martedì 2 agosto 2016

322 - IL VOLTO DELL'ASSASSINO

Le stragi di Bologna sono state tre:
4 agosto 1974, strage del treno Italicus, San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, 12morti,e 48 feriti.
2 agosto 1980, strage della stazione dei treni di Bologna; 85 morti e 200 feriti.
23 dicembre 1984, strage del treno rapido 904, nello stesso posto dell'attentato del 1974; 16 morti e 266 feriti.
Leggendo le indagini delle tre stragi, se unite i puntini neri viene fuori il volto dell'assassino: la commistione tra pezzi dello stato, servizi segreti, p2, criminalità organizzata e fascisti.
Riporto un episodio relativo alla strage del 1974, significativo:
"Il 9 agosto 1974 arriva alla Questura di Roma la testimonianza di Rosa Marotta, titolare di una ricevitoria del Lotto di via Aureliana a Roma. La donna avrebbe ascoltato, qualche giorno prima della strage, la telefonata fatta da una ragazza nel suo locale, riguardante un attentato in preparazione:
«Le bombe sono pronte… da Bologna c'è il treno per Mestre, là trovi la macchina per passare il confine... stai tranquillo… i passaporti sono pronti…». I dirigenti dell'ufficio politico della capitale accertano rapidamente chi era la ragazza autrice della telefonata, Claudia Ajello, non aspettandosi però che questa fosse una collaboratrice del Sid e che lavorasse in un ufficio del Servizio segreto in via Aureliana.
La ragazza, interrogata dal Pm ben tre giorni dopo, afferma di non aver assolutamente parlato di bombe e che la telefonata era rivolta alla madre in partenza per un viaggio che prevedeva il trasferimento da Roma a Mestre in treno. La Ajello fornisce però versioni contrastanti con quelle dei suoi superiori del Servizio segreto, anche riguardo al motivo dell'utilizzo di un telefono pubblico invece dell'apparecchio presente nell'ufficio del Sid. Verrà rinviata a giudizio per falsa testimonianza. Inoltre verrà accertato il suo ruolo all'interno del Sid, non semplice traduttrice, ma infiltrata all'interno dell'ambiente degli studenti greci e del PCI, sezione di Casal Bertone, cui si era iscritta."
(tratto da Wikipedia).






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