martedì 31 dicembre 2013

211 - Pensieri: poesia e letteratura

La poesia avrebbe un potenziale enorme, invece il mercato lo creano i depressi e le represse.

Tutti quelli che ascoltano rap cercano poesia, quelli che si scambiano aforismi cercano poesia.

La poesia è l'arte più moderna che ci sia, un breve concentrato di parole significative, solo che in giro trovi quasi solo egocentrici deliri.

Le poesie in fb sono quasi tutte vomitate di parole senza senso, per darsi un tono e sentirsi protagonisti per un attimo.

A me le poesie non vengono a comando, devono crescere dentro come un pensiero profondo e/o una consistente cagata liberatoria.

Mi dà da pensare il fatto che vedi certi grandi poeti che in vita loro hanno scritto poche poesie, si possono raccogliere tutte su un libro; ora invece c'è un consumismo che spinge a produrne sempre di nuove, come a esempio quando uno ha finito un libro ( o un film, o un disco ) la domanda che gli fanno è: "Quando uscirà il prossimo?"
"Manco hai letto questo e già vuoi il prossimo!" Risponderei.

Mi hanno sempre stupito quelli che leggono molti libri però conoscendoli ti rendi conto che non capiscono niente; ma poi ho compreso che chi legge quasi sempre è per astrarsi dalla realtà, perciò è un leggere ottuso, simile al guardare la televisione per distrarsi, non a caso vengono privilegiati nelle vendite i personaggi seriali che danno una familiarità nella realtà parallela che il lettore medio/mediocre si crea.

Per far passare la malinconia per le librerie che chiudono basta guardare la classifica dei libri più venduti in Italia.

Dovrebbero proibire per legge di scrivere le poesie sui social e di parlarne a chi ha letto le ultime sui banchi di scuola. Vedo molti che sono rimasti al Leopardi, già il primo Ungaretti è troppo avanti.


domenica 29 dicembre 2013

210 - Futuro

Non preoccupatevi per il vostro futuro, vi comunico che è da tanto tempo che siete morti.


sabato 28 dicembre 2013

209 - il destino

Hai sperato tutta la vita che il destino ti desse una mano, ma un giorno ti accorgi che ti ha dato solo un dito e te l'ha infilato nel culo.


martedì 24 dicembre 2013

208 - Una bella storia di Natale (racconto breve)

Ci sono tante storie di persone che in occasione del Santo Natale si fanno scoppiare il fegato mangiando finché vomitano sul tavolo o si cagano addosso nei pantaloni nuovi, oppure altri che tornando a casa gonfi di cibo e alcol finiscono in un fosso con la macchina, spaccandosi la testa contro il parabrezza.
Invece una bella storia di Natale è quella di una ragazza sola e triste, che per Natale presa dalla disperazione ha provato a infilarsi il puntale in vetro dell'albero natalizio nella vagina, però si è rotto dentro e ha dovuto ricoverarsi all'ospedale, l'hanno dovuta operare per asportare tutti i pezzi di vetro, ma nella convalescenza ospedaliera ha conosciuto un operatore sanitario, che mentre la puliva la guardava con occhi dolci e le sussurrava tanti "Ti amo".
Quando è stata dimessa hanno fatto all'amore un paio di volte, poi lui è sparito e lei depressa e disperata con un coltello da cucina si è accoltellata ripetutamente la figa.
L'hanno riportata in ospedale, e lì ha ritrovato lui che ha capito il male causato col suo comportamento e si è veramente innamorato.
Ma quando l'hanno dimessa e si sono accoppiati si è accorto che aveva la vagina distrutta, inutilizzabile, gli è passato l'amore e non si è più fatto vedere, sparito, introvabile anche in ospedale perché si era trasferito.
Allora lei perdutamente disperata provò a suicidarsi col gas, ma mentre aveva la testa nel forno col gas acceso una scintilla probabilmente dovuta al pigiama sintetico che indossava fece fare solo un gran botto, che però svegliò il vicino camionista mentre stava dormendo, incazzato come una belva sfondò la porta e la prese a calci rompendole un femore e parte del bacino.
La riportarono in ospedale dove la operarono e la immobilizzarono, ma mentre era lì bloccata c'era un' altra paziente che di notte andava da lei, si infilava nel letto e le infilava un dito o più nel sedere, lei sulle prime provò a protestare ma poi si accorse che le piaceva e si innamorò di questa tipa.
Dimessa cominciarono a frequentarsi, si misero a vivere insieme, presero una casa di proprietà e ora vivono felici e contente, con un mutuo e molte rate da pagare.

domenica 22 dicembre 2013

206 - Come guardare la tv

Bisogna essere capaci di guardare al televisione.
Altrimenti ti ritrovi a festeggiare il giorno del ringraziamento anche se non sai che cazzo è,
o anche Halloween,
o con la pancia scoperta in gennaio credendo d'essere sexy ma rimediando solo una colite,
o con i jeans e gli stivali a punta in un suv imbottigliato nel traffico d'agosto col culo infiammato e sudato,
o pieno di tatuaggi in chiesa a pregare che non passi la moda dei tatoo.
Sarai quello che non sei, se non sai guardare la televisione.
Come fare allora per saperla guardare?
Il segreto per guardarla nel modo giusto è non collegarla alla corrente elettrica.
Oppure essere una mente libera che non si fa influenzare.


205 - illusioni natalizie

I poveri disperati senza tetto sono utilizzati per le feste natalizie come il muschio per il presepe, servono per la rappresentazione e poi via.
L'ipocrisia è nelle cene natalizie per loro, servono come comparse, come oggetti per far sentire tutti più buoni, talmente generosi da offrir loro una cena.
Poi dal giorno dopo anche se muoiono assiderati dal freddo non gliene importa più niente a nessuno, nessuno li cercherà per altri 364 giorni.



venerdì 20 dicembre 2013

204 - Scorciatoie per Windows 8 dalla tastiera

Le scorciatoie di Windows 8 da tastiera

Windows key: Per passare dall’ultima applicazione aperta a Modern Desktop (Metro).
Windows key + C: Per accedere alla barra di destra, i Charms
Windows key + Tab: Per accedere alla Taskbar di Modern Desktop Taskbar
Windows key + I: Accesso diretto alle Impostazioni da Modern Desktop
Windows key + H: Per accedere direttamente al Charm Condividi
Windows key + K: Per accedere direttamente al Charm dei Device
Windows key + Q: Per accedere direttamente a tutte le applicazioni su Modern Desktop
Windows key + F: Per cercare subito un file
Windows key + W: Per avere accesso diretto al menu delle impostazioni
Windows key + P: Per passare da uno schermo a un altro
Windows key + Z: Mette in vista la barra delle App attive dall’alto
IMPORTANTISSIMO: Windows key + X: Permette di accedere a una serie di menu del vecchio Windows in velocità
Windows key + O: Blocca la rotazione dello schermo
Windows key + . : Sposta una app a destra per lasciare usare due applicazioni in Modern Desktop
Windows key + Shift + . : Sposta una app a sinistra per lasciare usare due applicazioni in Modern Desktop
Windows key + V: Visualizza tutte notifiche Toast
Windows key + Shift + V: Visualizza tutte notifiche Toast in ordine inverso
Windows key + PrtScn: Cattura una schermata e la salva nella cartella Foto come screenshot
Windows key + Enter: Parte l’assistente vocale
Windows key + E: Apre la finestra Computer sul vecchio desktop
Windows key + R: Apre la finestra Esegui sul vecchio Desktop
Windows key + U: Apre Accesso Rapido
Windows key + Ctrl + F: Apre la finestra di dialogo Trova computer
Windows key + Pause/Break: Apre la pagina di Sistema con le informazioni di base sul computer
Windows key + 1..10: Lancia un programma appuntato in taskbar
Windows key + Shift + 1..10: Ne lancia una nuova istanza secondo la posizione indicata in taskbarLaunch a new instance of a program pinned on the Taskbar in the position indicated by the number
Windows key + Ctrl + 1..10: Accesso all’ultima istanza di un programma appuntato
Windows key + Alt + 1..10: Accesso alla Jump List odi un programma appuntato
Windows key + B: Seleziona il primo Item nell’area di notifica e quindi poi consente la navigazione con le frecce direzionali
Windows key + Ctrl + B: Accesso a un programma che comunica su display un messaggio nell’area di notifica
Windows key + T: Scorre sui diversi Item nella Taskbar del vecchio Desktop
Windows key + M: Riduce a icona tutte le finestre
Windows key + Shift + M: Le ripristina
Windows key + D: Mostra o nasconde il desktop
Windows key + L: Blocca il computer
Windows key + Up Arrow: Ingrandisce la finestra attiva
Windows key + Down Arrow: Riduce a icona o minimizza la finestra attiva
Windows key + Home: Minimizza tutte le finestre tranne quella attiva
Windows key + Left Arrow aut +Right Arrow aut+ Up Arrow +Down Arrow : Nel vecchio Desktop sposta la finestra a sinistra o a destra sopra o sotto
Windows key + Shift + Left/Right Arrow: Sposta la finestra corrente su un altro display
Windows key + F1: Lancia l’Help di Windows

PageUp e Down: Passa da una pagina a un’altra di app su Modern Desktop
Esc: Per chiudere un Charm
Ctrl + Esc: Passa da Modern Desktop Start screen all’ultima applicazione cui si è avuto accesso
Ctrl + Mouse scroll wheel: Attiva lo Zoom semantico

Alt: Visualizza una barra di menu nascosta
Alt + D: Seleziona una barra di indirizzo
Alt + P: Visualizza il Pannello Preview in Windows Explorer
Alt + Tab: Passa da una finestra aperta a un’altra
Alt + Shift + Tab: Passa da una finestra aperta a un’altra in senso inverso
Alt + F: Chiude la finestra corrente e apre la finestra di Shut Down dal Desktop
Alt + Spacebar: Accesso alla scorciatoia dei menu
Alt + Esc: Scorre attraverso i programmi aperti nell’ordine in cui sono stati aperti
Alt + Enter: Apre la finestra di dialogo Proprietà dell’item selezionato
Alt + PrtScn: Cattura la finestra attiva e la salva nella clipboard
Alt + Up Arrow: Si passa a una cartella di livello superiore
Alt + Left Arrow: Si visualizza la cartella precedente
Alt + Right Arrow: Si visualizza la cartella successiva
Shift + Insert: Avvia in automatico un Cd senza abilitare l’Autorun
Shift + Delete: Cancella un itemm senza passare dal cestino

Ctrl + A: Seleziona tutto
Ctrl + C: Copia
Ctrl + X: Taglia
Ctrl + V: Incolla
Ctrl + D: Cancella
Ctrl + Z: Undo

Ctrl + Y: Ripropone l’azione appena conclusa
Ctrl + N: Apre una nuova finestra in Windows Explorer
Ctrl + W: Chiude una finestra in Windows Explorer
Ctrl + E: Seleziona il riquadro ricerca nelle finestre
Ctrl + Shift + N: Crea una nuova cartella
Ctrl + Shift + Esc: Apre il Task manager di Windows
Ctrl + Alt + Delete: Accede a Windows Security
Ctrl + Click: Selezionare singolarmente Item multipli
Ctrl + Click and drag an item: Copia gli item selezionati nella medesima cartella
Ctrl + Shift + Click and drag an item: Crea delle scorciatoie per un item nella medesima cartella
Ctrl + Tab:  si sposta tra le applicazioni

E  se inavvertitamente vi trovate con la schermata capovolta e non sapete più come ruotare lo schermo in Windows 8 ricordate che il comando Ctrl + Alt + Freccia in alto a ogni pressione ruota lo schermo di 180 gradi.

Tratto da:

http://www.techweekeurope.it/news/windows-8-tutti-i-trucchi-per-sopravvivere-47484

giovedì 19 dicembre 2013

203 - La favola del Natale

C'era una volta una famiglia che festeggiava il Santo Natale seguendo la tradizione.
Il padre di famiglia la notte di Natale dopo il cenone andò alla Messa di mezzanotte, in cui affascinato ritrovava sempre la suggestiva atmosfera natalizia che lo riempiva spiritualmente.
Al ritorno si vestì da Babbo Natale e portò i regali ai suoi figli.
Poi uscì di casa, salì in macchina, andò sulla tangenziale e chinato sul guard rail gelato si fece inculare da un trans, per rilassarsi un po'.
A sua moglie non pesava questa sua assenza, perché nel frattempo era in camera da letto al telefono con l'amante e con un pezzo di torrone si stimolava delicatamente sia il clitoride che l'ano, alternativamente, sentendo un piacere intenso che la faceva fremere tutta.
Il marito rientrò, si diedero il bacio della buona notte e si addormentarono.
Il mattino di Natale il marito si svegliò col culo ancora dolorante e aveva appetito, vide il pezzo di torrone sul comodino e se lo mangiò.
L'anno seguente il Santo Natale continuarono a festeggiarlo sempre allo stesso modo, seguendo la tradizione, ma il marito non comprò più quella marca di torrone.


martedì 17 dicembre 2013

202 - Odio le feste

Non festeggio il Natale, non faccio l'albero o il presepe, non mangio il panettone o il pandoro, non faccio il cenone.
Non è che voglia fare l'alternativo, il motivo è molto più semplice e naturale: non me ne frega un cazzo, di tutte le feste.
Voglio una vita con tutti i giorni uguali, senza vacanze, senza festività.
Sto meglio così.
Le feste e le vacanze mi fanno istintivamente schifo fin dall'adolescenza.
Sono l'ora d'aria del prigioniero, il diversivo, la distrazione con cui si distraggono dalla noia e dal tedio di vite vuote, credendo in questo modo di essere liberi e felici.
Facce da culo ridacchiano come ebeti, si ingozzano peggio dei porci, si regalano le migliori stronzate, che c'entro io con questo?
Niente.
Chi ha bisogno di feste e animatori per sentirsi vivo in realtà è un morto in vita.
Io ho un universo che mi gira nel cervello, non ho bisogno di distrarmi dalla noia, perché non so cosa sia.


sabato 14 dicembre 2013

201 - Lobotomia

Penso che gran parte della gente sia lobotomizzata di natura, si tende a incolpare di ciò la televisione, ma lo era anche prima della tv.
La televisione serve più per telecomandarli, ma sotto certi aspetti li fa progredire, esempio la massaia di Voghera se vede un trans che vince un reality poi accetta meglio i trans nella realtà; invece il marito solitamente già li accetta da tempo nel didietro.
Il duce ha costruito il suo successo tramite la radio, la stampa e i notiziari cinematografici, non c'era la televisione ma erano pecoroni malleabili ugualmente.
E anche nel dopoguerra quando la televisione era poco diffusa compravano molto le riviste popolari che parlavano dei divi di allora e dei delitti più efferati, gli stessi argomenti dei programmi che vengono molto seguiti oggi.

200 - Falsità nei social network

Non mi convincono gli utenti dei social network.
Ad esempio quasi tutti dicono "Non guardo mai la tv" e poi conoscono ogni programma televisivo, anche i più stupidi, nonché citano a memoria personaggi di cartoni animati che io nemmeno conosco.
Io che dicevo che la guardo a volte sono in pratica quello che la guarda meno.
Seguendo la stessa logica, non mi convincono neanche quando affermano che non lo hanno mai preso in culo....


Nubuyoshi Araki

199 - Buongiorno

Una pila di piatti nel lavello, uno stronzo gigante di gatto e una pisciata di cane in garage, tasse da pagare, auto in riserva, nebbia e freddo.
Poi non stupitevi se trovo ridicoli i post su facebook di buongiorni con cappuccini e brioches.


giovedì 12 dicembre 2013

198 - Il problema principale del nostro paese

Credo che il problema vero sia quella élite di incapaci che ha il potere economico-finanziario in Italia, che si proteggono tra loro e si perpetuano tramite portaborse o parenti, con l'appoggio interessato di tutti coloro hanno degli interessi economici dal perpetrarsi di questa situazione.
Quindi tutte le lobby vanno eliminate, dai farmacisti ai notai ai dirigenti bancari ai baroni universitari, altrimenti anche se cambi il governo non cambierà mai niente nella realtà quotidiana.

197 - Suggerimenti agli scrittori per far successo in Italia

Per fare successo come scrittori in Italia ci vogliono delle trame fintamente trasgressive, che riportino argomenti attuali per far sentire un pubblico tradizionalista aggiornato sulle novità del mondo esterno, ma bisogna edulcorare il tutto e adattarlo all'impostazione culturale dominante, fondamentalmente catto-moralista.
La trama ideale per il selezionatore italiano medio è tipo la seguente:
un exterrorista pentito ha un figlio maggiorenne gay che vuole sposare un immigrato clandestino somalo guercio da un occhio strappatogli da una murena durante la traversata in gommone; l'exterrorista non lo accetta, ma nel frattempo i 2 giovani vengono picchiati a sangue da un gruppo di bulli che ascolta musica metal;
la compagna dell' exterrorista che si era allontanata dalla religione sente un impellente esigenza e va a confidarsi col parroco, il parroco a sua volta confida tutto al maresciallo dei carabinieri e insieme riescono ad arrestare i bulli, dopodiché trovano un alloggio nonché un lavoro ai due ragazzi, però il parroco spiega loro che vivere insieme va bene ma pretendere di sposarsi non avendo la possibilità di avere figli non ha senso, i due giovani danno ragione al parroco;
nel frattempo il capo dei bulli fugge dagli arresti domiciliari e su una moto rubata fa un incidente, in punto di morte dona un occhio all'immigrato somalo, poi muore e all'immigrato viene impiantato l'occhio che gli mancava;
l'exterrorista commosso da tutto ciò accetta la coppia e si riavvicina alla religione sposandosi con la compagna in chiesa, e nella cerimonia finale ci vuole un piccolo simpatico incidente con un bambino che inavvertitamente col piede strappa il velo alla sposa, perciò ridono tutti dopo la commozione.
Così sarai selezionato e ne trarranno una fiction, probabilmente con Beppe Fiorello e Veronica Pivetti come protagonisti. e con la partecipazione straordinaria nel ruolo del bambino che inciampa durante il matrimonio di Lino Banfi.






mercoledì 11 dicembre 2013

196 - Vota il tuo dittatore preferito

Il sistema maggioritario in Italia è diventato un neofascismo, ognuno vota il proprio dittatore, infatti non esistono più partiti ma condottieri da cui il partito prende il nome e quello che dicono diventano le idee di tutti i seguaci; non c'è più spazio per il dissenso o per la discussione, ma solo tante dittature da scegliere votando.
In Italia la maggioranza delle persone è schiava nel dna, non riesce ad essere democratica, non vale la meritocrazia, non c'è il senso del bene comune, ognuno pensa per sé e immagina che il dittatore preferito risolverà tutti i suoi problemi.
Vanno avanti tramite raccomandazioni, piaceri reciproci e conoscenze, dalla scuola al lavoro, dalla culla alla bara.
Finché non cambia la mentalità degli elettori non cambieranno di molto gli eletti.
Spesso gli italiani hanno la propria casa pulita e in ordine ma quando escono buttano le carte a terra, parcheggiano ostruendo il traffico o spaccano/sporcano i monumenti. Evidentemente non hanno capito una sega del vivere in una società civile, quindi non capiscono la democrazia.


domenica 8 dicembre 2013

195 - Pensieri imposti

 Ho notato che tanti  parlano a mezze frasi, accennano i discorsi come nei telefilm americani di ultima generazione in cui per supplire alla vuotezza della trama tengono impegnato lo spettatore con allusioni o dialoghi mozzati, perciò se riesci a capirli ti senti del giro, ti pare d'essere un figo; ma in quella maniera se lo applichi nella vita non spieghi i tuoi pensieri e finisce che parli/pensi come un cretino.
Credo che sia completamente manovrato il comportamento della gente.
Anche quando ci scambiamo i pensieri sui social, lo facciamo  facendoci schedare in base alle nostre idee, sanno tutto di noi, dai gusti alle opinioni, così possono controllarci e teleguidarci meglio, per cui anche la contestazione fa parte dell'opzione, stiamo più buoni sfogandoci solo sul web e al contempo non cambierà niente, sapendo che i cretini sono in maggioranza sanno che prevarranno loro, difendendo i manovratori.
Probabilmente l'uso più intelligente ed evoluto dei social lo fanno quelli/quelle che lo usano per fare sesso virtuale o reale.


lunedì 2 dicembre 2013

194 - Computer

Ora chi contesta il sistema non va più in piazza a protestare ma si reca nell'Apple Store a comprare.
I computer dovevano semplificarci la vita e liberarci invece ci hanno fatto diventare mentalmente degli schiavi, si bloccano e non funzionano continuamente, per cui devi piegarti alle loro regole per farli funzionare.
Da quando hanno preso il sopravvento ho visto progressivamente spegnersi la vera ribellione nelle persone, per diventare un'innocua esibizione.


domenica 1 dicembre 2013

193 - Ricetta per uno spray antipulci naturale ed efficace

Ricetta per fare un antipulci naturale ma efficace.
Occorrono:

    quattro limoni;

    un filtro o un colino;

    una pentola;

    uno spruzzino vuoto e pulito

Procediamo tagliando a pezzi i quattro limoni ed immergendoli nel pentolino in cui avremo versato quattro tazze di acqua bollente. A questo punto, facciamo bollire il tutto per circa tre minuti e successivamente lasciamo cuocere per altri 20 minuti.
Quello che ci occorre infatti è far venire fuori l’olio di limone concentrato che è contenuto nella buccia di questi agrumi e con questo procedimento riusciremo ad estrarlo in modo molto efficace.

Trascorsi gli ulteriori 20 minuti di cottura dei limoni fatti a pezzi, dobbiamo lasciare raffreddare il liquido fin quando non sarà almeno tiepido ma meglio del tutto freddo. A questo punto il preparato va filtrato in un recipiente smaltendo i limoni e la polpa che restano nel colino. Ora non resta che versare il concentrato al limone nel nostro spruzzino vuoto ed avremo ottenuto un repellente spray efficace contro le pulci che si può spruzzare direttamente sul cane, massaggiare oppure nebulizzare sui nostri mobili per tenere lontani i parassiti.

[Fonti: Wikipedia; Homeremediesfordogs]


venerdì 29 novembre 2013

192 - AVVISO

ATTENZIONE, AVVISO IMPORTANTE:
le persone felici e disinvolte delle pubblicità sono state create in laboratorio per fregarvi..
Non imitateli mai, non comprate mai i prodotti che pubblicizzano.
Mandate sempre affanculo tutti quelli che vedete sorridervi o provocarvi sessualmente da uno schermo.
Ne va della vostra vita.


domenica 17 novembre 2013

191 - frasi di satireggiando

Quando il livello medio è sottozero uno zero sembra qualcuno.

Scappi, ma quasi sempre quello da cui scappi ce l'hai dentro. E non scappi da te stesso, puoi solo ignorarti o sovrascriverti vivendo.

Il rap ormai mi fa vomitare, fino alla fine degli anni 80 mi piaceva.
Ma spacciarlo ancora come novità, musica nuova e giovane, quando è vecchio, stereotipato, dal muoversi al vestirsi è tutto copiato da chi l'ha inventato decenni fa.
Il rap è morto quando hanno presentato la Fiat Uno Rap.

Ho visto gente mangiare controvoglia della merda per essere accettati dalla società.
Poi si sono abituati, ora mangiano solo quella.

Pigliarlo nel cervello è peggio che pigliarlo in culo

venerdì 8 novembre 2013

190 - Governanti e prostitute

Mi chiedo quanto rappresentano il popolo questi politici che ci governano?
E mi rispondo che rappresentano solo sé stessi, con l'aggravante di non saper prendere neanche le decisioni più semplici.
Ad esempio nei paesi civili la prostituzione paga le tasse, sono soldi in più a beneficio dei cittadini e che così pagano meno tasse; sono anche un vantaggio per le stesse prostitute che possono essere regolamentate, avendo una loro pensione e l'assistenza sanitaria; oltre al fatto che così si toglierebbero soldi alla criminalità.
I governanti preferiscono invece tartassare i cittadini o sono talmente incapaci di prendere una decisione che vada a vantaggio della cittadinanza, mentre a loro vantaggio sono rapidissimi nel prenderla, o nel non prenderla se si tratta di tagliare i loro privilegi.

N.B.
Ricordiamo con la Corte di Cassazione ha stabilito che le prostitute devono pagare le tasse con la sentenza n. 20528 del 1/10/2010, in proposito vi rimando a un articolo completo sull'argomento di Stampa Critica:
http://www.stampacritica.it/Rubriche/Voci/2011/10/3_Per_la_Cassazione_anche_la_prostituta_deve_pagare_le_tasse!.html



189 - Cosa fare davvero in caso d'infarto


Cosa fare davvero in caso d'infarto

Secondo i medici, la cosa migliore da fare se si sospettano i sintomi di un infarto è non rischiare di ammazzarsi usando la procedura descritta nell'appello-bufala, ma chiamare soccorso e masticare una o più aspirine (secondo il dosaggio) o qualsiasi prodotto simile contenente acido acetilsalicilico. L'aspirina, essendo un antiaggregante piastrinico, può impedire l'ingrossarsi di eventuali coaguli di sangue.

L'aspirina va masticata per facilitare la sua dispersione ed assimilazione nello stomaco, che richiede da 15 a 20 minuti, per cui occorre somministrarla il più presto possibile, non appena compaiono i sintomi.

Secondo un professionista sanitario che mi ha contattato, la dose consigliata di acido acetilsalicilico (contenuto nell'aspirina) per la profilassi e il trattamento dell'infarto acuto del miocardio è al massimo 330 mg al giorno, e questa dose è abbondantemente raggiunta con una sola aspirina da 500 mg.

Siccome esistono aspirine con vari dosaggi, non è prudente raccomandare “mastica un'aspirina” e basta: il numero preciso di aspirine da masticare dipende dal contenuto di acido acetilsalicilico contenuto in ciascuna compressa, indicato chiaramente sulla confezione. Fate i conti del caso, insomma; o meglio ancora, consultate un medico invece di affidare il vostro cuore, o quello dei vostri cari, a una storia sentita su Internet.

Un altro professionista segnala inoltre che “l'aspirina della Bayer è la più conosciuta, ma molte altre esistono sul mercato. L'Aspegic, per esempio, ha gli stessi effetti e in forma liquida viene usata dai soccorritori nelle emergenze appunto in caso di arresto cardiaco”.

Prima di adottare questo metodo, comunque, è indispensabile verificare che la persona che deve assumere l'aspirina non sia intollerante verso l'acido acetilsalicilico.

fonte:

188 - Riflessioni

Riflettevo sul fatto che non mi sono mai visto il buco del culo, dovrei provare con uno specchio o riprendermelo col cellulare, sarebbe importante conoscere il proprio corpo.
Uno gira il mondo, località esotiche, città d'arte, ma non si è mai visto il buco del culo; è assurdo, inconcepibile.

giovedì 7 novembre 2013

187 - Aperitivo o manganellata?

Le forze dell'ordine hanno i manganelli comprati da noi contribuenti, affinché ci sfondino la calotta cranica se protestiamo troppo veementemente.
Quindi inutile stupirsi e lamentarsi se ci malmenano, fanno solo il loro dovere, si guadagnano lo stipendio.
Se paghi uno e lo attrezzi per spaccare la testa a chi protesta, non puoi poi lamentarti se quando protesti ti ha frantumato il cranio.
Se ti dà fastidio un sistema repressivo non crearlo, non appoggiarlo, non credere nel Maresciallo Rocca, altrimenti per strada a ogni ingiustizia non potrai reagire, non potrai far sentire la tua voce, sarà consentita solo una protesta che non disturba nessuno, sottovoce e civile, utile solo a farti credere di vivere in una democrazia.
Io credo di vivere in una dittatura, con aguzzini pronti a massacrarmi se dico la mia in maniera efficace, posso però chiacchierare all'ora dell'aperitivo e posso protestare senza esagerare tramite i social network, così possono schedarmi e tenermi sotto controllo.
Magari esagero,
magari il nuovo Papa è un angelo caduto giù dal cielo e cambierà il mondo in meglio,
magari i talk show della sera convinceranno i politici a comportarsi per il nostro bene,
magari Babbo Natale regalerà alle forze dell'ordine nuovi manganelli soffici e profumati;
sarei il più felice di tutti se fosse vero ciò.
Ma per esperienza non spero nel cielo,
dal cielo l'unica cosa che abbia mai visto cadere è stata una merda enorme caduta sulla mia maglietta, forse era di un falco o forse era di un angelo,
ma di sicuro dal cielo per me viene giù solo della merda.

immagine tratta dal sito www.dagospia.com/



domenica 3 novembre 2013

186 - Soldi pubblici

Uno che ruba i soldi pubblici è un assassino, deve essere condannato per omicidio.
Se ruba i soldi per la manutenzione stradale la gente in conseguenza di ciò si ammazza.
Se ruba i soldi per le scuole non ci saranno soldi per metterle in sicurezza e potranno crollare ammazzando.
Se ruba i soldi nella sanità la gente non potrà essere curata bene e morirà.
Quindi non è un reato lieve rubare i soldi pubblici, chi li ruba causa delle stragi.


venerdì 1 novembre 2013

185 - MARCHIATI

Un marchio
ti marchia la mente,
indelebilmente,
si sistema
nei tuoi ricordi più cari,
diventa un virus
che ti spinge
in maniera compulsiva
a venderti
per comprarlo.



184 - Perdersi

Ci si perde per cercarsi e trovarsi, per abbandonare le zavorre che bloccano, per scoprire nuovi sbilenchi modi di sopravvivere senza costrizioni imposte.
Invece chi esegue gli ordini criticando quelli che si discostano dalla normalità sarà sempre fermo e bloccato, dentro un ruolo che soffoca ogni barlume della sua personalità, diventando così un morto per tutta la sua vita.


domenica 27 ottobre 2013

183 - Jealous guy

Nuvole con una leggera pioggia
fuori dai vetri
dentro lui con la testa di lei appoggiata al petto
con le dita la pettina
le sfiora le palpebre
le labbra
la bacia
e rivede fotogrammi nella mente
che ripropongono il loro album
ripensa con nostalgia a quel corpo animato
immaginato avvinghiato insieme a un altro
rimasto abbandonato nel letto rosso
sangue che cola
e la polvere da sparo è deposta
sull'album di nozze.
E' solo
un ragazzo geloso.




182 - Dalla padella alla brace

Straniero sei capitato male, sei giunto nel regno della merda umana.
Qui troverai chi ti dà una mano solo se con quella mano si è appena pulito il culo.
Se sei un uomo forte ti faranno fare il mulo da soma fino a farti scoppiare a pezzi, e ringrazia e zitto.
Se sei donna ti useranno su letti d'asfalto, poi torneranno con la moglie davanti al telegiornale a dire che gli stranieri fanno schifo e bisogna ricacciarli tutti a casa loro.
E' il regno dell'ipocrisia, del compromesso, delle raccomandazioni, delle ruberie dei politici con il tacito assenso dei cittadini complici, del disinteresse per la cosa pubblica, dell'interesse privato.
Non fermarti qui, vogliamo andarcene anche noi.


venerdì 18 ottobre 2013

181 - ARROGANZA

La gente è scientificamente provato che in maggioranza non capisce un cazzo, e quelli che leggono molti libri sono spesso i peggiori, perché credono di saperla più lunga per aver letto dei libri di merda, presuntuosi e arroganti ripetono discorsi sentiti da altri, con zero personalità, diventando così degli otri ambulanti pieni d'aria scorreggiata.
Una persona veramente intelligente non si pavoneggia con la propria cultura ma la mette al servizio del prossimo, soprattutto ha capito che non si finisce mai d'imparare e anche la persona più semplice può aver qualcosa da insegnarti.



martedì 15 ottobre 2013

180 - Gruppi di artisti su facebook

I gruppi di artisti su Facebook, in maggioranza sono pieni di stronzi che pensano solo a sé stessi e creano obiettivamente delle cagate vuote, inutili, strasentite, spesso pure copiate, credendosi perfetti e sommi defecatori di pepite artistiche.
Però in rari gruppi vedo un interesse per confrontarsi e crescere, se uno posta qualcosa se è valido riceve molti apprezzamenti.
La differenza è tra l'essere pieni di sé o pieni si se.
Quelli pieni di se stessi rimangono immobili ad ammirarsi pieni d'arroganza, invidia e meschinità, invece quelli che si mettono in discussione non sono mai soddisfatti, cercano di migliorarsi continuamente, confrontarsi, seguire altre ipotesi e facendo così crescono, sviluppano nuove idee, percorrono strade sconosciute, e più probabilmente degli altri creano qualcosa di veramente interessante.


179 - Festival dell'idiozia

Ogni mattina leggo su facebook il festival dell'idiozia, ogni post sulla situazione attuale è immancabilmente infarcito dai commenti di ottusi che danno la colpa di tutti i mali agli immigrati.
I politici girano in auto blu e sono i più pagati d'Europa, pensioni d'oro, incapaci di varare riforme serie ed efficaci, però sprecano soldi, proteggono amici e speculatori che evadono miliardi nei paradisi fiscali, e la colpa di tutto ciò sarebbe dei disperati che annegano?
Che in più sono quelli sfruttati dalla nostra civiltà, loro hanno le materie prime e le nostre democrazie evolute depredano quelle nazioni, chi comanda intasca i guadagni e fa lottare i poveri locali con quelli stranieri per una guerra al ribasso dei diritti dei lavoratori.
Non ci vuole un genio per capirlo. Bisogna prendersela con chi gestisce questo sfruttamento, non con le vittime.
E iniziare a non votarli più.


lunedì 14 ottobre 2013

178 - Porte dei cessi pubblici, social network da sempre

Se uno va alla stazione centrale e scrive sulla porta del cesso una poesia la legge più gente che a pubblicarla con un grosso editore.
La differenza la fa il lato della porta su cui la scrive, se la scrive sull'esterno avrà un effetto social network, molti la vedranno ma pochi la leggeranno soprattutto se è lunga, quasi nessuno si soffermerà a riflettere quanto letto, proseguiranno oltre; invece se la scrive sul lato interno si avrà un effetto sito o libro, si concentreranno di più sul testo le donne piscianti e/o caganti e gli uomini caganti, mentre gli uomini piscianti se non appartengono all'esigua minoranza che piscia da seduta, che diventa praticamente nulla nei gabinetti pubblici, noteranno la scritta solo quando escono, se hanno chiuso la porta alle spalle, e si soffermeranno più brevemente a leggere, ma comunque più a lungo che se era all'esterno.
Quindi sarebbe di scrivere testi brevi e incisivi sull'esterno delle porte dei cessi, e testi più lunghi e complessi sull'interno, che rimane comunque la scelta migliore, anche in vista della ripulita dalle scritte che viene effettuata più frequentemente sul lato esterno, mentre sul lato interno sono maggiori le probabilità che permangano più a lungo.


sabato 5 ottobre 2013

177 - Coca e caccole

Tanti che si drogano prendono la sostanza illegale per aderire a un'immagine imposta, perché è maledettamente cool, invece di capire il proprio bisogno e assumere la sostanza necessaria per sopperire a quel bisogno, la sostanza con meno effetti collaterali e più mirata; esempio se vuoi star su vai in erboristeria e prendi qualcosa da star su, ti tiene sveglio, è legale, spendi meno, non alimenti le mafie, aumenta il pil, e soprattutto non diventi uno schifosissimo caccoloso a causa degli effetti collaterali della cocaina sniffata.









giovedì 3 ottobre 2013

176 - Droga e banane nel sedere: istruzioni per l'uso

Qualsiasi sostanza stupefacente illegale ha dei consumatori e quindi un mercato che crea un enorme giro di denaro.
Legalizzando qualsiasi sostanza stupefacente e vendendola con allegato il foglietto delle modalità per l'uso si eliminerebbero i problemi dello spaccio, delle malattie, delle overdosi da droghe tagliate nonché usate male, e si toglierebbero gran parte degli introiti della criminalità.
Così facendo lo Stato incasserebbe una montagna di soldi, invece di prelevarli come al solito ai cittadini che vivono onestamente e faticano a tirare a campare.
Inoltre le forze dell'ordine potrebbero riversare la loro attenzione su reati ben più gravi, come quelli degli imprenditori che nascondono gli utili nei paradisi fiscali o dei politici che rubano e pigliano tangenti.
Senza contare lo svuotamento che ci sarebbe nelle carceri, con molta meno gente da mantenere a carico dei cittadini.
Ma il moralista di turno direbbe che così lo Stato diverrebbe lui uno spacciatore, che è un crimine vendere la droga, che è un reato usare qualsiasi sostanza stupefacente, però, se già in segreto non usa le sostanze illegali anche lui, magari si beve un brandy o un caffè corretto, si fuma una sigaretta, oppure si infila una banana piena di pesticidi nell'ano (i moralisti adorano infilarsi le banane nell'ano, lo devo aver letto su qualche rivista hard) o, peggio, si mangia alimenti pieni di sostanze tosssiche.
Se ci fate caso spesso i moralisti sono quelli che poi difendono l'uso indiscriminato di pesticidi, sono sempre contrari ai provvedimenti contro l'inquinamento e la cementificazione, proteggono gli inquinatori e gli speculatori edilizi, amano ogni forma di abuso speculativo del territorio senza preoccuparsi minimamente dell'impatto sulla salute.
Qualcosa non quadra in questo comportamento schizofrenico, o sono ritardati che parlano senza pensare ripetendo discorsi dettati loro da terzi con interessi in campo, oppure hanno degli interessi in campo loro stessi.
In ogni caso è ovvio che stiano dicendo discorsi inesatti e assurdi.
Ma anche i politici che non sarebbero moralisti spesso si accodano a questi ragionamenti per vigliaccheria, in quanto a tenere una posizione a favore della legalizzazione temono di perdere voti, quindi soldi e potere.
Perciò, grazie a questi ipocriti, delle persone muoiono o si ammalano, le criminalità prosperano, le carceri si affollano, e la gente onesta deve mantenere con i suoi sudati soldi tutto questo assurdo baraccone.


domenica 29 settembre 2013

175 - BASTA

Per finirla col ridicolo delirio di questo ventennio assurdo e nocivo per la nazione ci vuole un movimento liberale che gli tolga il bacino elettorale, rilanciando sulle sue promesse, che con un programma serio tolga l'IMU anche sulle seconde case, riduca le tasse, sburocratizzi la nazione.
Trovando le risorse tassando la prostituzione, togliendo l'8 per mille alle religioni, recuperando i miliardi evasi nei paradisi fiscali, eliminando le auto blu e ogni spreco.



domenica 22 settembre 2013

174 - Come si conquista un partner

Non recitate, non fingetevi differenti, altrimenti quando vi conosceranno bene deluderete e farete ancora più schifo.
Succede già che l'attrazione fisica ti faccia vedere ciò che desideri meglio di come lo vedresti se non ti attraesse; capita che appena conosciuta una persona prevalga l'attrazione e te la immagini al meglio, ignorando i piccoli difetti che vedi, poi col tempo l'abitudine fa calare l'attrazione e i difetti da piccoli e trascurabili diventano enormi e insopportabili, tanto che spesso alla fine del rapporto vedi e poi ricordi solo i difetti.
Però nella maggioranza dei casi questa problematica si acuisce col comportamento falso, vedo quasi sempre interpretare un personaggio che non si è per sedurre l'altro, così è tutta una recita, una farsa.
Dominano gli istinti primari per cui come i pavoni che fanno la ruota cerchiamo per istinto di farci belli per accoppiarci, e il gioco sarebbe fatto, finirebbe lì, invece noi umani vogliamo cristallizzare in eterno i momenti piacevoli che viviamo, credendoci inconsciamente padroni della vita e della morte, perciò ci leghiamo a quella persona per ripetere ogni giorno a venire i momenti piacevoli trascorsi assieme, ma col tempo svaniscono le maschere indossate, arrivano le delusioni e le legnate sui denti.
Bisognerebbe essere sinceri, onesti e scorrere come l'acqua seguendo il fluire della natura e del tempo.
Io sono faticosamente riuscito a scorrere fluido come l'acqua, ma era quella dello sciacquone, che mi ha espulso da questa falsa e merdosa società.



giovedì 19 settembre 2013

173 - Italia oggi

Vedo:
anarchici che al martedì sera non escono perché devono vedere Ballarò,
comunisti disoccupati che si lamentano della situazione economica scrivendolo sul cellulare da 750 euro,
fumatori di canne tatuati e con i piercing che inneggiano al duce,
universitari che vomitano in ogni discorso le parole più difficili che hanno imparato credendo d'apparire affascinanti,
isterici di diete e palestre che se notano che gli fai schifo ti vorrebbero ammazzare,
moralisti bigotti omofobi di giorno che alla notte sniffano e vanno a trans,
cristiani praticanti che ammazzerebbero di botte le Femen o darebbero fuoco agli zingari,
ragazzi che si riempiono di debiti per fingersi ricchi e poter così trombare delle puttane senza pagarle direttamente,
ragazze che mettono in mostra tette e culo per trovare una storia seria,
ragazzini pieni di brufoli e televisione che si atteggiano a gangster rapper davanti al circolo parrocchiale,
casalinghe tatuate e con i jeans strappati che spettegolano e parlano di programmi televisivi,
gente che dice di non guardare mai la televisione e conosce tutti i programmi,
poeti di facebook che dopo aver ricevuto qualche mi piace credono di vivere scrivendo libri di poesie e li pubblicano a pagamento.


giovedì 22 agosto 2013

171 - Un aforisma

Ti aggrappi a un pensiero, delle parole scritte diventano un bagliore che ti fa sperare d'avere una chiave che apra la porta della consapevolezza.
Non esaltarti, tra un paio d'ore avrai scordato tutto, e tornerai il fesso di sempre. Chi non si rivoluziona è condannato a ristagnare nella mediocrità.

lunedì 5 agosto 2013

170 - I CONSIGLI DELLA MAMMA

La mamma quando diventò maggiorenne la chiamò e le disse:
"Devo dirti una cosa importante: per essere una donna rispettata dalla società la voglia di minchia chiamala sempre bisogno d'amore."

venerdì 26 luglio 2013

169 - CAPELLI


Mi sono appena tagliato i capelli, me li taglio io da solo con una macchinetta presa per 29 euro, nella confezione c'era anche il dvd che insegna come fare, ma col tempo ho rotto il distanziatore in plastica  per la misura più lunga così mi è rimasto solo quello per il taglio corto, per cui mi faccio un taglio di capelli alla Diabolik. Però in fondo mi piace così, perché comincio a odiarli i capelli quando diventano lunghi, mi ricordano il passato, i capelli bianchi sulle tempie e i capelli brizzolati che intravedo sulla nuca mi sbattono in faccia gli anni volati via, i tempi che non tornano, l'implacabile scorrere del tempo, il mio immobile coglioneggiare giocherellando con la vita.
Vedendoli corti invece mi schifo in misura minore, ho pure un aspetto più dinamico e posso tornare a sonnecchiare meno allarmato per il tempo che faccio scorrere inutilmente.
Non vado più dal barbiere da anni, stavo male ad andarci, m'infastidiva aspettare e il fatto che un uomo mi mettesse le mani addosso, probabilmente avrei continuato ad andarci se fosse stata una parrucchiera carina, magari una che lavora nuda come ho visto ce ne sono in Olanda. A me fa un po' schifo essere toccato dagli uomini, una volta uno che era anche un bel ragazzo, assomigliava un po' a Swayze in Point Break, mi aveva chiesto gentilmente se poteva farmi una sega e io gli ho detto: "No, grazie, faccio meglio da solo!", ecco, è andata così anche con i barbieri, dovevo pure pagarlo il barbiere, invece facendo da me ho anche un risparmio.
Molti arrivati alla mezza età quando cominciano a imbiancarsi se li tagliano a zero per non vederli bianchi. Altri se li tingono e in genere non lo ammettono mai dicendo che sono naturali, ma facendo così sembrano falsi e subdoli, se almeno si dessero un colore tipo verde fosforescente o rosa fucsia ecco che avrebbero un aspetto più allegro, potrebbero dire a tutti  sinceramente nonché gioiosamente "Sono un tinto del cazzo e mi piace così!" e verrebbero accettati e rispettati.
I tinti hanno un appiglio nei cantanti e negli attori con i capelli tinteggiati, quasi tutti i cantanti rock hanno la loro tintura; però quando sei una persona comune giù dal palcoscenico la tua sembra molto più una testa di cazzo se è tinta.
Poi vedi spesso anche l'intellettuale di sinistra che a parole snobba le apparenze ma ha i capelli tinti, a volte pure la barba si tinge, magari insegna all'università e spera che qualche studentessa disperata non notando troppo la differenza d'età s'innamori della sua incredibile intelligenza, sita sotto la tintura.
Io che i capelli li lascio naturali noto che facendo così mi ricordano ogni giorno chi sono.
Credo che chi vuole rasarli a zero o colorarli voglia solo nascondersi,  facendo prevalere l'immagine che vorrebbe trasmettere a quella reale che fatica ad accettare, facendo altrimenti gli darebbe fastidio il tempo che nello specchio vedrebbe scorrere scritto sulla sua testa.
Perché i capelli sono pezzi di tempo.
E anche quando li tagli questi pezzi di tempo ti perseguitano ancora, ti si attaccano addosso.
Alcuni te li ritrovi due giorni e un paio di docce dopo ancora appiccicati al glande, oppure ti ritrovi il lavandino intasato e guardando cosa non va scopri che sono i momenti passati e i tuoi capelli che ti intasano, vita e lavandino.
Capisci così che devi accettare ogni parte di te, non si cancella niente, ogni cosa resta, dentro, sempre, praticamente indelebile.



mercoledì 24 luglio 2013

168 - Abbiamo dentro qualcosa che va oltre tutte le brutture del mondo


Il tedesco Luz Long è stato medaglia d'argento nel salto in lungo alle olimpiadi di Berlino del 1936, mentre la medaglia d'oro è stata conquistata dal leggendario atleta nero americano Jesse Owens, i due sono diventati grandi amici e Luz nel 1943 prima di morire a Biscari in Sicilia combattendo contro gli alleati scrisse dal fronte la sua ultima lettera proprio a Jesse Owens:
"Dove mi trovo sembra che non ci sia altro che sabbia e sangue.
Io non ho paura per me, ma per mia moglie e per il mio bambino, che non ha mai realmente conosciuto suo padre.
Il mio cuore mi dice che questa potrebbe essere l'ultima lettera che ti scrivo.
Se così dovesse essere ti chiedo questo: quando la guerra sarà finita va in Germania a trovare mio figlio e raccontagli anche che neppure la guerra è riuscita a rompere la nostra amicizia.
Tuo fratello Luz." *


Owens raccontò il gesto di sportività durante le olimpiadi del 1936 compiuto da Luz Long nei suoi confronti. Le qualificazioni del salto in lungo si svolgevano contestualmente alle batterie dei 200 metri piani. Distratto dalla contemporaneità dei due eventi, Jesse Owens rimediò due nulli nei primi due salti di prova. Luz Long gli suggerì di partire più indietro, circa trenta centimetri prima dell'inizio della pedana di rincorsa. Jesse Owens seguì il consiglio, e riuscì a qualificarsi per la finale, dove vinse la medaglia d'oro proprio davanti al tedesco, che fu il primo a congratularsi con lui subito dopo il balzo vincente.


*riportato da: "Sicilia, luglio 1943 lo sbarco segreto" di Francesco Bei - pag 34,  la  Repubblica,  8 luglio 2013


martedì 23 luglio 2013

167 - webiene

Le webiene mangiano i cadaveri dei grandi del passato e li rigurgitano in pezzettini asettici, carini, innocui e inutili come soprammobili.


lunedì 17 giugno 2013

166 - POPOLO BUE

Ho notato che anche chi contesta pacificamente fa schifo al popolo italiano.
Perciò per essere apprezzati siate buoni e remissivi, non contestate, amate e venerate chi vi comanda anche se vi avvelena il cibo, l'aria, vi ruba il futuro, vi dà stipendi da fame mentre gli speculatori si arricchiscono sempre di più sulla vostra pelle, voi dovete solo star zitti e sopravvivere, fingendo di aver tanti soldi e sperando di diventare ricchi giocando alle slot machine.


domenica 26 maggio 2013

165 - il dilemma

L'eterno dilemma tra l'accettare che tutto sia così o il non omologarsi cercando una strada propria; tra l'essere come gli altri o l'essere sé stessi quando ciò non coincide con come ti vorrebbero.
Nell'essere uno qualsiasi soffri di meno: ti diverti guardando la televisione, credi al tg, godi alle feste paesane, applaudi gli sposi, hai fiducia nel tuo governo, vai in fase preorgasmica quando entri nei centri commerciali; quindi stai molto bene.
Nell'andare controcorrente veramente invece è una vita dura, soffri e hai disturbi psicosomatici che col tempo ti distruggono, mentre i beoti continuano felici la loro vita di superficie.
Comunque molti risolvono il problema tenendo il culo sulle due sedie, con tatuaggi, piercing e vestiti alternativi ma col bancomat di paparino, con le leccatine di culo quando necessarie per far carriera, con l'accettare supinamente le regole della marcia società, fingendo una ribellione solo apparente.




venerdì 17 maggio 2013

164 - DESIDERARE

I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.


martedì 14 maggio 2013

163 - selezionati


I più idioti che conosco fanno figli invece di ammazzarsi, i più intelligenti invece sono depressi e non si riproducono, è in atto una selezione di umani ottusi adattabili facilmente alle peggiori forme di schiavitù.


venerdì 10 maggio 2013

162 - Italia

L'Italia non esiste più, quelli più intelligenti che c'erano sono andati all'estero e questo è diventato un campo di concentramento per disperati, sfruttati da una dittatura che si rinnova con i nipoti dei vecchi mandarini.
Gli italiani rimasti sono schiavi, che ringraziano e lodano i padroni se spostano di qualche mese le rate dell'IMU, riversando il loro odio sui disperati provenienti dall'estero in una guerra tra poveri.
Intanto coloro che hanno creato la situazione si arricchiscono felici, facendo promesse per tenere il popolo buono e illuso.


sabato 4 maggio 2013

161 - Apostrofi

Gli apostrofi non servono a niente e fanno solo perdere tempo, eliminarli sarebbe saggio.
Ma l umanità non è saggia, gode a vivere complicandosi la vita dentro regole assurde.
La rivoluzione è la semplicità.
Rivoluzionario è guardarsi negli occhi.

martedì 16 aprile 2013

160 - Classifica dei morti per i mezzi d'informazione





Quando ammazzano qualche americano è l'argomento del giorno per settimane o anche mesi, se invece a esempio un americano ammazza 20 italiani al Cermis non ho mai sentito nessuno ricordarli più di tanto; per non parlare delle guerre pretestuose o degli attentati e colpi di stato se non coinvolgono cittadini americani (ma qui parliamo di persone del terzo mondo, di cui dare notizia solo se per caso c'è un connazionale tra le vittime) .
Tutti ricordano l'11 settembre 2001, ma neanche un cane ricorda l'11 marzo 2004 con i 191 morti a Madrid, o il 7 luglio 2005 con 55 morti a Londra, dopotutto erano europei, non razze che l'uomo comune ritiene inferiori.
Per cui sono giunto a stabilire una classifica sul valore dei morti per i mezzi d'informazione:
1 - Americani Statunitensi
2 - Bambini, ma solo se di razza caucasica
3 - Donne incinte
4 - Connazionali
5 - Cuccioli di animali domestici
6 - Animali in via d'estinzione o comunque rari
7 - Europei
8 - Extracomunitari cittadini di nazioni benestanti
9 - Pensionati, disoccupati e animali comuni
10 - Extracomunitari di nazioni povere, extraterrestri e animali dannosi alle colture.

lunedì 15 aprile 2013

159 - Speriamo per i lavoratori che torni lo schiavismo

I lavoratori sono tornati ad essere trattati come gli schiavi, e anche peggio, almeno gli schiavi avevano un lavoro fisso e il padrone avendoli comprati se morivano perdeva soldi, aveva interesse che fossero in salute; adesso invece siamo messi peggio perché vogliono solo sfruttarli.
Una situazione così schifosa non c'è mai stata nella storia dell'umanità, le persone normali non hanno futuro.
Ci vuole un'alleanza tra tutti quelli che si oppongono in qualche modo a questo sistema, bisogna unirsi per cercare di porre freno a questa situazione, senza arroccarsi sulle proprie posizioni.
Ogni giorno che passa c'è gente che si ammazza dalla disperazione, non c'è tempo da perdere.


mercoledì 3 aprile 2013

158 - Buongiorno, caffè e brioche


A me stanno sul cazzo le foto di caffè, cappuccini e brioche al mattino; come tutte le banalità ripetute con vuota gioia per illudersi di vivere in un magnifico spot, in cui tutto è in ordine: caffè e brioche sul vassoio carino, pranzo con le pietanze che ti suggeriscono nei programmi di cucina, ecc, ecc.
Aderiscono ai modelli pubblicitari credendo d'essere socialmente attraenti, diventando invece banalissime noiose assurde fintepersone agli occhi di chiunque abbia ancora un briciolo di cervello in funzione.


giovedì 28 marzo 2013

157 - Istituzioni

"Ha offeso le istituzioni" sento dire, ma che assurdità è?
Sono le cosiddette istituzioni che ci tolgono ogni dignità, aiutando i ladri di stato a rubare e invece di tagliare gli sprechi condannando i ladroni fanno pagare ruberie e sprechi ai cittadini, riducendoli alla disperazione, senza futuro, costringendoli a vivere miseramente, mentre i farabutti di ogni specie si arricchiscono sulle loro spalle protetti dalle cosiddette istituzioni.
Guai a chi li offende, vogliono così sembrare gente autorevole e rispettabile.
Ma sono solo ridicoli.
E hanno rotto il cazzo.
Così è una dittatura: politici corrotti, industriali evasori e una casta dirigenziale strapagata legati tra di loro, complici, mentre chi è fuori dalla loro cerchia non può nemmeno criticare, nemmeno parlare, è lesa maestà; quando invece sono loro che offendono l'istituzione principale che è il popolo, di cui sarebbero al servizio e invece lo tradiscono, lo sfruttano, lo derubano, non facendo gli interessi della popolazione ma solo i propri interessi e quelli dei loro complici.
Vanno processati e incarcerati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata, appropriazione indebita, alto tradimento, e per svariati altri reati.
Devono essere sequestrati tutti i beni loro e dei loro prestanome, che hanno ottenuto dolosamente.
Altrimenti non saremo mai un paese civile.



venerdì 8 marzo 2013

156 - Festa della donna


La festa della donna mi ricorda la festa dell'handicappato o la giornata in cui danno da mangiare ai senzatetto, un giorno per lavarsi la coscienza e dal giorno dopo tornare a comportarsi come prima.
Nei posti di potere vedo prevalentemente maschi bianchi.
Se un uomo ha molte donne è un portento da ammirare, invece se una donna ha molti uomini è una troia da denigrare.
Una donna se non è sessualmente attraente non può neanche accedere a molti lavori, dalla commessa alla giornalista televisiva.
Un mazzetto di mimose, ubriacarsi e palpare i genitali a uno spogliarellista non cambieranno la situazione, anzi servono a distrarre dai problemi livellando verso il basso le menti, sono l'ora d'aria concessa ai detenuti.
Quelle che hanno sacrificato la vita per la parità dei diritti non credo che approverebbero.


155 - artisti guerrieri

Jimi Hendrix

La scrittura e l'arte in genere aiutano a darsi uno scopo e a non ricadere nel malessere esistenziale deprimendosi; siamo in  una guerra: gli stronzi sono in maggioranza e hanno il potere, noi siamo artisti guerrieri di una tribù minoritaria che non si adeguano alle imposizioni.
Ci vuole coraggio e non bisogna arrendersi mai altrimenti fai il gioco del nemico, e se ci fosse un dio vedrebbe che quelli nel giusto siamo noi, siamo le forze del bene che combattono per un mondo migliore.
Quindi un guerriero/guerriera non deve arrendersi mai e non indebolirsi con sostanze dannose, ma deve andare avanti con le sue idee cercando di difenderle contro gli omologatori del sistema.



martedì 5 marzo 2013

154 - apprendere

Tutto quello che ho capito è che bisogna imparare tanto e continuare sempre a imparare, apprendendo cose nuove ogni giorno, ma bisogna anche scordarselo, occorre scordarsi di sapere e seguire l'istinto.
Così, con un substrato da cui pescare e senza le barriere delle convenzioni inculcate, il pensiero può correre libero e selvaggio scovando idee preziose e originali.

venerdì 1 marzo 2013

153 - Come diventare poeti famosi


Milioni di poesie vagano, milioni di poeti sognano, ognuno vorrebbe un attimo di attenzione, una carezza all'ego, almeno un dito in culo di notorietà.
Ma come emergere in questo mare in tempesta agitato tra assopita indifferenza e sogni supponenti?
E ci sono le leggi del mercato che devi seguire obbediente, per pubblicare poesie che criticano le leggi del mercato e chi le segue obbediente.
Mi dicono gli esperti che le poesie non interessano a nessuno, solo a un ristretto pubblico, al massimo vendi poche migliaia di copie in Italia se sei un poeta famosissimo nell'ambiente.
E poi cos'è questa smania di pubblicare un libro che leggeranno poche persone che spesso sono quelle che già ti conoscono? Mi pare che sia un desiderio di essere accettati socialmente, si desidera concretizzare i propri pensieri in un oggetto-libro che socialmente dà un immagine e un ruolo di scrittore.
Si passa agli occhi delle persone che incontriamo ogni giorno da sbandato/drogato/alcolizzato/facciadimmerda a poeta/scrittore/intelligentone , ci si immagina persone realizzate, si immaginano le persone dell'altro sesso che ci assaliranno pervase dallo spasmodico desiderio di accoppiarsi con noi. Tutto ciò solo pubblicando un libro col nostro nome in bella mostra, con i nostri pensieri che entreranno in tanti altri cervelli accendendo scintille di ribellione, la ribellione si propagherà e la popolazione si rivolterà contro il sistema capitalistico che ci opprime annientandolo, rendendo il mondo un posto più vivibile, e noi venderemo tantissimi libri diventando talmente miliardari che pure le dive di Hollywood si prenoteranno per donarci un fellatio.
Sogni, illusioni, speranze di poveri umani asociali che si aggrappano disperati a quelle parole scritte con fatica, spremendo la propria intelligenza per cercare un senso alla propria esistenza, in questa tempesta che velocemente attraversiamo lungo il tragitto figadimadre-cassadamorto.
Ma al di là delle spiritosaggini e delle malinconiche constatazioni come fare per far conoscere ciò che si scrive?
COSE IMPORTANTI DA TENERE SEMPRE PRESENTI:
1 - Non farsi influenzare dalle convenzioni sociali e cominciare a non agognare troppo la pubblicazione di un libro cartaceo, tenendo presente in ogni caso che ci sono editori che ti pubblicano senza spendere un centesimo, perciò non pagare niente né accettare di dover vendere copie obbligatoriamente, loro sono imprenditori e devono assumersi il rischio, se invece i costi li scaricano su di te sono solo dei furbastri che vogliono sfruttarti, tutti sono capaci di fare gli imprenditori senza rischiare niente e facendo mettere materia prima (poesie) e soldi che coprano la pubblicazione al lavoratore (in questo caso l'aspirante poeta che ha lavorato per creare quelle poesie).
2- Se vuoi farti conoscere tramite i social network o un sito o un blog puoi tranquillamente raggiungere più gente di tutti i libri del poeta più di successo italiano.
3 - Usa qualsiasi mezzo ti piaccia usare per farti conoscere, realizzando video, cd, serate nei pub, serate poetiche, festival dei motociclisti o della birra, serate di streap-tease, leggendo le poesie al mercato o di notte alle mignotte lungo i viali, ogni occasione è buona per diffondere ciò che vuoi dire.
4 - È importante  usare la creatività tenendo presente il mercato attuale; se le trasformi in canzoni o le sistemi dentro un testo teatrale hai più possibilità di guadagnarci qualcosa, o anche una trasmissione di poesie in una rete televisiva locale che col digitale si sono moltiplicate e si creano spazi che avrebbero notevoli potenzialità. Ricordiamoci che nonostante il web la televisione è ancora quella che muove le scelte delle persone, esempio Wislawa Szymborska è andata in testa alla classifica dei libri più venduti dopo che Saviano si è messo a leggere in televisione le sue poesie, prima se gliela nominavi credevano fosse un codice fiscale.
QUINDI:
la poesia ha un enorme potenziale, tutti quelli che apprezzano gli aforismi, quelli che si leggono i testi delle canzoni, quelli che apprezzano i testi rap, cercano parole che abbiano un significato, che trasmettano qualcosa; ricordiamoci il famoso festival dei poeti a Castel Porziano (ROMA) nel 1979 invaso da migliaia di persone, molti perché pensavano ci fosse Patti Smith allora all'apice del successo, ma anche quelli cercavano parole significative.
Il problema principale è che quando uno cerca poesia trova dei sapientoni esaltati che usando paroloni desueti rompono i coglioni spesso senza dire niente, creando solo cumuli di merda secca, ci vuole invece una poesia che raggiunga le persone senza perdere un grammo della propria forza, anzi acquisendone dalla semplicità.
La poesia di merda secca danneggia la vera poesia e la diffusione di qualsiasi genere poetico.
Uno che comincia a interessarsi di poesia attraverso le forme più accessibili poi, se gli piacciono, si avvicinerà anche alle forme più complesse.



domenica 24 febbraio 2013

152 - il voto

Gli scrutatori scrutano gli scroti ai votanti,
democrazia moneta fasulla in cambio dell'annullamento;
sono un votante, illuso,
già sorge un senso di nausea,
uso matite copiative con schede variopinte,
sacralità nei gesti,
immagino pronte tv e rotative,
immagino un risultato eclatante e straripante
o forse la solita asfissiante merda fumante.
Risalgono i dubbi mentre torno a casa.
Un nulla, il nulla, nulla che annulla ogni volta ogni cosa.
Istituzioni che piegano le volontà,
dentro le regole si perdono le residue speranze.
Sempre.
Guarderò alla tv chi sale e chi scende, con i commenti dei commentatori in calore.
E penserò che ho deciso, ho contribuito a scegliere chi mi rappresenterà nella tragica farsa.


giovedì 21 febbraio 2013

151 - Riflessioni su facebook




Oggi sono 2 anni esatti dalla mia iscrizione a facebook, il 21/2/2011, stavo pensando a cosa è successo in questi due anni. Mi ha fatto conoscere molte persone interessanti; ho ripreso a scrivere che avevo abbandonato per cui mi sono fatto i blog e hanno più visite di quel che pensavo; stanno per uscire due libri: una raccolta di poesie e una di racconti a cui partecipo e un libro di poesie "Lardichella Road poetry" è già uscito l'anno scorso con 5 mie poesie; ho partecipato alla creazione della superlativa rivista fanzine Negazioni; e ho fatto un libro virtuale con Angela Caporaso che, parlandone senza ritegno, lo considero un capolavoro assoluto, ne sono molto orgoglioso; come anche di tutto il resto, tranne qualche scemenza scritta a scopo ludico soprattutto sulla mia pagina satireggiando che potevo risparmiarmela, a volte qualcuno si è offeso, ma chi non sa ridere me lo appendo insieme a chi non sa ragionare.
Devo dire che prima di fb non credevo ci fossero così tante persone che la pensano in maniera simile a me, constatando che è una scemenza classificare la gente in base a età o titolo di studio, si vedono persone cresciute per strada che sembrano dei professori da tante cose sanno e dei plurilaureati completamente stupidi che al massimo ripetono come pappagalli le cose che si ricordano di quanto hanno studiato, o ci sono giovani di ventanni che fanno discorsi migliori e più sensati di chi ha 3 o 4 volte la loro età. Potrebbe servire a questo un social network, ad abbattere tutti i pregiudizi cancellando i luoghi comuni; leggendo i pensieri che scrivono le persone si riesce a conoscere sotto molti aspetti meglio una persona qui che per strada o in un bar, vedendo che non siamo poi tanto diversi o inconciliabili.
Invece molti non capiscono un cazzo, vedo cretinate che speravo sepolte, razzismi, frasi di merda, fascismi, odi senza senso.
Siamo più simili di quel che pensiamo noi esseri umani, però molte persone non sono esseri umani, bensì pezzi di merda che non riescono a parlare senza dire scemenze.
Ma le persone migliori che conosciamo emettono una luce che mette in ombra tutti gli stronzi del mondo.
Ho fatto anche il lieto fine come gli amerikani, posso pubblicarlo.