venerdì 19 dicembre 2014

277 - la berlusconizzazione degli italiani

Mi accorgo ogni giorno che il berlusconismo è dentro la maggioranza dei cervelli italiani, e ci resterà oltre la vita del suo artefice.
Tutte le volte che uno trova noioso e seccante protestare per difendere i diritti di qualcuno, pure se sono i suoi, il berlusconismo è dentro di lui.
Ha inserito nei cervelli il finto divertimento colorato contrapposto al grigiore del ragionare sulle cose, per cui tanti si sono convinti che essere superficiali e disimpegnati sia divertente, mentre riflettere e combattere per le ingiustizie è noioso e vano.
Mi dispiace, ma difendere i propri diritti e idee non è vano, e soprattutto i più noiosi che conosca sono proprio i superficiali che ristagnano nel loro vuoto.
Per cui berlusconizzati di ogni tipo, ballatevi pure l'ultimo successo cretino con i vestiti alla moda, o ascoltate il pezzo del gruppo alternativo proposto dal mercato per i consumatori appartenenti alla nicchia alternativa. Col suv e i viaggi esotici, o con la moto e le birre sarete sempre consumatori che vivono telecomandati nella banalità; sarete voi i grigi e noiosi, non avendo niente dentro se non impulsi ad aderire a tipi di consumo in cui vi riconoscete e vi danno una personalità fasulla, che vi consente d'illudervi d'essere un qualcuno; nonché col disimpegno indotto difendete il vostro mondo idiota, divenendo i guardiani del sistema che vi perseguita.
"Giratemi al largo, please." (autocit.)


mercoledì 10 dicembre 2014

276 - Dittatura economica

Quello che sta succedendo con la Grecia è nazismo, la dittatura economica sta facendo crollare la borsa di Atene per cercare di impedire che avvenga un voto democratico, per cui verrebbe eletto Tsipras, un socialista che si opporrebbe alla loro dittatura.
Gli USA per esportare veramente democrazia, come dicono, dovrebbero bombardare Wall Street.



275 - IMU, la zappa sui piedi

L'IMU è la tassa più assurda e autolesionista che potessero inventarsi, slegata dal reddito del contribuente, arriva anche a un disoccupato o a una pensionata con la pensione minima che hanno delle parti di casa vecchie, invendibili, legate a eredità indivise.
Fin qui l'assurdità, ma è pure autolesionista per lo Stato, è controproducente, in quanto ha fatto crollare il settore edile che era un traino dell'economia con la tassazione esagerata delle seconde case, e fa pure crollare il Pil in quanto arriva in dicembre e giugno a togliere potere d'acquisto alla vigilia delle due occasioni annue in cui la gente più spende: le festività natalizie e le vacanze estive, con conseguente calo degli acquisti e del turismo, ed ecco quindi la stagnazione dell'economia.
Aggiungiamoci il caos delle tariffe dei vari comuni e i cambiamenti a pochi giorni dalle scadenze, neppure nelle più disorganizzate nazioni del quinto mondo succede ciò, pertanto il contribuente non conoscendo le sorprese che lo attendono vive in una perenne incertezza che lo fa ritrarre nei consumi con conseguenze sul Pil, se invece all'inizio dell'anno, entro febbraio, arrivassero dallo stato i bollettini già precompilati di tutte le tasse statali e locali dell'anno corrente da pagare, senza sorprese, magari con la possibilità di farlo rateizzando, ecco che potrebbe organizzarsi meglio, programmando così le altre spese che deve effettuare, e non si perderebbero ore di lavoro per andare dal commercialista e a far la fila per pagare, con ulteriori danni per l'economia nazionale.
L'IMU è da togliere totalmente, e l'introito corrispondente può essere recuperato agevolmente per esempio facendo pagare le tasse dovute alle case non iscritte al catasto, che basterebbe confrontarlo con una panoramica di Google maps per scoprirle, o far pagare le tasse alle prostitute o ai circoli che fanno attività ricettive, o togliendo l'8 per mille alle religioni ed eliminando l'ora di religione a scuola, nonché i costosi cappellani militari; per non parlare di sprechi e ruberie diffuse da controllare ed eliminare.
Eliminando l'IMU si rilancerebbe l'edilizia, che basterebbe indirizzare verso la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle aree edificate, e non verso la cementificazione di zone verdi.




domenica 7 dicembre 2014

274 - Gruppi di poeti su Facebook

A Luigi davano fastidio i poeti su Facebook, creò un gruppo "Poeti:  teste di cazzo e facce di merda" e aggiunse al gruppo tutti i suoi amici di fb che scrivevano poesie.
"Grazie di avermi  aggiunto Luigi" e messaggi simili cominciarono a popolare il gruppo, iniziarono a postare poesie mettendosi il mipiace tra di loro.
Dopo qualche giorno finirono di mettersi i mipiace, ma continuavano a postare, anche senza nessun mipiace sotto a nessun post.
Aumentò a dismisura il numero degli iscritti, dopo pochi mesi era considerato uno dei migliori gruppi di poesia su fb.
Questa storia quando l'hanno saputa gli abitanti del pianeta numero 5.235.574.987 nella galassia di Protone hanno riso fino alla morte, e ora c'è un pianeta fertile disabitato, disponibile per chi non sopporta i poeti di fb che non leggono neanche il titolo del gruppo in cui postano.
I viaggi inizieranno il prossimo mese, partenza in pullman dalle principali città italiane per raggiungere l'astronave che partirà dall'aeroporto di Malpensa.
Nel tragitto verso l'aeroporto assisterete a una simpatica dimostrazione di articoli per la casa, il pranzo è compreso, bevande e coperto sono esclusi.


giovedì 27 novembre 2014

273 - 25 novembre

Oggi è la giornata contro la violenza alle donne, domani sarà la giornata contro i cani abbandonati, dopodomani quella contro l'alcolismo,.. e niente cambia, servono solo per i sermoncini inascoltati e per mettersi apposto la coscienza pensando di aver fatto qualcosa.
Per assurdo sarebbe meglio organizzare una provocatoria giornata a favore della violenza sulle donne, con uno slogan tipo: almeno rimarrebbero 364 giorni in cui le rispettano.
Smuoverebbe di più questa inebetita società.

sabato 22 novembre 2014

272 - bachi nei buchi

Ho spesso prurito al culo e sotto le palle,
forse come Giorgia mangio troppa cioccolata,
ma stamattina cagando mi è uscito un filo dall'ano
e mi è venuta la paranoia
che nel mio culo si sia fatto il nido un baco da seta.
Tu anima candida
mi dirai che questa non è poesia,
a te piace sognare con le parole scritte,
dovevo parlarti di passioni e labbra frementi,
o di albe con la rugiada e la bruma,
oppure inebriarti
con parole desuete che non conosce nessuno;
ma puoi ben immaginarti
che cosa cazzo può importarmi
di farti sognare
se vivo l'incubo
del baco da seta in culo.


martedì 11 novembre 2014

271 - Facebook e le anziane

Invidio quelli che ogni giorno girano tutte le bacheche degli amici di facebook, io più di tre o quattro non riesco a farne.
Mi ricordano quelle anziane che in cimitero al mattino si fanno tutte le lapidi dei conoscenti, e hanno un pensiero per ognuno o una sistemata di fiori o tolgono una ragnatela tra la foto e il lumino elettrico; dopo magari tornano a casa e trovano la nuora appena alzata con le croste agli occhi, disperata che ha tanto da fare, e aiutano anche lei.
Poi tornano in casa loro, e a mezzogiorno e mezzo mangiano la solitudine in compagnia della televisione.

vignetta di :Pawel Kucynski

venerdì 7 novembre 2014

270 - sorrisi

"Ogni giorno senza sorriso è un giorno che non hai riso, né pasta."
   - Miei Cojones -

Per essere una persona socialmente apprezzabile al mattino devi alzarti, infilarti un dito in culo e fischiettando uscire per strada, sorridendo a tutti.


martedì 4 novembre 2014

269 - GRUNGE

Il grunge è stato uno stile musicale e di vita che ha preso le menti di molti e le ha portate tra i boschi piovosi nel nord ovest degli Stati Uniti, a vagare tra i fantasmi delle ideologie finite, triturate, recuperando nella nebbiolina del sottobosco i pezzi sparsi e adattandoli /adottandoli in nuova forma, realizzando così un nuovo rinascimento rock dalla rabbia e dal dolore per i sogni spezzati.
La violenza sonora mischiata di malinconia esplode, deflagrando nel panorama musicale dell'epoca e rivoluzionandolo, abbattendo le barriere tra i generi musicali.
Negli anni 80 si sviluppava in certi giovani una repulsione per il rock fatto di immagine e suoni da classifica con testi superficiali, quindi nascono nella zona di Seattle dei gruppi musicali che uniscono i suoni punk garage con l'hard rock e il metal, nel gennaio 1986 esce il primo disco considerato grunge, una compilation edita dall'etichetta C/Z intitolata Deep Six, con 6 canzoni suonate da 6 gruppi diversi: Green River, Malfunkshun, Melvins, Soundgarden, Skin Yard, U Men.
Nel frattempo Bruce Pavitt curatore della fanzine  Subterranean Pop abbreviata dal secondo numero in Sub Pop si trasferisce da Olympia alla città di Seattle e nel 1986 fa uscire il disco Sub Pop 100 in cui raccoglie diversi gruppi che reputava interessanti, ma è nel 1988 che si consolida il genere grunge con l'uscita di: Ultramega OK dei Soudgarden, Superfuzz Bigmuff dei Mudhoney, il singolo di debutto dei Nirvana, e la seconda raccolta Sub Pop 200 che contiene tra gli altri brani dei Gren River, Tad, Mudhoney, Nirvana.
Il modo di vivere collegato a questa musica viene apprezzato e seguito, malinconia e rabbia, la delusione dei grandi ideali svaniti che diventa ribellione sfociando nella creatività, e spesso viene annegata in alcol e droghe.
Anche l'estetica definita dalla parola grunge/trasandato contribuisce a far conoscere il fenomeno: jeans consumati o strappati con camicie a quadri tipiche dei boscaioli della zona, vecchi maglioni, felpe  e tshirt dei gruppi musicali preferiti; uno schiaffo in faccia che sconvolge gli anni 80 legati al look, con i costosi vestiti firmati e i ciuffi perfetti.
Un getto sonoro di merda arrabbiata degli esclusi viene spruzzato sulle vuote immagini facendole svanire, ritrovando così la naturalezza perduta.
Sarà un crescendo di successi che raggiunge l'apoteosi massima su scala planetaria con Nevermind, l'album dei Nirvana per la Geffen che esce il 24 settembre 1991, nel gennaio 1992 è al primo posto nelle classifiche Billboard e venderà oltre 25 milioni di copie.
Il grunge col successo perde l'essenza originale, diventa una svuotata moda, un fenomeno di costume da monetizzare; case discografiche, stampa, radio, televisioni. industrie dell'abbigliamento e il mondo della pubblicità lo vampirizzano.
L'8 aprile 1994 Kurt Cobain viene trovato morto nella sua casa di Seattle, l'uomo diventato l'immagine più conosciuta del grunge, il simbolo del movimento, con la sua morte rende evidente il malessere e il decadimento che sta attraversando il fenomeno spolpato dai predatori.
I riflettori dei mass-media cominciano a spostarsi altrove, alcuni gruppi proseguono con un notevole seguito, ma si è perso qualcosa con l'arrivo del successo.
Gli Alice in Chains nel 1995 registrano il loro ultimo album omonimo, il cantante Layne Staley cade in depressione irreversibile nel 1996 dopo la morte dell'amata fidanzata Demri Lara Parrot, il 5 aprile 2002 morirà di overdose e il cadavere verrà ritrovato due settimane dopo.
I Soundgarden il 7 aprile 1997 annunciano il loro scioglimento (si riuniranno nel 2010).
I Pearl Jam, considerati i meno alternativi e più tradizionalisti anche dallo stesso Cobain, sono l'unico gruppo che continua con immutato successo.
Tad Doyle (l'enorme frontman dei TAD) in un'intervista a Guido Chiesa nel 1991 disse:
« Faccio musica grande, grassa e orribile, proprio come me, e ne sono contento... Onestamente, non me ne frega un cazzo di tutto il resto. Non diventerò mai popolare, a meno che non perda un sacco di chili, e questo dovrebbe bastarti per capire in che stato si trova la musica contemporanea. L'anno scorso Bruce Pavitt mandò un mio video a MTV affinché lo trasmettesse. Risposero che non potevano mandarlo in onda perché sono troppo lardoso. Ma ci puoi credere? Non che morissi dalla voglia di vedere il mio brutto muso in televisione, ma la cosa mi fa crepare dal ridere ancora adesso ». In questa dichiarazione c'è l'autentico spirito originario grunge.
Un ventennio dopo la morte di Cobain ci rimangono dei dischi eccezionali, e anche cercando nei sottoboschi musicali, dove prevale la passione, potete trovare ancora qualche porta magica che vi farà entrare nei sottoboschi delle foreste immaginarie, in cui perdendovi ritroverete la vostra essenza più pura, quello è tuttora il grunge.

Tad Doyle & Kurt Cobain

sabato 18 ottobre 2014

268 - cultura inutile

Mi sono accorto che la cultura non cambia le persone, uno ascolta buona musica, ottime letture, guarda bei film ma poi conoscendolo magari ti accorgi che è uno stronzo, omofobo, maschilista, razzista, fascistoide, egoista, arrogante, vanaglorioso, ecc
A che è servita la cultura?
Credo che servano parole che siano calci nello stomaco, per cui ti minaccino di morte dal fastidio che danno; altrimenti saranno solo oggetti di consumo, non cambieranno niente diventando un altro prodotto, come tanti.
Non fermarsi mai e andare oltre il già visto e catalogato è la via da seguire.


martedì 14 ottobre 2014

267 - brustolini

Quando si mangiavano più spesso i brustolini con le mani sporche non si aveva bisogno di integratori alimentari e ci si ammalava di meno.
Dagli anni 80 per questioni di immagine sono stati abbandonati, invecchiavano malinconicamente sul bancone dei bar, spostati sempre più a lato per poi gradualmente sparire.



sabato 11 ottobre 2014

266 - Razza umana

Se la razza umana un giorno sparisse obiettivamente per il pianeta sarebbe un vantaggio, lo distruggiamo senza senso e ci sterminiamo persino tra noi; se ci sono degli extraterrestri che ci vedono penseranno che dei deficienti simili non esistono in nessuna altra parte dell'universo.


mercoledì 8 ottobre 2014

265 - Scimmie

Da qualche tempo vedo scimmie invece di persone, guardo una persona e vedo una scimmia che si finge persona, che si atteggia, che cerca di dire parole profonde, e così mi fa ridere, mi fanno tutti ridere.
Anch'io mi faccio ridere, ma almeno so di essere una bestia.


lunedì 22 settembre 2014

264 - Concorso poeti

Grande Concorso Poetico Nazionale
(aperto a tutti i poeti)
Inviate una poesia scritta da voi e fate un versamento di cento euro.
Poi aspettate comodamente a casa vostra di diventare famosi.
Potreste essere particolarmente fortunati e venire contattati da qualche editore che propone di pubblicare un vostro libro, dovrete solo partecipare alle spese con la modica somma di 4.999 euro.
Dopo avrete finalmente il vostro libro pubblicato e potrete fare i piazzisti, tentando di venderlo presso parenti, amici e conoscenti conosciuti tramite Facebook.
In seguito, notando che avete la casa piena di libri invenduti, forse realizzerete che i premi di poesia sono inutili, assurdi e pure dannosi.


mercoledì 17 settembre 2014

263 - Ego trip

Vi viene mai il dubbio che in realtà a nessuno non importi un cazzo di voi?
Ecco, io ne ho la certezza.
Credo sia quella la differenza tra me il resto dell'umanità, do per certo che ognuno sia preso dal proprio ego trip, e anche quelle manifestazioni che si chiamano amore, affetto o amicizia esistono solo se portano una qualche utilità/benessere a sé stessi.
Ma conviene far finta non sia vero, e fingerci amici o amanti disinteressati.
Vince sempre la paura di restare da soli.

sabato 13 settembre 2014

263 - RESTATE INCANTEVOLI

Siete tutti belli,
avete bei denti e bei capelli,
non puzzate mai,
siete intelligenti, simpatici
e affascinanti.
Perciò è meglio che vi eviti,
non voglio conoscervi
non voglio toccarvi
non voglio infrangervi.
Voglio lasciare che siate
questo incantesimo
del monitor.


mercoledì 10 settembre 2014

262 - Classifica delle 10 canzoni più da sesso

Fioriscono le classifiche personali, i 10 libri della tua vita, i 10 film, i 10 dischi, le 10 canzoni italiane, ecc ecc.
Sono classifiche inutili in quanto ognuno ha i suoi gusti e i suoi ricordi; invece sarebbe più utile, ma non vedo mai nessuno che la faccia, una classifica delle 10 migliori canzoni per far sesso (da soli o in compagnia), con le canzoni preferite dal proprio apparato riproduttivo.
Provo a farla io e poiché sono un buon uomo metto pure i link:

 1 - James Brown: Sex Machine
https://www.youtube.com/watch?v=JOD-M7WZkZQ

 2 - Rolling Stones. Hot Stuff
https://www.youtube.com/watch?v=gVpzrxjiAtc

3 - Aretha Franklin:  Jumpin' Jack Flash
https://www.youtube.com/watch?v=dQkrLpwj1vk

4 : Marvin Gaye & Tammi Terrell: Ain't No Mountain High Enough
https://www.youtube.com/watch?v=IC5PL0XImjw

5 - KC & The Sunshine Band - I'm your boogie man
https://www.youtube.com/watch?v=CaPcKtLioww

6 - Earth, Wind & Fire: Boogie  Wonderland
https://www.youtube.com/watch?v=god7hAPv8f0

7 - Donna Summer:  I Feel Love
https://www.youtube.com/watch?v=C2q2bis6eLE

8 - Kylie Minogue: Can't Get You Out Of My Head
https://www.youtube.com/watch?v=IFx3WX4DES0

9 - Billy Idol: White Wedding Pt 1
https://www.youtube.com/watch?v=AAZQaYKZMTI&list=AL94UKMTqg-9BuPGmvBCeJjmQWHHDYogdi

10 - The Cramps: Bikini Girls with Machine Guns
https://www.youtube.com/watch?v=pwnZDakp_v4



sabato 30 agosto 2014

261 - Lo sguardo

Guardo gli sguardi falsi.
Radiamo al suolo tutti gli alberi che ci circondano perché altrimenti fanno foglie sui nostri perfetti prati verdi, e ci lamentiamo della deforestazione in Amazzonia.
Andiamo a prenderci le sigarette a 500 metri da casa con l'automobile, e ci dà fastidio che i cinesi lascino le biciclette incominciando a girare in automobile.
Ho visto certi che guardavano maniacalmente gli ingredienti su ogni confezione evitando mille sostanze nocive, e poi si facevano in vena con l'acqua delle pozzanghere.
Ragazze serie che col fidanzato hanno fatto sesso dopo un mese, e dopo una birra si sono fatte scopare da 4 suoi amici contemporaneamente.
Uomini irreprensibili sposati che all'amante hanno nascosto di avere una famiglia, e l'hanno messa incinta.
Ma quello che riassume tutto è quando ho visto un vitello al macello, aveva paura, allora un uomo l'ha rassicurato accarezzandolo e il vitello con gli occhi riconoscenti si è fidato, si è tranquillizzato, allora l'uomo affettuosamente l'ha tirato con sé e il vitello fiducioso lo ha seguito verso uno spuntone che lo ha trafitto ammazzandolo, lo sguardo prima di morire era di sorpresa per il tradimento vigliacco.
Quello è uno sguardo che rimane dentro, insieme allo schifo per la falsità umana.



sabato 16 agosto 2014

260 - talk-show

Hai mai discusso con un culo?
Tu gli parli e lui è assente, al massimo se riesci ad avere la sua attenzione ti scorreggia in faccia o ti scagazza addosso.
Mi fanno la stessa impressione quei poveri illusi con dei problemi che, sperando che glieli risolvano, nei talk show li raccontano ai potenti di turno, mentre loro lontani anni luce vedi che vogliono solo far credere che li risolveranno.
Il giorno dopo il conduttore avrà fatto audience, gli sponsor avranno raggiunto spettatori con i loro spot, i commentatori si saranno fatti notare, i politici saranno sembrati capaci, gli imprenditori saranno apparsi concreti, e tutti loro torneranno a fare l'agiata vita di prima.
Mentre il poveraccio che ha fatto la comparsa con i suoi problemi gravi continuerà ad averli, senza che cambi niente.
Tutto proseguirà come prima.
Forse c'è stata qualche eccezione, ma non l'ho notata.



259 - razzismi

Parlano tanto di razzismi ma nessuno muove un dito per la categoria più esclusa dalle offerte di lavoro: i perditempo. Non è giusto che muoiano di fame disoccupati.

sabato 2 agosto 2014

258 - Coca

 Se tiri la pista
 ti senti protagonista,
 se ti passa l'effetto
 ti senti un povero stronzetto.

 Giovanni Pasculi

257 - Stragi di Bologna: Claudio Lolli - Piazza, bella piazza (1976)

4 agosto 1974. Nella notte una bomba esplode nella vettura numero 5 dell'espresso Roma-Brennero. I morti sono 12 e i feriti circa 50, ma una strage spaventosa è stata evitata per questione di secondi: se la bomba fosse esplosa nella galleria che porta a San Benedetto Val di Sambro i morti sarebbero stati centinaia. Racconta un testimone della strage: «Il vagone dilaniato dall'esplosione sembra friggere, gli spruzzi degli schiumogeni vi rimbalzano su. Su tutta la zona aleggia l'odore dolciastro e nauseabondo della morte». I due agenti di polizia che hanno assistito alla sciagura raccontano: «Improvvisamente il tunnel da cui doveva sbucare il treno si è illuminato a giorno, la montagna ha tremato, poi è arrivato un boato assordante. Il convoglio, per forza di inerzia, è arrivato fin davanti a noi. Le fiamme erano altissime e abbaglianti. Nella vettura incendiata c'era gente che si muoveva. Vedevamo le loro sagome e le loro espressioni terrorizzate, ma non potevamo fare niente poiché le lamiere esterne erano incandescenti. Dentro doveva già esserci una temperatura da forno crematorio. 'Mettetevi in salvo', abbiamo gridato, senza renderci conto che si trattava di un suggerimento ridicolo data la situazione. Qualcuno si è buttato dal finestrino con gli abiti in fiamme. Sembravano torce. Ritto al centro della vettura un ferroviere, la pelle nera cosparsa di orribili macchie rosse, cercava di spostare qualcosa. Sotto doveva esserci una persona impigliata. 'Vieni via da lì', gli abbiamo gridato, ma proprio in quel momento una vampata lo ha investito facendolo cadere accartocciato al suolo»

"Piazza Maggiore, per tutti quelli che almeno una volta ci sono passati, non è solo il centro di Bologna, il luogo fisico dove le strade finiscono. Piazza Maggiore è la grande piazza. Sotto quei portici circolano le idee, gli affari, le amicizie e gli amori, si fanno gli acquisti e si discute. Ma anche la piazza che davanti al sagrato del Duomo ha visto allineare le persone uccise sul treno Italicus nel '74, quelle della stazione nell'80 e del Rapido 904 nel l'84. 106 morti e 424 feriti in soli dieci anni. Di questo e di altro, della storia d’Italia ci canta Claudio."
Giorgio Maimone, da Bielle..

"..È un dovere preciso prendere parte ai funerali che seguiranno a Bologna in Piazza Maggiore. Anche per ricordare la morte dell'anarchico Pinelli.
Terza stazione. Piazza bella piazza. Uno dei momenti più alti e drammatici di questo disco incredibile e coraggioso.
Una delle scene più indimenticabili di tutta una vita. Dieci bare in fila sul sagrato della chiesa. E davanti, fermi, immobili nei loro completi scuri, impenetrabili, il sindaco di Bologna, il presidente della repubblica Giovanni Leone, il segretario della DC Amintore Fanfani, tanti ufficiali, politicanti. Dietro di loro tutta una città riunita, raccolta, ostile. Dapprima ondeggiante di sdegno, poi rumorosa di fischi, grida, ululati. Che si trattiene a stento dal trascendere. Dal travolgere le istituzioni presenti."
Jonathan Gustini, da: Claudio Lolli, la terra la luna e l'abbondanza, edizioni Stampa Alternativa, p. 115.

Piazza bella piazza, ci passò una lepre pazza... è una filastrocca popolare toscana che la madre di Claudio Lolli, originaria di Grosseto, cantava sempre al figlio.

TESTO:

Piazza, bella piazza
ci passò una lepre pazza,
uno lo cucinò, uno se lo mangiò,
uno lo divorò, uno lo torturò,
uno lo scorticò, uno lo stritolò,
uno lo impiccò
e del mignolino ch'era il più piccino
più niente restò.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passarono dieci morti
i tacchi, e i legni degli ufficiali,
teste calve, politicanti
un metro e mezzo senza le ali,
ci passai con la barba lunga
per coprire le mie vergogne,
ci passai con i pugni in tasca
senza sassi per le carogne.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passò tutta una città
calda e tesa come un'anguilla,
si sentiva battere il cuore,
ci mancò solo una scintilla;
capivamo di essere tanti
capivamo di essere forti,
il problema era solamente
come farlo capire ai morti.

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

E fu il giorno dello stupore
e fu il giorno dell'impotenza,
si sentiva battere il cuore,
di Leone avrei fatto senza,
si sentiva qualcuno urlare
"solo fischi per quei maiali,
siamo stanchi di ritrovarci
solamente a dei funerali".

Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza...

Ci passarono le bandiere
un torrente di confusioni
in cui sentivo che rinasceva
l'energia dei miei giorni buoni,
ed eravamo davvero tanti,
eravamo davvero forti,
una sola contraddizione:
quella fila, quei dieci morti.



fonte:
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2221&lang=it



256 - Satireggiando: aforismi e deliri di Andreas Finottis

-  Se uno non è se stesso non è nessuno.

- Rassegnandoti al vivere come gli altri perdi te stesso.

- Sii quel che sei e sbattitene degli altri se vuoi vivere bene e pienamente la TUA vita.

- Il tempo se lo riempi non ti vola via.

- Agendo si crea ciò che si è, invece rimanendo inerti è come non essere mai nati, siamo solo in ciò che facciamo e amiamo.

- Vivendo un giorno come fosse l'ultimo può essere il primo di una nuova vita.

- Il mio futuro è passato, mi sono distratto un attimo.

- Non finisce e non comincia niente se non muovi il culo.

- Filtriamo in base alle nostre esperienze passate ogni evento, così le porte della percezione rimangono chiuse a chiave, con doppia mandata.

- La monotonia non m'annoia, mi lascia più tempo per me stesso, invece m'annoia il divertimento obbligatorio, da sabato sera o ferie d'agosto.

- Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché debbano farlo i suoi scagnozzi.

- Non è vero niente, finché non muore o nasce qualcuno o qualcosa.

- E' il voler stare comodi che frega tutti, così si fa una vita da bara prima di finirci dentro.

- Per ogni problema c'è una soluzione, per ogni soluzione c'è un nuovo problema.

- Quando si hanno dei dubbi c'è della verità in entrambe le opzioni.

- Se hai la tempesta dentro sei fuori posto nella piatta abitudine, e finisce che ti crei un tuo mondo isolandoti.

- Vedo troppi artisti e poca arte.

- Le poesie con amo sono esche.

- Amici e amore sono due illusorie parole che ci piace usare per i conoscenti e la voglia di sesso.

- Sono contento che non si veda quello che ho studiato, odio quando si vede, significa che stai esibendo il sapere senza comunicare le tue idee.

- Siamo la nota stonata nella perfetta esecuzione capitale di massa.

- Volete una bella frase piena di saggezza?
Scrivetevela voi e non vivete a rimorchio di quello che dicono gli altri.

- Magari il libro più interessante che sia mai stato scritto è fatto dai nostri commenti più spontanei e liberi.

- Come ragni sospesi nel vuoto ci aggrappiamo al filo creato dalle nostre parole.

- Le teste vuote ammirano i palloni gonfiati.

- Meno capisci e più gioisci.

- Meglio ben accompagnati che soli.

- In questi tempi confusi anche l'ovvio deve essere ribadito

- Una volta era meglio, due volte meglio ancora.

 - Anche se vinci hai perso, partecipando.

- Con la scusa che c'è poco lavoro le persone si fanno comprare per un piatto di minestra radioattiva.

- Se vi adeguate a ciò che fanno gli altri pensate di essere fighi, invece siete delle nullità.

- Girate il mondo, con crociere e voli transoceanici, ma non avete mai visto il vostro buco del culo.

- Ogni pazzo tocca frammenti di pura verità

- Se non leggi una beata minchia scriverai da cazzo.

- Si vive dentro un attimo, si muore cercando l'eternità.

- Aspettare è farsi infilare un dito in culo dalla morte.

- Se c'è chi è morto per i tuoi peccati poteva farsi i cazzi suoi.

- Sento sempre parlare di libertà di religione, ma ovunque vedo religioni e religiosi che vogliono sopraffare le persone, mentre non sento mai nessuno che parli di libertà per gli atei, rivendicando il loro diritto di vivere ed esprimersi liberamente, magari anche bestemmiando e mandando affanculo i religiosi fastidiosi.

- Motivo di guerra: il mio Dio è meglio del tuo, per cui morirai.

- Commenti inutili come il cazzo di un prete.

- Più vi prenderete sul serio e più farete ridere.

- Più vi sentite qualcuno e più siete nessuno.

- Sono razzista con gli stupidi, di qualsiasi colore siano li odio e li evito.

- Mentre hai paura dell'uomo nero l'uomo bianco ti fotte.

- Siamo nell'epoca della plastica pleonastica.

- Chi è vuoto si riempie con le cose e sarà solo un portaoggetti.

- Quello che ti fa sognare ti ha fatto addormentare.

- Resta solo ciò che scrivi con i fluidi corporei, il resto sono pose e vetrine per gli esibizionisti.
.
- Chi pensa di cambiare il mondo stando al computer finisce che non cambia nemmeno sé stesso di mutande.

- Per essere al passo con i tempi bisogna continuare guardare i peggiori programmi in tv per potersene lamentare sui social network.

- Grazie ai social finalmente interessano a qualcuno le vostre opinioni, ma dopo cinque  minuti si saranno scordati tutto

- Il dissenso popolare è diventato dissenteria verbale.

- Non abbiamo dialoghi, solo monologhi che s'intrecciano.

- Chi non sa parla. Chi sa pensa

- Pur essendo animalista, mi deprime vedere la gente che si preoccupa dei barboncini e ignora i barboni (o clochard, per chi prova ribrezzo persino a nominarli).

- Si stava peggio quando si stava meglio.

- Mondiali. Fanculo il calcio. L'unica cosa buona è che le strade sono vuote, la mia città ideale sarebbe un villaggio fantasma.

- I desideri ci vengono indotti per renderci confusi e infelici, ma utili all'incremento del PIL.
Essere contenti di quello che si ha è rivoluzionario.

- A ogni ora ci sarà sempre di turno un cagacazzi.
(maledizione divina alla genesi dei social network)

- Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

- Chi si accorge di essere ritenuto attraente solo sui social network è meglio che curi maggiormente l'igiene personale.

- Viaggi organizzati. La libertà organizzata tranquillizza i cervelli schiavizzati.

- Se avete bisogno degli animatori per non annoiarvi vi annuncio che siete morti.

-  Le spinte nella vita sono utili, ma ti arrivano solo quando sei sull'orlo del precipizio.

- Quando uno muore vedi che ne parlano sempre bene, fino a ieri non ne vedevi uno di questi estimatori e dopodomani rispariranno tutti.

- I più uguali fanno di tutto per sembrare diversi.
Io invece la mia anormalità ce l'ho nel dna, non ho bisogno di tatuarmela per ricordarmelo perché mi brucia dentro ogni fottutissimo giorno, 24 ore su 24.

- Ognuno ha la sua strada, se scorre vicino alla tua è utile conoscersi, ma se è lontana od opposta è controproducente e non ha senso perderci del tempo.

- Le cover band hanno sostituito indegnamente i jukebox.

- La pazzia è chi considera una persona come un oggetto che gli appartiene.

- Il mio cane che mi saluta facendomi festa ogni mattina mi fa stare meglio, più di qualsiasi fede.

- Lasciatevi perdere.

-   Vale mai la pena cambiare per qualcuno, meglio cambiare per sé stessi. O cambiare per il gusto di cambiare.

- Dovremmo vivere per vivere, non per aderire a modelli spesso non nostri. Basterebbe essere protagonisti della propria vita.

- Le riflessioni sagge e profonde sono indice di poca figa disponibile.

- Gli aforismi sono fascisti.




foto di andreasfinottis

mercoledì 23 luglio 2014

255 - Letture obbligatorie

Sono stato più influenzato da scritte casualmente lette in giro che da tutti i libri letti a scuola, perché erano vive, rappresentavano un frammento di vita pulsante, presente.
Solo i libri che scegli veramente tu, se sono vicini al tuo modo di vedere le cose diventano parte di te. Saranno letture che ti lasciano un qualcosa e non saranno tempo sprecato.


martedì 22 luglio 2014

254 - L'opinionista modello dei social network

Quello che mi fa più impressione è l'onniscienza che l'opinionista modello dei social network presume d'avere, dalle questioni economiche globali alla geopolitica, dal cinema alla letteratura ad ogni altro argomento dello scibile umano deve dimostrare di sapere tutto.
Lui sa la storia reale del conflitto israelo-palestinese con tutti i nomi e le date della guerra, cosa c'è dietro ogni organizzazione e ovviamente ha la soluzione per risolvere tutto; poi si passa a parlare d'economia e lui ha la soluzione anche lì, ti racconta la vera storia dell'euro e tutti i poteri forti che se ne avvantaggiano.
Ti snocciola i nomi come fossero suoi familiari perché l'opinionista modello sa tutto, di ogni argomento, da Ben-Gurion a Christine Lagarde a Kirk Hammet bassista dei Metallica, conosce tutto di tutti...grazie a Google.


domenica 13 luglio 2014

252 - Poesia da feisbuch

Caduco ramo di ginepro
celo l'alma mia
eppure
la mia speme insegue tue vestigia
eppure
odo volare un colibrì nel Kazakistan
eppure
percepisco carezze nel mattino di Timbuctù
eppure
avverto la brina nel giardino del Getsemani
eppure
ausculto il caffè sul fornello a Torvaianica
eppure
volo
come un gabbiano senza ano
sorvolando i fenomeni orogenetici del mio amore
per te.
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giovedì 10 luglio 2014

251 - sapientoni

Se dovete studiare per poi rompere il cazzo ai malcapitati che incontrate sfoggiando le parole strane che avete imparato potete andare a fare dei lavori pesanti, socialmente più utili nonché più indicati per voi.




mercoledì 2 luglio 2014

250 - il troppo stroppia

Troppe barbe maschili
troppi capelli lisci femminili
troppi orecchini
troppi piercing
troppi tatuaggi
troppe macchine belle
troppi seni belli.
Troppe carte di credito per comprare tutto ciò.
Troppo senza soldi io per mandare tutto affanculo.


domenica 29 giugno 2014

249 - intellettuali

Gli intellettuali sono spesso solo dei pazzi arroganti, mentre i semplici pazzi sono i veri intellettuali avendo compreso dei libri che non sono ancora stati scritti.


248 - destino ineluttabile

Finirà che sarete costretti a leccare dei culi, come facevano i vostri avi per poter campare, per potervi crescere sani, belli e leccaculi.
L'opzione alternativa disponibile è fare tanto successo, così diventa il vostro un culo da leccare.
C'è anche chi non partecipa al gioco, però non ha neppure i soldi per comprarsi un telefonino con cui riprendere ciò, pertanto non esiste.

domenica 15 giugno 2014

246 - celluloide

Insegui sogni di celluloide, in una realtà di cellulite.
Guardiamo continuamente i sogni degli altri attraverso gli schermi, scordandoci chi siamo.

mercoledì 11 giugno 2014

245 - Percorsi di vita

Sono percorsi imposti, che scegli o ti spingono a scegliere, anche se fai quello che vuoi a volte non è tuo quello che vuoi, è indotto da comportamenti omologati a stereotipi anche alternativi, se non ti adegui all'opzione A hai l'opzione B, se non sei uno regolare che aspira a scuola-lavoro-carriera-matrimonio-figli-pensione-tomba hai l'alternativa di sballarti, bere, vedere certi film, ascoltare certa musica, leggere certi libri, entrando in altre nicchie di mercato.
Noi scompariamo fuori da questi schemi che ci danno per entrare nei vari gruppi, senza aderire a stereotipi non esistiamo per gli altri.
Devi adattarti alla condizione preconfezionata che più si avvicina a quello che senti di essere.
Usiamo etichettarci per rassicurare il prossimo e socializzare con chi è in sintonia con quella determinata lunghezza d'onda, ma le trasmissioni, gli input, quello a cui ci adeguiamo non viene da noi, ma è predeterminato da altri.
In realtà siamo sfumature, nessuno è uguale a un altro, anche due simili, una coppia, le due metà della mela che si adattano perfettamente, stanno vivendo una situazione di compromesso, il collante è l'attrazione, e alla lunga stando insieme si diventa simili, ma se all'inizio non c'era questa attrazione saremmo stati diversi, più noi stessi.
Perciò il rapporto con gli altri è basato sull'abbandono di sé stessi, per un accettabile compromesso, ma evitiamo di deviare ulteriormente dal nostro percorso per aderire ai metodi di etichettatura imposti dalla società.


mercoledì 28 maggio 2014

243 - Persone

Le barriere nascono e muoiono nelle menti, non esistono uomini e donne o x o y, ci sono le persone, ma purtroppo inseguono spesso degli stereotipi ghettizzanti, zavorre che li fanno affondare nel previsto prevedibile.

242 - PROPEDEUTICA ALLA VITA

Hai fatto caso alla cioccolata che stai infilandoti in bocca?
Hai fatto caso alla merda che sta uscendoti dal buco del culo?
Stesso colore,
ma già solo dal particolare dell'odore
si può agevolmente presumere
che non abbiano lo stesso sapore.
Ti consiglio di prestare sempre attenzione
ai particolari
se non vuoi trovarti
a mangiare la merda.

P.S.
Anche se ormai è tardi
diglielo anche ai più anziani.

venerdì 23 maggio 2014

241 - IL PIL

il Pil è una buffonata su cui è costruita l'economia globale, se tu usi la bicicletta e mangi i prodotti del tuo orto aumenta la qualità della tua vita, però non va bene perché facendo così fai scendere il Pil, devi consumare sempre, continuamente, per tenere su il Pil, fino a distruggere il pianeta, altrimenti il sistema economico ti punisce con crisi e tasse.


giovedì 1 maggio 2014

240 - Come diventare facilmente degli intellettuali

Per diventare con facilità un apprezzato intellettuale devi andare in biblioteca e leggere tantissimi classici iniziando dalla penultima pagina, poi ti fai una libreria enorme piena di libri finti vuoti fatti col cartone, quindi ti droghi e spari cazzate random spacciandole per citazioni di autori di cui ti inventi i nomi sul momento, guardando stupito l'interlocutore e rimproverandolo se mostra di non conoscere qualche autore che ti sei inventato, e quando per metterti alla prova  ti chiederanno se hai almeno letto i classici farai vedere l'enorme libreria, e  potrai snocciolare come vanno a finire tutti i libri letti, acquisendo credibilità.


martedì 29 aprile 2014

239 - Quelli

Quelli che se non piacciono a qualcuno allora questo è sicuramente gay/lesbica forse sono cessi a loro insaputa.

lunedì 14 aprile 2014

237 - Una storia del cazzo

Ieri sera mi son messo a parlare col mio cazzo.
Ed è già una cosa strana.
Ma ancor più strano è che lui mi abbia risposto e ancor più sorprendentemente si è rivelato un tipo assennato, non il testa di cazzo che immaginavo.
Oggi vado dal dottore a farmi visitare e farò parlare solo lui, il mio pisello.
Sono stanco di tutto, da ora in poi mi farò guidare dal pene, se volete parlarmi rivolgetevi a lui.
Nei colloqui di lavoro me lo tirerò fuori e lascerò che parli lui per me.
Se il prete mi busserà alla porta che vuole benedirmi la casa estrarrò in silenzio il mio battacchio e farò un cenno al prete che parli con lui.
Se le forze dell'ordine mi fermeranno per strada io sbatterò fuori l'uccello che parli con loro; se mi arresteranno per atti osceni e mi trascineranno in tribunale alle domande del giudice risponderò tirandomelo fuori, facendo rispondere al mio membro.
Direte che mi diranno che non lo sentono, che non sentono nessuna voce provenire dal cazzo, che vorranno portarmi in ospedale psichiatrico; niente paura, io li fregerò tutti, ho un asso nella manica: ho appena terminato un corso per ventriloquo e il pupazzo potete immaginarvi chi è.

venerdì 11 aprile 2014

236 - L'oggetto dei desideri

Chi si sente una nullità se non ha un oggetto che desidera si rassegni, lo sarà anche se lo avrà.


giovedì 3 aprile 2014

235 - Nessuna fermata

Casualmente accendo la tv e capito su una trasmissione condotta da Lilli Gruber in cui si diceva che Matteo Salvini, segretario della Lega è un appassionato di musica e i suoi preferiti sono Giorgio Gaber e Fabrizio de André.
C'è qualcosa che non mi torna.
Poi penso a Formigoni che va ai concerti metal o a Gasparri che come film preferito cita Blade Runner, e m'immagino le voci delle anime candide che si rifiutano di crederci, sentendo queste notizie dicono non è vero, che lo diranno per farsi belli, sperano non sia possibile.
Invece purtroppo mi sono reso conto che è vero, ma pensandoci bene sostituisco il "purtroppo" con "per fortuna", perché penso all'inizio del punk, del vero punk in continua evoluzione, mai uguale a se stesso, sempre senza fermarsi. Così come qualsiasi movimento che abbia segnato il nostro tempo è stato una breve corsa fuori dal contesto, ma quando si viene raggiunti e si comincia a essere inglobati allora bisogna essere già altrove.
Ecco il punto della questione: siamo fermi, noi, noi che la pensiamo in un certo modo e stiamo ancora con punti di riferimento di decenni fa, per cui siamo stati raggiunti persino dai tipi suddetti.
Condividiamo citazioni sentite di persone morte da anni, canzoni risapute e strasentite, mentre quando si prova a mettere una novità o qualcosa fuori dagli schemi non c'è quasi nessuno che ci degna anche solo di un ascolto.
Curiosità zero, voglia di cambiamento sottozero.
Senza un fermento culturale si leggono, guardano e ascoltano praticamente solo degli oggetti, che avulsi dal contesto sociale in cui ci si trovavano sono diventati prodotti, tranquillizzanti e sterilizzati, essendo lontani dal loro significato originario sono innocui oggetti, buoni per regalarseli nelle ricorrenze prestabilite.
Essere alternativi è rivolta, è magma, fuoco continuo, bruciare continuamente in un'eterna corsa verso nuove idee; non è ritrovarsi in un pub con mestizia fissando le etichette delle birre e ascoltando il rassicurante già sentito.
Si muore lentamente quando si smette di correre via.
È necesssario  muoversi continuamente senza farsi mai raggiungere e inglobare, bruciando verso orizzonti sempre nuovi.


mercoledì 26 marzo 2014

234 - coprofilia

Vi siete mai chiesti perché la merda puzza?
Perché il nostro creatore non voleva che la mangiassimo, sapeva che l'uomo è tendenzialmente mangiamerda.
Ma nonostante ciò esistono i coprofili e i moderati.


233 - DOMANDE

Perché viviamo?
Perché moriamo?
Perché caghiamo?

Le domande sono inutili
bisogna solo andare avanti
sempre
comunque
contro tutto
contro tutti
andare verso la propria meta
anche se non c'è nessuna meta.

La vita è un dito in culo
ma basta non pensarci troppo
proseguendo imperterriti.



lunedì 24 marzo 2014

sabato 15 marzo 2014

230 - Marsupialità obbligatoria

 Perdevo sempre qualcosa, ma dopo l'ennesimo smarrimento delle chiavi di casa un lampo di consapevolezza ha illuminato la mia disperazione inculcandomi nel cervello una parola magica: "marsupio".
Sono andato in un puzzolente negozio di oggetti cinesi e mi sono preso il miglior marsupio del negozio, non badando a spese, con 5,50 euro il marsupio è diventato mio, è nero e beige, con la scritta sport e tante tasche e cerniere in cui rinchiudere i più svariati oggetti personali.
Ora mi è cambiata la vita; corro felice nei prati, nei boschi, lungo le spiagge e cammino sul marciapiede senza perdere più niente. Col marsupio sbattacchiante sul battacchio sorrido come un demente guardando verso un radioso futuro.
L'uomo moderno deve essere un marsupiale, ne è obbligato dai mutamenti ambientali intercorsi negli ultimi decenni.
Altrimenti senza marsupio, non adattandosi all'ambiente in cui è inserito, soffrirà e si estinguerà.

venerdì 14 marzo 2014

229 - Arresi senza combattere

Sono utili a chi detiene il potere tutta questa depressione e tutta questa arrendevolezza che vedo anche nei giovani, si cresce rassegnati e si lasciano le cose come stanno.
Il mondo è di chi se lo prende.


mercoledì 12 marzo 2014

228 - Dio non suona il campanello

Se nessun dio si è mai permesso di suonarmi alla porta non vedo perché debbano farlo i suoi scagnozzi.

venerdì 28 febbraio 2014

227 - Eurospeculazioni

Nell'economia globalizzata speculatrice senza freni gli stipendi si abbasseranno sempre di più, finché non raggiungeranno i livelli del terzo mondo, che in un economia senza frontiere per le merci è inevitabile, però c'è una casta di dirigenti e di loro complici che invece guadagnano come e più di prima, infatti la ricchezza loro è aumentata mentre la maggioranza della popolazione si è impoverita. I prezzi delle merci e dei servizi che dovrebbero abbassarsi seguendo gli stipendi medi restano stabili o aumentano, mentre al popolo viene dato come capro espiatorio l'euro.
Però i jeans che compravo a 60mila lire sono passati subito  a 80 euro non per colpa dell'euro ma per colpa degli speculatori e dei politici che li aiutano invece di difendere la popolazione, e non ci sono scuse perché con la globalizzazione vengono prodotti in posti in cui a chi li produce costano meno di prima.
Io risolvo comprandomi quelli con marchi sconosciuti o quasi ma buoni, in svendita a 10 o 20 euro.
Fanculo i marchi status symbol, sono la leva con cui chi specula causa l'ottundimento dei consumatori.



domenica 23 febbraio 2014

226 - Maggioranza stronza

La maggioranza è stronza e vive di apparenze, però è anche la chiave per poter diffondere le proprie idee, un esempio sono i movimenti controculturali che hanno influenzato la società, quelli che hanno avuto un notevole impatto sono stati quelli veicolati da una moda, che sia hippy, punk, rap o grunge.
Il messaggio si diffonde alle masse tramite l'adesione a un'estetica condivisa, a cui si lega il consumo culturale, ed ecco che magari qualcosina entra nella zucca.


venerdì 21 febbraio 2014

225 - Riempirsi

Il tempo scorre in bilico sulle pieghe dei tuoi occhi, che guardano le vetrine per vedersi specchiare con dei pensieri negli oggetti desiderati.
Desiderare per avere una nuova illusione.
Per nascondere il vuoto riempirsi come cassonetti di immondizie.
Una cagata vi seppellirà.

Jacqueline Traide, performance antivivisezione



giovedì 20 febbraio 2014

224 - Nati per essere schiavi

Quello che in Italia ci frega è la retorica del lavoro, viene visto come un sacrificio che devi fare per essere una persona accettata, rispettabile.
La prima cosa che ti chiedono in genere dopo nome ed età è che lavoro fai?
Sei il lavoro, per cui devi subire di tutto per averne uno, dimenticando i tuoi diritti.
E' un'impostazione culturale da schiavi che abbiamo, se non trovi un lavoro che ti piace devi adattarti e il sussidio per chi non ha un lavoro è visto come una blasfemia qui da noi, perché dopo non essendoci più questa estrema necessità di adattarsi a qualsiasi angheria crolla il sistema; in molte altre nazioni c'è ma qui da noi dubito ci sarà mai.
Siamo nati per essere servi, senza diritti, così devi chiedere favori ai più potenti per tutto, per un lavoro, per una visita specialistica urgente, per fare qualsiasi cosa devi piegarti ai voleri di chi comanda, mentre dovrebbe essere il contrario, chi è ai posti di comando avrebbe il dovere di rappresentare la popolazione.
Anche nella politica si cerca sempre un padrone, l'uomo forte, il dittatore, perciò qualsiasi partito è sotto un unico capo, e se non c'è non lo votano, devono riconoscersi in un leader; è una mentalità da servi consenzienti che anelano a essere comandati, non da persone evolute consapevoli dei propri diritti.


giovedì 13 febbraio 2014

223 - Calciatori strapagati

Sento spesso dire che sono strapagati i calciatori, ma in proporzione sono più strapagati quelli dello spettacolo, soprattutto quelli della televisione, e il calciatore a 35/40 anni finisce la carriera invece i presentatori tv te li ritrovi a guadagnare cifre elevate anche a 70 anni; pochi sono capaci di giocare a calcio come Messi, Totti o Del Piero mentre quasi tutti possono presentare come certi personaggi; alcuni presentatori almeno si ripagano, riescono ad attirare pubblico per cui con gli spazi pubblicitari rientrano delle spese, ma altri no, sono pesi morti.
Però il peggio in assoluto sono certi manager di aziende che fanno peggiorare i conti e vengono nonostante ciò strapagati con milioni di euro, o hanno decine di incarichi.
Perciò i calciatori mi sembrano i meno colpevoli e i soldi sono quelli degli sponsor, invece sono soldi nostri quelli della Rai e delle imprese a partecipazione statale.


martedì 11 febbraio 2014

222 - La storia personalizzata

Nelle ricostruzioni storiche più o meno faziose degli eventi bellici quello che si sottovaluta è che era una guerra e in guerra ci sono massacri e morti, lo sbaglio è sempre dividere buoni e cattivi, perché quando si combatte c'è solo la bestialità che è in noi, ed è in tutti i contendenti.
Dopo la storia ognuno cerca di aggiustarsela secondo il suo modo di vedere, ma che siano pochi o tanti i morti rimangono morti e sono sempre ammazzati per gli interessi di quelli che li comandavano.
Avrebbero potuto vivere la loro vita, se non ci fossero quelli che manovrano e decidono sulla vita delle persone innocenti.
Il male è il potere di decidere per gli altri.


lunedì 10 febbraio 2014

domenica 9 febbraio 2014

220 - È TUTTO FINTO

Hai visto le foto delle riviste?
Sono finte, è tutto perfetto, uno scenario irreale immaginario che propinano come meta a cui arrivare, ma non ci arriverai mai, per cui dentro sarai sempre insoddisfatto e ti imbottirai dei prodotti consigliati dalla pubblicità, sperando inconsciamente di avvicinarti in questo modo a quella perfezione che ti mostrano.
Sputaci sopra quelle foto, strappale, non comprare più quelle riviste.
Manda affanculo tutto e tutti quei buffoni che ti fregano, si arricchiscono rendendoti infelice e sfruttandoti.
Svegliati.
Fanculo i suv e tutte le auto prestigiose,
fanculo i vestiti alla moda,
fanculo i denti perfetti,
fanculo i fotomodelli,
fanculo l'altezza,
fanculo il peso ideale,
fanculo le misure perfette,
fanculo le tette finte,
fanculo la lunghezza del cazzo,
fanculo il colore del buco del culo,
fanculo lo shopping,
fanculo i viaggi esotici.
Diverrai qualcuno solo quando non imiterai nessuno e sarai te stesso.


sabato 8 febbraio 2014

219 - L'arte

L'arte è cagare sulle carte, volare su Marte, mai essere di parte, con la massima disistima per chi fa la rima e se ti sei contraddetto capirai che nessuno è perfetto.
Me ne incarti un etto.

André The Giant

domenica 2 febbraio 2014

218 - Fiducia all'esecutivo

Ho visto un assassino ben vestito, con la cravatta intonata, distribuiva promesse davanti al centro commerciale, infilando con gentilezza le dita nelle vagine e negli ani dei passanti, controllava non avessero contenuti sovversivi, e a chi si lamentava rispondeva che lo dispone la nuova legge appena varata dal governo per la sicurezza dei cittadini.
Chi restava poco convinto e continuava a lamentarsi veniva internato definitivamente al manicomio criminale più vicino, rispettando tutte le norme a tutela del cittadino previste dalla legge.
Nessuno potrà più ostacolare l'operato del governo, nessuno potrà più dire che non siamo in democrazia, con un decreto legislativo appena emanato si stabilisce che sono consentite solo le seguenti domande nei luoghi pubblici:
Che mangi stasera? Che aperitivo bevi? Che automobile hai? Di che marca sono i tuoi jeans? Quanti tatuaggi hai? Quanto guadagni? Mi succhi il cazzo/Mi slinguazzi la topa?
E grazie all'accordo raggiunto con i sindacati confederali da domani chi pensa e chi non desidera i prodotti in vetrina verrà condannato all'impiccagione con corda sterilizzata.
Ricordati sempre di amare la democrazia che ti viene imposta.


mercoledì 29 gennaio 2014

domenica 26 gennaio 2014

216 - Oggi

Il problema di oggi è che non c'è un domani, è sparito con i sogni e le speranze, provate a cercarli all'estero.


215 . Poesie da esposizione

A cosa servono le poesie che parlano d'amore?
A masturbarsi la mente e/o i genitali
mentre fuori tutto marcisce.
E' la poesia per chi accetta supinamente
ogni ingiustizia di questo mondo.
E se lo dici salta fuori il saputello dalle paraculate intellettualoidi
con l'esempio del grande poeta che scrive poesie d'amore.
Il grande poeta potete appiccicarvelo ai genitali
non esistono grandi
esistono solo stronzi spacciati per grandi,
sono tutti stronzi, siamo tutti stronzi, ognuno è stronzo
e proprio per quello bisogna combattere la stronzaggine
per non esserlo eternamente.
Invece eccoli lì, a condividere le belle frasette di passione
mentre i criminali al potere
ci pignorano la casa
ci avvelenano il cibo e l'acqua
ci cancellano ogni speranza e ogni futuro
distruggendo l'ambiente
e ci massacrano a manganellate se protestiamo.
E tu lì, con le tue poesie:
oh, amore
imbevuto nella tua anima
gabbiano ferito
rosse gocce di passione
colan mescendosi
al tramonto sul mar
e mi vien da cagar.
Renditi conto:
il mondo crolla
mentre tu ti fai
solo delle seghe.




giovedì 23 gennaio 2014

214 - Io odio

Odio:
chi gira con in bocca il sigaro spento,
chi corregge gli errori di grammatica senza neanche leggere il significato di quanto scritto,
chi chiama amore la voglia di sesso,
chi fa finta di essere ricco e chi lo è veramente.

Bansky