Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

giovedì 27 novembre 2014

273 - 25 novembre

Oggi è la giornata contro la violenza alle donne, domani sarà la giornata contro i cani abbandonati, dopodomani quella contro l'alcolismo,.. e niente cambia, servono solo per i sermoncini inascoltati e per mettersi apposto la coscienza pensando di aver fatto qualcosa.
Per assurdo sarebbe meglio organizzare una provocatoria giornata a favore della violenza sulle donne, con uno slogan tipo: almeno rimarrebbero 364 giorni in cui le rispettano.
Smuoverebbe di più questa inebetita società.

sabato 22 novembre 2014

272 - bachi nei buchi

Ho spesso prurito al culo e sotto le palle,
forse come Giorgia mangio troppa cioccolata,
ma stamattina cagando mi è uscito un filo dall'ano
e mi è venuta la paranoia
che nel mio culo si sia fatto il nido un baco da seta.
Tu anima candida
mi dirai che questa non è poesia,
a te piace sognare con le parole scritte,
dovevo parlarti di passioni e labbra frementi,
o di albe con la rugiada e la bruma,
oppure inebriarti
con parole desuete che non conosce nessuno;
ma puoi ben immaginarti
che cosa cazzo può importarmi
di farti sognare
se vivo l'incubo
del baco da seta in culo.


martedì 11 novembre 2014

271 - Facebook e le anziane

Invidio quelli che ogni giorno girano tutte le bacheche degli amici di facebook, io più di tre o quattro non riesco a farne.
Mi ricordano quelle anziane che in cimitero al mattino si fanno tutte le lapidi dei conoscenti, e hanno un pensiero per ognuno o una sistemata di fiori o tolgono una ragnatela tra la foto e il lumino elettrico; dopo magari tornano a casa e trovano la nuora appena alzata con le croste agli occhi, disperata che ha tanto da fare, e aiutano anche lei.
Poi tornano in casa loro, e a mezzogiorno e mezzo mangiano la solitudine in compagnia della televisione.

vignetta di :Pawel Kucynski

venerdì 7 novembre 2014

270 - sorrisi

"Ogni giorno senza sorriso è un giorno che non hai riso, né pasta."
   - Miei Cojones -

Per essere una persona socialmente apprezzabile al mattino devi alzarti, infilarti un dito in culo e fischiettando uscire per strada, sorridendo a tutti.


martedì 4 novembre 2014

269 - GRUNGE

Il grunge è stato uno stile musicale e di vita che ha preso le menti di molti e le ha portate tra i boschi piovosi nel nord ovest degli Stati Uniti, a vagare tra i fantasmi delle ideologie finite, triturate, recuperando nella nebbiolina del sottobosco i pezzi sparsi e adattandoli /adottandoli in nuova forma, realizzando così un nuovo rinascimento rock dalla rabbia e dal dolore per i sogni spezzati.
La violenza sonora mischiata di malinconia esplode, deflagrando nel panorama musicale dell'epoca e rivoluzionandolo, abbattendo le barriere tra i generi musicali.
Negli anni 80 si sviluppava in certi giovani una repulsione per il rock fatto di immagine e suoni da classifica con testi superficiali, quindi nascono nella zona di Seattle dei gruppi musicali che uniscono i suoni punk garage con l'hard rock e il metal, nel gennaio 1986 esce il primo disco considerato grunge, una compilation edita dall'etichetta C/Z intitolata Deep Six, con 6 canzoni suonate da 6 gruppi diversi: Green River, Malfunkshun, Melvins, Soundgarden, Skin Yard, U Men.
Nel frattempo Bruce Pavitt curatore della fanzine  Subterranean Pop abbreviata dal secondo numero in Sub Pop si trasferisce da Olympia alla città di Seattle e nel 1986 fa uscire il disco Sub Pop 100 in cui raccoglie diversi gruppi che reputava interessanti, ma è nel 1988 che si consolida il genere grunge con l'uscita di: Ultramega OK dei Soudgarden, Superfuzz Bigmuff dei Mudhoney, il singolo di debutto dei Nirvana, e la seconda raccolta Sub Pop 200 che contiene tra gli altri brani dei Gren River, Tad, Mudhoney, Nirvana.
Il modo di vivere collegato a questa musica viene apprezzato e seguito, malinconia e rabbia, la delusione dei grandi ideali svaniti che diventa ribellione sfociando nella creatività, e spesso viene annegata in alcol e droghe.
Anche l'estetica definita dalla parola grunge/trasandato contribuisce a far conoscere il fenomeno: jeans consumati o strappati con camicie a quadri tipiche dei boscaioli della zona, vecchi maglioni, felpe  e tshirt dei gruppi musicali preferiti; uno schiaffo in faccia che sconvolge gli anni 80 legati al look, con i costosi vestiti firmati e i ciuffi perfetti.
Un getto sonoro di merda arrabbiata degli esclusi viene spruzzato sulle vuote immagini facendole svanire, ritrovando così la naturalezza perduta.
Sarà un crescendo di successi che raggiunge l'apoteosi massima su scala planetaria con Nevermind, l'album dei Nirvana per la Geffen che esce il 24 settembre 1991, nel gennaio 1992 è al primo posto nelle classifiche Billboard e venderà oltre 25 milioni di copie.
Il grunge col successo perde l'essenza originale, diventa una svuotata moda, un fenomeno di costume da monetizzare; case discografiche, stampa, radio, televisioni. industrie dell'abbigliamento e il mondo della pubblicità lo vampirizzano.
L'8 aprile 1994 Kurt Cobain viene trovato morto nella sua casa di Seattle, l'uomo diventato l'immagine più conosciuta del grunge, il simbolo del movimento, con la sua morte rende evidente il malessere e il decadimento che sta attraversando il fenomeno spolpato dai predatori.
I riflettori dei mass-media cominciano a spostarsi altrove, alcuni gruppi proseguono con un notevole seguito, ma si è perso qualcosa con l'arrivo del successo.
Gli Alice in Chains nel 1995 registrano il loro ultimo album omonimo, il cantante Layne Staley cade in depressione irreversibile nel 1996 dopo la morte dell'amata fidanzata Demri Lara Parrot, il 5 aprile 2002 morirà di overdose e il cadavere verrà ritrovato due settimane dopo.
I Soundgarden il 7 aprile 1997 annunciano il loro scioglimento (si riuniranno nel 2010).
I Pearl Jam, considerati i meno alternativi e più tradizionalisti anche dallo stesso Cobain, sono l'unico gruppo che continua con immutato successo.
Tad Doyle (l'enorme frontman dei TAD) in un'intervista a Guido Chiesa nel 1991 disse:
« Faccio musica grande, grassa e orribile, proprio come me, e ne sono contento... Onestamente, non me ne frega un cazzo di tutto il resto. Non diventerò mai popolare, a meno che non perda un sacco di chili, e questo dovrebbe bastarti per capire in che stato si trova la musica contemporanea. L'anno scorso Bruce Pavitt mandò un mio video a MTV affinché lo trasmettesse. Risposero che non potevano mandarlo in onda perché sono troppo lardoso. Ma ci puoi credere? Non che morissi dalla voglia di vedere il mio brutto muso in televisione, ma la cosa mi fa crepare dal ridere ancora adesso ». In questa dichiarazione c'è l'autentico spirito originario grunge.
Un ventennio dopo la morte di Cobain ci rimangono dei dischi eccezionali, e anche cercando nei sottoboschi musicali, dove prevale la passione, potete trovare ancora qualche porta magica che vi farà entrare nei sottoboschi delle foreste immaginarie, in cui perdendovi ritroverete la vostra essenza più pura, quello è tuttora il grunge.

Tad Doyle & Kurt Cobain

sabato 18 ottobre 2014

268 - cultura inutile

Mi sono accorto che la cultura non cambia le persone, uno ascolta buona musica, ottime letture, guarda bei film ma poi conoscendolo magari ti accorgi che è uno stronzo, omofobo, maschilista, razzista, fascistoide, egoista, arrogante, vanaglorioso, ecc
A che è servita la cultura?
Credo che servano parole che siano calci nello stomaco, per cui ti minaccino di morte dal fastidio che danno; altrimenti saranno solo oggetti di consumo, non cambieranno niente diventando un altro prodotto, come tanti.
Non fermarsi mai e andare oltre il già visto e catalogato è la via da seguire.


martedì 14 ottobre 2014

267 - brustolini

Quando si mangiavano più spesso i brustolini con le mani sporche non si aveva bisogno di integratori alimentari e ci si ammalava di meno.
Dagli anni 80 per questioni di immagine sono stati abbandonati, invecchiavano malinconicamente sul bancone dei bar, spostati sempre più a lato per poi gradualmente sparire.



sabato 11 ottobre 2014

266 - Razza umana

Se la razza umana un giorno sparisse obiettivamente per il pianeta sarebbe un vantaggio, lo distruggiamo senza senso e ci sterminiamo persino tra noi; se ci sono degli extraterrestri che ci vedono penseranno che dei deficienti simili non esistono in nessuna altra parte dell'universo.


mercoledì 8 ottobre 2014

265 - Scimmie

Da qualche tempo vedo scimmie invece di persone, guardo una persona e vedo una scimmia che si finge persona, che si atteggia, che cerca di dire parole profonde, e così mi fa ridere, mi fanno tutti ridere.
Anch'io mi faccio ridere, ma almeno so di essere una bestia.


lunedì 22 settembre 2014

264 - Concorso poeti

Grande Concorso Poetico Nazionale
(aperto a tutti i poeti)
Inviate una poesia scritta da voi e fate un versamento di cento euro.
Poi aspettate comodamente a casa vostra di diventare famosi.
Potreste essere particolarmente fortunati e venire contattati da qualche editore che propone di pubblicare un vostro libro, dovrete solo partecipare alle spese con la modica somma di 4.999 euro.
Dopo avrete finalmente il vostro libro pubblicato e potrete fare i piazzisti, tentando di venderlo presso parenti, amici e conoscenti conosciuti tramite Facebook.
In seguito, notando che avete la casa piena di libri invenduti, forse realizzerete che i premi di poesia sono inutili, assurdi e pure dannosi.


mercoledì 17 settembre 2014

263 - Ego trip

Vi viene mai il dubbio che in realtà a nessuno non importi un cazzo di voi?
Ecco, io ne ho la certezza.
Credo sia quella la differenza tra me il resto dell'umanità, do per certo che ognuno sia preso dal proprio ego trip, e anche quelle manifestazioni che si chiamano amore, affetto o amicizia esistono solo se portano una qualche utilità/benessere a sé stessi.
Ma conviene far finta non sia vero, e fingerci amici o amanti disinteressati.
Vince sempre la paura di restare da soli.

sabato 13 settembre 2014

263 - RESTATE INCANTEVOLI

Siete tutti belli,
avete bei denti e bei capelli,
non puzzate mai,
siete intelligenti, simpatici
e affascinanti.
Perciò è meglio che vi eviti,
non voglio conoscervi
non voglio toccarvi
non voglio infrangervi.
Voglio lasciare che siate
questo incantesimo
del monitor.


mercoledì 10 settembre 2014

262 - Classifica delle 10 canzoni più da sesso

Fioriscono le classifiche personali, i 10 libri della tua vita, i 10 film, i 10 dischi, le 10 canzoni italiane, ecc ecc.
Sono classifiche inutili in quanto ognuno ha i suoi gusti e i suoi ricordi; invece sarebbe più utile, ma non vedo mai nessuno che la faccia, una classifica delle 10 migliori canzoni per far sesso (da soli o in compagnia), con le canzoni preferite dal proprio apparato riproduttivo.
Provo a farla io e poiché sono un buon uomo metto pure i link:

 1 - James Brown: Sex Machine
https://www.youtube.com/watch?v=JOD-M7WZkZQ

 2 - Rolling Stones. Hot Stuff
https://www.youtube.com/watch?v=gVpzrxjiAtc

3 - Aretha Franklin:  Jumpin' Jack Flash
https://www.youtube.com/watch?v=dQkrLpwj1vk

4 : Marvin Gaye & Tammi Terrell: Ain't No Mountain High Enough
https://www.youtube.com/watch?v=IC5PL0XImjw

5 - KC & The Sunshine Band: I'm your boogie man
https://www.youtube.com/watch?v=CaPcKtLioww

6 - Earth, Wind & Fire: Boogie  Wonderland
https://www.youtube.com/watch?v=god7hAPv8f0

7 - Donna Summer:  I Feel Love
https://www.youtube.com/watch?v=C2q2bis6eLE

8 - Kylie Minogue: Can't Get You Out Of My Head
https://www.youtube.com/watch?v=c18441Eh_WE

9 - Billy Idol: White Wedding Pt 1
https://www.youtube.com/watch?v=AAZQaYKZMTI&list=AL94UKMTqg-9BuPGmvBCeJjmQWHHDYogdi

10 - The Cramps: Bikini Girls with Machine Guns
https://www.youtube.com/watch?v=pwnZDakp_v4



sabato 30 agosto 2014

261 - Lo sguardo

Guardo gli sguardi falsi.
Radiamo al suolo tutti gli alberi che ci circondano perché altrimenti fanno foglie sui nostri perfetti prati verdi, e ci lamentiamo della deforestazione in Amazzonia.
Andiamo a prenderci le sigarette a 500 metri da casa con l'automobile, e ci dà fastidio che i cinesi lascino le biciclette incominciando a girare in automobile.
Ho visto certi che guardavano maniacalmente gli ingredienti su ogni confezione evitando mille sostanze nocive, e poi si facevano in vena con l'acqua delle pozzanghere.
Ragazze serie che col fidanzato hanno fatto sesso dopo un mese, e dopo una birra si sono fatte scopare da 4 suoi amici contemporaneamente.
Uomini irreprensibili sposati che all'amante hanno nascosto di avere una famiglia, e l'hanno messa incinta.
Ma quello che riassume tutto è quando ho visto un vitello al macello, aveva paura, allora un uomo l'ha rassicurato accarezzandolo e il vitello con gli occhi riconoscenti si è fidato, si è tranquillizzato, allora l'uomo affettuosamente l'ha tirato con sé e il vitello fiducioso lo ha seguito verso uno spuntone che lo ha trafitto ammazzandolo, lo sguardo prima di morire era di sorpresa per il tradimento vigliacco.
Quello è uno sguardo che rimane dentro, insieme allo schifo per la falsità umana.



sabato 16 agosto 2014

260 - talk-show

Hai mai discusso con un culo?
Tu gli parli e lui è assente, al massimo se riesci ad avere la sua attenzione ti scorreggia in faccia o ti scagazza addosso.
Mi fanno la stessa impressione quei poveri illusi con dei problemi che, sperando che glieli risolvano, nei talk show li raccontano ai potenti di turno, mentre loro lontani anni luce vedi che vogliono solo far credere che li risolveranno.
Il giorno dopo il conduttore avrà fatto audience, gli sponsor avranno raggiunto spettatori con i loro spot, i commentatori si saranno fatti notare, i politici saranno sembrati capaci, gli imprenditori saranno apparsi concreti, e tutti loro torneranno a fare l'agiata vita di prima.
Mentre il poveraccio che ha fatto la comparsa con i suoi problemi gravi continuerà ad averli, senza che cambi niente.
Tutto proseguirà come prima.
Forse c'è stata qualche eccezione, ma non l'ho notata.



259 - razzismi

Parlano tanto di razzismi ma nessuno muove un dito per la categoria più esclusa dalle offerte di lavoro: i perditempo. Non è giusto che muoiano di fame disoccupati.

sabato 2 agosto 2014

258 - Coca

 Se tiri la pista
 ti senti protagonista,
 se ti passa l'effetto
 ti senti un povero stronzetto.

 Giovanni Pasculi

257 - Stragi di Bologna: Claudio Lolli - Piazza, bella piazza (1976)

4 agosto 1974. Nella notte una bomba esplode nella vettura numero 5 dell'espresso Roma-Brennero. I morti sono 12 e i feriti circa 50, ma una strage spaventosa è stata evitata per questione di secondi: se la bomba fosse esplosa nella galleria che porta a San Benedetto Val di Sambro i morti sarebbero stati centinaia. Racconta un testimone della strage: «Il vagone dilaniato dall'esplosione sembra friggere, gli spruzzi degli schiumogeni vi rimbalzano su. Su tutta la zona aleggia l'odore dolciastro e nauseabondo della morte». I due agenti di polizia che hanno assistito alla sciagura raccontano: «Improvvisamente il tunnel da cui doveva sbucare il treno si è illuminato a giorno, la montagna ha tremato, poi è arrivato un boato assordante. Il convoglio, per forza di inerzia, è arrivato fin davanti a noi. Le fiamme erano altissime e abbaglianti. Nella vettura incendiata c'era gente che si muoveva. Vedevamo le loro sagome e le loro espressioni terrorizzate, ma non potevamo fare niente poiché le lamiere esterne erano incandescenti. Dentro doveva già esserci una temperatura da forno crematorio. 'Mettetevi in salvo', abbiamo gridato, senza renderci conto che si trattava di un suggerimento ridicolo data la situazione. Qualcuno si è buttato dal finestrino con gli abiti in fiamme. Sembravano torce. Ritto al centro della vettura un ferroviere, la pelle nera cosparsa di orribili macchie rosse, cercava di spostare qualcosa. Sotto doveva esserci una persona impigliata. 'Vieni via da lì', gli abbiamo gridato, ma proprio in quel momento una vampata lo ha investito facendolo cadere accartocciato al suolo»

"Piazza Maggiore, per tutti quelli che almeno una volta ci sono passati, non è solo il centro di Bologna, il luogo fisico dove le strade finiscono. Piazza Maggiore è la grande piazza. Sotto quei portici circolano le idee, gli affari, le amicizie e gli amori, si fanno gli acquisti e si discute. Ma anche la piazza che davanti al sagrato del Duomo ha visto allineare le persone uccise sul treno Italicus nel '74, quelle della stazione nell'80 e del Rapido 904 nel l'84. 106 morti e 424 feriti in soli dieci anni. Di questo e di altro, della storia d’Italia ci canta Claudio."
Giorgio Maimone, da Bielle..

"..È un dovere preciso prendere parte ai funerali che seguiranno a Bologna in Piazza Maggiore. Anche per ricordare la morte dell'anarchico Pinelli.
Terza stazione. Piazza bella piazza. Uno dei momenti più alti e drammatici di questo disco incredibile e coraggioso.
Una delle scene più indimenticabili di tutta una vita. Dieci bare in fila sul sagrato della chiesa. E davanti, fermi, immobili nei loro completi scuri, impenetrabili, il sindaco di Bologna, il presidente della repubblica Giovanni Leone, il segretario della DC Amintore Fanfani, tanti ufficiali, politicanti. Dietro di loro tutta una città riunita, raccolta, ostile. Dapprima ondeggiante di sdegno, poi rumorosa di fischi, grida, ululati. Che si trattiene a stento dal trascendere. Dal travolgere le istituzioni presenti."
Jonathan Gustini, da: Claudio Lolli, la terra la luna e l'abbondanza, edizioni Stampa Alternativa, p. 115.

Piazza bella piazza, ci passò una lepre pazza... è una filastrocca popolare toscana che la madre di Claudio Lolli, originaria di Grosseto, cantava sempre al figlio.

TESTO:

Piazza, bella piazza
ci passò una lepre pazza,
uno lo cucinò, uno se lo mangiò,
uno lo divorò, uno lo torturò,
uno lo scorticò, uno lo stritolò,
uno lo impiccò
e del mignolino ch'era il più piccino
più niente restò.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passarono dieci morti
i tacchi, e i legni degli ufficiali,
teste calve, politicanti
un metro e mezzo senza le ali,
ci passai con la barba lunga
per coprire le mie vergogne,
ci passai con i pugni in tasca
senza sassi per le carogne.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passò tutta una città
calda e tesa come un'anguilla,
si sentiva battere il cuore,
ci mancò solo una scintilla;
capivamo di essere tanti
capivamo di essere forti,
il problema era solamente
come farlo capire ai morti.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

E fu il giorno dello stupore
e fu il giorno dell'impotenza,
si sentiva battere il cuore,
di Leone avrei fatto senza,
si sentiva qualcuno urlare
"solo fischi per quei maiali,
siamo stanchi di ritrovarci
solamente a dei funerali".

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passarono le bandiere
un torrente di confusioni
in cui sentivo che rinasceva
l'energia dei miei giorni buoni,
ed eravamo davvero tanti,
eravamo davvero forti,
una sola contraddizione:
quella fila, quei dieci morti.



fonte:
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2221&lang=it



256 - Satireggiando: aforismi e deliri di Andreas Finottis

-  Se uno non è se stesso non è nessuno.

- Rassegnandoti al vivere come gli altri perdi te stesso.

- Il tempo se lo riempi non ti vola via.

- Vivendo un giorno come fosse l'ultimo può essere il primo di una nuova vita.

- Non finisce e non comincia niente se non muovi il culo.

- Agendo si crea ciò che si è, invece rimanendo inerti è come non essere mai nati, siamo solo in ciò che facciamo e amiamo.

- Il mio futuro è passato, mi sono distratto un attimo.

- Filtriamo in base alle nostre esperienze passate ogni evento, così le porte della percezione rimangono chiuse a chiave, con doppia mandata.

- La monotonia non m'annoia, mi lascia più tempo per me stesso, invece m'annoia il divertimento obbligatorio, da sabato sera o ferie d'agosto.

- Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché devono farlo i suoi scagnozzi.

- Non è vero niente, finché non muore o nasce qualcuno o qualcosa.

- È il voler stare comodi che frega tutti, così si fa una vita da bara prima di finirci dentro.

- Per ogni problema c'è una soluzione, per ogni soluzione c'è un nuovo problema.

- Quando si hanno dei dubbi c'è della verità in entrambe le opzioni.

- Se hai la tempesta dentro sei fuori posto nella piatta abitudine, e finisce che ti crei un tuo mondo isolandoti.

- Vedo troppi artisti e poca arte.

- Le poesie con amo sono esche.

- Amici e amore sono due illusorie parole che ci piace usare per i conoscenti e la voglia di sesso.

- Sono contento che non si veda quello che ho studiato, odio quando si vede, significa che stai esibendo il sapere senza comunicare le tue idee.

- Siamo la nota stonata nella perfetta esecuzione capitale di massa.

- Volete una bella frase piena di saggezza?
Scrivetevela voi e non vivete a rimorchio di quello che dicono gli altri.

- Magari il libro più interessante che sia mai stato scritto è fatto dai nostri commenti più spontanei e liberi.

- Come ragni sospesi nel vuoto ci aggrappiamo al filo creato dalle nostre parole.

- Le teste vuote ammirano i palloni gonfiati.

- Meno capisci e più gioisci.

- Meglio ben accompagnati che soli.

- In questi tempi confusi anche l'ovvio deve essere ribadito

- Una volta era meglio, due volte meglio ancora.

 - Anche se vinci hai perso, partecipando.

- Con la scusa che c'è poco lavoro le persone si fanno comprare per un piatto di minestra radioattiva.

- Se vi adeguate a ciò che fanno gli altri pensate di essere fighi, invece siete delle nullità.

- Girate il mondo, con crociere e voli transoceanici, ma non avete mai visto il vostro buco del culo.

- Ogni pazzo tocca frammenti di pura verità

- Se non leggi una beata minchia scriverai da cazzo.

- Si vive dentro un attimo, si muore cercando l'eternità.

- Aspettare è farsi infilare un dito in culo dalla morte.

- Se c'è chi è morto per i tuoi peccati poteva farsi i cazzi suoi.

- Sento sempre parlare di libertà di religione, ma ovunque vedo religioni e religiosi che vogliono sopraffare le persone, mentre non sento mai nessuno che parli di libertà per gli atei, rivendicando il loro diritto di vivere ed esprimersi liberamente, magari anche bestemmiando e mandando affanculo i religiosi fastidiosi.

- Motivo di guerra: il mio Dio è meglio del tuo, per cui morirai.

- Commenti inutili come il cazzo di un prete.

- Più vi prenderete sul serio e più farete ridere.

- Più vi sentite qualcuno e più siete nessuno.

- Sono razzista con gli stupidi, di qualsiasi colore siano li odio e li evito.

- Mentre hai paura dell'uomo nero l'uomo bianco ti fotte.

- Siamo nell'epoca della plastica pleonastica.

- Chi è vuoto si riempie con le cose e sarà solo un portaoggetti.

- Quello che ti fa sognare ti ha fatto addormentare.

- Resta solo ciò che scrivi con i fluidi corporei, il resto sono pose e vetrine per gli esibizionisti.
.
- Chi pensa di cambiare il mondo stando al computer finisce che non cambia nemmeno sé stesso di mutande.

- Per essere al passo con i tempi bisogna continuare guardare i peggiori programmi in tv per potersene lamentare sui social network.

- Grazie ai social finalmente interessano a qualcuno le vostre opinioni, ma dopo cinque  minuti si saranno scordati tutto.

- Il dissenso popolare è diventato dissenteria verbale.

- Non abbiamo dialoghi, solo monologhi che s'intrecciano.

- Chi non sa parla. Chi sa pensa

- Pur essendo animalista, mi deprime vedere la gente che si preoccupa dei barboncini e ignora i barboni (o clochard, per chi prova ribrezzo persino a nominarli).

- Si stava peggio quando si stava meglio.

- Mondiali. Fanculo il calcio. L'unica cosa buona è che le strade sono vuote, la mia città ideale sarebbe un villaggio fantasma.

- I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.

- A ogni ora ci sarà sempre di turno un cagacazzi.
(maledizione divina alla genesi dei social network)

- Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

- Chi si accorge di essere ritenuto attraente solo sui social network è meglio che curi maggiormente l'igiene personale.

- Viaggi organizzati. La libertà organizzata tranquillizza i cervelli schiavizzati.

- Se avete bisogno degli animatori per non annoiarvi vi annuncio che siete morti.

-  Le spinte nella vita sono utili, ma ti arrivano solo quando sei sull'orlo del precipizio.

- Quando uno muore vedi che ne parlano sempre bene, fino a ieri non ne vedevi uno di questi estimatori e dopodomani rispariranno tutti.

- I più uguali fanno di tutto per sembrare diversi.
Io invece la mia anormalità ce l'ho nel dna, non ho bisogno di tatuarmela per ricordarmelo perché mi brucia dentro ogni giorno, 24 ore su 24.

- Sii quel che sei e sbattitene degli altri se vuoi vivere bene e pienamente la TUA vita.

- Ognuno ha la sua strada, se scorre vicino alla tua è utile conoscersi, ma se è lontana od opposta è controproducente e non ha senso perderci del tempo.

- Le cover band hanno sostituito indegnamente i jukebox.

- La pazzia è chi considera una persona come un oggetto che gli appartiene.

- Il mio cane che mi saluta facendomi festa ogni mattina mi fa stare meglio, più di qualsiasi fede.

- Lasciatevi perdere.

-   Vale mai la pena cambiare per qualcuno, meglio cambiare per sé stessi. O cambiare per il gusto di cambiare.

- Dovremmo vivere per vivere, non per aderire a modelli spesso non nostri. Basterebbe essere protagonisti della propria vita.

- Le riflessioni sagge e profonde sono indice di poca figa disponibile.

- Gli aforismi sono fascisti.




foto di andreasfinottis

mercoledì 23 luglio 2014

255 - Letture obbligatorie

Sono stato più influenzato da scritte casualmente lette in giro che da tutti i libri letti a scuola, perché erano vive, rappresentavano un frammento di vita pulsante, presente.
Solo i libri che scegli veramente tu, se sono vicini al tuo modo di vedere le cose diventano parte di te. Saranno letture che ti lasciano un qualcosa e non saranno tempo sprecato.


martedì 22 luglio 2014

254 - L'opinionista modello dei social network

Quello che mi fa più impressione è l'onniscienza che l'opinionista modello dei social network presume d'avere, dalle questioni economiche globali alla geopolitica, dal cinema alla letteratura ad ogni altro argomento dello scibile umano deve dimostrare di sapere tutto.
Lui sa la storia reale del conflitto israelo-palestinese con tutti i nomi e le date della guerra, cosa c'è dietro ogni organizzazione e ovviamente ha la soluzione per risolvere tutto; poi si passa a parlare d'economia e lui ha la soluzione anche lì, ti racconta la vera storia dell'euro e tutti i poteri forti che se ne avvantaggiano.
Ti snocciola i nomi come fossero suoi familiari perché l'opinionista modello sa tutto, di ogni argomento, da Ben-Gurion a Christine Lagarde a Kirk Hammet bassista dei Metallica, conosce tutto di tutti...grazie a Google.


venerdì 18 luglio 2014

domenica 13 luglio 2014

252 - Poesia da feisbuch

Caduco ramo di ginepro
celo l'alma mia
eppure
la mia speme insegue tue vestigia
eppure
odo volare un colibrì nel Kazakistan
eppure
percepisco carezze nel mattino di Timbuctù
eppure
avverto la brina nel giardino del Getsemani
eppure
ausculto il caffè sul fornello a Torvaianica
eppure
volo
come un gabbiano senza ano
sorvolando i fenomeni orogenetici del mio amore
per te.
Copyright © 2014 - Tutti i diritti riservati

giovedì 10 luglio 2014

251 - sapientoni

Se dovete studiare per poi rompere il cazzo ai malcapitati che incontrate sfoggiando le parole strane che avete imparato potete andare a fare dei lavori pesanti, socialmente più utili nonché più indicati per voi.




mercoledì 2 luglio 2014

250 - il troppo stroppia

Troppe barbe maschili
troppi capelli lisci femminili
troppi orecchini
troppi piercing
troppi tatuaggi
troppe macchine belle
troppi seni belli.
Troppe carte di credito per comprare tutto ciò.
Troppo senza soldi io per mandare tutto affanculo.


domenica 29 giugno 2014

249 - intellettuali

Gli intellettuali sono spesso solo dei pazzi arroganti, mentre i semplici pazzi sono i veri intellettuali avendo compreso dei libri che non sono ancora stati scritti.


248 - destino ineluttabile

Finirà che sarete costretti a leccare dei culi, come facevano i vostri avi per poter campare, per potervi crescere sani, belli e leccaculi.
L'opzione alternativa disponibile è fare tanto successo, così diventa il vostro un culo da leccare.
C'è anche chi non partecipa al gioco, però non ha neppure i soldi per comprarsi un telefonino con cui riprendere ciò, pertanto non esiste.

mercoledì 18 giugno 2014

domenica 15 giugno 2014

246 - celluloide

Insegui sogni di celluloide, in una realtà di cellulite.
Guardiamo continuamente i sogni degli altri attraverso gli schermi, scordandoci chi siamo.

mercoledì 11 giugno 2014

245 - Percorsi di vita

Sono percorsi imposti, che scegli o ti spingono a scegliere, anche se fai quello che vuoi a volte non è tuo quello che vuoi, è indotto da comportamenti omologati a stereotipi anche alternativi, se non ti adegui all'opzione A hai l'opzione B, se non sei uno regolare che aspira a scuola-lavoro-carriera-matrimonio-figli-pensione-tomba hai l'alternativa di sballarti, bere, vedere certi film, ascoltare certa musica, leggere certi libri, entrando in altre nicchie di mercato.
Noi scompariamo fuori da questi schemi che ci danno per entrare nei vari gruppi, senza aderire a stereotipi non esistiamo per gli altri.
Devi adattarti alla condizione preconfezionata che più si avvicina a quello che senti di essere.
Usiamo etichettarci per rassicurare il prossimo e socializzare con chi è in sintonia con quella determinata lunghezza d'onda, ma le trasmissioni, gli input, quello a cui ci adeguiamo non viene da noi, ma è predeterminato da altri.
In realtà siamo sfumature, nessuno è uguale a un altro, anche due simili, una coppia, le due metà della mela che si adattano perfettamente, stanno vivendo una situazione di compromesso, il collante è l'attrazione, e alla lunga stando insieme si diventa simili, ma se all'inizio non c'era questa attrazione saremmo stati diversi, più noi stessi.
Perciò il rapporto con gli altri è basato sull'abbandono di sé stessi, per un accettabile compromesso, ma evitiamo di deviare ulteriormente dal nostro percorso per aderire ai metodi di etichettatura imposti dalla società.