domenica 8 dicembre 2013

195 - Pensieri imposti

 Ho notato che tanti  parlano a mezze frasi, accennano i discorsi come nei telefilm americani di ultima generazione in cui per supplire alla vuotezza della trama tengono impegnato lo spettatore con allusioni o dialoghi mozzati, perciò se riesci a capirli ti senti del giro, ti pare d'essere un figo; ma in quella maniera se lo applichi nella vita non spieghi i tuoi pensieri e finisce che parli/pensi come un cretino.
Credo che sia completamente manovrato il comportamento della gente.
Anche quando ci scambiamo i pensieri sui social, lo facciamo  facendoci schedare in base alle nostre idee, sanno tutto di noi, dai gusti alle opinioni, così possono controllarci e teleguidarci meglio, per cui anche la contestazione fa parte dell'opzione, stiamo più buoni sfogandoci solo sul web e al contempo non cambierà niente, sapendo che i cretini sono in maggioranza sanno che prevarranno loro, difendendo i manovratori.
Probabilmente l'uso più intelligente ed evoluto dei social lo fanno quelli/quelle che lo usano per fare sesso virtuale o reale.


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