

- Come ragni sospesi nel vuoto ci aggrappiamo al filo creato dalle nostre parole.

- Le teste vuote ammirano i palloni gonfiati.

- Meno capisci e più gioisci.

- Meglio ben accompagnati che soli.

- In questi tempi confusi anche l'ovvio deve essere ribadito

- Una volta era meglio, due volte meglio ancora.

 - Anche se vinci hai perso, partecipando.

- Con la scusa che c'è poco lavoro le persone si fanno comprare per un piatto di minestra radioattiva.

- Se vi adeguate a ciò che fanno gli altri pensate di essere fighi, invece siete delle nullità.

- Girate il mondo, con crociere e voli transoceanici, ma non avete mai visto il vostro buco del culo.

- Ogni pazzo tocca frammenti di pura verità

- Se non leggi una beata minchia scriverai da cazzo.

- Si vive dentro un attimo, si muore cercando l'eternità.

- Aspettare è farsi infilare un dito in culo dalla morte.

- Se c'è chi è morto per i tuoi peccati poteva farsi i cazzi suoi.

- Sento sempre parlare di libertà di religione, ma ovunque vedo religioni e religiosi che vogliono sopraffare le persone, mentre non sento mai nessuno che parli di libertà per gli atei, rivendicando il loro diritto di vivere ed esprimersi liberamente, magari anche bestemmiando e mandando affanculo i religiosi fastidiosi.

- Motivo di guerra: il mio Dio è meglio del tuo, per cui morirai.

- Commenti inutili come il cazzo di un prete.

- Più vi prenderete sul serio e più farete ridere.

- Più vi sentite qualcuno e più siete nessuno.

- Sono razzista con gli stupidi, di qualsiasi colore siano li odio e li evito.

- Mentre hai paura dell'uomo nero l'uomo bianco ti fotte.

- Siamo nell'epoca della plastica pleonastica.

- Chi è vuoto si riempie con le cose e sarà solo un portaoggetti.

- Quello che ti fa sognare ti ha fatto addormentare.

- Resta solo ciò che scrivi con i fluidi corporei, il resto sono pose e vetrine per gli esibizionisti.
.
- Chi pensa di cambiare il mondo stando al computer finisce che non cambia nemmeno sé stesso di mutande.

- Per essere al passo con i tempi bisogna continuare guardare i peggiori programmi in tv per potersene lamentare sui social network.

- Grazie ai social finalmente interessano a qualcuno le vostre opinioni, ma dopo cinque  minuti si saranno scordati tutto.

- Il dissenso popolare è diventato dissenteria verbale.

- Non abbiamo dialoghi, solo monologhi che s'intrecciano.

- Chi non sa parla. Chi sa pensa

- Pur essendo animalista, mi deprime vedere la gente che si preoccupa dei barboncini e ignora i barboni (o clochard, per chi prova ribrezzo persino a nominarli).

- Si stava peggio quando si stava meglio.

- Mondiali. Fanculo il calcio. L'unica cosa buona è che le strade sono vuote, la mia città ideale sarebbe un villaggio fantasma.

- I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.

- A ogni ora ci sarà sempre di turno un cagacazzi.
(maledizione divina alla genesi dei social network)

- Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

- Chi si accorge di essere ritenuto attraente solo sui social network è meglio che curi maggiormente l'igiene personale.

- Viaggi organizzati. La libertà organizzata tranquillizza i cervelli schiavizzati.

- Se avete bisogno degli animatori per non annoiarvi vi annuncio che siete morti.

-  Le spinte nella vita sono utili, ma ti arrivano solo quando sei sull'orlo del precipizio.

- Quando uno muore vedi che ne parlano sempre bene, fino a ieri non ne vedevi uno di questi estimatori e dopodomani rispariranno tutti.

- I più uguali fanno di tutto per sembrare diversi.
Io invece la mia anormalità ce l'ho nel dna, non ho bisogno di tatuarmela per ricordarmelo perché mi brucia dentro ogni giorno, 24 ore su 24.

- Sii quel che sei e sbattitene degli altri se vuoi vivere bene e pienamente la TUA vita.

- Ognuno ha la sua strada, se scorre vicino alla tua è utile conoscersi, ma se è lontana od opposta è controproducente e non ha senso perderci del tempo.

- Le cover band hanno sostituito indegnamente i jukebox.

- La pazzia è chi considera una persona come un oggetto che gli appartiene.

- Il mio cane che mi saluta facendomi festa ogni mattina mi fa stare meglio, più di qualsiasi fede.

- Lasciatevi perdere.

-   Vale mai la pena cambiare per qualcuno, meglio cambiare per sé stessi. O cambiare per il gusto di cambiare.

- Dovremmo vivere per vivere, non per aderire a modelli spesso non nostri. Basterebbe essere protagonisti della propria vita.

- Le riflessioni sagge e profonde sono indice di poca figa disponibile.

- Gli aforismi sono fascisti.




foto di andreasfinottis

mercoledì 23 luglio 2014

255 - Letture obbligatorie

Sono stato più influenzato da scritte casualmente lette in giro che da tutti i libri letti a scuola, perché erano vive, rappresentavano un frammento di vita pulsante, presente.
Solo i libri che scegli veramente tu, se sono vicini al tuo modo di vedere le cose diventano parte di te. Saranno letture che ti lasciano un qualcosa e non saranno tempo sprecato.


martedì 22 luglio 2014

254 - L'opinionista modello dei social network

Quello che mi fa più impressione è l'onniscienza che l'opinionista modello dei social network presume d'avere, dalle questioni economiche globali alla geopolitica, dal cinema alla letteratura ad ogni altro argomento dello scibile umano deve dimostrare di sapere tutto.
Lui sa la storia reale del conflitto israelo-palestinese con tutti i nomi e le date della guerra, cosa c'è dietro ogni organizzazione e ovviamente ha la soluzione per risolvere tutto; poi si passa a parlare d'economia e lui ha la soluzione anche lì, ti racconta la vera storia dell'euro e tutti i poteri forti che se ne avvantaggiano.
Ti snocciola i nomi come fossero suoi familiari perché l'opinionista modello sa tutto, di ogni argomento, da Ben-Gurion a Christine Lagarde a Kirk Hammet bassista dei Metallica, conosce tutto di tutti...grazie a Google.


venerdì 18 luglio 2014

domenica 13 luglio 2014

252 - Poesia da feisbuch

Caduco ramo di ginepro
celo l'alma mia
eppure
la mia speme insegue tue vestigia
eppure
odo volare un colibrì nel Kazakistan
eppure
percepisco carezze nel mattino di Timbuctù
eppure
avverto la brina nel giardino del Getsemani
eppure
ausculto il caffè sul fornello a Torvaianica
eppure
volo
come un gabbiano senza ano
sorvolando i fenomeni orogenetici del mio amore
per te.
Copyright © 2014 - Tutti i diritti riservati

giovedì 10 luglio 2014

251 - sapientoni

Se dovete studiare per poi rompere il cazzo ai malcapitati che incontrate sfoggiando le parole strane che avete imparato potete andare a fare dei lavori pesanti, socialmente più utili nonché più indicati per voi.




mercoledì 2 luglio 2014

250 - il troppo stroppia

Troppe barbe maschili
troppi capelli lisci femminili
troppi orecchini
troppi piercing
troppi tatuaggi
troppe macchine belle
troppi seni belli.
Troppe carte di credito per comprare tutto ciò.
Troppo senza soldi io per mandare tutto affanculo.


domenica 29 giugno 2014

249 - intellettuali

Gli intellettuali sono spesso solo dei pazzi arroganti, mentre i semplici pazzi sono i veri intellettuali avendo compreso dei libri che non sono ancora stati scritti.


248 - destino ineluttabile

Finirà che sarete costretti a leccare dei culi, come facevano i vostri avi per poter campare, per potervi crescere sani, belli e leccaculi.
L'opzione alternativa disponibile è fare tanto successo, così diventa il vostro un culo da leccare.
C'è anche chi non partecipa al gioco, però non ha neppure i soldi per comprarsi un telefonino con cui riprendere ciò, pertanto non esiste.

mercoledì 18 giugno 2014

domenica 15 giugno 2014

246 - celluloide

Insegui sogni di celluloide, in una realtà di cellulite.
Guardiamo continuamente i sogni degli altri attraverso gli schermi, scordandoci chi siamo.

mercoledì 11 giugno 2014

245 - Percorsi di vita

Sono percorsi imposti, che scegli o ti spingono a scegliere, anche se fai quello che vuoi a volte non è tuo quello che vuoi, è indotto da comportamenti omologati a stereotipi anche alternativi, se non ti adegui all'opzione A hai l'opzione B, se non sei uno regolare che aspira a scuola-lavoro-carriera-matrimonio-figli-pensione-tomba hai l'alternativa di sballarti, bere, vedere certi film, ascoltare certa musica, leggere certi libri, entrando in altre nicchie di mercato.
Noi scompariamo fuori da questi schemi che ci danno per entrare nei vari gruppi, senza aderire a stereotipi non esistiamo per gli altri.
Devi adattarti alla condizione preconfezionata che più si avvicina a quello che senti di essere.
Usiamo etichettarci per rassicurare il prossimo e socializzare con chi è in sintonia con quella determinata lunghezza d'onda, ma le trasmissioni, gli input, quello a cui ci adeguiamo non viene da noi, ma è predeterminato da altri.
In realtà siamo sfumature, nessuno è uguale a un altro, anche due simili, una coppia, le due metà della mela che si adattano perfettamente, stanno vivendo una situazione di compromesso, il collante è l'attrazione, e alla lunga stando insieme si diventa simili, ma se all'inizio non c'era questa attrazione saremmo stati diversi, più noi stessi.
Perciò il rapporto con gli altri è basato sull'abbandono di sé stessi, per un accettabile compromesso, ma evitiamo di deviare ulteriormente dal nostro percorso per aderire ai metodi di etichettatura imposti dalla società.


mercoledì 28 maggio 2014

243 - Persone

Le barriere nascono e muoiono nelle menti, non esistono uomini e donne o x o y, ci sono le persone, ma purtroppo inseguono spesso degli stereotipi ghettizzanti, zavorre che li fanno affondare nel previsto prevedibile.

242 - PROPEDEUTICA ALLA VITA

Hai fatto caso alla cioccolata che stai infilandoti in bocca?
Hai fatto caso alla merda che sta uscendoti dal buco del culo?
Stesso colore,
ma già solo dal particolare dell'odore
si può agevolmente presumere
che non abbiano lo stesso sapore.
Ti consiglio di prestare sempre attenzione
ai particolari
se non vuoi trovarti
a mangiare la merda.

P.S.
Anche se ormai è tardi
diglielo anche ai più anziani.

venerdì 23 maggio 2014

241 - IL PIL

il Pil è una buffonata su cui è costruita l'economia globale, se tu usi la bicicletta e mangi i prodotti del tuo orto aumenta la qualità della tua vita, però non va bene perché facendo così fai scendere il Pil, devi consumare sempre, continuamente, per tenere su il Pil, fino a distruggere il pianeta, altrimenti il sistema economico ti punisce con crisi e tasse.


giovedì 1 maggio 2014

240 - Come diventare facilmente degli intellettuali

Per diventare con facilità un apprezzato intellettuale devi andare in biblioteca e leggere tantissimi classici iniziando dalla penultima pagina, poi ti fai una libreria enorme piena di libri finti vuoti fatti col cartone, quindi ti droghi e spari cazzate random spacciandole per citazioni di autori di cui ti inventi i nomi sul momento, guardando stupito l'interlocutore e rimproverandolo se mostra di non conoscere qualche autore che ti sei inventato, e quando per metterti alla prova  ti chiederanno se hai almeno letto i classici farai vedere l'enorme libreria, e  potrai snocciolare come vanno a finire tutti i libri letti, acquisendo credibilità.


martedì 29 aprile 2014

239 - Quelli

Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

lunedì 14 aprile 2014

237 - Una storia del cazzo

Ieri sera mi son messo a parlare col mio cazzo.
Ed è già una cosa strana.
Ma ancor più strano è che lui mi abbia risposto e ancor più sorprendentemente si è rivelato un tipo assennato, non il testa di cazzo che immaginavo.
Oggi vado dal dottore a farmi visitare e farò parlare solo lui, il mio pisello.
Sono stanco di tutto, da ora in poi mi farò guidare dal pene, se volete parlarmi rivolgetevi a lui.
Nei colloqui di lavoro me lo tirerò fuori e lascerò che parli lui per me.
Se il prete mi busserà alla porta che vuole benedirmi la casa estrarrò in silenzio il mio battacchio e farò un cenno al prete che parli con lui.
Se le forze dell'ordine mi fermeranno per strada io sbatterò fuori l'uccello che parli con loro; se mi arresteranno per atti osceni e mi trascineranno in tribunale alle domande del giudice risponderò tirandomelo fuori, facendo rispondere al mio membro.
Direte che mi diranno che non lo sentono, che non sentono nessuna voce provenire dal cazzo, che vorranno portarmi in ospedale psichiatrico; niente paura, io li fregerò tutti, ho un asso nella manica: ho appena terminato un corso per ventriloquo e il pupazzo potete immaginarvi chi è.

venerdì 11 aprile 2014

236 - L'oggetto dei desideri

Chi si sente una nullità se non ha un oggetto che desidera si rassegni, lo sarà anche se lo avrà.


giovedì 3 aprile 2014

235 - Nessuna fermata

Casualmente accendo la tv e capito su una trasmissione condotta da Lilli Gruber in cui si diceva che Matteo Salvini, segretario della Lega è un appassionato di musica e i suoi preferiti sono Giorgio Gaber e Fabrizio de André.
C'è qualcosa che non mi torna.
Poi penso a Formigoni che va ai concerti metal o a Gasparri che come film preferito cita Blade Runner, e m'immagino le voci delle anime candide che si rifiutano di crederci, sentendo queste notizie dicono non è vero, che lo diranno per farsi belli, sperano non sia possibile.
Invece purtroppo mi sono reso conto che è vero, ma pensandoci bene sostituisco il "purtroppo" con "per fortuna", perché penso all'inizio del punk, del vero punk in continua evoluzione, mai uguale a se stesso, sempre senza fermarsi. Così come qualsiasi movimento che abbia segnato il nostro tempo è stato una breve corsa fuori dal contesto, ma quando si viene raggiunti e si comincia a essere inglobati allora bisogna essere già altrove.
Ecco il punto della questione: siamo fermi, noi, noi che la pensiamo in un certo modo e stiamo ancora con punti di riferimento di decenni fa, per cui siamo stati raggiunti persino dai tipi suddetti.
Condividiamo citazioni sentite di persone morte da anni, canzoni risapute e strasentite, mentre quando si prova a mettere una novità o qualcosa fuori dagli schemi non c'è quasi nessuno che ci degna anche solo di un ascolto.
Curiosità zero, voglia di cambiamento sottozero.
Senza un fermento culturale si leggono, guardano e ascoltano praticamente solo degli oggetti, che avulsi dal contesto sociale in cui ci si trovavano sono diventati prodotti, tranquillizzanti e sterilizzati, essendo lontani dal loro significato originario sono innocui oggetti, buoni per regalarseli nelle ricorrenze prestabilite.
Essere alternativi è rivolta, è magma, fuoco continuo, bruciare continuamente in un'eterna corsa verso nuove idee; non è ritrovarsi in un pub con mestizia fissando le etichette delle birre e ascoltando il rassicurante già sentito.
Si muore lentamente quando si smette di correre via.
È necesssario  muoversi continuamente senza farsi mai raggiungere e inglobare, bruciando verso orizzonti sempre nuovi.