Se apprezzate e volete offrirmi una birra o una pizza, vi ringrazio immensamente:

venerdì 1 novembre 2013

184 - Perdersi

Ci si perde per cercarsi e trovarsi, per abbandonare le zavorre che bloccano, per scoprire nuovi sbilenchi modi di sopravvivere senza costrizioni imposte.
Invece chi esegue gli ordini criticando quelli che si discostano dalla normalità sarà sempre fermo e bloccato, dentro un ruolo che soffoca ogni barlume della sua personalità, diventando così un morto per tutta la sua vita.


domenica 27 ottobre 2013

183 - Jealous guy

Nuvole con una leggera pioggia
fuori dai vetri
dentro lui con la testa di lei appoggiata al petto
con le dita la pettina
le sfiora le palpebre
le labbra
la bacia
e rivede fotogrammi nella mente
che ripropongono il loro album
ripensa con nostalgia a quel corpo animato
immaginato avvinghiato insieme a un altro
rimasto abbandonato nel letto rosso
sangue che cola
e la polvere da sparo è deposta
sull'album di nozze.
E' solo
un ragazzo geloso.




182 - Dalla padella alla brace

Straniero sei capitato male, sei giunto nel regno della merda umana.
Qui troverai chi ti dà una mano solo se con quella mano si è appena pulito il culo.
Se sei un uomo forte ti faranno fare il mulo da soma fino a farti scoppiare a pezzi, e ringrazia e zitto.
Se sei donna ti useranno su letti d'asfalto, poi torneranno con la moglie davanti al telegiornale a dire che gli stranieri fanno schifo e bisogna ricacciarli tutti a casa loro.
E' il regno dell'ipocrisia, del compromesso, delle raccomandazioni, delle ruberie dei politici con il tacito assenso dei cittadini complici, del disinteresse per la cosa pubblica, dell'interesse privato.
Non fermarti qui, vogliamo andarcene anche noi.


venerdì 18 ottobre 2013

181 - ARROGANZA

La gente è scientificamente provato che in maggioranza non capisce un cazzo, e quelli che leggono molti libri sono spesso i peggiori, perché credono di saperla più lunga per aver letto dei libri di merda, presuntuosi e arroganti ripetono discorsi sentiti da altri, con zero personalità, diventando così degli otri ambulanti pieni d'aria scorreggiata.
Una persona veramente intelligente non si pavoneggia con la propria cultura ma la mette al servizio del prossimo, soprattutto ha capito che non si finisce mai d'imparare e anche la persona più semplice può aver qualcosa da insegnarti.



martedì 15 ottobre 2013

180 - Gruppi di artisti su facebook

I gruppi di artisti su Facebook, in maggioranza sono pieni di stronzi che pensano solo a sé stessi e creano obiettivamente delle cagate vuote, inutili, strasentite, spesso pure copiate, credendosi perfetti e sommi defecatori di pepite artistiche.
Però in rari gruppi vedo un interesse per confrontarsi e crescere, se uno posta qualcosa se è valido riceve molti apprezzamenti.
La differenza è tra l'essere pieni di sé o pieni si se.
Quelli pieni di se stessi rimangono immobili ad ammirarsi pieni d'arroganza, invidia e meschinità, invece quelli che si mettono in discussione non sono mai soddisfatti, cercano di migliorarsi continuamente, confrontarsi, seguire altre ipotesi e facendo così crescono, sviluppano nuove idee, percorrono strade sconosciute, e più probabilmente degli altri creano qualcosa di veramente interessante.


179 - Festival dell'idiozia

Ogni mattina leggo su facebook il festival dell'idiozia, ogni post sulla situazione attuale è immancabilmente infarcito dai commenti di ottusi che danno la colpa di tutti i mali agli immigrati.
I politici girano in auto blu e sono i più pagati d'Europa, pensioni d'oro, incapaci di varare riforme serie ed efficaci, però sprecano soldi, proteggono amici e speculatori che evadono miliardi nei paradisi fiscali, e la colpa di tutto ciò sarebbe dei disperati che annegano?
Che in più sono quelli sfruttati dalla nostra civiltà, loro hanno le materie prime e le nostre democrazie evolute depredano quelle nazioni, chi comanda intasca i guadagni e fa lottare i poveri locali con quelli stranieri per una guerra al ribasso dei diritti dei lavoratori.
Non ci vuole un genio per capirlo. Bisogna prendersela con chi gestisce questo sfruttamento, non con le vittime.
E iniziare a non votarli più.


lunedì 14 ottobre 2013

178 - Porte dei cessi pubblici, social network da sempre

Se uno va alla stazione centrale e scrive sulla porta del cesso una poesia la legge più gente che a pubblicarla con un grosso editore.
La differenza la fa il lato della porta su cui la scrive, se la scrive sull'esterno avrà un effetto social network, molti la vedranno ma pochi la leggeranno soprattutto se è lunga, quasi nessuno si soffermerà a riflettere quanto letto, proseguiranno oltre; invece se la scrive sul lato interno si avrà un effetto sito o libro, si concentreranno di più sul testo le donne piscianti e/o caganti e gli uomini caganti, mentre gli uomini piscianti se non appartengono all'esigua minoranza che piscia da seduta, che diventa praticamente nulla nei gabinetti pubblici, noteranno la scritta solo quando escono, se hanno chiuso la porta alle spalle, e si soffermeranno più brevemente a leggere, ma comunque più a lungo che se era all'esterno.
Quindi sarebbe di scrivere testi brevi e incisivi sull'esterno delle porte dei cessi, e testi più lunghi e complessi sull'interno, che rimane comunque la scelta migliore, anche in vista della ripulita dalle scritte che viene effettuata più frequentemente sul lato esterno, mentre sul lato interno sono maggiori le probabilità che permangano più a lungo.


sabato 5 ottobre 2013

177 - Coca e caccole

Tanti che si drogano prendono la sostanza illegale per aderire a un'immagine imposta, perché è maledettamente cool, invece di capire il proprio bisogno e assumere la sostanza necessaria per sopperire a quel bisogno, la sostanza con meno effetti collaterali e più mirata; esempio se vuoi star su vai in erboristeria e prendi qualcosa da star su, ti tiene sveglio, è legale, spendi meno, non alimenti le mafie, aumenta il pil, e soprattutto non diventi uno schifosissimo caccoloso a causa degli effetti collaterali della cocaina sniffata.









giovedì 3 ottobre 2013

176 - Droga e banane nel sedere: istruzioni per l'uso

Qualsiasi sostanza stupefacente illegale ha dei consumatori e quindi un mercato che crea un enorme giro di denaro.
Legalizzando qualsiasi sostanza stupefacente e vendendola con allegato il foglietto delle modalità per l'uso si eliminerebbero i problemi dello spaccio, delle malattie, delle overdosi da droghe tagliate nonché usate male, e si toglierebbero gran parte degli introiti della criminalità.
Così facendo lo Stato incasserebbe una montagna di soldi, invece di prelevarli come al solito ai cittadini che vivono onestamente e faticano a tirare a campare.
Inoltre le forze dell'ordine potrebbero riversare la loro attenzione su reati ben più gravi, come quelli degli imprenditori che nascondono gli utili nei paradisi fiscali o dei politici che rubano e pigliano tangenti.
Senza contare lo svuotamento che ci sarebbe nelle carceri, con molta meno gente da mantenere a carico dei cittadini.
Ma il moralista di turno direbbe che così lo Stato diverrebbe lui uno spacciatore, che è un crimine vendere la droga, che è un reato usare qualsiasi sostanza stupefacente, però, se già in segreto non usa le sostanze illegali anche lui, magari si beve un brandy o un caffè corretto, si fuma una sigaretta, oppure si infila una banana piena di pesticidi nell'ano (i moralisti adorano infilarsi le banane nell'ano, lo devo aver letto su qualche rivista hard) o, peggio, si mangia alimenti pieni di sostanze tosssiche.
Se ci fate caso spesso i moralisti sono quelli che poi difendono l'uso indiscriminato di pesticidi, sono sempre contrari ai provvedimenti contro l'inquinamento e la cementificazione, proteggono gli inquinatori e gli speculatori edilizi, amano ogni forma di abuso speculativo del territorio senza preoccuparsi minimamente dell'impatto sulla salute.
Qualcosa non quadra in questo comportamento schizofrenico, o sono ritardati che parlano senza pensare ripetendo discorsi dettati loro da terzi con interessi in campo, oppure hanno degli interessi in campo loro stessi.
In ogni caso è ovvio che stiano dicendo discorsi inesatti e assurdi.
Ma anche i politici che non sarebbero moralisti spesso si accodano a questi ragionamenti per vigliaccheria, in quanto a tenere una posizione a favore della legalizzazione temono di perdere voti, quindi soldi e potere.
Perciò, grazie a questi ipocriti, delle persone muoiono o si ammalano, le criminalità prosperano, le carceri si affollano, e la gente onesta deve mantenere con i suoi sudati soldi tutto questo assurdo baraccone.


domenica 29 settembre 2013

175 - BASTA

Per finirla col ridicolo delirio di questo ventennio assurdo e nocivo per la nazione ci vuole un movimento liberale che gli tolga il bacino elettorale, rilanciando sulle sue promesse, che con un programma serio tolga l'IMU anche sulle seconde case, riduca le tasse, sburocratizzi la nazione.
Trovando le risorse tassando la prostituzione, togliendo l'8 per mille alle religioni, recuperando i miliardi evasi nei paradisi fiscali, eliminando le auto blu e ogni spreco.



domenica 22 settembre 2013

174 - Come si conquista un partner

Non recitate, non fingetevi differenti, altrimenti quando vi conosceranno bene deluderete e farete ancora più schifo.
Succede già che l'attrazione fisica ti faccia vedere ciò che desideri meglio di come lo vedresti se non ti attraesse; capita che appena conosciuta una persona prevalga l'attrazione e te la immagini al meglio, ignorando i piccoli difetti che vedi, poi col tempo l'abitudine fa calare l'attrazione e i difetti da piccoli e trascurabili diventano enormi e insopportabili, tanto che spesso alla fine del rapporto vedi e poi ricordi solo i difetti.
Però nella maggioranza dei casi questa problematica si acuisce col comportamento falso, vedo quasi sempre interpretare un personaggio che non si è per sedurre l'altro, così è tutta una recita, una farsa.
Dominano gli istinti primari per cui come i pavoni che fanno la ruota cerchiamo per istinto di farci belli per accoppiarci, e il gioco sarebbe fatto, finirebbe lì, invece noi umani vogliamo cristallizzare in eterno i momenti piacevoli che viviamo, credendoci inconsciamente padroni della vita e della morte, perciò ci leghiamo a quella persona per ripetere ogni giorno a venire i momenti piacevoli trascorsi assieme, ma col tempo svaniscono le maschere indossate, arrivano le delusioni e le legnate sui denti.
Bisognerebbe essere sinceri, onesti e scorrere come l'acqua seguendo il fluire della natura e del tempo.
Io sono faticosamente riuscito a scorrere fluido come l'acqua, ma era quella dello sciacquone, che mi ha espulso da questa falsa e merdosa società.



giovedì 19 settembre 2013

173 - Italia oggi

Vedo:
anarchici che al martedì sera non escono perché devono vedere Ballarò,
comunisti disoccupati che si lamentano della situazione economica scrivendolo sul cellulare da 750 euro,
fumatori di canne tatuati e con i piercing che inneggiano al duce,
universitari che vomitano in ogni discorso le parole più difficili che hanno imparato credendo d'apparire affascinanti,
isterici di diete e palestre che se notano che gli fai schifo ti vorrebbero ammazzare,
moralisti bigotti omofobi di giorno che alla notte sniffano e vanno a trans,
cristiani praticanti che ammazzerebbero di botte le Femen o darebbero fuoco agli zingari,
ragazzi che si riempiono di debiti per fingersi ricchi e poter così trombare delle puttane senza pagarle direttamente,
ragazze che mettono in mostra tette e culo per trovare una storia seria,
ragazzini pieni di brufoli e televisione che si atteggiano a gangster rapper davanti al circolo parrocchiale,
casalinghe tatuate e con i jeans strappati che spettegolano e parlano di programmi televisivi,
gente che dice di non guardare mai la televisione e conosce tutti i programmi,
poeti di facebook che dopo aver ricevuto qualche mi piace credono di vivere scrivendo libri di poesie e li pubblicano a pagamento.


giovedì 22 agosto 2013

171 - Un aforisma

Ti aggrappi a un pensiero, delle parole scritte diventano un bagliore che ti fa sperare d'avere una chiave che apra la porta della consapevolezza.
Non esaltarti, tra un paio d'ore avrai scordato tutto, e tornerai il fesso di sempre. Chi non si rivoluziona è condannato a ristagnare nella mediocrità.

lunedì 5 agosto 2013

170 - I CONSIGLI DELLA MAMMA

La mamma quando diventò maggiorenne la chiamò e le disse:
"Devo dirti una cosa importante: per essere una donna rispettata dalla società la voglia di minchia chiamala sempre bisogno d'amore."

venerdì 26 luglio 2013

169 - CAPELLI


Mi sono appena tagliato i capelli, me li taglio io da solo con una macchinetta presa per 29 euro, nella confezione c'era anche il dvd che insegna come fare, ma col tempo ho rotto il distanziatore in plastica  per la misura più lunga così mi è rimasto solo quello per il taglio corto, per cui mi faccio un taglio di capelli alla Diabolik. Però in fondo mi piace così, perché comincio a odiarli i capelli quando diventano lunghi, mi ricordano il passato, i capelli bianchi sulle tempie e i capelli brizzolati che intravedo sulla nuca mi sbattono in faccia gli anni volati via, i tempi che non tornano, l'implacabile scorrere del tempo, il mio immobile coglioneggiare giocherellando con la vita.
Vedendoli corti invece mi schifo in misura minore, ho pure un aspetto più dinamico e posso tornare a sonnecchiare meno allarmato per il tempo che faccio scorrere inutilmente.
Non vado più dal barbiere da anni, stavo male ad andarci, m'infastidiva aspettare e il fatto che un uomo mi mettesse le mani addosso, probabilmente avrei continuato ad andarci se fosse stata una parrucchiera carina, magari una che lavora nuda come ho visto ce ne sono in Olanda. A me fa un po' schifo essere toccato dagli uomini, una volta uno che era anche un bel ragazzo, assomigliava un po' a Swayze in Point Break, mi aveva chiesto gentilmente se poteva farmi una sega e io gli ho detto: "No, grazie, faccio meglio da solo!", ecco, è andata così anche con i barbieri, dovevo pure pagarlo il barbiere, invece facendo da me ho anche un risparmio.
Molti arrivati alla mezza età quando cominciano a imbiancarsi se li tagliano a zero per non vederli bianchi. Altri se li tingono e in genere non lo ammettono mai dicendo che sono naturali, ma facendo così sembrano falsi e subdoli, se almeno si dessero un colore tipo verde fosforescente o rosa fucsia ecco che avrebbero un aspetto più allegro, potrebbero dire a tutti  sinceramente nonché gioiosamente "Sono un tinto del cazzo e mi piace così!" e verrebbero accettati e rispettati.
I tinti hanno un appiglio nei cantanti e negli attori con i capelli tinteggiati, quasi tutti i cantanti rock hanno la loro tintura; però quando sei una persona comune giù dal palcoscenico la tua sembra molto più una testa di cazzo se è tinta.
Poi vedi spesso anche l'intellettuale di sinistra che a parole snobba le apparenze ma ha i capelli tinti, a volte pure la barba si tinge, magari insegna all'università e spera che qualche studentessa disperata non notando troppo la differenza d'età s'innamori della sua incredibile intelligenza, sita sotto la tintura.
Io che i capelli li lascio naturali noto che facendo così mi ricordano ogni giorno chi sono.
Credo che chi vuole rasarli a zero o colorarli voglia solo nascondersi,  facendo prevalere l'immagine che vorrebbe trasmettere a quella reale che fatica ad accettare, facendo altrimenti gli darebbe fastidio il tempo che nello specchio vedrebbe scorrere scritto sulla sua testa.
Perché i capelli sono pezzi di tempo.
E anche quando li tagli questi pezzi di tempo ti perseguitano ancora, ti si attaccano addosso.
Alcuni te li ritrovi due giorni e un paio di docce dopo ancora appiccicati al glande, oppure ti ritrovi il lavandino intasato e guardando cosa non va scopri che sono i momenti passati e i tuoi capelli che ti intasano, vita e lavandino.
Capisci così che devi accettare ogni parte di te, non si cancella niente, ogni cosa resta, dentro, sempre, praticamente indelebile.



mercoledì 24 luglio 2013

168 - Abbiamo dentro qualcosa che va oltre tutte le brutture del mondo


Il tedesco Luz Long è stato medaglia d'argento nel salto in lungo alle olimpiadi di Berlino del 1936, mentre la medaglia d'oro è stata conquistata dal leggendario atleta nero americano Jesse Owens, i due sono diventati grandi amici e Luz nel 1943 prima di morire a Biscari in Sicilia combattendo contro gli alleati scrisse dal fronte la sua ultima lettera proprio a Jesse Owens:
"Dove mi trovo sembra che non ci sia altro che sabbia e sangue.
Io non ho paura per me, ma per mia moglie e per il mio bambino, che non ha mai realmente conosciuto suo padre.
Il mio cuore mi dice che questa potrebbe essere l'ultima lettera che ti scrivo.
Se così dovesse essere ti chiedo questo: quando la guerra sarà finita va in Germania a trovare mio figlio e raccontagli anche che neppure la guerra è riuscita a rompere la nostra amicizia.
Tuo fratello Luz." *


Owens raccontò il gesto di sportività durante le olimpiadi del 1936 compiuto da Luz Long nei suoi confronti. Le qualificazioni del salto in lungo si svolgevano contestualmente alle batterie dei 200 metri piani. Distratto dalla contemporaneità dei due eventi, Jesse Owens rimediò due nulli nei primi due salti di prova. Luz Long gli suggerì di partire più indietro, circa trenta centimetri prima dell'inizio della pedana di rincorsa. Jesse Owens seguì il consiglio, e riuscì a qualificarsi per la finale, dove vinse la medaglia d'oro proprio davanti al tedesco, che fu il primo a congratularsi con lui subito dopo il balzo vincente.


*riportato da: "Sicilia, luglio 1943 lo sbarco segreto" di Francesco Bei - pag 34,  la  Repubblica,  8 luglio 2013


martedì 23 luglio 2013

167 - webiene

Le webiene mangiano i cadaveri dei grandi del passato e li rigurgitano in pezzettini asettici, carini, innocui e inutili come soprammobili.


lunedì 17 giugno 2013

166 - POPOLO BUE

Ho notato che anche chi contesta pacificamente fa schifo al popolo italiano.
Perciò per essere apprezzati siate buoni e remissivi, non contestate, amate e venerate chi vi comanda anche se vi avvelena il cibo, l'aria, vi ruba il futuro, vi dà stipendi da fame mentre gli speculatori si arricchiscono sempre di più sulla vostra pelle, voi dovete solo star zitti e sopravvivere, fingendo di aver tanti soldi e sperando di diventare ricchi giocando alle slot machine.


domenica 26 maggio 2013

165 - il dilemma

L'eterno dilemma tra l'accettare che tutto sia così o il non omologarsi cercando una strada propria; tra l'essere come gli altri o l'essere sé stessi quando ciò non coincide con come ti vorrebbero.
Nell'essere uno qualsiasi soffri di meno: ti diverti guardando la televisione, credi al tg, godi alle feste paesane, applaudi gli sposi, hai fiducia nel tuo governo, vai in fase preorgasmica quando entri nei centri commerciali; quindi stai molto bene.
Nell'andare controcorrente veramente invece è una vita dura, soffri e hai disturbi psicosomatici che col tempo ti distruggono, mentre i beoti continuano felici la loro vita di superficie.
Comunque molti risolvono il problema tenendo il culo sulle due sedie, con tatuaggi, piercing e vestiti alternativi ma col bancomat di paparino, con le leccatine di culo quando necessarie per far carriera, con l'accettare supinamente le regole della marcia società, fingendo una ribellione solo apparente.




venerdì 17 maggio 2013

164 - DESIDERARE

I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.


martedì 14 maggio 2013

163 - selezionati


I più idioti che conosco fanno figli invece di ammazzarsi, i più intelligenti invece sono depressi e non si riproducono, è in atto una selezione di umani ottusi adattabili facilmente alle peggiori forme di schiavitù.


venerdì 10 maggio 2013

162 - Italia

L'Italia non esiste più, quelli più intelligenti che c'erano sono andati all'estero e questo è diventato un campo di concentramento per disperati, sfruttati da una dittatura che si rinnova con i nipoti dei vecchi mandarini.
Gli italiani rimasti sono schiavi, che ringraziano e lodano i padroni se spostano di qualche mese le rate dell'IMU, riversando il loro odio sui disperati provenienti dall'estero in una guerra tra poveri.
Intanto coloro che hanno creato la situazione si arricchiscono felici, facendo promesse per tenere il popolo buono e illuso.


sabato 4 maggio 2013

161 - Apostrofi

Gli apostrofi non servono a niente e fanno solo perdere tempo, eliminarli sarebbe saggio.
Ma l umanità non è saggia, gode a vivere complicandosi la vita dentro regole assurde.
La rivoluzione è la semplicità.
Rivoluzionario è guardarsi negli occhi.

martedì 16 aprile 2013

160 - Classifica dei morti per i mezzi d'informazione

Quando ammazzano qualche americano è l'argomento del giorno per settimane o anche mesi, se invece per esempio un americano ammazza 20 italiani al Cermis non ho mai sentito nessuno ricordarli più di tanto. Succede la stessa cosa con le vittime nelle guerre pretestuose o negli attentati e colpi di stato, se ne parla poco se non coinvolgono certi tipi di persone, perché in genere le vittime sono persone del terzo mondo, da darne notizia solo se per caso c'è qualche persona occidentale, ritenuta più importante di loro, tra i morti o i feriti.
Tutti ricordano l'11 settembre 2001, ma neanche un cane ricorda l'11 marzo 2004 con i 191 morti a Madrid, o il 7 luglio 2005 con 55 morti a Londra, dopotutto erano europei, non razze che l'uomo comune ritiene inferiori.
Per cui sono giunto a stabilire una classifica sul valore dei morti per i mezzi d'informazione, che è la seguente:
1 - Americani Statunitensi
2 - Bambini, ma solo se di razza caucasica
3 - Donne incinte
4 - Connazionali
5 - Cuccioli di animali domestici
6 - Animali in via d'estinzione o comunque rari
7 - Europei
8 - Extracomunitari cittadini di nazioni benestanti
9 - Pensionati, disoccupati e animali comuni
10 - Extracomunitari di nazioni povere, extraterrestri e animali dannosi alle colture.



lunedì 15 aprile 2013

159 - Speriamo per i lavoratori che torni lo schiavismo

I lavoratori sono tornati ad essere trattati come gli schiavi, e anche peggio, almeno gli schiavi avevano un lavoro fisso e il padrone avendoli comprati se morivano perdeva soldi, aveva interesse che fossero in salute; adesso invece siamo messi peggio perché vogliono solo sfruttarli.
Una situazione così schifosa non c'è mai stata nella storia dell'umanità, le persone normali non hanno futuro.
Ci vuole un'alleanza tra tutti quelli che si oppongono in qualche modo a questo sistema, bisogna unirsi per cercare di porre freno a questa situazione, senza arroccarsi sulle proprie posizioni.
Ogni giorno che passa c'è gente che si ammazza dalla disperazione, non c'è tempo da perdere.


mercoledì 3 aprile 2013

158 - Buongiorno, caffè e brioche


A me stanno sul cazzo le foto di caffè, cappuccini e brioche al mattino; come tutte le banalità ripetute con vuota gioia per illudersi di vivere in un magnifico spot, in cui tutto è in ordine: caffè e brioche sul vassoio carino, pranzo con le pietanze che ti suggeriscono nei programmi di cucina, ecc, ecc.
Aderiscono ai modelli pubblicitari credendo d'essere socialmente attraenti, diventando invece banalissime noiose assurde fintepersone agli occhi di chiunque abbia ancora un briciolo di cervello in funzione.


giovedì 28 marzo 2013

157 - Istituzioni

"Ha offeso le istituzioni" sento dire, ma che assurdità è?
Sono le cosiddette istituzioni che ci tolgono ogni dignità, aiutando i ladri di stato a rubare e invece di tagliare gli sprechi condannando i ladroni fanno pagare ruberie e sprechi ai cittadini, riducendoli alla disperazione, senza futuro, costringendoli a vivere miseramente, mentre i farabutti di ogni specie si arricchiscono sulle loro spalle protetti dalle cosiddette istituzioni.
Guai a chi li offende, vogliono così sembrare gente autorevole e rispettabile.
Ma sono solo ridicoli.
E hanno rotto il cazzo.
Così è una dittatura: politici corrotti, industriali evasori e una casta dirigenziale strapagata legati tra di loro, complici, mentre chi è fuori dalla loro cerchia non può nemmeno criticare, nemmeno parlare, è lesa maestà; quando invece sono loro che offendono l'istituzione principale che è il popolo, di cui sarebbero al servizio e invece lo tradiscono, lo sfruttano, lo derubano, non facendo gli interessi della popolazione ma solo i propri interessi e quelli dei loro complici.
Vanno processati e incarcerati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata, appropriazione indebita, alto tradimento, e per svariati altri reati.
Devono essere sequestrati tutti i beni loro e dei loro prestanome, che hanno ottenuto dolosamente.
Altrimenti non saremo mai un paese civile.



venerdì 8 marzo 2013

156 - Festa della donna


La festa della donna mi ricorda la festa dell'handicappato o la giornata in cui danno da mangiare ai senzatetto, un giorno per lavarsi la coscienza e dal giorno dopo tornare a comportarsi come prima.
Nei posti di potere vedo prevalentemente maschi bianchi.
Se un uomo ha molte donne è un portento da ammirare, invece se una donna ha molti uomini è una troia da denigrare.
Una donna se non è sessualmente attraente non può neanche accedere a molti lavori, dalla commessa alla giornalista televisiva.
Un mazzetto di mimose, ubriacarsi e palpare i genitali a uno spogliarellista non cambieranno la situazione, anzi servono a distrarre dai problemi livellando verso il basso le menti, sono l'ora d'aria concessa ai detenuti.
Quelle che hanno sacrificato la vita per la parità dei diritti non credo che approverebbero.


155 - artisti guerrieri

Jimi Hendrix

La scrittura e l'arte in genere aiutano a darsi uno scopo e a non ricadere nel malessere esistenziale deprimendosi; siamo in  una guerra: gli stronzi sono in maggioranza e hanno il potere, noi siamo artisti guerrieri di una tribù minoritaria che non si adeguano alle imposizioni.
Ci vuole coraggio e non bisogna arrendersi mai altrimenti fai il gioco del nemico, e se ci fosse un dio vedrebbe che quelli nel giusto siamo noi, siamo le forze del bene che combattono per un mondo migliore.
Quindi un guerriero/guerriera non deve arrendersi mai e non indebolirsi con sostanze dannose, ma deve andare avanti con le sue idee cercando di difenderle contro gli omologatori del sistema.