venerdì 11 novembre 2016

342 - I LIBRI IN ITALIA

In Italia ci sono troppi scrittori e pochi lettori, con tanti editori inadeguati e spesso improvvisati. Il mercato è piccolo e affollato in Italia, per cui un libro può fare  delle grosse cifre di vendita se è traninato dalla televisione, perché è ancora la televisione che fa vendere tanti libri, basta guardare le classifiche di vendita, e legggevo che un passaggio da Fazio fa vendere dalle 30mila alle 50mila copie iin più di un libro, vedi anchel caso della Szymborska, nonostante il Nobel i libri erano invenduti in Italia, poi Saviano l’ha letta in televisione ed è entrata in classifica ai primi posti, siamo un popolo formato dalla tv.

C’è in Italia una cultura ufficiale vecchia e noiosa che celebra i suoi riti lontana dalla realtà, allontanando la gente dalla lettura.

Quindi per un normale autore nuovo vedo solo tre strade dignitose:

1 – Crearsi un seguito e autopubblicarsi su rchiesta o con un piccolo editore di fiducia.

2 – Rivolgersi agli editori di ebook che avendo pochi costi possono ancora rischiare e provare con le novità.

3 – Puntare solo alle case editrici medie e grandi, con pazienza e senza frette.

Resta fuori l’opzione arrivista tradizionale, per chi ha lo stomaco necessario, facendo la trafila di concorsi e lecchinaggi vari, ma ci si deve adeguare pedissequamente alle richieste che fanno.

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