Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

venerdì 18 settembre 2020

409 - L'UNICA CERTEZZA

 Il più gran spettacolo dell'universo

non sono le supernove,

il più gran spettacolo di questo pianeta

non sono le aurore polari,

il più gran spettacolo che esista

su questo pianeta e in tutto l'universo

sono le teste di cazzo.


Ti sorprenderanno sempre

con la loro illimitata e sempre nuova stupidità,

con la loro capacità di adattamento e sopravvivenza,

con la loro perseveranza e onnipresenza.


Le teste di cazzo

c'erano agli albori dell'umanità

ci sono oggigiorno

e ci saranno in ogni futuro possibile;

sono l'unica immutabile certezza

che incontrerai

nella vita.





domenica 14 giugno 2020

408 - STATUE

Sull'abbattimento delle statue di personaggi discutibili non ho un'opinione precisa, anche perché sono quasi tutti discutibili i personaggi, e personalmente non ho mai santificato nessuno.
Penso che conti l'opera, mentre l'uomo che c'è dietro debba passare in secondo piano.
Comunque le statue io tendenzialmente le lascerei tutte, per gli uccelli.
Vedere i personaggi famosi ricoperti dalle cagate dei piccioni mi è sempre paiciuto, fin da bambino, rendeva l'idea dell'inutilità della fama, della gloria e delle considerazioni umane, davanti allo scorrere del tempo e alla natura.
Tutto il loro sbattersi per diventare famosi, immortali, finisce in una statua di solto orrenda, ridicola e pure scagazzata.
E se lo scultore li ha fatti a cavallo e al cavallo ha fatto il pene, quasi tutti guarderanno e ricorderanno solo il cazzo del cavallo.
Questa è l'umanità, un branco di stupide scimmie presuntuose, che vivono un lampo di tempo in un'infnitesimale frammento dell'universo, e quell'istante di tempo a loro disposizione in genere lo sprecano per la vanagloria o con delle scemenze.
Le scimmie a ogni modo meno meno stupide degli umani, passsano il tempo a spulciarsi o a fare sesso, che è sempre meglio di passarlo erigendo o abbattendo le statue.



domenica 12 aprile 2020

407 - NUOVE SCEMENZE

Una volta c'erano gli scemi, ma erano unici e originali, self-made man dell'imbecillità. Adesso invece sono copie, devono avere uno scemo influencer, che insegna loro come essere scemi. Non ci sono più gli scemi di una volta.
Ma forse in fondo siamo tutti più o meno scemi, copie di quanto abbiamo assorbito dal caos mediatico, in cui siamo immersi dalla nascita.
Le copie tirano, si accoppiano, sono richieste da questa società. Mentre una persona unica, originale, non catalogabile, finisce per inquietare, perciò verrà vista male ed emarginata.
Allora ci si adegua a quanto fanno i coetanei, pertanto si vedono molte persone vestite alla stessa maniera, con il taglio di capelli identico. Cosplayer che non escono dal ruolo, perchè non è un gioco, è diventata la loro personalità. La loro mente pensa con il karaoke, ripetono le frasi che sentono dai vari mass media.
Quindi un leader politico che parla all'imbecillità ottiene consenso, fa il pieno di voti. Basta che selezioni i più stupidi, che lo voteranno ciecamente, così anche se il leader ha comportamenti ridicoli e si contraddice, i suoi elettori si sentiranno comunque rappresentati da lui e delegheranno a lui il proprio pensiero.
Anche per questo è aumentata la paura verso il diverso, quando ero bambino io incuriosivano le culture diverse, le persone fuori dagli schemi, si cercava  di capire il loro mondo, per ampliare i propri orizzonti. Mentre in questi tempi moderni si teme che il diverso possa alterare l'omologazione rassicurante.
Qualcuno dirà che esteticamente c'è meno omologazione adesso, anche i pensionati sono tatuati e con i piercing, si conciano come i ragazzini.
Ma è proprio quella la base del cretinismo attuale, il fulcro dell'inganno, la forza di questo sistema.
Prima il modello di riferimento era la persona saggia e profonda, che spingeva chiunque a migliorare mentalmente. Invece adesso è il ragazzino che assorbe le tendenze imposte il modello di riferimento, ognuno vuole sembrare giovane e adeguarsi alle nuove tendenze. Perdendo la propria personalità, la propria storia, il proprio percorso di vita, per un azzeramento beota, che insegue pateticamente un giovanilismo ridicolo.
Dentro si è vuoti, ripetitori di stronzate mediatiche, e più ci si cancella più si è stupidi. Non a caso per trovare i più imbecilli in assoluto basta salire con l'età, già i miei coetanei ultracinquantenni sono in gran parte pietosi, se si sale d'età peggiora ulteriorrmente la situazione. Inveiscono a comando contro il nemico di turno che viene loro indicato, con frasi fatte, slogan ripetuti. Mentre l'apparente trasgressione alle regole che ostentano esteticamente è in realtà quello su cui si basa l'omologazione.
Si sentono liberi e rinnovati, con le ultime presunte novità, i jeans strappati come avevano i Ramones 45 anni fa o il rap, che era diventato una buffonata negli anni 90 con le ostentazioni gangsta, ecc.
Quindi sono tendenze scadute nel loro significato originario, omologate e assorbite dal sistema consumistico, usate per spingere ad adeguarsi a una finta trasgressione, che aiuta a sopportare meglio, credendosi liberi, il sostanziale conformismo di pensiero indotto.
Per evitarlo tentiamo di non assomigliare a nessuno, ma soprattutto di non ripetere quanto si è già sentito.
Cerchiamo momenti inaspettati, persone insolite, angoli sconosciuti.
Non cancelliamoci, temendo di fare schifo, si fa schifo solo quando non si è più se stessi.



martedì 4 febbraio 2020

406 - Le domeniche e il web

La domenica è sempre una bella giornata per chi vende oggetti tramite il web. Pullula di gente interessata a ciò che vendi, fanno tante domande e anche qualche ordine.
La domenica sera il venditore va a letto felice.
Dal lunedì la musica cambia, quando si nota che danno l'indirizzo ma non arrivano i soldi, sperano venga spedito il pacco tenendosi così l'oggetto senza pagarlo, oppure quelli onesti spariscono subito, non rispondono ai messaggi, svaniti nel nulla. In pratica sono tutti perditempo con lo sterco nel cervello, che non sapendo cosa fare la domenica, annoiandosi, invece di masturbarsi o infilarsi il manico della scopa nella cavità anale, come farebbe un buon padre di famiglia, giocattolano con lo smartphone sfracellando la minchia a mezzo mondo.
Quando c'erano meno smartphone e alla domenica il carisma di Pippo Baudo teneva gli iltaliani medi incollati alla tv, non succedeva tutto questo.
Occorrono meno smartphone e più pippibaudi, per una nazione migliore.
In attesa del socialismo.




lunedì 30 dicembre 2019

405 - REPLICANDO IL VUOTO

L'onesto ispettore Derrick era un ex nazista col parrucchino.
Il cordiale signor Robinson, Bill Cosby, drogava e stuprava le donne.
Il simpatico bambino piccolo Arnold era un nano adulto violento che una volta ha tentato di ammazzare una persona investendola con l'automobile, suo fratello nel telefilm Willis era un tossicodipendente e sua sorellastra Kimberly è diventata una pornostar tossicodipendente condannata per rapina, morta a 34 anni suicidandosi con un'overdose in una roulotte.
Potrei andare avanti con altri esempi di persone che facevano delle vite molto diverse dal personaggio che recitavano e per il quale sono ricordate. Però quando fanno quei programmi patetici basati sui ricordi televisivi non li raccontano mai questi retroscena, mostrano solo l'immagine patinata del ricordo, non mostrano mai i mostri che si nascondono dietro la finzione
Così succede che la realtà vuole adeguarsi a questa fasulla perfezione beota che percepisce come paradisiaca; noto gente che ripete gli stessi discorsi e gli stessi gesti che ho visto nelle pubblicità o in tv, e vi garantisco che sono uno che ne guarda poca di televisione o se c'è la pubblicità cambia canale, se guardassi di più la televisione ne noterei molti di più.
Quindi siamo circondati da replicanti di qualcosa che non esiste, che inseguono una banale realtà perfettina fatta di frasi fatte e battutine sceme, con sorrisi di circostanza. Perciò si ha il nazismo attuale, qualsiasi diverso o elemento disturbante va eliminato da questa illusione edulcorata della realtà. Vedere un mendicante fa passare la voglia di comprare cose inutili per Natale, allora il mendicante va rimosso, come un'auto parcheggiata male che impedisce ai compratori di parcheggiare. Se potessero il mendicante lo porterebbero al centro ecologico della raccolta differenziata, per trasformarlo in concime ecosostenibile, perché si consuma inutilmente e si lascia crepare la gente nell'indifferenza, ma ci si lava dai peccati con le etichette di tendenza ecologista che sembra salvino il pianeta, e si vorrebbe eliminare in maniera non disturbante qualsiasi oggetto, animale o persona che non è più utile. Le persone hanno i cervelli devastati da questo nazismo consumistico, imposto con il mantra ipnotico: libertà...libertà...libertà...
Rimarrai senza lavoro e soldi, morirai di inedia, ma morirai con la parola libertà che ti spunta ancora in bocca
Liberi si essere sfruttati, schiavizzati, depredati, di morire di fame, di non avere i soldi per il riscaldamento, di essere perseguitati da tasse e burocrazie insensate.
Liberi di essere presi in giro dalla nascita, con foto ritoccate di modelli che non esistono, a cui cercherai di adeguarti soffrendo e comprando prodotti inutili, per poter essere almeno un po' come loro.
Però abbiamo almeno la libertà di parola, mi dicono: tu non potresti scrivere questo se ci fosse un'altra forma di governo.
Ma vi giuro che neanche lo scriverei questo se ci fossero sanità, lavoro, casa, scuola e dignità garantite e per tutti, se non vivessimo in un regime che ci sfrutta con l'illusione della libertà, non avrei niente contro cui protestare.
Scriverei d'altro e vivrei sicuramente meglio.

domenica 29 dicembre 2019

404 - LE LITI NEI SOCIAL

Le stupidità che vedo spesso nelle liti su facebook sono molte, ridicole; a parte che già è stupido di per sé litigare su un social.
Già il fatto del "Ce la vediamo da uomini!" per cui ci si deve sfidare in un duello a botte, se non si è d'accordo su qualcosa, magari detto da un giovane palestrato a un pensionato che fatica a camminare, obiettivamente è l'apice della scemenza.
Se una persona trova uno più  grosso, che la minaccia per le sue idee, deve sfidarlo e prendersi in aggiunta delle botte? Perché questa è ritenuta la legge della strada, da gente che quella strada l'ha solo attraversata.
Io non dico d'essere un tipo di strada, perché ho sempre avuto una casa in cui dormire, anche se temo duri ancora poco, però ho visto come andavano le cose. Quello offeso cercava o aspettava l'altro sotto casa con una spranga o un coltello o anche una pistola. Non ho mai visto incontri leali o con un arbitro, sono minchiate da social, di gente che va in palestra e poi pensa che il mondo si attenga alle regole della palestra, facendo spesso una brutta fine.
Ma poi che c'entra picchiarsi, non è che uno cambi idee dopo averlo picchiato o che si abbia più ragione.
Un'altra cosa che trovo ridicola al massimo sono le allusioni ad amicizie pericolose o alla delinquenza organizzata,"lo dico a chi so io, che ti sistema", magari scritto da tipi con nel profilo foto di Falcone e Borsellino.
Più quelli che se c'erano loro facevano una strage, picchiavano tutti, ecc. Un giorno leggevo i commenti sotto una notizia di matrattamenti di animali di un tipo, scriveva che se c'era lui ad assistere alla scena sarebbero finiti tutti in ospedale o in cimitero, dalle botte che si prendevano. Guardo chi è questo tipo minaccioso e avrà avuto al massimo 16 anni, magrissimo ai confini dell'anoressico e con gli occhiali spessi da ragionier Filini, anche una casalinga media lo stenderebbe ko subito; purtroppo in quel momento stavo bevendo del tè e dal ridere mi è andato su per il naso.
Un altro giorno sotto un'altra notizia vedo commenti simili, guardo chi è, ed è un vecchietto decrepito, di quelli che girano con circa un etto di sgommamento nel retromutanda, voleva menare tutti e non sarebbe riuscito neppure a menarselo.
Insomma il mio consiglio è: state calmi. Altrimenti nella migliore delle ipotesi fate ridere, nella peggiore vi ammazzano, per dei commenti su facebook.

martedì 5 novembre 2019

403 - CONOSCERE

Non sopporto quelli che se dici non ti piace un qualche artista ti dicono che devi leggere tutti i suoi libri, guardare tutti i suoi film o ascoltare tutti i suoi album prima di poter dire che non ti piace.
Allora io chiedo loro: "Ti piace mangiare la merda?"
Di solito rispondono no.
Ribatto: "Come fai a dirlo, devi assaggiare tutte le merde del mondo prima di poter affermare che non ti piacciono, perché può essercene una che ti piace, che ne sai se non le assaggi tutte. Sii coerente col tuo ragionamento."
Non rispondono, dicono che sono troppo volgare e se ne vanno.


domenica 20 ottobre 2019

402 - APPARENZE

Delle volte le persone che mi sembrano invidiabili, con una vita perfetta, scopro che in realtà hanno avuto episodi anche drammatici e brutture di ogni genere nella loro esistenza. Magari una ragazza che a prima vista sembra esagerata nella sua attenzione all'estetica, carina e perfettina, vengo a sapere che ha subito violenza, e che la sua attenzione all'estetica è un modo suo per mantenere un equilibrio interiore, dimenticandosi di certe brutture; parlandoci magari mi accorgo che neppure è stupida, come potrebbe sembrare dando un giudizio superficiale, ma ha una profonda intelligenza.
Per questo penso che la cosa più stupida da fare sia giudicare le persone, senza conoscerle a fondo, ma poiché ci vogliono mesi o anni di frequentazione assidua per conoscere minimamente una persona, è praticamente sempre sbagliato giudicare, perché solo loro sanno cosa c'è dietro certi loro atteggiamenti.
Figuriamoci sui social cosa di può sapere di quella persona, meno ancora. Però i social sono pieni zeppi di giudici onniscienti e infallibili, gente che ti dice come sei e pretende di conoscerti meglio di te stesso.
Inoltre ci sono quelli sui social che attaccano e offendono, per sfogare le proprie frustrazioni. Tanto sono social, non è vita reale, dicono per giustificarsi. Ma dietro a quel profilo virtuale c'è sempre una persona che non conosci, che magari è depressa o sofferente e si collega per avere un momento di pace dai suoi tormenti. Invece arriva il giudice unico supremo rompicazzo di turno a offenderla e a farla star male, basandosi nel giudizio solo sullla propria impressione superficiale.
Quindi evitiamo tutti di fare commenti a vanvera su ciò che non sappiamo e su chi non conosciamo.
Ma se proprio non riuscite a trattenervi, prima di commentare scrivete sempre per cento volte: "Non so una sega!"
Ovviamente scrivetelo con il cappello da somaro ben calcato in testa.
Avevo una cara amica che mi disse si era trovata un ragazzo sempre buono, calmo e tranquillo, che le parlava con gentilezza e le piaceva molto per questo, infatti si sono sposati quasi subito. Poco dopo lei ha scoperto che era calmo perché si imbottiva di psicofarmaci, senza averlo mai detto. Doveva fare un lavoro di precisione, così ha smesso di prenderli, e lei si è trovata a dividere la sua vita con uno completamente diverso da quello che aveva sposato, era cattivo, nervoso, isterico, le urlava contro e la minacciava.
Allora ha fatto lo sbaglio che fanno molti in casi simili, un figlio per rafforzare il legame, poi, visto che andava male ugualmente, un altro figlio.
Perciò ora si trova con due figli che non crescono in un ambiente sereno e un marito che le fa schifo. Così ha iniziato lei a imbottirsi di pastiglie, per andare avanti.
L'apparenza inganna, anche in Ghana.



martedì 8 ottobre 2019

401 - IL COLPEVOLE

Scimmie di razza umana
( la più dannosa per il pianeta )
agghindate alla moda
per essere persone di paglia
con la rabbia che raglia
con l'imbecillità che si staglia
in pensieri appesi al logo di una maglia.

C'illudiamo
d'essere esseri umani
ma siamo cani
o caimani
dominati o dominanti
persi
in ammassi di pensieri vani
tre soldi per due pani
tre pene per me
tre me per te
ma poi
tra noi
di buono
c'è solamente tanta pietà
e io mi sento stanco
ricordo solo il tempo
da bambino
alla fine del viaggio
si ricorda solo l'inizio
quando tutto sembrava possibile
invece sono stati
anni di monotoni binari morti
ansie, alcolici e psicofarmaci
si scappa sempre per fuggire da sé
per trovarsi
vecchi
stanchi
persi
il mattino dopo
notando
che non è un mattino
ma un tramonto
tatuato sul corpo
con rughe e capelli bianchi
e nuovamente
per ritrovarsi ci si perde
tra bollette da pagare
e dispense da riempire.

La nostra vera esistenza
è solo nella vacanza
da noi stessi.

Il colpevole non è mai chi credi
non è Chiara Ferragni
non è Giulia De Lellis
non è Chef Rubio
non è Salvini
non è Grillo
non è Renzi
e neanche Soros;
il colpevole è sempre il maggiordomo
perché obbedisce agli ordini
dice sempre sissignore invece di vaffanculo
poiché deve pagare bollette e riempire dispense
allora si rassegna
non rovescia il tavolo
si dice che non ha scelta
deve accettare di accattare
diventando un povero disgraziato che ha perso
e ha bisogno di prendersela con qualcuno
per rendersi più sopportabile la sconfitta
ma il colpevole è sempre solo
lui
voi
noi
tutti.

Cosa fai per Natale?
Cosa fai per Capodanno?
Cosa fai per Ferragosto?
Ma mai nessuno chiederà:
cosa fai per non smarrire
la tua vita?

Foto di Chiara Ferragni

venerdì 27 settembre 2019

400 - LE OPINIONI E I TESTICOLI

Sono diventate insopportabili le opinioni, ognuno sente l'impellenza di esprimere la propria, ripetendo in genere le 4 minchiate che ha letto sui social o sentito in tv, e pensa che il mondo non possa star senza le sue perle di saggezza.
Latrati da branchi di cani, tifoserie contrapposte, minacce reciproche su ogni notizia, dopo aver letto quasi sempre solo il titolo.
Quando fai notare che non è vero niente o è stata distorta la notizia, provando quanto dici, il nemico diventi tu che hai rovinato la festa, perciò cercano un appiglio per attaccarti, a volte addirittura ti levano l'amicizia, perché hai guastato il loro perenne Festival della Scemenza sui social.
A me interessano solo le storie di vita vissuta, ho trovato interessante leggere la storia di chi è passato per la prostituzione da tossicodipendenza, di chi è finito in carcere, di chi è stato sfruttato da datori di lavoro mafiosi, di chi è stato massacrato nella scuola Diaz, dell'amico di Carlo Giuliani e di ognuno che mi racconta momenti che non ho vissuto, esperienze di vita reale, fatti concreti, visuali diverse dal racconto comune.
Invece le opinioni personali sono inutili e noiose.
Diceva l'ispettore Callaghan: Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue.


venerdì 16 agosto 2019

399 - INSULTI SUL WEB

Fascisti che inneggiano alla libertà d'espressione, e già siamo in area ossimoro, come non bastasse la libertà che vogliono, oltre alla propaganda fascista, è poter offendere e minacciare di morte o di stuprare, oppure poter diffondere impunemente notizie inesistenti, inventate, per aumentate l'odio verso immigrati, zingari o politici poco graditi.
Il problema di fondo è che se si censura qualsiasi offesa si potrebbe arrivare a censurare anche le idee sgradite, dicono.
Vorrei far notare che già adesso, se dai veramente fastidio, ti possono eliminare dal web quando vogliono, nonché perseguitare penalmente e civilmente. Insomma è un'illusione la libertà d'espressione sul web zona franca, siamo soggetti alle leggi anche quando siamo sul web. Penso pure che far percepire questa idea della libertà assoluta sul web sia utilissima al sistema che detiene il potere, per più motivi, innanzitutto per controllare, schedare e analizzare la popolazione, con la convinzione che ci si possa sfogare liberamente le persone saranno portate a esprimersi senza filtri. Inoltre diventa anche un innocuo sfogatoio per cui uno si limita a scrivere un post su un social invece di compiere un'azione concreta per cambiare la situazione, si crede di fare la rivoluzione stando sul divano e scrivendo contro l'imperialismo, su dei social in mano a multinazionali imperialiste. Ma c'è anche un altro livello, ancor più subdolo, il caos di queste notizie bufale e delle offese a raffica distrugge proprio una opposizione al sistema intelligente e mirata, perché così qualsiasi notizia che non provenga da ambienti ufficiali sarà ritenuta poco o per niente credibile da chi vuole informarsi intelligentemente, in questo webcaos.
Infatti hanno riacquistato credibilità i tg e i giornali principali, perciò ogni notizia in contrasto con la loro versione sarà poco credibile per la maggioranza delle persone.



domenica 21 luglio 2019

398 - I FANTASMI GAY

Da "Una risata vi seppellirà" temo siamo passati a "Una risata ci seppellirà".
Prima stavo per condividere un articolo, diceva che dei ricercatori hanno stabilito che i gay sono posseduti da spiriti dell'altro sesso, li confondono sessualmente, portandoli a essere gay.
Mi ha fatto ridere. Volevo condividerlo per farsi quattro risate, poi ho pensato che davo visibilità in cambio di una risata a una scemenza e i molti ritardati che circolano sul web, magari leggendo solo il titolo, credevano fosse vero.
Specifico che questi ricercatori, aprendo l'articolo, si scopre sono sciroccati ricercatori del paranormale, non c'è niente di scientifico, è un'autentica cagata.
Però per ridere si condividono scemenze continuamente, inquinando le menti più deboli, che quando voteranno, con opinioni più sceme del solito combineranno guai.
Insomma bisogna stare attenti, a non fregarsi da soli.



lunedì 18 marzo 2019

397 - GRETA

Da una parte ci sono le mutlinazionali del petrolio, i Trump e i Bolsonaro che non rispettano gli accordi sul'ambiente, devastandolo ulteriormente, provocando guerre per controllare territori strategici.
Mentre dall'altra parte c'è una ragazzina che vuole proteggere l'ambiente e quella che, secondo certi, ha più interessi loschi dietro è la ragazzina, perché la madre ex cantante lirica può vendere più copie del libro o la ditta che organizza gli eventi può trarne benefici economici?
Rendiamoci conto.
Inoltre queste parole che attaccano persino la green economy, rimedio capitalistico della fintasinistra alla Cllinton/Obama (o da noi PD) sarebbero parole comode a chi detiene il potere finanziario, secondo i dietrologhi da social network
"...voi parlate di crescita senza fine in riferimento alla green economy perché avete paura di diventare impopolari. Parlate di andare avanti ma con le stesse idee sbagliate che ci hanno portato a tutto questo. Ma a me non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e di un pianeta vivibile. La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso.
Voi dite di amare i vostri figli ma state rubando loro il futuro davanti agli occhi finché non vi fermerete a focalizzare cosa deve essere fatto anziché su cosa sia politicamente meglio fare, non c’è alcuna speranza. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come tale. Noi dobbiamo lasciare i combustibili fossili sotto terra e dobbiamo focalizzarci sull’uguaglianza e se le soluzioni sono impossibili da trovare in questo sistema significa che dobbiamo cambiarlo”.
È il discorso più anticapitalista e socialista cha abbia sentito negli ultimi decenni.


domenica 13 gennaio 2019

396 - AMO LE DONNE LIBERE

La mia donna ideale è una maiala, più porca è una e più mi affascina.
Mi sono chiesto il perché e credo sia perché sono cresciuto nel clima post 68, della liberazione sessuale, se i miei fossero andati a Woodstock sarei stato uno di quei bambini che si vedono nel film, mentre giocavano tra gli hippie sballati che si accoppiavano come bestie selvagge.
Inoltre leggevo molte riviste e fumetti porno sin dalla più tenera età, li fregavamo al fratello di uno di noi più avanti con gli anni, li nascondeva in un vecchio fienile nel sottotetto, bisognava arrampicarsi e fare acrobazie per prenderli, ma ne valeva a pena, ne aveva in quantità industriali, di ogni genere, credo fosse perché teneva anche le pornoriviste dei suoi amici, avendo lui quel posto da metterli, ritenuto sicuro.
Insomma sono cresciuto e mi sono formato con le donne più libere sessualmente della storia dell'umanità.
Per cui se una mi comincia a parlare di storie serie, fidanzamenti o cose simili mi  fa cadere le palle e a livello subliminale la considero una pericolosa malata di mente.
Invece una magnifica maialessa, che mi racconta tutte le porcate che ha fatto, mentre quasi ogni altro uomo fuggirebbe inorridito, io la ascolto affascinato da cotanto suinismo, la amo.
Perciò donne, se vi sentite in colpa per il vostro passato sessuale, vi sembra di aver esagerato, sappiate che uno che vi stima e pensa abbiate fatto benissimo c'è, e vi ama veramente.



mercoledì 26 dicembre 2018

395 - JOVANOTTI vs LA ZEPPOLA

Jovanotti ha sentito la sua canzone cantata da Giorgia, e si è reso conto che è molto meglio cantata da lei.
Invidioso, stanco di parlare e cantare con la zeppola, fa chiamare dal suo agente un veterano dello spettacolo, che gli insegni, correggendogli la dizione.
Arriva fnalmente all'ora stabilita l'esperto veterano del mondo dello spettacolo, suona al campanello.
Jovanotti apre la porta e si trova davanti Maurizio Costanzo.
- Bonattera, tono venuto pe integnare la ditione.
- Buonafera fignor Coftanfo, poffiamo inifiare fubito, fi accomodi.
- Il tetto è quetto.
- Il tetto?
- Dico il tetto della cantone: le tatche piene di tatti.
. Le tafche piene di faffi è la canfone.
- Ma cafone ci tei tu e li mortacci tui.
- Ma brutto vecchio baffo e graffone, non capifchi un caffo, prendi fifchi per fiafchi.
- Lo to che ho i batti, tei tu tetta di catto che non ti tai capire.
- Bafta litigare, devo imparare a cantare bene.
- Non terve a niente, mettiti in tetta che l'importante è la tettera.
- In tetta la tettera?
- No, in tacca le tettera, in tetta che ci vuole la tettera per tare tuccetto.
- Ma che teffera?
- La tettera della P2, come me e Tilvio.
- Devo ifcrivermi alla maffioneria?
- Batta anche tolo che non dai tattidio a chi ha la tettera. La letione è tinita. Buonatera.
- Buonafera.







mercoledì 12 dicembre 2018

394 - LA MUSICA TRAP E I GIOVANI D'OGGI

Riguardo ai giovani considerati dagli adulti dei completi cretini per la musica che ascoltano, per mia esperienza la maggioranza è sempre stata scema, anche negli anni considerati più impegnati polticamente, rimpianti adesso, guardate le classifiche dei dischi più venduti e trovate scemenze da ritardo mentale. L'unica differenza è che allora si vergognavano e cercavano di migliorarsi, perché c'era un modello più intelligente di loro che era di tendenza, a cui adeguarsi. Mentre adesso sono orgogliosi di essere deficienti, perciò tende a fare più proselitismo un cantante che canta cretinate, più di uno con testi intelligenti.
Ma parliamo sempre di percentuali più elevate, non bisogna mai generalizzare, non sono tutti così, vedo tanti giovani che ascoltano altro e/o non sono stupidi.
Tra l'altro ho sotto mano un opuscolo che ho trovato del 1974, si vedono i film che proiettavano qui, anni politicamente impegnati secondo il dire comune, invece andavano forte porno, poliziotteschi e commedie; pure un film in teoria d'autore come "Il portiere di notte" della Cavani, ero ragazzino ma me li ricordo i discorsi nei bar, andavano a vederlo perché dicevano si vedevano scene di nudo e sadomaso, quindi per scopi pipparoli e non culturali.


domenica 2 dicembre 2018

393 - Scrittori su Facebook

Non mi piace quasi niente di quello che leggo con velleità artistiche su Facebook, tranne qualche sfogo sincero che esce dai soliti canoni a cui ci si adegua.
Da una parte ci sono quelli che cercano la bellezza dell'arte e quasi sempre cercano un'arte che sia un soprammobile carino e prevedibile da ammirare, estetico contorno di una vita borghese, che serva a farli apparire colti, profondi e interessanti.
Poi ci sono i trasgressivi.
Ci sono quelli che trasgrediscono scrivendo sempre di sesso, in maggior parte sono donne emulatrici di Patrizia Valduga o simili, e a me tendenzialmente le scrittrici o poetesse erotiche mi entusiasmano poco, preferisco di gran lunga come artiste le pornostar o ancor meglio le prostitute libere che si autogestiscono. Perché le scrittrici che cercano di essere trasgressive scrivendo ossessivamente di sessualità sono una trasgressione da salotto moderno, solo esibita, dentro i percorsi obbligati imposti alle donne, che loro seguono pedissequamente e infatti poi vedi che i loro comportamenti collidono e spesso le loro fortune sono dovute all'essersi accoppiate con qualche scrittore o simile più importante di loro, come nel più triste ancellaggio tradizionale. O nel migliore dei casi, quando non è una posa ma una sincera espressione del proprio essere, sono la versione femminile del mitico Loris Batacchi. Poi con tutto l'universo che ci circonda e il mondo tumultuoso in cui viviamo scrivere sempre di sesso o amore mi pare sia come trascorrere la vita trastullandosi i genitali, c'è anche quello, ed è doveroso, buono e giusto, ma c'è pure il resto oppure sei quantomeno limitato.
Ci sono anche i trasgressivi letterari che lodano lo scorretto per sembrare tanto cattivi. In genere seguono le pagine letterarie della stampa di destra, come il Giornale, adorano Céline, D'Annunzio e Mishima o comunque ogni scrittore che si è suicidato e ogni killer o maniaco che abbia commesso qualcosa di eclatante, meglio se americano: perché ne abbiamo avuto anche noi in Italia di tipi simili, ma il mostro di Firenze o del Circeo non hanno lo stesso fascino del mostro di Milwaukee e di Charles Manson per chi è cresciuto tra la spazzatura mediatica americana. Perciò nella loro visione tutto il mondo fa schifo, tutti fanno vomitare, tutti sono corrotti e marci, non c'è salvezza, che venga una bomba atomica e ci ammazzi tutti oppure spariamoci in bocca con un Remington a pompa. Poi però li vedi fare vacanze, scrivere poesie d'amore quando si fidanzano e festeggiare il Natale in famiglia; immersi fino al midollo osseo e supini a tutto ciò che criticano. Perciò pure questa mi pare una posa, da tardoadolescenti malmostosi che cercano apprezzamento sociale in questo modo, finendo per prendersi troppo sul serio.
Adesso di solito scatta il meccanismo del dito e la luna, classico nei social,  l' "E tu allora?".
Io niente.
Scrivo quello che mi piace e delle volte quando mi rileggo manco mi piace, lo cambio. Spesso trovo errori anche grammaticali che non avevo notato, preso dalla fretta di mettere nero su bianco quello che mi passava per la testa ( e non capisco se ci sono dei like perché nessuno me li abbia fatti notare gli errori, tanto che ho il forte dubbio che spesso un post non lo leggano nemmeno quelli che mettono il like).
Quindi sono uno stronzo qualunque, niente di speciale. L'unico pregio che cerco di avere è di pensare con la mia testa seguendo la mia strada, senza adeguarmi alle varie mode o tendenze succitate. Le mie influenze le ho avute pure io, ma per esempio preferisco Mark Twain, anche come trasgressività, a tanti scrittori ritenuti trasgressivi e maledetti.
Soprattutto mi piace la schietta sincerità e mi ripugna chi se la tira, al punto che preferisco uno che scrive una semplice cagata con cuore/amore al solone "so tutto io" che cerca di mettere in mostra la propria cultura in ogni frase.
Insomma scrivete senza usare maschere e mi piacerete comunque, anche se non mi piacerà quello che avete scritto; che poi immagino ve ne importi una sega di piacere a me, non sono un critico, non conto niente, per cui continuate a fare come avete sempre fatto.


mercoledì 7 novembre 2018

392 - SCARPE FEMMINILI E FETICISMO

Credo di essere l'unico uomo al mondo che trova più sensuali le donne con le scarpe basse da ginnnastica, anfibi e roba del genere.
Sono ridicole e orrende le scarpe con i tacchi alti, rovinano persino le proporzioni del corpo. Vanno bene solo per quelle dal culo ribassato con le gambe corte, per camuffare la situazione, temporaneamete, perché poi viene scoperta e le mandano affanculo, perciò sarebbe meglio si facessero vedere pure loro al naturale, senza camuffamenti, almeno trovano tipi a cui piacciono per come sono (abbiamo tutti qualcuno a cui piacciamo, persino Paolo Brosio o Mario Vanni).
Peggio delle scarpe con i tacchi alti ci sono solo quelle orripilanti scarpe chiuse con il mezzo tacco che mettono le suore o le fanatiche religiose, anche con il caldo, forse hanno paura che qualcuno sborri loro su un piede.
Non ho mai capito poi quelli che sono feticisti delle scarpe da donna, le leccano, magari hanno passato di recente la patina da scarpe e si intossicano.
Comunque il massimo della sensualità per me sono quelle dallo stile teutonico, con i sandali da spiaggia e i calzini in spugna; è amore a prima vista tra simili.

Foto tratta da Google immagini

martedì 2 ottobre 2018

391 - RIACE

Per me il sindaco di Riace è un criminale.
E ha fatto benissimo, se la legge è stupida è giusto trasgredire; lui ha popolato un paese vuoto, mettendo nuova gente in case abbandonate, dando loro un lavoro e ricreando una comunità; dovrebbero dargli un premio.
Mentre al posto suo metterei in galera Beppe Fiorello, così impara a essere sempre in mezzo alle palle.



domenica 16 settembre 2018

390 - CERVELLI IMBEVUTI

Oggigiorno, grazie ai cervelli imbevuti da decenni di tv commerciale, abbiamo poveri che si fingono ricchi e disprezzano o maltrattano quelli che appaiono poveri; a scuola chi non veste firmato viene emarginato o persino malmenato; per strada danneggiano le auto brutte e ammirano quelle lussuose.
Insomma abbiamo dei veri servi del sistema, che ne sono diventati gli squadristi.


domenica 2 settembre 2018

389 - La razza italiana

Di tutti i commenti assurdi i più assurdi possibili sono quelli che parlano di razza italiana da difendere, chiudendo le frontiere e le gambe a tutti gli stranieri.
Siamo da sempre la nazione più eterogenea del mondo *, invasi da popoli di ogni tipo, con caratteristiche fisiche dai tedeschi dell'Alto Adige, agli slavi del Friuli, ai nordafricani dall'invasione di Annibale.
Io avevo un nonno tedesco biondo, alto e magro; un altro nonno sempre biondo con occhi azzurri, ma grosso e bassotto, sarà stato 155 centimetri con le scarpe. Sua moglie era identica a Breznev, mora, bassa e grossa, di razza zingara est europea. Mentre l'altra nonna sposata con quello alto era alta pure lei, ma tipo nordafricana, sembrava una marocchina come carnagione.
Essere miscugli di razze diversissime è un bene, non a caso siamo una delle popolazioni più longeve del mondo. Perciò, per seguire rigorosamente le tradizioni dei nostri antenati, mischiamoci ancora di più, facciamolo per il nostro bene.
Accoppiamoci con eschimesi, aborigeni australiani, indios amazzonici, navajo dello Utah o donne birmane kayan con il collo da giraffa.
Saremo veri italiani, come Toto Cutugno.


* "...57 diversi tipi di italiani. Diversi tra loro più di quanto lo siano uno spagnolo e un ungherese. Siamo il Paese con la biodiversità umana più estesa d’Europa..."
https://www.blitzquotidiano.it/scienza-e-tecnologia/italiani-purissimi-di-57-razze-gli-incroci-del-dna-1765402/




giovedì 16 agosto 2018

388 - LA RIVOLUZIONE DELLE PANNOCCHIE

I politici stabiliscono cosa devi fare?
I giornalisti più autorevoli ti dicono come devi pensare?
Il Vaticano ti impone come devi comportarti?
Il tuo datore di lavoro è un autoritario padrone che ti schiavizza?
Devi dire loro basta, facendo una rivoluzione vera!
Rivoluzionare tutto è semplice, basta infilarsi una pannocchia di mais in culo e andare tranquillamente in giro con essa.
La rivoluzione comincerà dalle pannocchie in culo.
Se tanti se le infileranno diverranno di moda, tutti le useranno e cadrà perciò ogni forma di autorità e di gerarchia.
Nessuno avrà più soggezione di manager, magistrati, politici, cardinali  o boss mafiosi che girano con una pannocchia di mais in culo.
In questa maniera il popolo si libererà finalmente da ogni oppressore.




martedì 10 luglio 2018

387 - Rolex, sinistra e consumismo

C'è troppa demagogia, se uno ha un Rolex sembra un criminale schiavista e magari quello che gli scrive così gira con un'auto da 50 mila euro e lo scrive su uno smartphone da 800 euro.
C'è anche il fraintendimento per cui quelli di sinistra dovrebbero vivere come frati francescani, in lieta miseria. Ne sentivo parecchi da ragazzino prendersela con qualche compagno che si era comprato un'auto troppo bella, per l'immagine che avevano loro del comunista.
Una volta un compagno in un paesotto poco distante dal mio si era comprato una Mercedes e dopo pochi mesi stanco delle critiche degli amici compagni, alcuni non gli rivolgevano più la parola, l'ha venduta e si è comprato una Fiat Tempra. Lenin aveva una Rolls Royce, per esempio, gli serviva un'auto affidabile con la quale fare lunghi viaggi tra la neve per il suo lavoro e ha giustamente scelto l'auto che più era adatta allo scopo.  Ostentare marchi e oggetti è da cretini e obbiettivamente sbagliato, ma prendere l'oggetto che più è adatto al tuo scopo è la scelta giusta. Resta comunque il fatto che ognuno con i suoi soldi, se guadagnati onestamente, può comprare ciò che preferisce.
Io non ho Rolex o altri status symbol, e posso dire che quello dei destrosi è una demagogia assurda, uno può fare quello che vuole con i suoi soldi; perché altrimenti non se ne esce; non ci si dovrebbe comprare un'auto nuova e invece sceglierne una usata da pochi euro, o se nuova comprare solo auto che costano meno di 10 mila euro e il resto donarlo ai poveri. O un paio di jeans prenderseli di quelli da 10 euro e il resto darlo in beneficenza,. Il problema vero è che facendo così si fa aumentare la povertà, perché se mi compro una auto da 8mila euro fatta in economia dove costa poco la manodopera invece di un'auto da 15 mila euro e do 7 mila euro in beneficenza ai paesi poveri africani,avrò preso un'auto dove gli operai che l'hanno costruita sono stati sottopagati 400 euro al mese, mentre se prendevo una magari tedesca da 15mila sarebbero stati pagati bene 2.800 euro al mese, quindi redistribuivo ricchezza e non contribuivo allo sfruttamento dei lavoratori, avevo un'auto costruita con materiali migliori e che teneva più il mercato. O se mi prendo un paio di jeans da poco hanno sfruttato i lavoratori sottopagandoli, forse ho contribuito allo sfruttamento dei minori se vengono dal sudest asiatico, mentre con dei jeans italiani da 60 euro magari non succede, oltre al fatto che durano di più e i materiali non sono prodotti con agenti tossici per economizzare, quindi c'è meno inquinamento nel produrli.
Soprattutto la beneficenza va bene, ma basarsi solo su quella diventa un atto passivo, che fa morire l'economia locale, come diceva un africano, la migliore beneficenza sarebbe che i bianchi lasciassero l'Africa e che gli africani si arrangiassero,sarebbero molto più ricchi con le risorse che hanno e probabilmente partirebbero i gommoni di europei che vorrebbero andare in Africa, iniziando dai francesi che su guerre e sfruttamento hanno basato gran parte della loro economia.
Bisogna modificare i comportamenti a monte, come direbbe il compagno Folagra.
Anche perché la sinistra sarebbe modificare il sistema affinché stiamo tutti bene e non ci siano più poveri, mentre la carità è una paraculaggine del capitalismo di rapina.


martedì 5 giugno 2018

386 - Gli amici gay

Non ho amici gay, ho amici e basta, perché credo che catalogare le persone in base alla loro sessualità sia lammerda vera, considerando che siamo tutti esseri umani, oltre al fatto che tendenzialmente siamo bisessuali (bisessualità innata).
Tranne me, io sono tendenzialmente trisessuale, mentre faccio l'amore gioco a tris sui culi altrui.


domenica 29 aprile 2018

385 - ISMI

Se un fascista dà del fascista a un antifascista che dà del fascista al fascista che dà del fascista all'antifascista, per due soldi mio padre se li compra alla fiera dell'est?
Comunque c'è pure di peggio, ossia quelli che dicono: "Fascismo e comunismo sono la stessa cosa, tutti gli ismi sono da evitare."
Questa frase credo sia di Gimmorrison, Oscaruaild, Bucoschi, Ainstain, Gandhi, Osho e Bonovox riuniti da Zuckerberg, con l'ordine di scrivere la più grande cagata di tutti i tempi.
Quelli che ci credono inoltre si contraddicono, vogliono evitare ogni ismo ma propugnano il qualunquismo, che attualmente è probabilmente  il peggior ismo, a pari demerito con la tremenda abbinata tra meteorismo e ascensorismo.
Inoltre perché si devono evitare: l'alpinismo, l'alfabetismo, l'aeromodellismo, l'anticonformismo, l'autoerotismo, l'agriturismo, il bilinguismo, il ciclismo, il podismo, il nudismo, l'ecopacifismo e l'equilibrismo?
A ogni modo a me piace tanto il socialismo, quello vero, dove non ci sono lavoratori sfruttati e si aiutano gli ultimi, i socialismo libertario, con uno stato il meno presente possibile e la massima anarchia individuale.
MI piacevano i politici alla Sandro Pertini, aveva due lauree ma non esibiva il suo sapere, poteva vivere nei privilegi ma andava a lavorare a piedi (ben prima di Fico) e sua moglie andava a far la spesa sulle bancarelle del mercato.
Poi è arrivato Craxi, poi quelli molto peggio di Craxi, che hanno fatto venire la nostalgia anche di Craxi.
Così pure il socialismo è finito a essere considerato solo un altro ismo.


giovedì 19 aprile 2018

384 - TENDENZE

Troppi sono fatti con lo stampo, sembra sempre quella persona, uomini con la barba e gli occhiali dalla montatura scura, donne con i capelli lisciati e pure loro con gli occhiali con la montatura scura. Frequentemente scambio uno per l'altro, anche perché quello che scrivono capita che sia intercambiabile.
Ma non viene a questi la voglia di differenziarsi dagli altri?
Non so, tingetevi un orecchio di rosso e uno di viola, tatuatevi il volto di Clemente Mastella sulla fronte, incollatevi i peli delle ascelle sulla canna del naso, fatevi sborrare sulle guance e incollateci le figurine dei vostri calciatori preferiti, qualsiasi cosa ma evitate di adeguarvi, cancellarvi, farvi massa. Siate differenti senza cercare di esserlo solo comprandovi prodotti di Jobs, fatti in Cina e venduti con più ricarico dei peggiori stupefacenti.
Qualcuno mi dirà che ce li ho pure io quel tipi di occhiali, ma io li avevo quando molti qui presenti neanche esistevano come spermatozoi, la televisione era in bianco/nero e per strada ai modaioli poteva arrivare una bottiglia molotov sulla nuca, inoltre, soprattutto, li porto perché altrimenti senza non vedo una sega. Inoltre non sento l'esigenza di copiare gli altri, anzi tendo a fare il contrario istintivamente.
Quindi, tirando le somme, fa obbiettivamente cadere le palle anche a un Santo&Johnny Farina questa mania attuale di imitare quello che fanno gli altri.


lunedì 2 aprile 2018

383 - POLITICA E SOCIAL NETWORK

Ieri sera ho mangiato tardi, ho scanalato un po' la tv e becco Giletti bilama, il ben rasato playboy delle cateterizzate, il giornalista più sovversivo di rai1 che ora è su la7. Trasmette un'intervista a Chiambretti il quale afferma che Salvini è il politico europeo con più followers su facebook, subito dopo la Merkel, quindi allude al fatto che ha un seguito pazzesco, è un politico di successo e seghe mentali varie connesse.
Guardo e la Merkel su fb ha 2,5 milioni di like sulla sua pagina ufficiale, Salvini 2,1 milioni. A parte che il commento più adatto sarebbe quello del grande capo indiano Estiqaatsi, ma poi che ragionamento può essere quello che prende per veri dati manipolabili, per di più quelli di un social network basato sull'intrattenimento? Ma anche usando un solo neurone vi sembra che Salvini finora possa avere veramente un'importanza europea e mondiale, seconda solo alla Merkel?
I mi piace alle pagine fb si comprano a pacchi, anche per poco, io non li ho mai comprati, infatti le mie pagine sono sempre ferme, crescono lentamente, mentre vedo altre con nel giro di qualche settimana crescono di 30 o 40 mila persone che le seguono, e hanno lo stesso numero di utenti attivi sotto i post delle mie, o anche meno.
Basta avere qualcuno dietro che paga, e Salvini può avere solo una persona ben identificabile, il cui cognome inizia per B e fa rima con coglioni; coglioni come quelli che ci credono ai dati gonfiati appositamente o al fatto che adesso la lega è un partito diverso o alle finte liti fatte per rendere credibile tutto il teatrino.
Perché, se volete sapere come la penso, per me il PD renziano, la lega salviniana, Forza Italia e il M5s sono tutti attori di un teatrino il cui burattinaio è sempre lo stesso, i fili portano tutti ad Arcore e alla P2.
Non a caso anche il nuovo Di Maio prima di assumere incarichi è andato a baciare l'ampolla di San Gennaro e a Washington, per rassicurare i veri padroni della colonia Italia, che ci comandano dal dopoguerra in triumvirato insieme alla principale azienda italiana, che non è la Fiat o la Ferrero o Luxottica, ma è la criminalità organizzata, per gli amici mafia.
Però è brutto anche solo pensarlo, è deprimente, meglio illuderci di essere una libera democrazia, allora ripetiamoci che però siamo liberi, fino ad autoipnotizzarci.
Crediamo che questi ragionamenti siano teorie assurde, immaginarie, complottiste, di gente disperata e delusa dalla vita che si sfoga inventando complotti inesistenti.
Facciamo così finta che non ci siano mai state le stragi di stato, con i depistaggi piduisti e con i processi che dopo decenni non hanno ancora fatto chiarezza sui fatti.
Accontentiamoci che siamo liberi di crederci liberi.


martedì 27 marzo 2018

382 - L'ERA DEI SUPERCIUK

Quello che mi dà più fastidio dell'epoca che stiamo vivendo è il fatto che troppe persone odiano i poveri, anche se quei poveri sono loro stessi. A forza di guardare film, serie tv e programmi americani abbiamo acquisito una mentalità americana, infatti come diceva il buon Steinbeck: “Il socialismo non ha mai preso piede in America perché i poveri non si vedono come dei proletari sfruttati, ma come dei miliardari in difficoltà temporanea”.
Ora succede anche da noi, non a caso è sparita politicamente la sinistra e quella (finta) che rimane si occupa più dei diritti civili che dei lavoratori, dei disoccupati e delle classi meno abbienti.
Vedo tanti disperati che si fingono ricchi, pensando come se lo fossero e detestando i poveri, anche più dei ricchi veri
Io giro con un'auto orribile, ha 24 anni, la carrozzeria rovinata e non la lavo mai; se vado nei discount mentre è parcheggiata spesso mi fanno dei dispetti, la settimana scorsa mi hanno sgonfiato una gomma. Quelli che vanno al discount non sono certamente dei milionari,  li vedo in faccia e certi arrivano alla cassa che non hanno neanche i soldi sufficienti, devono tirare via degli oggetti dalla spesa per farcela a pagare con i soldi che hanno. Altri rubano qualcosa, trovi frequentemente confezioni vuote a cui hanno asportato il contenuto. Oppure vedi tipi col macchinone parcheggiato fuori, che imboscano qualcosa sul fondo del carrello, sotto le confezioni d'acqua, per farlo sfuggire al controllo della cassiera.
Però, nonostante siano dei veri pezzenti doc, avanza loro il tempo per sgonfiare la gomma a me, sono per loro un inferiore perché ho un'auto orrenda. Ma anche per strada succede. Un giorno mi sono immesso nel traffico uscendo da un parcheggio e subito mi hanno suonato;  poco dopo ero fermo e guardavo nel retrovisore, è uscito dallo stesso parcheggio un tipo con una Mercedes nuova da centomila euro, occupando molto più a lungo la carreggiata di me, perché essendo un'auto ingombrante ha dovuto fare più manovre e le faceva pure lentamente, però nessuno, nemmeno uno, gli ha suonato.
Leggevo un giorno sul giornale di una banda di ragazzini scemi, che di notte distruggevano o incendiavano le auto più vecchie e da pochi soldi che trovavano parcheggiate; negli anni 70 i contestatori distruggevano le macchine costose, ora invece distruggono quelle dei poveri.
Sento dire che persino a scuola i ragazzini poveri, che non hanno i vestiti alla moda o il cellulare bello, vengono emarginati o anche picchiati.
Pure sui social si vede come deridono quelli che hanno bisogno di un reddito di cittadinanza, che c'è in quasi tutte le nazioni civili; non si indignano delle ruberie miliardarie di politici e imprenditori disonesti, hanno paura che qualche disperato possa avere 700 euro al mese o sono infastiditi che agli immigrati diano una stanza d'albergo per dormire, invece di farli dormire in baracche.
Per loro è troppo pensare ai poveri, meglio credersi ricchi sperando di vincere al gioco o di trovare lavoro con la raccomandazione giusta, a forza di leccare sfinteri.
Perciò sostengo che siamo nell'era dei Superciuk, tanti sono come il personaggio dei fumetti del gruppo TNT, un supereroe alcolizzato e demente che rubava ai poveri per dare i soldi ai ricchi.
Ci ritroviamo in un periodo pieno di servi stupidi rintronati dal consumismo, che sono diventati i cani da guardia del potere che li opprime.



giovedì 15 marzo 2018

381 - PACE E SCARPE

Per capire che non ci sarà mai la pace e l'armonia su questo pianeta basta guardare le misure delle scarpe, un rompicapo, ogni nazione va per conto suo.
Per fare un esempio io porto il 44 europeo, se vado in Brasile diventa un 42, in Argentina un 43, in Messico un 9, in Gran Bretagna un 10, negli Stati Uniti un 10,5 ma se fossero scarpe ideate per le donne sarebbe un 12 negli Stati Uniti e un 9,5 in Gran Bretagna, perché in certe nazioni la stessa lunghezza di piede cambia di numero, se è per le donne o se è per gli uomini.
Quando basterebbe mettere la lunghezza del piede in millimetri, come fanno in Corea. Lo fanno anche in Giappone in centimetri ma non corrispondono ai centimetri reali, perché aggiungono 1,5 centimetri alla misura effettiva, forse perché è il diametro medio nazionale del pene.
Provate a leggere su Wikipedia che caos c'è: https://it.wikipedia.org/wiki/Misura_delle_scarpe



mercoledì 24 gennaio 2018

380 - GLI ANNI 90

Ho visto che stanno spingendo il revival degli anni 90, è ovviamente tutto calcolato dal marketing, i ventenni di allora sono i quarantenni quasi cinquantenni di adesso, spesso con famiglie, figli e tanta nostalgia per la loro gioventù. Un target vasto che è l'ideale per fare audience, con programmi facili, basati su quel periodo in modo da avere tanti spot pubblicitari, seguiti da un target ben preciso da vendere alle aziende.
Ma noto sempre, nei programmi simili e in tutti i racconti degli anni passati che vengono fatti per un pubblico di massa, una narrazione superficiale e beota di quel periodo storico, perciò ti presentano il tormentone estivo e l'attore di qualche telefilm di quel periodo, mostrando i protagonisti oggi, invecchiati o ben liftati, in modo da scatenare i commenti più stupidi degli spettatori...hai visto come si è ridotta quella...hai visto quell'altro invece com'è invecchiato bene con la sua faccia plastificata...ecc.
Mentre quello che erano veramente quegli anni, quello che hanno significato e la vera storia vengono sommersi e cancellati, da questa idiotissima immondizia mediatica. Così gli anni 90 saranno ricordati per le orrende band giovanili create a tavolino o qualche serie di telefilm americani insulsi, quando invece sono stati l'ultimo periodo interessante che c'è stato. Meglio pure degli anni 80, e lo dico io che sono un ventenne degli anni 80, sarebbero il mio periodo, ma purtroppo facevano schifo se si va al di là della nostalgia più superficiale.
Gli anni 80 erano iniziati interessanti, seguendo il decennio precedente, ma la restaurazione progrediva, Reagan, la Thatcher, la perdita delle centralità dei lavoratori, il rampantismo, l'edonismo, la musica che si trasformava in video, lo spettro della guerra fredda, l'utilizzazione dell'Aids per terrorizzare e reprimere la libertà sessuale, spingendo la gente verso la coppia chiusa con fidanzamenti e matrimoni. Insomma erano degli anni orrendi. Mentre sul finire degli anni 80 e inizio anni 90 si svegliava qualcosa, finivano quei gruppi tutti pop e look perfettini, cresceva il grunge, nasceva il fenomeno riot grrrl, si espandeva il rap, dilagava la musica crossover di vari generi, con gruppi anche di successo come Jane's Addiction o  Red Hot Chili Peppers o i grandissimi Faith No More.
I ragazzi per strada riprendevano a contestare le ingiustizie, c'era una vitalità come non si vedeva da anni, anche se poi negli anni successivi ai 90 è svanita.
Sono stati grandi anni i 90, forse gli ultimi, non fatevi incantare dalle scemenze di comodo che vi raccontano.

Faith No More - 2016