Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

mercoledì 15 aprile 2015

297 - NOSTALGIE

Quasi tutti hanno nostalgie.
Ho sentito gente che aveva nostalgia dei gettoni telefonici, delle cabine telefoniche, degli elenchi telefonici di carta.
Ma io ricordo che agli elenchi telefonici sovente mancavano metà pagine perché qualche gentleman ci si era pulito il culo e magari proprio nella cabina ci aveva pure cagato e/o pisciato, oppure la cornetta era staccata dal filo o altre volte mancava proprio, in altri casi avevano sfondato la gettoniera per rubare i gettoni.
Così uno rimasto appiedato con l'auto che doveva telefonare al soccorso stradale oppure qualcuno che stava male e doveva chiamare un'ambulanza trovavano tutto lercio, sfondato, rotto, non funzionante.
Adesso hanno tutti un telefono cellulare sempre con sé ma sentono nostalgia per quei tempi.
Forse nelle cabine telefoniche distrutte e scagazzate hanno perso qualcosa di prezioso che non trovano più oggi: la giovinezza in un'epoca più viva e spensierata.
Però rendiamoci conto che un senso di bene comune non c'è mai stato, da sempre in Italia ognuno spacca e ruba la roba pubblica mentre custodisce bene la sua roba privata, in casa ha tutto pulito ma quando esce dalla porta sporca e getta la carta a terra.
In certe nazioni lungo la strada i contadini mettono delle bancarelle di frutta o verdura in cui non c'è nessuno a controllarle, ci si prende quello che si vuole, si pesa e si paga.
Se lo fanno qui da noi non solo non paga quasi nessuno ma dopo poche ore hanno portato via pure la bilancia e la bancarella, o come minimo hanno rotto tutto e ci hanno cagato e/o pisciato sopra.
Poi quando tornano nelle loro case pulite e ordinate si lamentano del degrado pubblico e dei politici tutti ladri.
Senza capire che si stanno specchiando.

Banksy



martedì 14 aprile 2015

sabato 11 aprile 2015

295 - POESIE AUTOMATICHE

Ho notato che su facebook ci sono sempre gli stessi stilemi che generano poesie in automatico.
Il 90% della poesia inutile è composta da alcune frasi a cazzo per imitare una poesia, con qualche parola simbolo del significato (fremere, passione, desiderio,ecc,) e per condire dandosi un'impronta saccente vengono messe alcune parole poco usate.
Si palesa sempre la figura dell'amato che risolve ogni malessere.
Più una foto un po' trasgressiva per facebook, per sembrare trasgressivi anche se si scrivono accomodanti banalità.
Ecco fatta la poesia di fb che riceverà tanti "mi piace".
Poi c'è la minoranza alternativa che produce poesie che esprimono malessere per lo schifo che ci circonda, ma purtroppo spesso sono solo pose per darsi un'immagine che non si ha, anche qui spesso si ripetono le stesse formule per essere accettati e apprezzati dal gruppo di appartenenza, con il soggetto schifato dall'universo che si droga/alcolizza per sopportarlo, parole crude tipo vomito/merda/ cazzo/figa per darsi un'immagine di strada; riproponendo sempre lo stesso concetto per centinaia di poesie, modificando solo un po' le parole.
Aggiungendoci una foto un po' horror e angosciante è pronta per essere postata anche la poesia alternativa.

domenica 5 aprile 2015

294 - NON SOPPORTO CHI RECITA

Sono favorevole che ognuno possa esprimersi come ritiene giusto, anche con banalità di cuore/amore se è il suo essere, rispetto tutti, anche chi non apprezzo ma percepisco come sincero.
Invece quelli che recitano, scrivendo le parole più desuete che hanno appena imparato per imitare l'ottusa proiezione mentale che si sono fatti del bravo poeta e del bravo scrittore, questi possono sempre andarsene affanculo.
Sono persone su cui tirare lo sciacquone finché non si ripigliano, ma dubito lo faranno mai, chi è falso di solito ci resta e chi imita non ha una sega da dire.


venerdì 3 aprile 2015

293 - La versione integrale della storia dei 12 biscotti, il padrone, l'elettore italiano e l'immigrato

Ci sono un immigrato, un padrone e un elettore italiano attorno a un tavolo con 12 biscotti, il padrone si prende 11 biscotti e dice all'elettore italiano: "Attento che l'immigrato si vuol prendere il tuo biscotto!"
L'elettore italiano dice: "Me ne frega una sega, tanto ho giocato al superenalotto e con la vincita mi comprerò un biscottificio, ma voto per un partito contro gli immigrati ugualmente, perché non sono razzista ma dall'aspetto che hanno non mi piacciono, tranne le puttane e gli spacciatori quando mi fanno bisogno."
L'immigrato intanto si prende il biscotto rimasto e lo mette in bocca per mangiarlo, ma lo risputa imprecando e urlando: "Questo biscotto sa di merda, è una fregatura!"
Allora il padrone dice: "Se erano buoni ti pare che ne lasciavo uno per voi, sono pochi biscotti alla merda per far scena, il grosso con la roba buona non la vedete neanche perché è nei paradisi fiscali, quello che vedete serve solo a farvi credere che basta cambiare le parti che ci si divide per sistemare il sistema."
L'elettore italiano assistendo alla scena sbotta: "Non fate casino, state zitti che sto guardando la partita!"


martedì 24 marzo 2015

292 - I PERSONAGGI FAMOSI

La storia è fatta di guerre, pazzi criminali e leccaculi di successo, pertanto i famosi sono quasi sempre assassini o brutta gente.

domenica 22 marzo 2015

291 - UN NORMALE GRUPPO DI FACEBOOK

Mi fanno esplodere il cervello e i testicoli quei gruppi di facebook che non dicono una sega, solo saluti e frasi di circostanza, come per strada con gli sconosciuti o in ascensore quando non sai che cazzo dire mentre hai la testa presa dai tuoi pensieri, pertanto rispondi col pilota automatico con le solite frasi fatte.
CRONACA DELLA GIORNATA

Capa branco: - Buongiorno amici!
- Buongiorno - Buongiorno - Buongiorno - Buongiorno..ecc, ecc...
Poi finalmente arriva il William Shakespeare del gruppo e scrive: - Buongiorno a tutti, anche se qui piove.
Finalmente una botta di vita, che stimola la creatività, la sovversione, ecco che qualcuno scrive : - Qui invece c'è il sole.
Un altro: - Beati voi al sud che avete più giornate soleggiate di noi del nord.
Ma si crea il vuoto, mentale.
La frase è eccessivamente complessa, per comprenderla appieno devono dar fondo a tutte le loro cognizioni geografiche e meteorologiche, si affaticano, l'entusiasmo scema.
Silenzio, vuoto.
Arriva mezzogiorno.
Capa branco: - Buon pranzo!
- Buonpranzo - Buonpranzo - Buonpranzo - Buonpranzo...ecc, ecc...
Qualche ardita allega la fotografia di cosa sta mangiando, che spesso sono masse informi e indecifrabili, per cui sembra abbiano vomitato nel piatto.
Ma uno vuol fare lo sborrone e scrive: - Ancora state mangiando, io ho finito e sto bevendomi il caffè.
Silenzio sbalordito.
Invidia, senso d'inferiorità, in alcuni affiora la consapevolezza di aver sbagliato tutto nella loro vita, è un bruttissimo colpo sapere che alle 12.54 mentre ti prepari da mangiare c'è chi ha già finito, come non bastasse si beve pure il caffè, alla facciaccia tua e al disastro della tua vita fallita.
Ma la gloria è effimera, è una sostanza volatile che quando credi di avere in pugno e la stringi con felice soddisfazione arriva un colpo di vento dal destino, senti che tutto è svanito, apri piano il pugno per controllare e vedi con orrore che nella mano aperta non c'è più niente, mentre affiora lo sconforto il destino sadico e beffardo fa passare un gabbiano, che ti bombarda una merda sulla mano aperta.
Infatti ecco che capita il castigatore degli sborroni, alle ore 13.06.
- Io ho finito di mangiare che non erano ancora le 12.30, è più di mezz'ora che sto guidando il camion in direzione Milano, beati voi che avete tempo!
Qualche breve commento tra l'ammirato e l'intimorito.
Silenzio, vuoto, sarà anche la sonnolenza postprandiale.
Qualcuno scrive "Ciao" a chi mette un mi piace ai suoi commenti che aveva scritto, poi un "Comestai?" "Benegrazieetu?" "Anchiograzie."
Arriva sera.
Capa branco: - Buona cena!
- Buonacena - Buonacena - Buonacena - Buonacena...ecc, ecc...
Vuoto e programmi televisivi serali.
Ore 11.34.
Capa branco: - Buona notte a tutti!
- Buonanotte - Buonanotte - Buonanotte - Buonanotte...ecc, ecc...
Una scrive: - Buona notte a tutti, sogni d'oro, è bello avere amici come voi che mi tengono compagnia e mi riempiono le giornate!
Una pioggia di mipiace e cuoricini.
Tutti a letto felici e contenti, di questa giornata e della loro vita.
Domani si replica.




venerdì 20 marzo 2015

290 - ALTERNATIVAMENTE

Voglio spaccare tutto, mi fa schifo ogni istituzione, è tutto marcio, pieno di gente che si adegua a questa merda e diventa automaticamente un pezzo di merda anche lui.
Devi aderire alle opzioni disponibili o sei fuori e non sei nessuno.
Sfonderei di calci ogni bocca che mi dice: bisogna fare così.
E lo schifo più grande che ci sia sono gli alternativi che replicano i comportamenti di ciò che contestano all'apparenza.

289 RELIGIONI

Le religioni servono per tenere buoni quelli che non ci arrivano a capire come comportarsi, ma quando causano violenza cade l'unica giustificazione e non servono più a un cazzo di niente.

288 - I SAPUTELLI 3.0

Cerco di rispettare la grammatica quando scrivo, ma i fissati che leggono solo per cercare gli errori, ignorando le idee espresse nel testo, li considero degli idioti inutili e dannosi.
Come non bastasse spesso sbagliano, poiché la lingua italiana è duttile e in continuo movimento, molto più dei loro cervellini atrofizzati da frustrati professorini della minchia.

martedì 17 marzo 2015

287 - L'ERA DEI SOCIAL NETWORK

Siamo in un momento che l'umanità non ha mai vissuto, ognuno può crearsi il suo spazio e proporre quanto pensa e crea, raggiungendo persone che altrimenti non avrebbe mai raggiunto o conosciuto; ma mai come adesso siamo delusi dal resto dell'umanità che si vede sui social network; sono distratti, apatici, confusi, superficiali, si commuovono per un gattino bagnato se è carino e si divertono scrivendo battute per un africano bruciato vivo (esempi reali e non inventati).
Non si è mai letto e scritto così tanto, tanta gente ha iniziato a creare qualcosa anche di interessante, ma alla fine prevalgono i meccanismi mentali della stupidità di massa.
Il verbo per uscirne sarebbe discernere.
Vagliare, selezionare, giudicare severamente ciò che viene pubblicato per proporre un estratto del meglio di questo magma caotico, divenendo un punto di riferimento per la qualità.
Invece alla fine anche tra chi tenta di fare ciò prevalgono i meccanismi sociali, che ci spingono a non scartare l'amico che ripete per l'ennesima volta sempre quel concetto,  quello che scopiazza i grandi del passato ma è una persona colta o quello che sta passando un brutto periodo per cui ci dispiace lasciarlo fuori che poi si deprime ulteriormente magari può tentare di ammazzarsi mettendo la testa nella tazza del cesso e tirando lo sciacquone.

Banksy

lunedì 9 marzo 2015

286 - FREGATURE

C'è sempre chi riesce a fregarti, ma non perché è più furbo, ma perché è più merda, al punto che non te lo immaginavi che uno potesse essere così merda, riescono a fregarti perché li ritenevi amici, parenti, fidanzate/i, invece arrivano soprattutto da loro le inculate.

domenica 8 marzo 2015

285 - NOSTALGICI

Sento sempre nostalgie.
Nostalgie di tutti per tutto.
Nostalgia:
dei gelati nei bar che sapevano da posacenere,
delle cabine telefoniche in cui ci avevano fatto i bisogni e si erano pure puliti il culo con l'elenco,
delle automobili rumorose dai sedili sudati e i finestrini a manovella,
delle moto a due tempi dalle scie puzzolenti e cancerogene,
dei pubi pelosi e sudati.
del lavarsi una volta la settimana al sabato pomeriggio,
della televisione in bianco e nero con due canali,
ecc, ecc
Tutte nostalgie di quando si stava peggio, ma era un peggio meglio di questo peggio.
Perché immaginavi un meglio, c'era la carota che ti faceva immaginare un futuro migliore e sentivi meno il bastone.
Invece ora si sono fregati pure la carota ed è rimasto solo il bastone.
E dal disagio rassegnato della gente si desume che il bastone lo abbiamo infilato direttamente in culo.
Restano le nostalgie.
Mentre quello che veramente manca è la gioia di vivere, faceva sorpassare tutte le difficoltà.




venerdì 6 marzo 2015

284 - IDIOZIA E LINCIAGGI SUL WEB

Delle volte ci casco pure io, uno pubblica una notizia o un video di qualche persona che maltratta qualche essere più indifeso, persona o animale che sia, e allora si accendono gli animi e parte la giostra dei commenti: io gli spaccherei la faccia, io gli darei fuoco, deve morire male, torturarlo, pena di morte, ecc e via con la gara del commento di pancia più idiota.
Quelli dell'Isis che hanno bruciato vivo il pilota lo hanno fatto seguendo una procedura simile, ascoltando i consigli dati dal web.
Riflettiamo se ne siamo ancora capaci, e restiamo umani.

lunedì 2 marzo 2015

283 - LA PROPRIA STRADA

L'importante è capire chi si è al di fuori delle convenzioni sociali e degli inculcamenti, e quindi andare per la propria strada senza badare gli altri, chi ti apprezza veramente ti sarà vicino, se c'è.


mercoledì 18 febbraio 2015

282 - SCONTRO DI RELIGIONI

Uno stato dovrebbe essere più laico possibile per garantire a tutti la libera espressione, senza targhe di appartenenza e favoritismi.
Via ogni influenza religiosa, sessualità libera e garantita nei suoi diritti dallo stato, libertà totale per l'individuo di esprimersi e di decidere sulla propria vita, questi sono i pilastri fondamentali che possono costruire una società multietnica e migliore, meglio sicuramente del guardarsi in cagnesco e del dividersi in guerre sante millenni dopo.


mercoledì 21 gennaio 2015

281 - L'altra faccia della merdaglia

I finti trasgressivi sono i peggiori conformisti. Trasgrediscono imitando gli altri, facendo ciò che viene loro consentito e tollerato nel contesto sociale, per cui accettano e subiscono passivamente quel contesto sociale che fingono di contestare. Sono solo l'altra faccia della stessa merdaglia, paradossalmente la peggiore, perché banalizzano e svuotano di significato i simboli aggreganti dell'anticonformismo vero.



martedì 20 gennaio 2015

280 - TRADIZIONALISTI

Ho notato che quelli a favore della famiglia tradizionale e dei vincoli indissolubili di solito sono dei cessi da paura, e anche quelli che sembrano di bell'aspetto conoscendoli sono insopportabili. Penso siano favorevoli altrimenti qualunque partner, una volta che li conosce bene, fugge via; se potessero sarebbero favorevoli alla marchiatura a fuoco e all'incatenamento del partner.


domenica 11 gennaio 2015

279 - CHI RUBA I SOLDI PUBBLICI È UN ASSASSINO

Ieri stavo morendo, una nebbia che si vedeva al massimo un paio di metri dopo il cofano su una strada a precipizio sul canale, senza alcuna riga in mezzo, e a lato c'era una riga scolorita, praticamente invisibile, vecchia di anni, stavo per finire nel canale, più di una volta, poi a stento ho raggiunto la statale e si vedeva meglio, con le sue strisce vedevi il bordo della strada e sono arrivato a casa incolume.
Quello che pensavo in quei momenti in cui rischiavo ogni metro di spappolarmi era quanto merde sono quelli che rubano i soldi pubblici, tutti, prima i politici corrotti e i massimi dirigenti ovviamente, ma non escludendo neanche i lavoratori che non fanno una sega rubando lo stipendio, sono tutti assassini, tutta la gente che si ammazza per strada perché mancano i soldi per il guard rail o non ci sono le strisce, o si va in ospedale e non c'è posto o non c'è l'ambulanza in più per cui muori, le alluvioni, le scuole non antisismiche che crollano con i terremoti e pure senza terremoti,..sono tutti omicidi compiuti da queste persone di merda, ladre di soldi pubblici.
Quando uno ruba il denaro pubblico dovrebbe esser incriminato per omicidio, e dovrebbero dargli minimo 20 anni di lavori forzati.

giovedì 8 gennaio 2015

278 - Colpa di Obama, di Osama, o del sergente O'Hara?

C'entra Obama, e anche Putin, Berlusconi, Prodi, euro forte, dollaro debole, mafia, p2, stragi di stato, colpa loro e nostra e tua e sua e di stocazzo.
Ma se ammazzavano duemila persone leggermente più esotiche di pelle o nazionalità mica ce ne fregava un cazzo... ops, l'hanno già fatto; invece stavolta hanno ammazzato dei nostri, entrando nella nostra casa, nella nostra tranquillità, ammazzando la nostra libertà, libertà come quella che gode Assange, come quella di Snowden, come quella dei detenuti ingiustamente, di chi viene condannato a anni di carcere se spacca un compressore o un bancomat, o a pochi mesi condonati se ammazza un ragazzino indossando una divisa.
La nostra libertà, mi dispiace proprio che ce la portino via, però almeno capirei dov'è.
Ma forse mi sbaglio, c'è, è insieme al fantomatico Osama in fondo al mare, tra i pesci dell'oceano, a pezzettini, nel loro stomaco, e quando mangiamo il tonno dalle pinne gialle nelle scatolette blu ci mangiamo un pezzetto di Osama e delle favole che raccontano a noi bambini buoni.
NB: Faccio sommessamente notare che poco tempo fa ho condiviso ovunque un post per firmare una petizione allo scopo di salvare un giovane blogger iraniano, condannato a morte per aver offeso Allah,Maometto&Company, risultato: praticamente nessuno se lo è cagato il post, il blogger e tutto il resto, indifferenza, indifferenza totale, e la loro imbecillità prospera e cresce nel frattempo, poi vengono a fare i cattivi qui e allora ce ne accorgiamo, e discutiamo, e ci chiediamo: è colpa di Osama, di Obama, di Putin....o di stocazzo?

PS avete notato che i più fanatici e crudeli attentatori sono spesso nati in occidente, facevano rap, e poi sono andati nell'Isis. State attenti ai rapper falliti, e se vi suonano al campanello non aprite.

PS2 La petizione che dicevo sarebbe questa: Condannato a morte per un post su Facebook
Soheil Arabi, 30 anni, è fotografo e blogger, ha una figlia di 5 anni. Un anno fa in Iran veniva arrestato per aver insultato il profeta Maometto e alcuni personaggi politici iraniani su Facebook. Nonostante si sia pubblicamente pentito per quello che ha scritto Soheil è stato definitivamente condannato a morte.
Firma la petizione #salviamoSoheil :
https://www.change.org/p/salviamosoheil-condannato-a-morte-per-un-post-su-facebook/share




giovedì 1 gennaio 2015

AUGURI

Non illudetevi, nel 2015 vi inculeranno a sangue come e pure peggio che nel 2014, a meno che non vi svegliate e mandiate affanculo tutto, vivendo finalmente la VOSTRA vita, non quella che vi impongono.


venerdì 19 dicembre 2014

277 - la berlusconizzazione degli italiani

Mi accorgo ogni giorno che il berlusconismo è dentro la maggioranza dei cervelli italiani, e ci resterà oltre la vita del suo artefice.
Tutte le volte che uno trova noioso e seccante protestare per difendere i diritti di qualcuno, pure se sono i suoi, il berlusconismo è dentro di lui.
Ha inserito nei cervelli il finto divertimento colorato contrapposto al grigiore del ragionare sulle cose, per cui tanti si sono convinti che essere superficiali e disimpegnati sia divertente, mentre riflettere e combattere per le ingiustizie è noioso e vano.
Mi dispiace, ma difendere i propri diritti e idee non è vano, e soprattutto i più noiosi che conosca sono proprio i superficiali che ristagnano nel loro vuoto.
Per cui berlusconizzati di ogni tipo, ballatevi pure l'ultimo successo cretino con i vestiti alla moda, o ascoltate il pezzo del gruppo alternativo proposto dal mercato per i consumatori appartenenti alla nicchia alternativa. Col suv e i viaggi esotici, o con la moto e le birre sarete sempre consumatori che vivono telecomandati nella banalità; sarete voi i grigi e noiosi, non avendo niente dentro se non impulsi ad aderire a tipi di consumo in cui vi riconoscete e vi danno una personalità fasulla, che vi consente d'illudervi d'essere un qualcuno; nonché col disimpegno indotto difendete il vostro mondo idiota, divenendo i guardiani del sistema che vi perseguita.
"Giratemi al largo, please." (autocit.)


mercoledì 10 dicembre 2014

276 - Dittatura economica

Quello che sta succedendo con la Grecia è nazismo, la dittatura economica sta facendo crollare la borsa di Atene per cercare di impedire che avvenga un voto democratico, per cui verrebbe eletto Tsipras, un socialista che si opporrebbe alla loro dittatura.
Gli USA per esportare veramente democrazia, come dicono, dovrebbero bombardare Wall Street.



275 - IMU, la zappa sui piedi

L'IMU è la tassa più assurda e autolesionista che potessero inventarsi, slegata dal reddito del contribuente, arriva anche a un disoccupato o a una pensionata con la pensione minima che hanno delle parti di casa vecchie, invendibili, legate a eredità indivise.
Fin qui l'assurdità, ma è pure autolesionista per lo Stato, è controproducente, in quanto ha fatto crollare il settore edile che era un traino dell'economia con la tassazione esagerata delle seconde case, e fa pure crollare il Pil in quanto arriva in dicembre e giugno a togliere potere d'acquisto alla vigilia delle due occasioni annue in cui la gente più spende: le festività natalizie e le vacanze estive, con conseguente calo degli acquisti e del turismo, ed ecco quindi la stagnazione dell'economia.
Aggiungiamoci il caos delle tariffe dei vari comuni e i cambiamenti a pochi giorni dalle scadenze, neppure nelle più disorganizzate nazioni del quinto mondo succede ciò, pertanto il contribuente non conoscendo le sorprese che lo attendono vive in una perenne incertezza che lo fa ritrarre nei consumi con conseguenze sul Pil, se invece all'inizio dell'anno, entro febbraio, arrivassero dallo stato i bollettini già precompilati di tutte le tasse statali e locali dell'anno corrente da pagare, senza sorprese, magari con la possibilità di farlo rateizzando, ecco che potrebbe organizzarsi meglio, programmando così le altre spese che deve effettuare, e non si perderebbero ore di lavoro per andare dal commercialista e a far la fila per pagare, con ulteriori danni per l'economia nazionale.
L'IMU è da togliere totalmente, e l'introito corrispondente può essere recuperato agevolmente per esempio facendo pagare le tasse dovute alle case non iscritte al catasto, che basterebbe confrontarlo con una panoramica di Google maps per scoprirle, o far pagare le tasse alle prostitute o ai circoli che fanno attività ricettive, o togliendo l'8 per mille alle religioni ed eliminando l'ora di religione a scuola, nonché i costosi cappellani militari; per non parlare di sprechi e ruberie diffuse da controllare ed eliminare.
Eliminando l'IMU si rilancerebbe l'edilizia, che basterebbe indirizzare verso la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle aree edificate, e non verso la cementificazione di zone verdi.




domenica 7 dicembre 2014

274 - Gruppi di poeti su Facebook

A Luigi davano fastidio i poeti su Facebook, creò un gruppo "Poeti: teste di cazzo e facce di merda" e aggiunse al gruppo tutti i suoi amici di fb che scrivevano poesie.
"Grazie di avermi  aggiunto Luigi" e messaggi simili cominciarono a popolare il gruppo, iniziarono a postare poesie mettendosi il mipiace tra di loro.
Dopo qualche giorno finirono di mettersi i mipiace, ma continuavano a postare, anche senza nessun mipiace sotto a nessun post.
Aumentò a dismisura il numero degli iscritti, dopo pochi mesi era considerato uno dei migliori gruppi di poesia su fb.
Questa storia quando l'hanno saputa gli abitanti del pianeta numero 5.235.574.987 nella galassia di Protone hanno riso fino alla morte, e ora c'è un pianeta fertile disabitato, disponibile per chi non sopporta i poeti di fb che non leggono neanche il titolo del gruppo in cui postano.
I viaggi inizieranno il prossimo mese, partenza in pullman dalle principali città italiane per raggiungere l'astronave che partirà dall'aeroporto di Malpensa.
Nel tragitto verso l'aeroporto assisterete a una simpatica dimostrazione di articoli per la casa, il pranzo è compreso, bevande e coperto sono esclusi.


giovedì 27 novembre 2014

273 - 25 novembre

Oggi è la giornata contro la violenza alle donne, domani sarà la giornata contro i cani abbandonati, dopodomani quella contro l'alcolismo,.. e niente cambia, servono solo per i sermoncini inascoltati e per mettersi apposto la coscienza pensando di aver fatto qualcosa.
Per assurdo sarebbe meglio organizzare una provocatoria giornata a favore della violenza sulle donne, con uno slogan tipo: almeno rimarrebbero 364 giorni in cui le rispettano.
Smuoverebbe di più questa inebetita società.

sabato 22 novembre 2014

272 - bachi nei buchi

Ho spesso prurito al culo e sotto le palle,
forse come Giorgia mangio troppa cioccolata,
ma stamattina cagando mi è uscito un filo dall'ano
e mi è venuta la paranoia
che nel mio culo si sia fatto il nido un baco da seta.
Tu anima candida
mi dirai che questa non è poesia,
a te piace sognare con le parole scritte,
dovevo parlarti di passioni e labbra frementi,
o di albe con la rugiada e la bruma,
oppure inebriarti
con parole desuete che non conosce nessuno;
ma puoi ben immaginarti
che cosa cazzo può importarmi
di farti sognare
se vivo l'incubo
del baco da seta in culo.


martedì 11 novembre 2014

271 - Facebook e le anziane

Invidio quelli che ogni giorno girano tutte le bacheche degli amici di facebook, io più di tre o quattro non riesco a farne.
Mi ricordano quelle anziane che in cimitero al mattino si fanno tutte le lapidi dei conoscenti, e hanno un pensiero per ognuno o una sistemata di fiori o tolgono una ragnatela tra la foto e il lumino elettrico; dopo magari tornano a casa e trovano la nuora appena alzata con le croste agli occhi, disperata che ha tanto da fare, e aiutano anche lei.
Poi tornano in casa loro, e a mezzogiorno e mezzo mangiano la solitudine in compagnia della televisione.

vignetta di :Pawel Kucynski

venerdì 7 novembre 2014

270 - sorrisi

"Ogni giorno senza sorriso è un giorno che non hai riso, né pasta."
   - Miei Cojones -

Per essere una persona socialmente apprezzabile al mattino devi alzarti, infilarti un dito in culo e fischiettando uscire per strada, sorridendo a tutti.


martedì 4 novembre 2014

269 - GRUNGE

Il grunge è stato uno stile musicale e di vita che ha preso le menti di molti e le ha portate tra i boschi piovosi nel nord ovest degli Stati Uniti, a vagare tra i fantasmi delle ideologie finite, triturate, recuperando nella nebbiolina del sottobosco i pezzi sparsi e adattandoli /adottandoli in nuova forma, realizzando così un nuovo rinascimento rock dalla rabbia e dal dolore per i sogni spezzati.
La violenza sonora mischiata di malinconia esplode, deflagrando nel panorama musicale dell'epoca e rivoluzionandolo, abbattendo le barriere tra i generi musicali.
Negli anni 80 si sviluppava in certi giovani una repulsione per il rock fatto di immagine e suoni da classifica con testi superficiali, quindi nascono nella zona di Seattle dei gruppi musicali che uniscono i suoni punk garage con l'hard rock e il metal, nel gennaio 1986 esce il primo disco considerato grunge, una compilation edita dall'etichetta C/Z intitolata Deep Six, con 6 canzoni suonate da 6 gruppi diversi: Green River, Malfunkshun, Melvins, Soundgarden, Skin Yard, U Men.
Nel frattempo Bruce Pavitt curatore della fanzine  Subterranean Pop abbreviata dal secondo numero in Sub Pop si trasferisce da Olympia alla città di Seattle e nel 1986 fa uscire il disco Sub Pop 100 in cui raccoglie diversi gruppi che reputava interessanti, ma è nel 1988 che si consolida il genere grunge con l'uscita di: Ultramega OK dei Soudgarden, Superfuzz Bigmuff dei Mudhoney, il singolo di debutto dei Nirvana, e la seconda raccolta Sub Pop 200 che contiene tra gli altri brani dei Gren River, Tad, Mudhoney, Nirvana.
Il modo di vivere collegato a questa musica viene apprezzato e seguito, malinconia e rabbia, la delusione dei grandi ideali svaniti che diventa ribellione sfociando nella creatività, e spesso viene annegata in alcol e droghe.
Anche l'estetica definita dalla parola grunge/trasandato contribuisce a far conoscere il fenomeno: jeans consumati o strappati con camicie a quadri tipiche dei boscaioli della zona, vecchi maglioni, felpe  e tshirt dei gruppi musicali preferiti; uno schiaffo in faccia che sconvolge gli anni 80 legati al look, con i costosi vestiti firmati e i ciuffi perfetti.
Un getto sonoro di merda arrabbiata degli esclusi viene spruzzato sulle vuote immagini facendole svanire, ritrovando così la naturalezza perduta.
Sarà un crescendo di successi che raggiunge l'apoteosi massima su scala planetaria con Nevermind, l'album dei Nirvana per la Geffen che esce il 24 settembre 1991, nel gennaio 1992 è al primo posto nelle classifiche Billboard e venderà oltre 25 milioni di copie.
Il grunge col successo perde l'essenza originale, diventa una svuotata moda, un fenomeno di costume da monetizzare; case discografiche, stampa, radio, televisioni. industrie dell'abbigliamento e il mondo della pubblicità lo vampirizzano.
L'8 aprile 1994 Kurt Cobain viene trovato morto nella sua casa di Seattle, l'uomo diventato l'immagine più conosciuta del grunge, il simbolo del movimento, con la sua morte rende evidente il malessere e il decadimento che sta attraversando il fenomeno spolpato dai predatori.
I riflettori dei mass-media cominciano a spostarsi altrove, alcuni gruppi proseguono con un notevole seguito, ma si è perso qualcosa con l'arrivo del successo.
Gli Alice in Chains nel 1995 registrano il loro ultimo album omonimo, il cantante Layne Staley cade in depressione irreversibile nel 1996 dopo la morte dell'amata fidanzata Demri Lara Parrot, il 5 aprile 2002 morirà di overdose e il cadavere verrà ritrovato due settimane dopo.
I Soundgarden il 7 aprile 1997 annunciano il loro scioglimento (si riuniranno nel 2010).
I Pearl Jam, considerati i meno alternativi e più tradizionalisti anche dallo stesso Cobain, sono l'unico gruppo che continua con immutato successo.
Tad Doyle (l'enorme frontman dei TAD) in un'intervista a Guido Chiesa nel 1991 disse:
« Faccio musica grande, grassa e orribile, proprio come me, e ne sono contento... Onestamente, non me ne frega un cazzo di tutto il resto. Non diventerò mai popolare, a meno che non perda un sacco di chili, e questo dovrebbe bastarti per capire in che stato si trova la musica contemporanea. L'anno scorso Bruce Pavitt mandò un mio video a MTV affinché lo trasmettesse. Risposero che non potevano mandarlo in onda perché sono troppo lardoso. Ma ci puoi credere? Non che morissi dalla voglia di vedere il mio brutto muso in televisione, ma la cosa mi fa crepare dal ridere ancora adesso ». In questa dichiarazione c'è l'autentico spirito originario grunge.
Un ventennio dopo la morte di Cobain ci rimangono dei dischi eccezionali, e anche cercando nei sottoboschi musicali, dove prevale la passione, potete trovare ancora qualche porta magica che vi farà entrare nei sottoboschi delle foreste immaginarie, in cui perdendovi ritroverete la vostra essenza più pura, quello è tuttora il grunge.

Tad Doyle & Kurt Cobain