venerdì 19 dicembre 2014

277 - la berlusconizzazione degli italiani

Mi accorgo ogni giorno che il berlusconismo è dentro la maggioranza dei cervelli italiani, e ci resterà oltre la vita del suo artefice.
Tutte le volte che uno trova noioso e seccante protestare per difendere i diritti di qualcuno, pure se sono i suoi, il berlusconismo è dentro di lui.
Ha inserito nei cervelli il finto divertimento colorato contrapposto al grigiore del ragionare sulle cose, per cui tanti si sono convinti che essere superficiali e disimpegnati sia divertente, mentre riflettere e combattere per le ingiustizie è noioso e vano.
Mi dispiace, ma difendere i propri diritti e idee non è vano, e soprattutto i più noiosi che conosca sono proprio i superficiali che ristagnano nel loro vuoto.
Per cui berlusconizzati di ogni tipo, ballatevi pure l'ultimo successo cretino con i vestiti alla moda, o ascoltate il pezzo del gruppo alternativo proposto dal mercato per i consumatori appartenenti alla nicchia alternativa. Col suv e i viaggi esotici, o con la moto e le birre sarete sempre consumatori che vivono telecomandati nella banalità; sarete voi i grigi e noiosi, non avendo niente dentro se non impulsi ad aderire a tipi di consumo in cui vi riconoscete e vi danno una personalità fasulla, che vi consente d'illudervi d'essere un qualcuno; nonché col disimpegno indotto difendete il vostro mondo idiota, divenendo i guardiani del sistema che vi perseguita.
"Giratemi al largo, please." (autocit.)


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