venerdì 7 aprile 2017

354 - GLI SCHIAVI BENESTANTI

Quello che mi infastidisce maggiormente in questi tempi orrendi è l'educato ragionare degli schiavi più benestanti, prendono le difese del potere che perseguita gli altri, con una logica fatta di luoghi comuni, inculcati da un presunto buongusto piccolo borghese.
Il generalizzare con il formarsi di tifoserie e l'identificarsi solo nei problemi che ci riguardano direttamente, considerando i diversi da sé poco più che immondizia umana, sono devastanti pieghe/piaghe mentali troppo diffuse attualmente.
Si stanno perdendo così in pochi anni diritti acquisiti dopo decenni o secoli di lotte, sputando sulle tombe dei tanti che hanno sacrificato la propria vita per questo.
Solo i camerieri del potere più impeccabili avranno qualche diritto, considerato un privilegio, un premio per il più prono, per chi non si oppone in alcun modo, per chi accondiscende nella miglior maniera.
Poi possono sempre sembrare interessanti, recitando la parte di una contestazione di facciata; ma al dunque si smaschera la recita dei cuccioli di una borghesia razzista, ottusa, stupida.
Capace di tutto per vendersi.
Capace di festeggiare e ballare sulle budella di chi soffre.
Vuoti a perdere ci governano la vita, mentre le persone piene di meraviglie vengono eliminate; perché il vero diverso spaventa sempre.
La fintamente arguta idiozia lollista dei mediocri è il muzak, colonna sonora di questo tempo infame.


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