Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

martedì 2 ottobre 2018

391 - RIACE

Per me il sindaco di Riace è un criminale.
E ha fatto benissimo, se la legge è stupida è giusto trasgredire; lui ha popolato un paese vuoto, mettendo nuova gente in case abbandonate, dando loro un lavoro e ricreando una comunità; dovrebbero dargli un premio.
Mentre al posto suo metterei in galera Beppe Fiorello, così impara a essere sempre in mezzo alle palle.



domenica 16 settembre 2018

390 - CERVELLI IMBEVUTI

Oggigiorno, grazie ai cervelli imbevuti da decenni di tv commerciale, abbiamo poveri che si fingono ricchi e disprezzano o maltrattano quelli che appaiono poveri; a scuola chi non veste firmato viene emarginato o persino malmenato; per strada danneggiano le auto brutte e ammirano quelle lussuose.
Insomma abbiamo dei veri servi del sistema, che ne sono diventati gli squadristi.


domenica 2 settembre 2018

389 - La razza italiana

Di tutti i commenti assurdi i più assurdi possibili sono quelli che parlano di razza italiana da difendere, chiudendo le frontiere e le gambe a tutti gli stranieri.
Siamo da sempre la nazione più eterogenea del mondo *, invasi da popoli di ogni tipo, con caratteristiche fisiche dai tedeschi dell'Alto Adige, agli slavi del Friuli, ai nordafricani dall'invasione di Annibale.
Io avevo un nonno tedesco biondo, alto e magro; un altro nonno sempre biondo con occhi azzurri, ma grosso e bassotto, sarà stato 155 centimetri con le scarpe. Sua moglie era identica a Breznev, mora, bassa e grossa, di razza zingara est europea. Mentre l'altra nonna sposata con quello alto era alta pure lei, ma tipo nordafricana, sembrava una marocchina come carnagione.
Essere miscugli di razze diversissime è un bene, non a caso siamo una delle popolazioni più longeve del mondo. Perciò, per seguire rigorosamente le tradizioni dei nostri antenati, mischiamoci ancora di più, facciamolo per il nostro bene.
Accoppiamoci con eschimesi, aborigeni australiani, indios amazzonici, navajo dello Utah o donne birmane kayan con il collo da giraffa.
Saremo veri italiani, come Toto Cutugno.


* "...57 diversi tipi di italiani. Diversi tra loro più di quanto lo siano uno spagnolo e un ungherese. Siamo il Paese con la biodiversità umana più estesa d’Europa..."
https://www.blitzquotidiano.it/scienza-e-tecnologia/italiani-purissimi-di-57-razze-gli-incroci-del-dna-1765402/




giovedì 16 agosto 2018

388 - LA RIVOLUZIONE DELLE PANNOCCHIE

I politici stabiliscono cosa devi fare?
I giornalisti più autorevoli ti dicono come devi pensare?
Il Vaticano ti impone come devi comportarti?
Il tuo datore di lavoro è un autoritario padrone che ti schiavizza?
Devi dire loro basta, facendo una rivoluzione vera!
Rivoluzionare tutto è semplice, basta infilarsi una pannocchia di mais in culo e andare tranquillamente in giro con essa.
La rivoluzione comincerà dalle pannocchie in culo.
Se tanti se le infileranno diverranno di moda, tutti le useranno e cadrà perciò ogni forma di autorità e di gerarchia.
Nessuno avrà più soggezione di manager, magistrati, politici, cardinali  o boss mafiosi che girano con una pannocchia di mais in culo.
In questa maniera il popolo si libererà finalmente da ogni oppressore.




martedì 10 luglio 2018

387 - Rolex, sinistra e consumismo

C'è troppa demagogia, se uno ha un Rolex sembra un criminale schiavista e magari quello che gli scrive così gira con un'auto da 50 mila euro e lo scrive su uno smartphone da 800 euro.
C'è anche il fraintendimento per cui quelli di sinistra dovrebbero vivere come frati francescani, in lieta miseria. Ne sentivo parecchi da ragazzino prendersela con qualche compagno che si era comprato un'auto troppo bella, per l'immagine che avevano loro del comunista.
Una volta un compagno in un paesotto poco distante dal mio si era comprato una Mercedes e dopo pochi mesi stanco delle critiche degli amici compagni, alcuni non gli rivolgevano più la parola, l'ha venduta e si è comprato una Fiat Tempra. Lenin aveva una Rolls Royce, per esempio, gli serviva un'auto affidabile con la quale fare lunghi viaggi tra la neve per il suo lavoro e ha giustamente scelto l'auto che più era adatta allo scopo.  Ostentare marchi e oggetti è da cretini e obbiettivamente sbagliato, ma prendere l'oggetto che più è adatto al tuo scopo è la scelta giusta. Resta comunque il fatto che ognuno con i suoi soldi, se guadagnati onestamente, può comprare ciò che preferisce.
Io non ho Rolex o altri status symbol, e posso dire che quello dei destrosi è una demagogia assurda, uno può fare quello che vuole con i suoi soldi; perché altrimenti non se ne esce; non ci si dovrebbe comprare un'auto nuova e invece sceglierne una usata da pochi euro, o se nuova comprare solo auto che costano meno di 10 mila euro e il resto donarlo ai poveri. O un paio di jeans prenderseli di quelli da 10 euro e il resto darlo in beneficenza,. Il problema vero è che facendo così si fa aumentare la povertà, perché se mi compro una auto da 8mila euro fatta in economia dove costa poco la manodopera invece di un'auto da 15 mila euro e do 7 mila euro in beneficenza ai paesi poveri africani,avrò preso un'auto dove gli operai che l'hanno costruita sono stati sottopagati 400 euro al mese, mentre se prendevo una magari tedesca da 15mila sarebbero stati pagati bene 2.800 euro al mese, quindi redistribuivo ricchezza e non contribuivo allo sfruttamento dei lavoratori, avevo un'auto costruita con materiali migliori e che teneva più il mercato. O se mi prendo un paio di jeans da poco hanno sfruttato i lavoratori sottopagandoli, forse ho contribuito allo sfruttamento dei minori se vengono dal sudest asiatico, mentre con dei jeans italiani da 60 euro magari non succede, oltre al fatto che durano di più e i materiali non sono prodotti con agenti tossici per economizzare, quindi c'è meno inquinamento nel produrli.
Soprattutto la beneficenza va bene, ma basarsi solo su quella diventa un atto passivo, che fa morire l'economia locale, come diceva un africano, la migliore beneficenza sarebbe che i bianchi lasciassero l'Africa e che gli africani si arrangiassero,sarebbero molto più ricchi con le risorse che hanno e probabilmente partirebbero i gommoni di europei che vorrebbero andare in Africa, iniziando dai francesi che su guerre e sfruttamento hanno basato gran parte della loro economia.
Bisogna modificare i comportamenti a monte, come direbbe il compagno Folagra.
Anche perché la sinistra sarebbe modificare il sistema affinché stiamo tutti bene e non ci siano più poveri, mentre la carità è una paraculaggine del capitalismo di rapina.


martedì 5 giugno 2018

386 - Gli amici gay

Non ho amici gay, ho amici e basta, perché credo che catalogare le persone in base alla loro sessualità sia lammerda vera, considerando che siamo tutti esseri umani, oltre al fatto che tendenzialmente siamo bisessuali (bisessualità innata).
Tranne me, io sono tendenzialmente trisessuale, mentre faccio l'amore gioco a tris sui culi altrui.


domenica 29 aprile 2018

385 - ISMI

Se un fascista dà del fascista a un antifascista che dà del fascista al fascista che dà del fascista all'antifascista, per due soldi mio padre se li compra alla fiera dell'est?
Comunque c'è pure di peggio, ossia quelli che dicono: "Fascismo e comunismo sono la stessa cosa, tutti gli ismi sono da evitare."
Questa frase credo sia di Gimmorrison, Oscaruaild, Bucoschi, Ainstain, Gandhi, Osho e Bonovox riuniti da Zuckerberg, con l'ordine di scrivere la più grande cagata di tutti i tempi.
Quelli che ci credono inoltre si contraddicono, vogliono evitare ogni ismo ma propugnano il qualunquismo, che attualmente è probabilmente  il peggior ismo, a pari demerito con la tremenda abbinata tra meteorismo e ascensorismo.
Inoltre perché si devono evitare: l'alpinismo, l'alfabetismo, l'aeromodellismo, l'anticonformismo, l'autoerotismo, l'agriturismo, il bilinguismo, il ciclismo, il podismo, il nudismo, l'ecopacifismo e l'equilibrismo?
A ogni modo a me piace tanto il socialismo, quello vero, dove non ci sono lavoratori sfruttati e si aiutano gli ultimi, i socialismo libertario, con uno stato il meno presente possibile e la massima anarchia individuale.
MI piacevano i politici alla Sandro Pertini, aveva due lauree ma non esibiva il suo sapere, poteva vivere nei privilegi ma andava a lavorare a piedi (ben prima di Fico) e sua moglie andava a far la spesa sulle bancarelle del mercato.
Poi è arrivato Craxi, poi quelli molto peggio di Craxi, che hanno fatto venire la nostalgia anche di Craxi.
Così pure il socialismo è finito a essere considerato solo un altro ismo.


giovedì 19 aprile 2018

384 - TENDENZE

Troppi sono fatti con lo stampo, sembra sempre quella persona, uomini con la barba e gli occhiali dalla montatura scura, donne con i capelli lisciati e pure loro con gli occhiali con la montatura scura. Frequentemente scambio uno per l'altro, anche perché quello che scrivono capita che sia intercambiabile.
Ma non viene a questi la voglia di differenziarsi dagli altri?
Non so, tingetevi un orecchio di rosso e uno di viola, tatuatevi il volto di Clemente Mastella sulla fronte, incollatevi i peli delle ascelle sulla canna del naso, fatevi sborrare sulle guance e incollateci le figurine dei vostri calciatori preferiti, qualsiasi cosa ma evitate di adeguarvi, cancellarvi, farvi massa. Siate differenti senza cercare di esserlo solo comprandovi prodotti di Jobs, fatti in Cina e venduti con più ricarico dei peggiori stupefacenti.
Qualcuno mi dirà che ce li ho pure io quel tipi di occhiali, ma io li avevo quando molti qui presenti neanche esistevano come spermatozoi, la televisione era in bianco/nero e per strada ai modaioli poteva arrivare una bottiglia molotov sulla nuca, inoltre, soprattutto, li porto perché altrimenti senza non vedo una sega. Inoltre non sento l'esigenza di copiare gli altri, anzi tendo a fare il contrario istintivamente.
Quindi, tirando le somme, fa obbiettivamente cadere le palle anche a un Santo&Johnny Farina questa mania attuale di imitare quello che fanno gli altri.


lunedì 2 aprile 2018

383 - POLITICA E SOCIAL NETWORK

Ieri sera ho mangiato tardi, ho scanalato un po' la tv e becco Giletti bilama, il ben rasato playboy delle cateterizzate, il giornalista più sovversivo di rai1 che ora è su la7. Trasmette un'intervista a Chiambretti il quale afferma che Salvini è il politico europeo con più followers su facebook, subito dopo la Merkel, quindi allude al fatto che ha un seguito pazzesco, è un politico di successo e seghe mentali varie connesse.
Guardo e la Merkel su fb ha 2,5 milioni di like sulla sua pagina ufficiale, Salvini 2,1 milioni. A parte che il commento più adatto sarebbe quello del grande capo indiano Estiqaatsi, ma poi che ragionamento può essere quello che prende per veri dati manipolabili, per di più quelli di un social network basato sull'intrattenimento? Ma anche usando un solo neurone vi sembra che Salvini finora possa avere veramente un'importanza europea e mondiale, seconda solo alla Merkel?
I mi piace alle pagine fb si comprano a pacchi, anche per poco, io non li ho mai comprati, infatti le mie pagine sono sempre ferme, crescono lentamente, mentre vedo altre con nel giro di qualche settimana crescono di 30 o 40 mila persone che le seguono, e hanno lo stesso numero di utenti attivi sotto i post delle mie, o anche meno.
Basta avere qualcuno dietro che paga, e Salvini può avere solo una persona ben identificabile, il cui cognome inizia per B e fa rima con coglioni; coglioni come quelli che ci credono ai dati gonfiati appositamente o al fatto che adesso la lega è un partito diverso o alle finte liti fatte per rendere credibile tutto il teatrino.
Perché, se volete sapere come la penso, per me il PD renziano, la lega salviniana, Forza Italia e il M5s sono tutti attori di un teatrino il cui burattinaio è sempre lo stesso, i fili portano tutti ad Arcore e alla P2.
Non a caso anche il nuovo Di Maio prima di assumere incarichi è andato a baciare l'ampolla di San Gennaro e a Washington, per rassicurare i veri padroni della colonia Italia, che ci comandano dal dopoguerra in triumvirato insieme alla principale azienda italiana, che non è la Fiat o la Ferrero o Luxottica, ma è la criminalità organizzata, per gli amici mafia.
Però è brutto anche solo pensarlo, è deprimente, meglio illuderci di essere una libera democrazia, allora ripetiamoci che però siamo liberi, fino ad autoipnotizzarci.
Crediamo che questi ragionamenti siano teorie assurde, immaginarie, complottiste, di gente disperata e delusa dalla vita che si sfoga inventando complotti inesistenti.
Facciamo così finta che non ci siano mai state le stragi di stato, con i depistaggi piduisti e con i processi che dopo decenni non hanno ancora fatto chiarezza sui fatti.
Accontentiamoci che siamo liberi di crederci liberi.


martedì 27 marzo 2018

382 - L'ERA DEI SUPERCIUK

Quello che mi dà più fastidio dell'epoca che stiamo vivendo è il fatto che troppe persone odiano i poveri, anche se quei poveri sono loro stessi. A forza di guardare film, serie tv e programmi americani abbiamo acquisito una mentalità americana, infatti come diceva il buon Steinbeck: “Il socialismo non ha mai preso piede in America perché i poveri non si vedono come dei proletari sfruttati, ma come dei miliardari in difficoltà temporanea”.
Ora succede anche da noi, non a caso è sparita politicamente la sinistra e quella (finta) che rimane si occupa più dei diritti civili che dei lavoratori, dei disoccupati e delle classi meno abbienti.
Vedo tanti disperati che si fingono ricchi, pensando come se lo fossero e detestando i poveri, anche più dei ricchi veri
Io giro con un'auto orribile, ha 24 anni, la carrozzeria rovinata e non la lavo mai; se vado nei discount mentre è parcheggiata spesso mi fanno dei dispetti, la settimana scorsa mi hanno sgonfiato una gomma. Quelli che vanno al discount non sono certamente dei milionari,  li vedo in faccia e certi arrivano alla cassa che non hanno neanche i soldi sufficienti, devono tirare via degli oggetti dalla spesa per farcela a pagare con i soldi che hanno. Altri rubano qualcosa, trovi frequentemente confezioni vuote a cui hanno asportato il contenuto. Oppure vedi tipi col macchinone parcheggiato fuori, che imboscano qualcosa sul fondo del carrello, sotto le confezioni d'acqua, per farlo sfuggire al controllo della cassiera.
Però, nonostante siano dei veri pezzenti doc, avanza loro il tempo per sgonfiare la gomma a me, sono per loro un inferiore perché ho un'auto orrenda. Ma anche per strada succede. Un giorno mi sono immesso nel traffico uscendo da un parcheggio e subito mi hanno suonato;  poco dopo ero fermo e guardavo nel retrovisore, è uscito dallo stesso parcheggio un tipo con una Mercedes nuova da centomila euro, occupando molto più a lungo la carreggiata di me, perché essendo un'auto ingombrante ha dovuto fare più manovre e le faceva pure lentamente, però nessuno, nemmeno uno, gli ha suonato.
Leggevo un giorno sul giornale di una banda di ragazzini scemi, che di notte distruggevano o incendiavano le auto più vecchie e da pochi soldi che trovavano parcheggiate; negli anni 70 i contestatori distruggevano le macchine costose, ora invece distruggono quelle dei poveri.
Sento dire che persino a scuola i ragazzini poveri, che non hanno i vestiti alla moda o il cellulare bello, vengono emarginati o anche picchiati.
Pure sui social si vede come deridono quelli che hanno bisogno di un reddito di cittadinanza, che c'è in quasi tutte le nazioni civili; non si indignano delle ruberie miliardarie di politici e imprenditori disonesti, hanno paura che qualche disperato possa avere 700 euro al mese o sono infastiditi che agli immigrati diano una stanza d'albergo per dormire, invece di farli dormire in baracche.
Per loro è troppo pensare ai poveri, meglio credersi ricchi sperando di vincere al gioco o di trovare lavoro con la raccomandazione giusta, a forza di leccare sfinteri.
Perciò sostengo che siamo nell'era dei Superciuk, tanti sono come il personaggio dei fumetti del gruppo TNT, un supereroe alcolizzato e demente che rubava ai poveri per dare i soldi ai ricchi.
Ci ritroviamo in un periodo pieno di servi stupidi rintronati dal consumismo, che sono diventati i cani da guardia del potere che li opprime.



giovedì 15 marzo 2018

381 - PACE E SCARPE

Per capire che non ci sarà mai la pace e l'armonia su questo pianeta basta guardare le misure delle scarpe, un rompicapo, ogni nazione va per conto suo.
Per fare un esempio io porto il 44 europeo, se vado in Brasile diventa un 42, in Argentina un 43, in Messico un 9, in Gran Bretagna un 10, negli Stati Uniti un 10,5 ma se fossero scarpe ideate per le donne sarebbe un 12 negli Stati Uniti e un 9,5 in Gran Bretagna, perché in certe nazioni la stessa lunghezza di piede cambia di numero, se è per le donne o se è per gli uomini.
Quando basterebbe mettere la lunghezza del piede in millimetri, come fanno in Corea. Lo fanno anche in Giappone in centimetri ma non corrispondono ai centimetri reali, perché aggiungono 1,5 centimetri alla misura effettiva, forse perché è il diametro medio nazionale del pene.
Provate a leggere su Wikipedia che caos c'è: https://it.wikipedia.org/wiki/Misura_delle_scarpe



mercoledì 24 gennaio 2018

380 - GLI ANNI 90

Ho visto che stanno spingendo il revival degli anni 90, è ovviamente tutto calcolato dal marketing, i ventenni di allora sono i quarantenni quasi cinquantenni di adesso, spesso con famiglie, figli e tanta nostalgia per la loro gioventù. Un target vasto che è l'ideale per fare audience, con programmi facili, basati su quel periodo in modo da avere tanti spot pubblicitari, seguiti da un target ben preciso da vendere alle aziende.
Ma noto sempre, nei programmi simili e in tutti i racconti degli anni passati che vengono fatti per un pubblico di massa, una narrazione superficiale e beota di quel periodo storico, perciò ti presentano il tormentone estivo e l'attore di qualche telefilm di quel periodo, mostrando i protagonisti oggi, invecchiati o ben liftati, in modo da scatenare i commenti più stupidi degli spettatori...hai visto come si è ridotta quella...hai visto quell'altro invece com'è invecchiato bene con la sua faccia plastificata...ecc.
Mentre quello che erano veramente quegli anni, quello che hanno significato e la vera storia vengono sommersi e cancellati, da questa idiotissima immondizia mediatica. Così gli anni 90 saranno ricordati per le orrende band giovanili create a tavolino o qualche serie di telefilm americani insulsi, quando invece sono stati l'ultimo periodo interessante che c'è stato. Meglio pure degli anni 80, e lo dico io che sono un ventenne degli anni 80, sarebbero il mio periodo, ma purtroppo facevano schifo se si va al di là della nostalgia più superficiale.
Gli anni 80 erano iniziati interessanti, seguendo il decennio precedente, ma la restaurazione progrediva, Reagan, la Thatcher, la perdita delle centralità dei lavoratori, il rampantismo, l'edonismo, la musica che si trasformava in video, lo spettro della guerra fredda, l'utilizzazione dell'Aids per terrorizzare e reprimere la libertà sessuale, spingendo la gente verso la coppia chiusa con fidanzamenti e matrimoni. Insomma erano degli anni orrendi. Mentre sul finire degli anni 80 e inizio anni 90 si svegliava qualcosa, finivano quei gruppi tutti pop e look perfettini, cresceva il grunge, nasceva il fenomeno riot grrrl, si espandeva il rap, dilagava la musica crossover di vari generi, con gruppi anche di successo come Jane's Addiction o  Red Hot Chili Peppers o i grandissimi Faith No More.
I ragazzi per strada riprendevano a contestare le ingiustizie, c'era una vitalità come non si vedeva da anni, anche se poi negli anni successivi ai 90 è svanita.
Sono stati grandi anni i 90, forse gli ultimi, non fatevi incantare dalle scemenze di comodo che vi raccontano.

Faith No More - 2016



domenica 31 dicembre 2017

379 - MOVIMENTI

Quei movimenti politici che parlano alla pancia degli elettori facendo uscire il peggio che la gente contiene sono movimenti intestinali più che politici, partiti purgante, più dannosi che inutili.
Mentre i partiti con alti ideali, anche se irraggiungibili, migliorano le persone.



giovedì 28 dicembre 2017

378 - VEKKIMINKIA

Dice il dizionario on-line:
bimbominkia
bim·bo·mìn·kia/
sostantivo maschile
Nel gergo giovanile, utente web che si comporta in modo stupido e infantile, intervenendo continuamente nelle discussioni e mostrandosi fastidioso o irriguardoso verso gli altri; anche, adolescente che basa il suo stile di vita sull'adesione a mode convenzionali (scrivere messaggi pieni di emoticon e abbreviazioni, essere fan del gruppo musicale del momento, ecc.).

Però ora c'è una nuova categoria, i vekkiminkia, gente in età avanzata che ha scoperto il web ed è capitata sui social.
Si comportano in modo stupido e infantile, imitando i bimbiminkia, ma aggravando ciò con i difetti tipici della senilità e con la sensazione di nuova frontiera liberatoria delle loro repressioni, che trovano nel web.
Perciò intervengono a sproposito nelle discussioni degli altri, non avendo nemmeno capito di cosa si sta parlando, prendendosi confidenza con gente che nemmeno conoscono o hanno nelle amicizie. Usano il turpiloquio per sentirsi attuali, ispirandosi in ciò a personaggi televisivi che hanno sdoganato tale comportamento presso il pubblico della terza età, come Mara Maionchi o Vittorio Sgarbi. Si immaginano pertanto che condendo ogni loro discorso con vaffanculi e cazzi a vanvera saranno apprezzati dai più giovani. Al contempo credono pure di essere attraenti sessualmente, perciò si assiste a persone anziane che inondano di commenti con complimenti e messaggi i profili social di ragazze e ragazzi, con i quali si vorrebbero accoppiare, ma che hanno l'età dei loro nipoti.
Le nonne vorrebbero anche loro il toy boy come la vip che ammirano; i nonni vorrebbero tante ventenni disponibili con cui fare sesso a lungo, grazie al viagra o alla pompetta idraulica.
Un giorno ho trovato uno che conoscevo con un suo amico, hanno entrambi abbondantemente passato i 70 anni, uno aveva i capelli lunghi tinti di un nero improbabile e l'orecchino, l'altro si era rasato a zero per non far vedere i capelli bianchi, ma col freddo la pelata era arrossata così sembrava avesse in testa il culo della mortadella. Indossavano giacche a vento di tendenza e di marca, jeans e scarponcini Timberland. Quello che conosco mi ha salutato e offerto da bere al bar, mentre eravamo lì a bere si sono messi a parlare tra di loro, per vantarsi, delle loro conquiste, ragazze dell'est europa che vanno fin là a trovarle, ne hanno più di una, poi cambiano, tutte ventenni,  28 anni aveva la più vecchia che nominavano.
Ho chiesto perché frequentavano quelle così giovani, mi ha risposto che le donne dopo i trent'anni gli fanno schifo, diventano noiose e brutte, con la pelle piena di pieghe. L'altro mi ha detto, con fare da esperto, che quelle giovani ti fanno morire dal godimento, mentre poi con gli anni diventano delle imbalsamate ed è come trombare con una mummia. Ho cercato di obiettare che per me dicevano delle gran stronzate, che ce ne sono di età più avanzata di bellissime e affascinanti, ma era come parlare con il muro, perciò mi sono stancato e sono andato via, a respirare aria fresca.
Era evidente che credevano di piacere alle ventenni perché sono simpatici e attraenti, non perché si fanno prelevare tutti i soldi che hanno; cercano di vivere da vecchi una gioventù che non hanno vissuto perché si sono sposati giovani o avevano meno soldi. Uno si è mangiato tutti i soldi che aveva messo da parte in una vita di lavoro, è un andare a puttane costosissimo per il fatto che sembra a chi lo pratica un fidanzamento. 
Però poi ho pensato che in fondo, contenti loro e contente per motivi economici pure quelle che vanno con loro, che si arrangino.
Mentre sono, come dicevo, molto più fastidiosi quelli che sui social stalkerizzano e spammano di commenti da vekkiminkia gli altri utenti.


Immagine tratta da Google immagini

lunedì 11 dicembre 2017

377 - Le rockstar in Italia per chi voterebbero?

Pensavo alle vecchie rockstar internazionali, se abitassero in Italia per chi voterebbero.
Direi:
Gene Simmons dei Kiss che ha appoggiato Trump voterebbe indubbiamente Forza italia e Berlusconi;
i Lynyrd Skynyrd attuali, di destra e molto legati al territorio, voterebbero la Lega di Salvini;
Keith Richards e Mike Jagger dei Rolling Stones, filocapitalisti, anticomunisti, libertari probabilmente voterebbero i radicali di Emma Bonino;
Bruce Springsteen che è democratico, tra Clinton e Obama, in Italia voterebbe per il PD;
Neil Young di sinistra, ma senza eccessi, voterebbe per Bersani;
Roger Waters dei Pink Floyd è di sinistra, contestatore, antisionista e filopalestinese, voterebbe i comunisti di Marco Rizzo o Potere al Popolo;
Steven Tyler degli Aerosmith, che apprezza una terza via e aveva votato per Ross Perot, voterebbe M5S;
mentre Jim Morrison, più di tendenza anarchica, se fosse ancora vivo ci sborrerebbe sulla scheda elettorale.


mercoledì 6 dicembre 2017

376 - ROSSOBRUNI O ORSI BRUNI?

Spesso quando uno dissente  dallo schieramento di destra o di sinistra viene etichettato "rossobruno", ma se chiedi loro il significato del termine non lo sanno.
Che poi uno o è rosso o è bruno o si è fatto le meches.

Orso bruno, foto di Google immagini.
giungi didascalia

domenica 19 novembre 2017

375 - PENSIERI PRECONFEZIONATI

Io odio i quiz in tv, mi fanno venire uno scroto come una cornamusa scozzese dalla noia. Ma quello che odio maggiormente sono i quiz attuali, con le risposte predefinite, devi solo scegliere la casella giusta o completare la frase già fatta.
Il peggio è che ho notato siamo immersi anche in una realtà fatta così, abbiamo solo risposte già scritte da altri, dobbiamo scegliere l'opzione per noi giusta. Devi scegliere la corrente di pensiero a cui appartieni e avrai le opinioni giuste per quella corrente di pensiero, fornite già preconfezionate.
Non viene riconosciuta la possibilità di un pensiero individuale, veramente libero, perciò se non aderisci alle opzioni fornite sarai guardato come un tipo strano, poco affidabile, imprevedibile, fuori dagli schemi e dalle tifoserie forniti da questa società democratica di nome, ma non di fatto.
Devi solo barrare le caselle che preferisci e non devi mai pensare per conto tuo, perché la nostra tanto decantata libertà di pensiero si è ridotta solo al scegliere il pacchetto d'opinioni preferito che ci viene fornito.



mercoledì 18 ottobre 2017

374 - UN NUOVO LAVORO

Ho pensato di crearmi un lavoro: fondo una startup basata sullo sbiancamento anale temporaneo low cost a domicilio.
Vado a casa del cliente e con il pennello do al suo ano il colore chiaro, in tinta con la pelle; così è pratico, non deve spostarsi da casa, spende poco ed evita lo sbiancamento anale definitivo, che è costoso e mi sono documentato ha dei possibili effetti collaterali, se fatto con creme possono essere cancerogene, se fatto col laser può causare problemi cutanei ed arrossamenti. Oltre al fatto che col laser i risultati si vedranno dopo alcune settimane, mentre se se uno ha fretta di avere l'ano sbiancato non può aspettare così a lungo. C'è anche il vantaggio nello sbiancamento anale temporaneo da me proposto del poter adattarsi al partner, perché tendenzialmente un partner consumista tenderà a ricercare una perfezione estetica perciò pretende di frequentare una persona con l'ano sbiancato, ma un successivo partner potrebbe essere un contestatore di questa società basata sull'estetica e odiare lo sbiancamento anale, perciò per piacergli si dovrebbe andare a scurire l'ano nuovamente. Immaginatevi che vita infernale per i single che cambiano spesso partner e devono adattarsi ai gusti del nuovo, a forza di schiarire e scurire rischiano di ritrovarsi l'ano danneggiato e infiammato al punto che sembreranno dei babbuini dal culo rosso.
Mentre con il mio sbiancamento temporaneo artigianale si toglie e si cambia con facilità il colore, inoltre posso andare incontro anche a quelli che hanno gusti più stravaganti e magari vogliono l'ano di un qualche colore inusuale o a fiorellini, che posso disegnare con un piccolo sovrapprezzo.
Oltre a ciò, per fidelizzare la clientela, al decimo sbiancamento si avrà in omaggio il pennello, infilato in culo.


giovedì 21 settembre 2017

373 - LAVORATORI CHE ODIANO GLI ARTISTI

Certi sono bravi a scrivere, meglio di tanti che lo fanno per mestiere, o a fare musica o a dipingere, ma devono trovarsi un lavoro per vivere, perdendo il loro talento o riservandolo ai rari pezzi di tempo libero che hanno, per la goduria di quel popolino mentalmente ottuso, per il quale ognuno deve faticare come una bestia da soma per guadagnarsi dignitosamente il diritto al pane quotidiano. Questa mentalità, diffusa soprattutto tra i cattolici e i comunisti malpensanti l'ho sempre considerata idiota.
Il vero comunismo è lavorare poco senza nessun sfruttamento, faticando il meno possibile e avere il tempo per divertirsi; persino ai tempi di Stalin andavano in pensione a 60 anni e avevano un orario di lavoro ridotto rispetto a noi occidentali, anzi è proprio grazie alle nazioni comuniste se hanno concesso maggiori diritti ai lavoratori occidentali, per farli star buoni. La prova del nove di ciò è che appena è crollato il blocco comunista se li sono ripresi indietro tutti i diritti che avevano concesso in occidente, infatti ora sfruttano i lavoratori e per farlo al massimo li tengono in uno stato di necessità e precarietà, anche peggio di un secolo fa.
Così al lavoratore occidentale è stata furbamente inculcata l'idea che un lavoro onesto è faticare come una bestia, sfinendosi e rischiando la vita per il padrone sfruttatore.
In questa maniera il lavoratore imbruttito poi se le prende con chi non se la suda la vita, con quelli che vogliono fare gli artisti, sputa sull'arte e sugli artisti, per lui bisogna rimanere ignoranti e faticare per vivere. In pratica è diventato il carceriere di se stesso, e quando vede una persona libera ne è infastidito.
Io invece vorrei un mondo dove ognuno potesse vivere facendo quello che gli piace, quindi qualsiasi persona che tenti di fare ciò avrà sempre il mio plauso, anche se è una a cui piace far sesso e fa la mignotta.


domenica 10 settembre 2017

372 - TERRORISMI E PSICOSI

Leggo spesso persone, anche giovani, che cadono nel trappolone dei terroristi spaventapasseri e dell'immigrazione incontrollata, dicendo che dobbiamo ancorarci alla nostra fede e alle nostre tradizioni per non perdere la nostra identità in questi tempi moderni, se invece accogliamo gli stranieri finiamo per fare il gioco delle multinazionali e degli speculatori, che vogliono creare una massa di consumatori senza personalità, più malleabili e facili da sfruttare.
Perciò secondo questi pensatori pavloviani uno dovrebbe seguire i precetti della fede cattolica degli avi e le tradizioni, anche le più assurde, per trovare la propria identità.
Ma se a me quell'identità fa schifo quanto quella proposta dal consumismo edonistico delle multinazionali non troverei me stesso, ma troverei un replicante di quanto hanno fatto gli altri e da cui mi differenzio dall'età della ragione, perché sono differente da mio padre a da mia madre, la penso in maniera diversa su molti punti e siamo comunque in un altro periodo storico. Per me bisogna discernere e trovare una propria strada, senza seguire nessuno se non il proprio percorso personale, cercando di dare un senso al disegno che si sta tratteggiando con la vita.
Io sono cresciuto leggendo libri di pirati, fumetti, riviste porno e ascoltando musica jazz o rock, quindi ho già in partenza un retroterra completamente diverso dal tradizionalismo cattolico, ma anche da quello islamico e di qualsiasi altra religione, sono cresciuto diversamente pure dai miei genitori.
Poi sono cresciuto nel periodo storico delle grandi contestazioni e con un orientamento già in partenza socialista. Pertanto se seguissi le tradizioni cattoliche non seguirei me stesso, ma fuggirei spaventato dagli attentati islamici nella direzione opposta a ciò che sono, ed è quello che vorrebbe proprio chi organizza i suddetti eventi per alimentare le psicosi di massa, nel caso ci sia una regia dietro e non siano cani sciolti.
Se non ti fai terrorizzare dai terroristi diventa inutile il loro terrore.
Che poi quello che fa cascare tutto è una semplice osservazione, questi che predicano un ritorno alle tradizioni e al cattolicesimo più tradizionalista, per i quali era meglio Ratzinger che Bergoglio, guardandoli vedi che loro stessi non sono coerenti con quanto affermano, anche solo esteticamente, si  adeguano alle tendenze del momento, non seguono le tradizioni come dicono.
Hanno tatuaggi, piercing ed orecchini che i loro padri non avevano, si mettono magliette, felpe e jeans che non appartengono alla tradizione della loro famiglia, dovrebbero invece mettersi il vestito completo come loro nonno, con il cappello, andare all'osteria a giocare a briscola e a bere vino italiano sfuso.
Uno dei punti di riferimento di questi personaggi è Salvini, ma pure lui non lo vedo rispettoso delle tradizioni, con orecchino, felpe, magliette, è divorziato, ecc. Non rispetta la tradizione cattolica più ortodossa che dice bisogna seguire. Così come un altro che predica il tradizionalismo, Mario Adinolfi, è un giocatore di poker, divorziato e si è risposato a Las Vegas.
Ricordo un periodo in cui c'era da approvare una legge per facilitare il divorzio e i leader del centrodestra di allora la ostacolavano, si dichiaravano contrari al divorzio, però se si guardava alla loro vita privata, tutti (Berlusconi, Bossi, Fini,  Casini) erano divorziati.
Se a quelli che seguono questi personaggi non sorge il sospetto che stiano recitando una parte per interesse politico ed economico personale, prendendo per i fondelli chi crede in loro, se li meritano.
Il problema è che poi se li ritrovano a governare la loro vita anche quelli che non li seguono e li detestano; essendo in democrazia è la maggioranza che decide, ma se la maggioranza è ignorante e influenzabile dai media diventa una dittatura di chi riesce a guidare questo gregge umano.


domenica 3 settembre 2017

371 - RIVOLUZIONARI DI IERI E DI OGGI

Andreas Finottis :  Leggo spesso post o commenti che se la prendono con i rivoluzionari degli anni 60/70 della contestazione diffusa, in cui quelli più giovani dicono che la situazione attuale è colpa di quelli che contestavano allora, che non hanno lottato veramente e non hanno ottenuto niente, che era solo una moda e ora non lottano più.
Il problema è sempre generalizzare.
Negli anni 60/70 per molti la ribellione era una moda, come i calzoni a zampa d'elefante, altri ci credevano ma poi hanno cambiato idea seguendo la propria convenienza, altri ci hanno lasciato la pelle per quello in cui credevano, alcuni hanno seguito strade fintamente rivoltose in realtà utili al potere come eroina e terrorismi infiltrati dai servizi, ma qualcuno coerente e lucido c'era e c'è, conquiste ce ne sono state.
Sono state perse in gran parte in questi ultimissimi anni.
Perciò a quelli che dicono se siamo messi come siamo messi è colpa di quelli che lottavano per un mondo migliore allora dovrebbe sorgere il dubbio che probabilmente siamo messi così per quelli che negli anni successivi non hanno lottato e si aspettano che lo facciano ancora quelli di allora, sessantenni o settantenni di oggi. Ragionamento tipico del figlio di papà che vuole che i genitori vadano anche a lottare e contestare per lui, mentre lui al massimo posta su Facebook frasi rivoluzionarie tipo "ACAB" e "Boldrini troia".
Finché dai la colpa agli altri dei tuoi fallimenti, aspettando che lottino per te i tuoi anziani genitori o un qualche leader, sarai sempre fregato.

Francesco Filipponi: Le cariatidi della società ortodossa hanno saputo risolvere la questione dello stragismo di provenienza anni ' 70, ma al di là dell'indignazione comprensibile, spesso riservata solo ai discorsi retorici di qualche presidente della repubblica, guardando molto oltre la questione dei pantaloni a zampa di elefante che a ogni modo in quel periodo erano gli unici che si vendevano tanto per gli estremisti di destra che per quelli di sinistra, quindi spostando l'attenzione su ciò che a posteriori è stato detto o non detto, studiato o non studiato, analizzato o non analizzato sul perché, su percome etc., a tutt'oggi non abbiamo una cultura seria che si sia occupata di discernere, ma solo ancora e solo ancora processi giudiziari rimasti in piedi, associazioni dei familiari delle vittime, manifestazioni dedicate al ricordo e alla memoria,. Nulla di nulla viene ritenuto meritevole di attenta analisi storico sociologica. Intendimi bene, non che non siano stati fatti studi seri sull'oggetto delle argomentazioni che tu solleciti tramite codesto post ma, a livello di ricezione popolare, al limite nazional popolare del fattore interpretativo "dovuto" a fenomeni importanti, anche se dai risvolti delittuosi, oggi come oggi non rimane né solco né traccia nella percezione della maggior parte dei nostri connazionali. I più anziani ci sono cresciuti dentro ma poi si sono occupati di vivere altre mille vite, i giovani assolutamente vengono esonerati dall'approfondimento.
Viviamo nel Paese dell'eterno intento di voltare pagina, e mi potrebbe anche andare bene, fatto sta che ogni pagina successiva di milioni di pagine scritte in precedenza, è sempre una pagina vuota e bianca.*

*Francesco Filipponi lo potete leggere  sul suo blog: https://amazzoneintermedia.blogspot.com
o sul suo  sito: https://amazzoneautori.altervista.org






sabato 29 luglio 2017

370 - UN NUOVO DIO

Tutti atei a parole, ma quando succede qualche disgrazia spuntano le preghiere e i "Sono fortunati quelli che hanno il dono della fede."
Tutti nasciamo, viviamo e crepiamo prima o poi.
Abbiamo un tragitto di vita su un pianeta che ruota attorno a una stella infuocata, in un angolo di una galassia persa tra un universo infinito di galassie.
Siamo microbi, nullità, pulviscolo di stelle.
Tutto questo a molti fa paura, allora si nascondono dentro le tradizioni e le religioni, che rassicurano, raccontando un senso delle cose che mitiga lo smarrimento davanti alla vastità dell'universo e della vita.
Ma sono solo illusioni, quasi sempre dannose, che rovinano la vita a chi le segue e il pianeta su cui viviamo.
Perciò voglio darvi un consiglio, quando vi sentite persi nella vostra esistenza pregate, ma pregate il mio cazzo.
Non vi chiede soldi, non vi dice cosa dovete fare, non vi pone obblighi, non si fa dare l'8 per mille, non vi suona al citofono la domenica mattina. Non dà fastidio a nessuno, sta lì buono e tranquillo, senza creare guerre di religione.
Non dovrete inquinare costruendo chiese e cappelle, perché la cappella ce l'ha già incorporata e una chiesa del cazzo lo capite da voi che sarebbe assurda.
Fa anche miracoli, perché io che lo conosco bene ho visto che cambia aspetto, da piccolo diventa grande all'improvviso, e viceversa, qualcosa di paranormale ce l'ha, quindi andate sul sicuro, ve lo consiglio.
Se proprio volete potete pure fargli dei doni e delle offerte, vi manderò i suoi santini da pregare e le offerte le devolverò interamente a un bisognoso, che vive attaccato al vostro nuovo dio.


venerdì 28 luglio 2017

369 - CHE VUOI FARCI?

Quello che mi piace di meno nei ragionamenti che sento è il livellamento al basso, la zavorra comune che vogliono attaccare a chiunque parli di alzarsi oltre le consuetudini.
Un neopragmatismo che diventa servile verso il sistema, tentando di riportare alla squallida realtà qualsiasi idea utopica.
Danno per scontato che le cose non cambieranno mai, la gente sarà sempre marcia, ognuno a modo suo, perciò nessuno potrà mai essere migliore degli altri, quindi bisogna accettare come vanno le cose e adattarsi.
Nel mio caso ho perso tutto per andare contro come vanno le cose e seguire me stesso, non sono di certo un eroe, magari sono solo un fesso e rimango pure io una merda qualunque, ma perlomeno sono una merda che cerca con tutte le sue forze di essere un po' meno merda.

368 - PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE

Perché nelle poesie non usate mai la parola precipitevolissimevolmente? Ovvio alla mancanza:
Cadde tra le tue labbra
la mia anima
precipitevolissimevolmente
m'ingoiasti
nelle tue abitudini
divenni i tuoi pasti
mi amasti
mi usasti
ti stancasti
mi defecasti
e lo sciacquone tirasti.
In eterna notte priva di stelle ora
senz'anima vago
dopo gli ultimi rossi persi dai tramonti
prima delle luci tra la rugiada delle albe
come un gabbiano smarrito
spinto solo dal desio
verso Desio
o Vimercate
o Carugate
dipende
da quando è il giorno
del mercato,
ma quando arrivo
essendo che vago
solo di notte
non c'è più
un cazzo.

mercoledì 19 luglio 2017

367 - IL MISTERO DI ANTONACCI

Avevo letto una che diceva è innamorata di Biagio Antonacci, troppo bello secondo lei, nonché vedevo altre che le davano ragione. A me non sembra tanto bello, pensavo forse è perché non subisco il fascino maschile o forse può essere perché è alto, o almeno mi pareva alto, dicono che altezza è mezza bellezza, ma poi mi sono chiesto quanto è alto?
Allora ho digitato su google per curiosità: altezza Antonacci.
Appaiono diversi siti e commenti, con le seguenti altezze in centimetri: 170, 180, 186, 190.
A parte il fatto che tra uno alto 170 cm e uno di 190 cm c'è un abisso di differenza, non so come si faccia a confondere due altezze così diverse; il fatto che mi colpisce è che con l'onnisciente web non sai neanche quanto è alto Antonacci, un cantante popolarissimo che vedono tutti, figuriamoci cosa si può scoprire di fatti ben più importanti e nascosti o proposti in versioni contrastanti.
Lo dico perché certi sono convinti di trovare tutto sul web e di scoprire tutti i segreti nascosti.
Anche un giorno che cercavo una definizione ho dovuto andare a prendermi il volume dell'enciclopedia per trovare quello che cercavo. Così come spesso quello che trovo scritto su un libro non lo trovo anche sul web, devo guardarlo sul libro.
Ma tanti buttano via libri ed enciclopedie, ce ne sono persino tra le immondizie, credendo di trovare ogni cosa su internet, anche le verità che ci nascondono.
Invece si trovano prevalentemente stronzate scritte a caso e confusione.



domenica 9 luglio 2017

366 - Pornografia, prostituzione, femminismo, moralismo e integralismo

Ho appena tolto il mi piace a una pagina Facebook femminista perché è troppo moralista.
Quelle femministe che demonizzano la pornografia o la prostituzione anche se è tra adulti consenzienti, perché le ritengono mercificazioni del corpo femminile; hanno il problema di tutti gli integralisti, vogliono fare prevalere la loro idea sulla natura umana con le sue diversità e le sue infinite sfaccettature, perciò chi non si adegua a quello che pensano loro diventa un nemico.
Invece ci sono donne a cui piace fare sesso; così, alla faccia dei preti coraggio e delle femministe moraliste, pensano che se si deve fare un lavoro è meglio fare un lavoro che piace, perciò fanno film hard o altre si prostituiscono, sono due attività ben diverse tra l'altro ma per i moralisti di ogni tendenza politica il sesso è comunque una cosa oscena peccaminosa.
Io ho avuto un paio di amiche che si prostituivano per loro libera scelta, non avevano protettori o maschi che le sfruttavano, erano libere professioniste, mi dicevano che per loro era degradante fare un lavoro che non piace per 8 ore al giorno, malpagate, costrette ad avere a che fare con colleghi e datori di lavoro insopportabili e arroganti. Preferivano essere autonome, fare sesso e guadagnare bene. Tra l'altro erano due persone molto intelligenti e non erano nemmeno in uno stato di indigenza che le costringeva a farlo.
Oppure nel cinema porno ci sono delle pornostar che sono tutt'altro che stupide, Valentina Nappi per esempio, la loro è una scelta consapevole.
Perciò l'integralista di turno che le cataloga tutte come stupide vittime di una mentalità maschilista mi pare ovvio che non abbia capito niente, non solo della questione su cui sta pontificando con sue presunte verità che ritiene assolute, ma non ha capito niente della vita in generale.


giovedì 25 maggio 2017

365 - PROVA COSTUME

Il fatto che mi fa capire siamo in primavera avanzata è lo stuolo di culoni, che a tutte le ore, camminano o corrono come forsennati sull'argine. Quest'inverno si sono mangiati anche il cellophane delle paste del mulino bianco, ma adesso con qualche camminata o corsa pensano di dimagrire in poche settimane e presentarsi col costume in spiaggia con fisici da fotomodelli.
Conoscevo pure una di 90 kg che pensava di dimagrire continuando a mangiare dolciumi e senza muoversi, perché beveva molta acqua Vitasnella, così è diventata più di un quintale.


364 - CRIMINALI

Stavo leggendo le notizie di cronaca locale, mi colpisce il fatto che nel 2017 ci siano ancora provvedimenti d'altri tempi, a gente beccata in flagranza di reato viene disposto che per un anno o più non possano risiedere in quel comune.
Fa ridere. Vanno ad abitare in un comune limitrofo e continuano indisturbati la loro attività.
Le leggi sono rimaste ai tempi in cui ci si spostava a cavallo e non avevano ancora inventato il telefono.
O sono una voluta presa per il culo, in modo che la piccola criminalità continui a dar fastidio alla gente comune che così concentra la sua attenzione su quel problema e la distoglie dalle grandi ruberie di politici e imprenditori, poi richiede più controlli e più presenza dello Stato, voterà per i partiti più a destra, ecc... così i suddetti ladroni al potere acquisiranno sempre più potere.


martedì 23 maggio 2017

363 - ATEISMO PER LA PACE

Quando i gesti dei terroristi non terrorizzeranno più nessuno diverrà inutile terrorizzare. Lo scopo è sempre quello di spaventare la gente per farle percepire il prossimo come una minaccia, spingendola a richiedere uno stato di polizia con più controlli e a votare per partiti che vogliono questo.
Oppure a fare come quei fessacchiotti che non sono mai stati religiosi, ma che davanti ai terrorismi di matrice religiosa islamica si aggrappano alle proprie radici cattoliche, per difendere la propria identità, quando magari fino a pochi mesi prima pensavano solo ad ascoltare rock a palla, a sballarsi e a trombare. Infatti sarebbero quelle le vere radici culturali da difendere, ossia la libertà da ogni imposizione religiosa e tutte le conquiste che abbiamo ottenuto in quel senso negli ultimi secoli, che le religioni vorrebbero cancellare.
Quindi per annullare i gesti terroristici non mutate la vostra vita, ma siate se possibile più liberi di prima, anche per le vittime di quelle stragi, che non saranno morte invano se noi saremo ancora più atei e meno terrorizzati di prima, difendendo così le nostre conquiste civili. Io non sopporto il capitalismo di rapina, ma le (poche) libertà che abbiamo non le cambierei con le regole di società religiose o tribali. A me sembravano assurdi già da ragazzino quei tipi intrippati per le religioni orientali, ricordo uno che parlava bene dell'India e della religione induista divisa in caste. Leggo tutt'oggi degli avvenimenti orripilanti dovuti alla separazione induista della società in caste, ragazze fatte violentare su decisione degli anziani del villaggio, per aver frequentato uno di una casta non appropriata alla loro.
Fanculo le religioni con tutte le loro idiozie.
Se volete essere religiosi nascondetevi, come quando cagate, vergognatevi a esserlo in pubblico perché è una cosa vergognosa per l'intelligenza umana, da fare il più nascosti possibile.


martedì 9 maggio 2017

362 - Aldo Moro e la strategia della tensione

Una volta Aldo Moro andò in visita a una tribù di Watussi, incontrò il capo villaggio, gli tese la mano dicendogli: "Io sono Aldo Moro!" Il capo villaggio si arrabbiò, non gli diede la mano e gli rispose: "Io essere aldo e moro, du invece essere biggolo, biango e sdronzo!"
Quando rapirono Aldo Moro ero un ragazzino e ricordo nei bar raccontavano questa barzellettaccia, non gliene importava molto, anzi qualcuno diceva: "Speriamo ammazzino tutti i politici".
Poi quando è morto hanno fatto uno sciopero a scuola, alcuni sono andati in classe ugualmente, perché non lo ritenevano un motivo per scioperare.
A me non piaceva Aldo Moro, però aderii allo sciopero, aderivo a qualsiasi sciopero possibile per evitare la scuola per un giorno ma soprattutto aderii perché percepivo che era stato un atto stupido,crudele,criminale e dannoso. Della vicenda mi è rimasto impresso un particolare che avevo letto sul giornale: avevano trovato della sabbia nei risvolti dei suoi pantaloni, e la famiglia aveva detto che era andato a giocare in spiaggia una domenica d'inizio primavera con i figli, era per quello che aveva la sabbia nei risvolti. Anche a mio padre succedeva, quando andavamo a giocare al mare fuori stagione, nelle giornate dal clima mite, se ne accorgeva mia mamma quando poi gli stirava i pantaloni e usciva la sabbia dai risvolti. Quel particolare mi colpì, mi rese l'idea dell'uomo che c'era dietro il personaggio pubblico, un uomo che non poteva più tornare alla sua vita e dalla sua famiglia, e poiché mio padre era morto neanche un anno prima mi immedesimai molto nella situazione.
Come sentivo dire allora, da certi più grandi e svegli, se avessero voluto colpire lo Stato avrebbero rapito Andreotti o Cossiga, che avevano palesemente più potere di Moro ed erano antipatici a quasi tutti, quindi avrebbe avuto maggior consenso popolare il loro atto terroristico. Diventava evidente anche in questo caso quello che si evidenziava in molti atti della strategia della tensione, che era diretta da una certa parte marcia dello Stato contro altre parti dello Stato o della popolazione scomode o poco in linea con i loro piani, manovrando con infiltrati tra i terroristi gli attentati, o intervenendo direttamente con i servizi segreti, al fine di far cadere la responsabilità su tutti coloro che contestavano, per fare impaurire la gente che così si chiudeva in casa e chiedeva più controllo dello Stato con leggi poliziesche. Pertanto psicologicamente la massa si allontanava dalla contestazione del sistema.
L'eroina girava in quel periodo a fiumi per le strade, con il proibizionismo delle sostanze stupefacenti lasciavano il mercato delle sostanze in mano alla mafia, alleata e socia dai tempi di Portella della Ginestra di quella certa parte dello Stato marcia, in tal modo potevano decidere che sostanza dare in quel preciso momento, se volevano fiaccare chi contestava arrivava l'eroina e sparivano le sostanze più leggere, ed è ancora oggi strutturato così il sistema delle sostanze, proibite ma in pratica reperibili.
Infine a rimbecillire la gente chiusa in casa arrivò la televisione commerciale, con il piduista ( tessera n.1816 ) Berlusconi soffocò le piccole tv libere e tramite assegni di cifre astronomiche o in bianco ai conduttori portò via i nomi di punta della Rai, facendo in questo modo dilagare una tv che imponeva i prodotti come mezzi con i quali esprimere la propria personalità, di consumatori. In seguito a ciò sono arrivati i loghi dell'abbigliamento in mostra, il macchinone magari usato e in debito; si diffuse il desiderio di mostrarsi benestanti, perciò diventò da allora poco onorevole, socialmente, protestare per i propri diritti.
Si è arrivati in questo modo al rincoglionimento totale attuale, con i lavoratori che sono tornati a essere sfruttati e sottopagati, in una guerra tra poveri per accaparrarsi un lavoro da schiavo sfruttato.
Bisogna ammettere che la strategia della tensione ha funzionato alla grande, ed è stata esportata, basta guardare gli attentati dell'Isis attuali o i meccanismi con cui innestano le guerre nelle nazioni non allineate politicamente ed economicamente con gli Usa e i loro servi della Nato. Ormai i meccanismi sono sempre quelli, ma una finta sinistra, consapevolmente o ingenuamente imbevuta dalla propaganda mediatica, ci casca ancora, vedi la Siria o adesso il Venezuela.
Si commemora l'anniversario di Aldo Moro oggi, domani sarà un altro anniversario e un'altra giornata dedicata a qualcosa.
Intanto quello che c'era dietro, con i mandanti, rimane.

P.S.
Se non l'avete mai visto guardatevi questo documentario Rai sull'eroina in quel periodo storico:
https://www.youtube.com/watch?v=kywmDZVjTnw