lunedì 7 novembre 2016

339 - GLI OPINIONISTI DA TASTIERA

Quello che mi fa più ridere sono le mode, non dico le mode dell'abbigliamento ma le mode delle idee e che cambiano nel giro di pochi mesi.
Se eri favorevole in certi casi ai vaccini ti linciavano sul web, adesso al contrario devi assumerli tutti acriticamente.
Se evitavi l'olio di palma andavi bene, adesso è da idioti farlo.
Persino il voto al referendum, prima andava bene il no, mentre adesso vedo che è più trendy il sì.
Magari uno spera che dietro ci sia un ragionamento che ha fatto mutare la loro opinione, basato su una maggior conoscenza dell'argomento, invece ci si accorge che sono solo riflessi condizionati pavloviani, dovuti a input mediatici, creati ad arte.
Per esempio nel caso dell'olio di palma le industrie che lo usano e trovano più conveniente usarlo stanno ora facendo propaganda per il suo uso, Ferrero in testa; allora guarda caso diventa più trendy dire che fa bene, ovviamente allegando articoli scientifici e spiegando che mangiamo molte cose che fanno ben più male dell'olio di palma, è da isterici prendersela con l'olio di palma; però sempre tralasciando che l'olio di palma usato industrialmente non ha le stesse caratteristiche di quello integrale di cui vengono pubblicizzati i benefici, più il discorso ambientale, con dati contrastanti, che comunque porta alla solita chiusa: che noi occidentali abbiamo distrutto il nostro ambiente e ora siamo doppiamente stronzi a voler impedire che lo possano fare anche le nazioni meno sviluppate.
Tutto si basa su masturbazioni mentali simili, fatte da nullafacenti da tastiera che seguono i trend del momento, per sembrare più brillanti degli altri; aderiscono a  una nuova tendenza ed ecco che, come i topi col pifferaio magico, vengono seguiti da stuoli di gregari, che ritengono così di apparire più cervelluti pure loro.
Muoversi tra questi patetici teatrini è inutile, triste, avvilente.
Sono tifoserie con cui nemmeno puoi ragionarci, perché immediatamente ti catalogano con l'armamentario di luoghi preconfezionati per chi non la pensa come loro.
Oppure quando non sanno cosa dire cercano una virgola o una parola scritta male in quanto affermi per farti sembrare un ignorante, e di conseguenza svilire quello che affermavi.
Una volta avevo scritto "obiettivamente" e uno mi derideva dicendo si scrive "obbiettivamente", gli ho fatto vedere il sito dell'Accademia della Crusca dove dicono che si usano entrambe le forme e anzi sarebbe più corretto scrivere obiettivamente, allora diceva che si usa comunemente con la doppia b perciò è comunque sbagliato come ho scritto io e altre paraculate da idiota, basate sul meccanismo del classico caso dello stolto che guarda il dito invece della luna che indica, palesando il livello di imbecillità anche di quelli che fanno i professorini sui social, cervelli chiusi, che non capiscono il fatto che la lingua sia duttile, una parola possa essere usata in varie forme e persino tra linguisti ci siano opinioni diverse. No, per loro la regola deve essere una, l'ottusità domina le loro menti.
Questo spiega perché poi si adeguano alle regole anche nelle idee, hanno cervelli che non ragionano ma ripetono quanto appreso, non dico come pappagalli perché i pappagalli non sono così stupidi.
Quindi è  tempo perso cercare di ragionarci.
Meglio impiegare quel tempo giocando con i pappagalli o con altre forme di vita più intelligenti degli opinionisti da tastiera.


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