sabato 15 aprile 2017

357 - I RAGNI ITALIANI PIÙ VELENOSI

Premesso che tutti i ragni  producono e inoculano tossine piu o meno attive, perciò è sempre meglio evitare di farsi mordere, il ragno più pericoloso presente in Italia è:
la Malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus) detta anche Vedova Nera Italiana, o Ragno di Volterra, simile alla Vedova Nera Americana, differisce per tredici punti rossi sul dorso, il suo veleno è pericoloso ma è raro che sia mortale
( qui un esempio delle conseguenze: www.medicinadurgenza.org).






Mentre questa sotto è la Vedova Nera Americana (Latrodectus mactans), velenosissima, più pericolosa:


Ci sono altri ragni pericolosi in Italia.
- Il Ragno Violino (Loxosceles rufescens)








- La Falsa Vedova Nera (Steatoda paykulliana)




- Il Ragno Lupo detto  Tarantola Italiana (Lycosa tarentula)
"Gli effetti del veleno del ragno sono prevalentemente locali, simili alla puntura di vespa,  con rari eventi di lievi necrosi. Quindi il morso della tarantola non è letale, ma neppure da non sottovalutare: è molto doloroso non tanto per il veleno, che non è molto tossico, quanto per l’azione fisica del ragno, essendo i suoi cheliceri di ragguardevoli dimensioni. Nella zona di morsicatura compare del gonfiore e possono associarsi sintomi sistemici quali nausea, vomito e malessere generale. Per ridurre il dolore ed il gonfiore conseguente al morso è utile applicare un cubetto di ghiaccio (avvolto in un panno per proteggere la pelle da lesioni da freddo). In caso di manifestazioni sistemiche la terapia è di ordine sintomatico. Però non è tanto facile farsi morsicare da uno di questi ragni di giorno, perché essi vivono rintanati nei loro tunnel e poi non si arrampicano, men che meno sugli esseri umani.
( http://www.lucianoschiazza.it/documenti/Tarantola.html )"


- Il Ragno dal Sacco Giallo (Cheiracanthium punctorium) molto aggressivo "non è oggi considerato pericoloso in quanto il suo veleno non ha effetti mortali o invalidanti sull’uomo. Il suo morso tuttavia può essere causa di forte dolore, urente, simile per intensità a quello dovuto ad una bruciatura e provoca solitamente rossore, turgore locale e prurito nella zona interessata. Tutti questi effetti hanno comunque natura transitoria regredendo spontaneamente in breve tempo (Vetter et al, 2006; Vetter & Isbister, 2008; Nentwig & Kuhn-Nentwig, 2013). Gli effetti sistemici come mal di testa e nausea, che solitamente passano comunque nel giro di qualche ora, sembrano essere attribuibili più a particolari condizioni fisiche del soggetto morso che all’azione diretta del veleno.
Fino a pochi anni fa si credeva che il veleno del genere Cheiracanthium potesse provocare delle necrosi tissutali, simili a quelle riscontrabili a seguito di un morso di Loxosceles; queste credenze erano frutto soltanto di esperimenti su animali da laboratorio e casi in cui il morso di questo ragno era stato solo presunto ma mai confermato (Vetter et al, 2006; Vetter & Isbister, 2008).
Si tratta di un ragno grande, tendenzialmente mordace e che non esita ad esibire i cheliceri con atteggiamento intimidatorio ed a mordere se inavvertitamente toccato o schiacciato. Può accadere di rinvenire esemplari erranti nel periodo estivo, specialmente i maschi, nei pressi o all’interno di case sia di campagna ma anche di centri abitati non eccessivamente metropolizzati che preservano al loro interno gli habitat tipici di questa specie. In queste aree non è quindi improbabile venirne a contatto ed essere accidentalmente morsi: nell’eventualità, come detto prima, eccetto i fastidi temporanei non sussistono altri pericoli per la salute.
( http://www.aracnofilia.org/i-ragni-locali/cheiracanthium-punctorium-miturgidae/) "





- Ci sono anche ragni velenosi non italiani che possono essere presenti, fuggiti a chi li alleva o importati con merci provenienti dall'estero, per esempio il ragno delle banane (Phoneutria nigriventer):










(Foto e testi tra virgolette sono tratti dal web, con il nome dell'autore dove è stato possibile reperirlo)

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