mercoledì 24 luglio 2013

168 - Abbiamo dentro qualcosa che va oltre tutte le brutture del mondo


Il tedesco Luz Long è stato medaglia d'argento nel salto in lungo alle olimpiadi di Berlino del 1936, mentre la medaglia d'oro è stata conquistata dal leggendario atleta nero americano Jesse Owens, i due sono diventati grandi amici e Luz nel 1943 prima di morire a Biscari in Sicilia combattendo contro gli alleati scrisse dal fronte la sua ultima lettera proprio a Jesse Owens:
"Dove mi trovo sembra che non ci sia altro che sabbia e sangue.
Io non ho paura per me, ma per mia moglie e per il mio bambino, che non ha mai realmente conosciuto suo padre.
Il mio cuore mi dice che questa potrebbe essere l'ultima lettera che ti scrivo.
Se così dovesse essere ti chiedo questo: quando la guerra sarà finita va in Germania a trovare mio figlio e raccontagli anche che neppure la guerra è riuscita a rompere la nostra amicizia.
Tuo fratello Luz." *


Owens raccontò il gesto di sportività durante le olimpiadi del 1936 compiuto da Luz Long nei suoi confronti. Le qualificazioni del salto in lungo si svolgevano contestualmente alle batterie dei 200 metri piani. Distratto dalla contemporaneità dei due eventi, Jesse Owens rimediò due nulli nei primi due salti di prova. Luz Long gli suggerì di partire più indietro, circa trenta centimetri prima dell'inizio della pedana di rincorsa. Jesse Owens seguì il consiglio, e riuscì a qualificarsi per la finale, dove vinse la medaglia d'oro proprio davanti al tedesco, che fu il primo a congratularsi con lui subito dopo il balzo vincente.


*riportato da: "Sicilia, luglio 1943 lo sbarco segreto" di Francesco Bei - pag 34,  la  Repubblica,  8 luglio 2013


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