Le barriere nascono e muoiono nelle menti, non esistono uomini e donne o x o y, ci sono le persone, ma purtroppo inseguono spesso degli stereotipi ghettizzanti, zavorre che li fanno affondare nel previsto prevedibile.
mercoledì 28 maggio 2014
242 - PROPEDEUTICA ALLA VITA
Hai fatto caso alla cioccolata che stai infilandoti in bocca?
Hai fatto caso alla merda che sta uscendoti dal buco del culo?
Stesso colore,
ma già solo dal particolare dell'odore
si può agevolmente presumere
che non abbiano lo stesso sapore.
Ti consiglio di prestare sempre attenzione
ai particolari
se non vuoi trovarti
a mangiare la merda.
P.S.
Anche se ormai è tardi
diglielo anche ai più anziani.
Hai fatto caso alla merda che sta uscendoti dal buco del culo?
Stesso colore,
ma già solo dal particolare dell'odore
si può agevolmente presumere
che non abbiano lo stesso sapore.
Ti consiglio di prestare sempre attenzione
ai particolari
se non vuoi trovarti
a mangiare la merda.
P.S.
Anche se ormai è tardi
diglielo anche ai più anziani.
venerdì 23 maggio 2014
241 - IL PIL
il Pil è una buffonata su cui è costruita l'economia globale, se tu usi la bicicletta e mangi i prodotti del tuo orto aumenta la qualità della tua vita, però non va bene perché facendo così fai scendere il Pil, devi consumare sempre, continuamente, per tenere su il Pil, fino a distruggere il pianeta, altrimenti il sistema economico ti punisce con crisi e tasse.
giovedì 1 maggio 2014
240 - Come diventare facilmente degli intellettuali
Per diventare con facilità un apprezzato intellettuale devi andare in biblioteca e leggere tantissimi classici iniziando dalla penultima pagina, poi ti fai una libreria enorme piena di libri finti vuoti fatti col cartone, quindi ti droghi e spari cazzate random spacciandole per citazioni di autori di cui ti inventi i nomi sul momento, guardando stupito l'interlocutore e rimproverandolo se mostra di non conoscere qualche autore che ti sei inventato, e quando per metterti alla prova ti chiederanno se hai almeno letto i classici farai vedere l'enorme libreria, e potrai snocciolare come vanno a finire tutti i libri letti, acquisendo credibilità.
martedì 29 aprile 2014
239 - Quelli
Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.
venerdì 18 aprile 2014
238 - fanzine Negazioni numero 8
Sono presente nel numero 8 della fanzine Negazioni, per vederla meglio e averla clicca sul link sottostante:
http://www.amazon.it/Negazioni-8-nucleo-negazioni/dp/1497431603/ref%3Dsr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1396373208&sr=1-1&keywords=negazioni+8
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lunedì 14 aprile 2014
237 - Una storia del cazzo
Ieri sera mi son messo a parlare col mio cazzo.
Ed è già una cosa strana.
Ma ancor più strano è che lui mi abbia risposto e ancor più sorprendentemente si è rivelato un tipo assennato, non il testa di cazzo che immaginavo.
Oggi vado dal dottore a farmi visitare e farò parlare solo lui, il mio pisello.
Sono stanco di tutto, da ora in poi mi farò guidare dal pene, se volete parlarmi rivolgetevi a lui.
Nei colloqui di lavoro me lo tirerò fuori e lascerò che parli lui per me.
Se il prete mi busserà alla porta che vuole benedirmi la casa estrarrò in silenzio il mio battacchio e farò un cenno al prete che parli con lui.
Se le forze dell'ordine mi fermeranno per strada io sbatterò fuori l'uccello che parli con loro; se mi arresteranno per atti osceni e mi trascineranno in tribunale alle domande del giudice risponderò tirandomelo fuori, facendo rispondere al mio membro.
Direte che mi diranno che non lo sentono, che non sentono nessuna voce provenire dal cazzo, che vorranno portarmi in ospedale psichiatrico; niente paura, io li fregerò tutti, ho un asso nella manica: ho appena terminato un corso per ventriloquo e il pupazzo potete immaginarvi chi è.
Ed è già una cosa strana.
Ma ancor più strano è che lui mi abbia risposto e ancor più sorprendentemente si è rivelato un tipo assennato, non il testa di cazzo che immaginavo.
Oggi vado dal dottore a farmi visitare e farò parlare solo lui, il mio pisello.
Sono stanco di tutto, da ora in poi mi farò guidare dal pene, se volete parlarmi rivolgetevi a lui.
Nei colloqui di lavoro me lo tirerò fuori e lascerò che parli lui per me.
Se il prete mi busserà alla porta che vuole benedirmi la casa estrarrò in silenzio il mio battacchio e farò un cenno al prete che parli con lui.
Se le forze dell'ordine mi fermeranno per strada io sbatterò fuori l'uccello che parli con loro; se mi arresteranno per atti osceni e mi trascineranno in tribunale alle domande del giudice risponderò tirandomelo fuori, facendo rispondere al mio membro.
Direte che mi diranno che non lo sentono, che non sentono nessuna voce provenire dal cazzo, che vorranno portarmi in ospedale psichiatrico; niente paura, io li fregerò tutti, ho un asso nella manica: ho appena terminato un corso per ventriloquo e il pupazzo potete immaginarvi chi è.
venerdì 11 aprile 2014
giovedì 3 aprile 2014
235 - Nessuna fermata
Casualmente accendo la tv e capito su una trasmissione condotta da Lilli Gruber in cui si diceva che Matteo Salvini, segretario della Lega è un appassionato di musica e i suoi preferiti sono Giorgio Gaber e Fabrizio de André.
C'è qualcosa che non mi torna.
Poi penso a Formigoni che va ai concerti metal o a Gasparri che come film preferito cita Blade Runner, e m'immagino le voci delle anime candide che si rifiutano di crederci, sentendo queste notizie dicono non è vero, che lo diranno per farsi belli, sperano non sia possibile.
Invece purtroppo mi sono reso conto che è vero, ma pensandoci bene sostituisco il "purtroppo" con "per fortuna", perché penso all'inizio del punk, del vero punk in continua evoluzione, mai uguale a se stesso, sempre senza fermarsi. Così come qualsiasi movimento che abbia segnato il nostro tempo è stato una breve corsa fuori dal contesto, ma quando si viene raggiunti e si comincia a essere inglobati allora bisogna essere già altrove.
Ecco il punto della questione: siamo fermi, noi, noi che la pensiamo in un certo modo e stiamo ancora con punti di riferimento di decenni fa, per cui siamo stati raggiunti persino dai tipi suddetti.
Condividiamo citazioni sentite di persone morte da anni, canzoni risapute e strasentite, mentre quando si prova a mettere una novità o qualcosa fuori dagli schemi non c'è quasi nessuno che ci degna anche solo di un ascolto.
Curiosità zero, voglia di cambiamento sottozero.
Senza un fermento culturale si leggono, guardano e ascoltano praticamente solo degli oggetti, che avulsi dal contesto sociale in cui ci si trovavano sono diventati prodotti, tranquillizzanti e sterilizzati, essendo lontani dal loro significato originario sono innocui oggetti, buoni per regalarseli nelle ricorrenze prestabilite.
Essere alternativi è rivolta, è magma, fuoco continuo, bruciare continuamente in un'eterna corsa verso nuove idee; non è ritrovarsi in un pub con mestizia fissando le etichette delle birre e ascoltando il rassicurante già sentito.
Si muore lentamente quando si smette di correre via.
È necesssario muoversi continuamente senza farsi mai raggiungere e inglobare, bruciando verso orizzonti sempre nuovi.
C'è qualcosa che non mi torna.
Poi penso a Formigoni che va ai concerti metal o a Gasparri che come film preferito cita Blade Runner, e m'immagino le voci delle anime candide che si rifiutano di crederci, sentendo queste notizie dicono non è vero, che lo diranno per farsi belli, sperano non sia possibile.
Invece purtroppo mi sono reso conto che è vero, ma pensandoci bene sostituisco il "purtroppo" con "per fortuna", perché penso all'inizio del punk, del vero punk in continua evoluzione, mai uguale a se stesso, sempre senza fermarsi. Così come qualsiasi movimento che abbia segnato il nostro tempo è stato una breve corsa fuori dal contesto, ma quando si viene raggiunti e si comincia a essere inglobati allora bisogna essere già altrove.
Ecco il punto della questione: siamo fermi, noi, noi che la pensiamo in un certo modo e stiamo ancora con punti di riferimento di decenni fa, per cui siamo stati raggiunti persino dai tipi suddetti.
Condividiamo citazioni sentite di persone morte da anni, canzoni risapute e strasentite, mentre quando si prova a mettere una novità o qualcosa fuori dagli schemi non c'è quasi nessuno che ci degna anche solo di un ascolto.
Curiosità zero, voglia di cambiamento sottozero.
Senza un fermento culturale si leggono, guardano e ascoltano praticamente solo degli oggetti, che avulsi dal contesto sociale in cui ci si trovavano sono diventati prodotti, tranquillizzanti e sterilizzati, essendo lontani dal loro significato originario sono innocui oggetti, buoni per regalarseli nelle ricorrenze prestabilite.
Essere alternativi è rivolta, è magma, fuoco continuo, bruciare continuamente in un'eterna corsa verso nuove idee; non è ritrovarsi in un pub con mestizia fissando le etichette delle birre e ascoltando il rassicurante già sentito.
Si muore lentamente quando si smette di correre via.
È necesssario muoversi continuamente senza farsi mai raggiungere e inglobare, bruciando verso orizzonti sempre nuovi.
mercoledì 26 marzo 2014
lunedì 24 marzo 2014
sabato 15 marzo 2014
230 - Marsupialità obbligatoria
Perdevo sempre qualcosa, ma dopo l'ennesimo smarrimento delle chiavi di casa un lampo di consapevolezza ha illuminato la mia disperazione inculcandomi nel cervello una parola magica: "marsupio".
Sono andato in un puzzolente negozio di oggetti cinesi e mi sono preso il miglior marsupio del negozio, non badando a spese, con 5,50 euro il marsupio è diventato mio, è nero e beige, con la scritta sport e tante tasche e cerniere in cui rinchiudere i più svariati oggetti personali.
Ora mi è cambiata la vita; corro felice nei prati, nei boschi, lungo le spiagge e cammino sul marciapiede senza perdere più niente. Col marsupio sbattacchiante sul battacchio sorrido come un demente guardando verso un radioso futuro.
L'uomo moderno deve essere un marsupiale, ne è obbligato dai mutamenti ambientali intercorsi negli ultimi decenni.
Altrimenti senza marsupio, non adattandosi all'ambiente in cui è inserito, soffrirà e si estinguerà.
Sono andato in un puzzolente negozio di oggetti cinesi e mi sono preso il miglior marsupio del negozio, non badando a spese, con 5,50 euro il marsupio è diventato mio, è nero e beige, con la scritta sport e tante tasche e cerniere in cui rinchiudere i più svariati oggetti personali.
Ora mi è cambiata la vita; corro felice nei prati, nei boschi, lungo le spiagge e cammino sul marciapiede senza perdere più niente. Col marsupio sbattacchiante sul battacchio sorrido come un demente guardando verso un radioso futuro.
L'uomo moderno deve essere un marsupiale, ne è obbligato dai mutamenti ambientali intercorsi negli ultimi decenni.
Altrimenti senza marsupio, non adattandosi all'ambiente in cui è inserito, soffrirà e si estinguerà.
venerdì 14 marzo 2014
mercoledì 12 marzo 2014
228 - Dio non suona il campanello
Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché debbano farlo i suoi scagnozzi.
venerdì 28 febbraio 2014
227 - Eurospeculazioni
Nell'economia globalizzata speculatrice senza freni gli stipendi si abbasseranno sempre di più, finché non raggiungeranno i livelli del terzo mondo, che in un economia senza frontiere per le merci è inevitabile, però c'è una casta di dirigenti e di loro complici che invece guadagnano come e più di prima, infatti la ricchezza loro è aumentata mentre la maggioranza della popolazione si è impoverita. I prezzi delle merci e dei servizi che dovrebbero abbassarsi seguendo gli stipendi medi restano stabili o aumentano, mentre al popolo viene dato come capro espiatorio l'euro.
Però i jeans che compravo a 60mila lire sono passati subito a 80 euro non per colpa dell'euro ma per colpa degli speculatori e dei politici che li aiutano invece di difendere la popolazione, e non ci sono scuse perché con la globalizzazione vengono prodotti in posti in cui a chi li produce costano meno di prima.
Io risolvo comprandomi quelli con marchi sconosciuti o quasi ma buoni, in svendita a 10 o 20 euro.
Fanculo i marchi status symbol, sono la leva con cui chi specula causa l'ottundimento dei consumatori.
Però i jeans che compravo a 60mila lire sono passati subito a 80 euro non per colpa dell'euro ma per colpa degli speculatori e dei politici che li aiutano invece di difendere la popolazione, e non ci sono scuse perché con la globalizzazione vengono prodotti in posti in cui a chi li produce costano meno di prima.
Io risolvo comprandomi quelli con marchi sconosciuti o quasi ma buoni, in svendita a 10 o 20 euro.
Fanculo i marchi status symbol, sono la leva con cui chi specula causa l'ottundimento dei consumatori.
domenica 23 febbraio 2014
226 - Maggioranza stronza
La maggioranza è stronza e vive di apparenze, però è anche la chiave per poter diffondere le proprie idee, un esempio sono i movimenti controculturali che hanno influenzato la società, quelli che hanno avuto un notevole impatto sono stati quelli veicolati da una moda, che sia hippy, punk, rap o grunge.
Il messaggio si diffonde alle masse tramite l'adesione a un'estetica condivisa, a cui si lega il consumo culturale, ed ecco che magari qualcosina entra nella zucca.
Il messaggio si diffonde alle masse tramite l'adesione a un'estetica condivisa, a cui si lega il consumo culturale, ed ecco che magari qualcosina entra nella zucca.
venerdì 21 febbraio 2014
225 - Riempirsi
Il tempo scorre in bilico sulle pieghe dei tuoi occhi, che guardano le vetrine per vedersi specchiare con dei pensieri negli oggetti desiderati.
Desiderare per avere una nuova illusione.
Per nascondere il vuoto riempirsi come cassonetti di immondizie.
Una cagata vi seppellirà.
Desiderare per avere una nuova illusione.
Per nascondere il vuoto riempirsi come cassonetti di immondizie.
Una cagata vi seppellirà.
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| Jacqueline Traide, performance antivivisezione |
giovedì 20 febbraio 2014
224 - Nati per essere schiavi
Quello che in Italia ci frega è la retorica del lavoro, viene visto come un sacrificio che devi fare per essere una persona accettata, rispettabile.
La prima cosa che ti chiedono in genere dopo nome ed età è che lavoro fai?
Sei il lavoro, per cui devi subire di tutto per averne uno, dimenticando i tuoi diritti.
E' un'impostazione culturale da schiavi che abbiamo, se non trovi un lavoro che ti piace devi adattarti e il sussidio per chi non ha un lavoro è visto come una blasfemia qui da noi, perché dopo non essendoci più questa estrema necessità di adattarsi a qualsiasi angheria crolla il sistema; in molte altre nazioni c'è ma qui da noi dubito ci sarà mai.
Siamo nati per essere servi, senza diritti, così devi chiedere favori ai più potenti per tutto, per un lavoro, per una visita specialistica urgente, per fare qualsiasi cosa devi piegarti ai voleri di chi comanda, mentre dovrebbe essere il contrario, chi è ai posti di comando avrebbe il dovere di rappresentare la popolazione.
Anche nella politica si cerca sempre un padrone, l'uomo forte, il dittatore, perciò qualsiasi partito è sotto un unico capo, e se non c'è non lo votano, devono riconoscersi in un leader; è una mentalità da servi consenzienti che anelano a essere comandati, non da persone evolute consapevoli dei propri diritti.
La prima cosa che ti chiedono in genere dopo nome ed età è che lavoro fai?
Sei il lavoro, per cui devi subire di tutto per averne uno, dimenticando i tuoi diritti.
E' un'impostazione culturale da schiavi che abbiamo, se non trovi un lavoro che ti piace devi adattarti e il sussidio per chi non ha un lavoro è visto come una blasfemia qui da noi, perché dopo non essendoci più questa estrema necessità di adattarsi a qualsiasi angheria crolla il sistema; in molte altre nazioni c'è ma qui da noi dubito ci sarà mai.
Siamo nati per essere servi, senza diritti, così devi chiedere favori ai più potenti per tutto, per un lavoro, per una visita specialistica urgente, per fare qualsiasi cosa devi piegarti ai voleri di chi comanda, mentre dovrebbe essere il contrario, chi è ai posti di comando avrebbe il dovere di rappresentare la popolazione.
Anche nella politica si cerca sempre un padrone, l'uomo forte, il dittatore, perciò qualsiasi partito è sotto un unico capo, e se non c'è non lo votano, devono riconoscersi in un leader; è una mentalità da servi consenzienti che anelano a essere comandati, non da persone evolute consapevoli dei propri diritti.
giovedì 13 febbraio 2014
223 - Calciatori strapagati
Sento spesso dire che sono strapagati i calciatori, ma in proporzione sono più strapagati quelli dello spettacolo, soprattutto quelli della televisione, e il calciatore a 35/40 anni finisce la carriera invece i presentatori tv te li ritrovi a guadagnare cifre elevate anche a 70 anni; pochi sono capaci di giocare a calcio come Messi, Totti o Del Piero mentre quasi tutti possono presentare come certi personaggi; alcuni presentatori almeno si ripagano, riescono ad attirare pubblico per cui con gli spazi pubblicitari rientrano delle spese, ma altri no, sono pesi morti.
Però il peggio in assoluto sono certi manager di aziende che fanno peggiorare i conti e vengono nonostante ciò strapagati con milioni di euro, o hanno decine di incarichi.
Perciò i calciatori mi sembrano i meno colpevoli e i soldi sono quelli degli sponsor, invece sono soldi nostri quelli della Rai e delle imprese a partecipazione statale.
Però il peggio in assoluto sono certi manager di aziende che fanno peggiorare i conti e vengono nonostante ciò strapagati con milioni di euro, o hanno decine di incarichi.
Perciò i calciatori mi sembrano i meno colpevoli e i soldi sono quelli degli sponsor, invece sono soldi nostri quelli della Rai e delle imprese a partecipazione statale.
martedì 11 febbraio 2014
222 - La storia personalizzata
Nelle ricostruzioni storiche più o meno faziose degli eventi bellici quello che si sottovaluta è che era una guerra e in guerra ci sono massacri e morti, lo sbaglio è sempre dividere buoni e cattivi, perché quando si combatte c'è solo la bestialità che è in noi, ed è in tutti i contendenti.
Dopo la storia ognuno cerca di aggiustarsela secondo il suo modo di vedere, ma che siano pochi o tanti i morti rimangono morti e sono sempre ammazzati per gli interessi di quelli che li comandavano.
Avrebbero potuto vivere la loro vita, se non ci fossero quelli che manovrano e decidono sulla vita delle persone innocenti.
Il male è il potere di decidere per gli altri.
Dopo la storia ognuno cerca di aggiustarsela secondo il suo modo di vedere, ma che siano pochi o tanti i morti rimangono morti e sono sempre ammazzati per gli interessi di quelli che li comandavano.
Avrebbero potuto vivere la loro vita, se non ci fossero quelli che manovrano e decidono sulla vita delle persone innocenti.
Il male è il potere di decidere per gli altri.
lunedì 10 febbraio 2014
domenica 9 febbraio 2014
220 - È TUTTO FINTO
Hai visto le foto delle riviste?
Sono finte, è tutto perfetto, uno scenario irreale immaginario che propinano come meta a cui arrivare, ma non ci arriverai mai, per cui dentro sarai sempre insoddisfatto e ti imbottirai dei prodotti consigliati dalla pubblicità, sperando inconsciamente di avvicinarti in questo modo a quella perfezione che ti mostrano.
Sputaci sopra quelle foto, strappale, non comprare più quelle riviste.
Manda affanculo tutto e tutti quei buffoni che ti fregano, si arricchiscono rendendoti infelice e sfruttandoti.
Svegliati.
Fanculo i suv e tutte le auto prestigiose,
fanculo i vestiti alla moda,
fanculo i denti perfetti,
fanculo i fotomodelli,
fanculo l'altezza,
fanculo il peso ideale,
fanculo le misure perfette,
fanculo le tette finte,
fanculo la lunghezza del cazzo,
fanculo il colore del buco del culo,
fanculo lo shopping,
fanculo i viaggi esotici.
Diverrai qualcuno solo quando non imiterai nessuno e sarai te stesso.
Sono finte, è tutto perfetto, uno scenario irreale immaginario che propinano come meta a cui arrivare, ma non ci arriverai mai, per cui dentro sarai sempre insoddisfatto e ti imbottirai dei prodotti consigliati dalla pubblicità, sperando inconsciamente di avvicinarti in questo modo a quella perfezione che ti mostrano.
Sputaci sopra quelle foto, strappale, non comprare più quelle riviste.
Manda affanculo tutto e tutti quei buffoni che ti fregano, si arricchiscono rendendoti infelice e sfruttandoti.
Svegliati.
Fanculo i suv e tutte le auto prestigiose,
fanculo i vestiti alla moda,
fanculo i denti perfetti,
fanculo i fotomodelli,
fanculo l'altezza,
fanculo il peso ideale,
fanculo le misure perfette,
fanculo le tette finte,
fanculo la lunghezza del cazzo,
fanculo il colore del buco del culo,
fanculo lo shopping,
fanculo i viaggi esotici.
Diverrai qualcuno solo quando non imiterai nessuno e sarai te stesso.
sabato 8 febbraio 2014
domenica 2 febbraio 2014
218 - Fiducia all'esecutivo
Ho visto un assassino ben vestito, con la cravatta intonata, distribuiva promesse davanti al centro commerciale, infilando con gentilezza le dita nelle vagine e negli ani dei passanti, controllava non avessero contenuti sovversivi, e a chi si lamentava rispondeva che lo dispone la nuova legge appena varata dal governo per la sicurezza dei cittadini.
Chi restava poco convinto e continuava a lamentarsi veniva internato definitivamente al manicomio criminale più vicino, rispettando tutte le norme a tutela del cittadino previste dalla legge.
Nessuno potrà più ostacolare l'operato del governo, nessuno potrà più dire che non siamo in democrazia, con un decreto legislativo appena emanato si stabilisce che sono consentite solo le seguenti domande nei luoghi pubblici:
Che mangi stasera? Che aperitivo bevi? Che automobile hai? Di che marca sono i tuoi jeans? Quanti tatuaggi hai? Quanto guadagni? Mi succhi il cazzo/Mi slinguazzi la topa?
E grazie all'accordo raggiunto con i sindacati confederali da domani chi pensa e chi non desidera i prodotti in vetrina verrà condannato all'impiccagione con corda sterilizzata.
Ricordati sempre di amare la democrazia che ti viene imposta.
Chi restava poco convinto e continuava a lamentarsi veniva internato definitivamente al manicomio criminale più vicino, rispettando tutte le norme a tutela del cittadino previste dalla legge.
Nessuno potrà più ostacolare l'operato del governo, nessuno potrà più dire che non siamo in democrazia, con un decreto legislativo appena emanato si stabilisce che sono consentite solo le seguenti domande nei luoghi pubblici:
Che mangi stasera? Che aperitivo bevi? Che automobile hai? Di che marca sono i tuoi jeans? Quanti tatuaggi hai? Quanto guadagni? Mi succhi il cazzo/Mi slinguazzi la topa?
E grazie all'accordo raggiunto con i sindacati confederali da domani chi pensa e chi non desidera i prodotti in vetrina verrà condannato all'impiccagione con corda sterilizzata.
Ricordati sempre di amare la democrazia che ti viene imposta.
mercoledì 29 gennaio 2014
domenica 26 gennaio 2014
215 . Poesie da esposizione
A cosa servono le poesie che parlano d'amore?
A masturbarsi la mente e/o i genitali
mentre fuori tutto marcisce.
E' la poesia per chi accetta supinamente
ogni ingiustizia di questo mondo.
E se lo dici salta fuori il saputello dalle paraculate intellettualoidi
con l'esempio del grande poeta che scrive poesie d'amore.
Il grande poeta potete appiccicarvelo ai genitali
non esistono grandi
esistono solo stronzi spacciati per grandi,
sono tutti stronzi, siamo tutti stronzi, ognuno è stronzo
e proprio per quello bisogna combattere la stronzaggine
per non esserlo eternamente.
Invece eccoli lì, a condividere le belle frasette di passione
mentre i criminali al potere
ci pignorano la casa
ci avvelenano il cibo e l'acqua
ci cancellano ogni speranza e ogni futuro
distruggendo l'ambiente
e ci massacrano a manganellate se protestiamo.
E tu lì, con le tue poesie:
oh, amore
imbevuto nella tua anima
gabbiano ferito
rosse gocce di passione
colan mescendosi
al tramonto sul mar
e mi vien da cagar.
Renditi conto:
il mondo crolla
mentre tu ti fai
solo delle seghe.
A masturbarsi la mente e/o i genitali
mentre fuori tutto marcisce.
E' la poesia per chi accetta supinamente
ogni ingiustizia di questo mondo.
E se lo dici salta fuori il saputello dalle paraculate intellettualoidi
con l'esempio del grande poeta che scrive poesie d'amore.
Il grande poeta potete appiccicarvelo ai genitali
non esistono grandi
esistono solo stronzi spacciati per grandi,
sono tutti stronzi, siamo tutti stronzi, ognuno è stronzo
e proprio per quello bisogna combattere la stronzaggine
per non esserlo eternamente.
Invece eccoli lì, a condividere le belle frasette di passione
mentre i criminali al potere
ci pignorano la casa
ci avvelenano il cibo e l'acqua
ci cancellano ogni speranza e ogni futuro
distruggendo l'ambiente
e ci massacrano a manganellate se protestiamo.
E tu lì, con le tue poesie:
oh, amore
imbevuto nella tua anima
gabbiano ferito
rosse gocce di passione
colan mescendosi
al tramonto sul mar
e mi vien da cagar.
Renditi conto:
il mondo crolla
mentre tu ti fai
solo delle seghe.
giovedì 23 gennaio 2014
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