venerdì 28 febbraio 2014

227 - Eurospeculazioni

Nell'economia globalizzata speculatrice senza freni gli stipendi si abbasseranno sempre di più, finché non raggiungeranno i livelli del terzo mondo, che in un economia senza frontiere per le merci è inevitabile, però c'è una casta di dirigenti e di loro complici che invece guadagnano come e più di prima, infatti la ricchezza loro è aumentata mentre la maggioranza della popolazione si è impoverita. I prezzi delle merci e dei servizi che dovrebbero abbassarsi seguendo gli stipendi medi restano stabili o aumentano, mentre al popolo viene dato come capro espiatorio l'euro.
Però i jeans che compravo a 60mila lire sono passati subito  a 80 euro non per colpa dell'euro ma per colpa degli speculatori e dei politici che li aiutano invece di difendere la popolazione, e non ci sono scuse perché con la globalizzazione vengono prodotti in posti in cui a chi li produce costano meno di prima.
Io risolvo comprandomi quelli con marchi sconosciuti o quasi ma buoni, in svendita a 10 o 20 euro.
Fanculo i marchi status symbol, sono la leva con cui chi specula causa l'ottundimento dei consumatori.



domenica 23 febbraio 2014

226 - Maggioranza stronza

La maggioranza è stronza e vive di apparenze, però è anche la chiave per poter diffondere le proprie idee, un esempio sono i movimenti controculturali che hanno influenzato la società, quelli che hanno avuto un notevole impatto sono stati quelli veicolati da una moda, che sia hippy, punk, rap o grunge.
Il messaggio si diffonde alle masse tramite l'adesione a un'estetica condivisa, a cui si lega il consumo culturale, ed ecco che magari qualcosina entra nella zucca.


venerdì 21 febbraio 2014

225 - Riempirsi

Il tempo scorre in bilico sulle pieghe dei tuoi occhi, che guardano le vetrine per vedersi specchiare con dei pensieri negli oggetti desiderati.
Desiderare per avere una nuova illusione.
Per nascondere il vuoto riempirsi come cassonetti di immondizie.
Una cagata vi seppellirà.

Jacqueline Traide, performance antivivisezione



giovedì 20 febbraio 2014

224 - Nati per essere schiavi

Quello che in Italia ci frega è la retorica del lavoro, viene visto come un sacrificio che devi fare per essere una persona accettata, rispettabile.
La prima cosa che ti chiedono in genere dopo nome ed età è che lavoro fai?
Sei il lavoro, per cui devi subire di tutto per averne uno, dimenticando i tuoi diritti.
E' un'impostazione culturale da schiavi che abbiamo, se non trovi un lavoro che ti piace devi adattarti e il sussidio per chi non ha un lavoro è visto come una blasfemia qui da noi, perché dopo non essendoci più questa estrema necessità di adattarsi a qualsiasi angheria crolla il sistema; in molte altre nazioni c'è ma qui da noi dubito ci sarà mai.
Siamo nati per essere servi, senza diritti, così devi chiedere favori ai più potenti per tutto, per un lavoro, per una visita specialistica urgente, per fare qualsiasi cosa devi piegarti ai voleri di chi comanda, mentre dovrebbe essere il contrario, chi è ai posti di comando avrebbe il dovere di rappresentare la popolazione.
Anche nella politica si cerca sempre un padrone, l'uomo forte, il dittatore, perciò qualsiasi partito è sotto un unico capo, e se non c'è non lo votano, devono riconoscersi in un leader; è una mentalità da servi consenzienti che anelano a essere comandati, non da persone evolute consapevoli dei propri diritti.


giovedì 13 febbraio 2014

223 - Calciatori strapagati

Sento spesso dire che sono strapagati i calciatori, ma in proporzione sono più strapagati quelli dello spettacolo, soprattutto quelli della televisione, e il calciatore a 35/40 anni finisce la carriera invece i presentatori tv te li ritrovi a guadagnare cifre elevate anche a 70 anni; pochi sono capaci di giocare a calcio come Messi, Totti o Del Piero mentre quasi tutti possono presentare come certi personaggi; alcuni presentatori almeno si ripagano, riescono ad attirare pubblico per cui con gli spazi pubblicitari rientrano delle spese, ma altri no, sono pesi morti.
Però il peggio in assoluto sono certi manager di aziende che fanno peggiorare i conti e vengono nonostante ciò strapagati con milioni di euro, o hanno decine di incarichi.
Perciò i calciatori mi sembrano i meno colpevoli e i soldi sono quelli degli sponsor, invece sono soldi nostri quelli della Rai e delle imprese a partecipazione statale.


martedì 11 febbraio 2014

222 - La storia personalizzata

Nelle ricostruzioni storiche più o meno faziose degli eventi bellici quello che si sottovaluta è che era una guerra e in guerra ci sono massacri e morti, lo sbaglio è sempre dividere buoni e cattivi, perché quando si combatte c'è solo la bestialità che è in noi, ed è in tutti i contendenti.
Dopo la storia ognuno cerca di aggiustarsela secondo il suo modo di vedere, ma che siano pochi o tanti i morti rimangono morti e sono sempre ammazzati per gli interessi di quelli che li comandavano.
Avrebbero potuto vivere la loro vita, se non ci fossero quelli che manovrano e decidono sulla vita delle persone innocenti.
Il male è il potere di decidere per gli altri.


lunedì 10 febbraio 2014

domenica 9 febbraio 2014

220 - È TUTTO FINTO

Hai visto le foto delle riviste?
Sono finte, è tutto perfetto, uno scenario irreale immaginario che propinano come meta a cui arrivare, ma non ci arriverai mai, per cui dentro sarai sempre insoddisfatto e ti imbottirai dei prodotti consigliati dalla pubblicità, sperando inconsciamente di avvicinarti in questo modo a quella perfezione che ti mostrano.
Sputaci sopra quelle foto, strappale, non comprare più quelle riviste.
Manda affanculo tutto e tutti quei buffoni che ti fregano, si arricchiscono rendendoti infelice e sfruttandoti.
Svegliati.
Fanculo i suv e tutte le auto prestigiose,
fanculo i vestiti alla moda,
fanculo i denti perfetti,
fanculo i fotomodelli,
fanculo l'altezza,
fanculo il peso ideale,
fanculo le misure perfette,
fanculo le tette finte,
fanculo la lunghezza del cazzo,
fanculo il colore del buco del culo,
fanculo lo shopping,
fanculo i viaggi esotici.
Diverrai qualcuno solo quando non imiterai nessuno e sarai te stesso.


sabato 8 febbraio 2014

219 - L'arte

L'arte è cagare sulle carte, volare su Marte, mai essere di parte, con la massima disistima per chi fa la rima e se ti sei contraddetto capirai che nessuno è perfetto.
Me ne incarti un etto.

André The Giant

domenica 2 febbraio 2014

218 - Fiducia all'esecutivo

Ho visto un assassino ben vestito, con la cravatta intonata, distribuiva promesse davanti al centro commerciale, infilando con gentilezza le dita nelle vagine e negli ani dei passanti, controllava non avessero contenuti sovversivi, e a chi si lamentava rispondeva che lo dispone la nuova legge appena varata dal governo per la sicurezza dei cittadini.
Chi restava poco convinto e continuava a lamentarsi veniva internato definitivamente al manicomio criminale più vicino, rispettando tutte le norme a tutela del cittadino previste dalla legge.
Nessuno potrà più ostacolare l'operato del governo, nessuno potrà più dire che non siamo in democrazia, con un decreto legislativo appena emanato si stabilisce che sono consentite solo le seguenti domande nei luoghi pubblici:
Che mangi stasera? Che aperitivo bevi? Che automobile hai? Di che marca sono i tuoi jeans? Quanti tatuaggi hai? Quanto guadagni? Mi succhi il cazzo/Mi slinguazzi la topa?
E grazie all'accordo raggiunto con i sindacati confederali da domani chi pensa e chi non desidera i prodotti in vetrina verrà condannato all'impiccagione con corda sterilizzata.
Ricordati sempre di amare la democrazia che ti viene imposta.